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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L’ONU RIFORNISCE TERRORISTI DI ISIS – VIDEO CHOC

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ESTERI

Il video è stato ripreso a Raqqa, capitale del Califfato di ISIS. Cuore del terrorismo islamico.

 

E chi poteva esserci a coccolare i terroristi islamici? L’Onu. La famigerata agenzia per i rifugiati, quella UNHCR un tempo guidata dalla Boldrini.

Al minuto 15:20, si vede distintamente dietro i terroristi, campeggiare il simbolo dell’agenzia. Rifornimenti ai moderati.

Tratto da:http://voxnews.info

L’ONU RIFORNISCE TERRORISTI DI ISIS – VIDEO CHOC
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Sardegna, allarme rosso: da ottobre 24 mila lavoratori senza sussidio né pensione

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

25 settembre  – Quell’assegno Inps da sei, sette, ottocento euro è spesso l’unico sostegno di oltre 24 mila famiglie sarde dove c’era una persona che prima lavorava ma che ora si trova in cassa integrazione in deroga o in mobilità. Famiglie sarde per cui si annuncia un gelido inverno. Famiglie di operai, impiegati, operatori di servizi messi fuori dalla produzione perché la loro azienda (1.470 nell’Isola) li ha “messi in esubero” oppure perché l’impresa ha cessato l’attività. Ma la situazione è destinata a precipitare nei prossimi mesi.

Per molte di queste persone, almeno i due terzi secondo i primi calcoli dei sindacati, il tempo è scaduto o sta per scadere: su 15.240 lavoratori in mobilità nel 2014, già 4.083 a settembre sono usciti dal sistema di protezione, perché hanno già maturato tre proroghe. Ma anche gli altri, secondo l’ultimo decreto in materia del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il primo ottobre prederanno l’assegno (che tra l’altro percepivano per soli nove mesi su dodici), in attesa di capire quanti e quali di loro potranno ancora godere di un sostegno al reddito.

È analoga ed altrettanto allarmante la situazione degli 8.183 lavoratori che si trovano in cassa integrazione “in deroga”: il decreto Poletti del primo agosto 2014 restringe le maglie di accesso alla Cig in deroga e sarà solo nei prossimi mesi che queste ottomila famiglie sarde sapranno se potranno ancora sperare in un assegno che tra l’altro arriva con enorme lentezza: le spettanze del 2013 sono entrate in pagamento solo in queste settimane, con oltre un anno di ritardo.

L’INGORGO INFORME – A rendere ancora più incerta la situazione c’è l’ingorgo di riforme del lavoro, annunciate o avviate in questi anni dai Governi e mai portate a termine. Il sistema degli ammortizzatori sociali era stato già in parte modificato dalla riforma di Elsa Fornero (esecutivo Monti), con l’indennità di disoccupazione unica, che però dovrebbe scattare dal 2017. Poi, meno di due mesi fa, anche il governo attuale, con il decreto Poletti, ha ridotto le chance di questi lavoratori di vedersi rinnovati gli assegni. Ed ora il premier Renzi promette di sconvolgere l’intero mercato del lavoro e del sostegno al reddito, ma le sue intenzioni sono ancora affidate a indiscrezioni di stampa. tiscali

Tratto da:http://www.imolaoggi.it

Sardegna, allarme rosso: da ottobre 24 mila lavoratori senza sussidio né pensione
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TTIP - TTP e TISA - ITALIANO NON HAI PIU' SCAMPO

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

IL NUOVO GOVERNO GLOBALE

 

Fanatici della privatizzazione: che orà vi toglierà anche la casa, amanti del politico del cielodurismo genitale, del bunga bunga politico, delle veline dell' ignoranza resa status symbol, rei di aver distrutto uno dei paesi più belli del pianeta.

 

Et voilà, l' Italietta degli straccioni ora è una realtà, il simpatico maccheronico, laconico italiano ora può continuare a piangere all' infinito, col permesso delle Corporazioni ovviamente, visto che in questo secolo è stata la sua dote migliore: piangere e fregarsene di tutto, finanziando guerre e devastazioni del proprio territorio.

 

Nuovi Trattati, già firmati ed in atto devasteranno questo paese riducento la colonia di fantasisti della truffa, ideologi del nulla, Santi e bevitori di qualsiasi stronzata in particelle sub atomiche. 

 

Paese di Santi e Bevitori di cazzate.... benvenuti nel reale Nuovo Ordine Mondiale.

 

 

 

Bene cominciamo a vedere con quali passi verrà massacrato, smembrato e stritolato ogni italiano pezzo per pezzo.

 

 

TTIP Trans Atlantic Investiment Partnerships

 

Il TTIP un accordo che finalmente metterà fine a qualsiasi democrazia stabilendo regole tiranniche del puro profitto delle Mafie Mondialiste.

 

Signori, siamo senza scampo il libero scambio che opreranno con il TTIP non prevede che voi siate degli esseri umani ma profitto, il debito infinito del MES, del Fiscal Compact, la distruzione della Costituzione tramite il Trattato di Lisbona ed infine la costituzione di una polizia privata (Eurogendor) addestrata e ultra stipendiata, ci stritolerà fino alla morte per fame, malattia, repressioni violente di ogni protesta, sparizione della gente scomoda e tanto altro. 

 

Ma in cambio la Mafia Globale si regalerà il Bel Paese stabilendo ogni legge e regola di mercato e di vita, considerato che noi siamo MERCE come tali saremo trattati.

 

Salterà ogni impresa, attività commerciale, spiagge, ospedali, tribunali, aziende, abitazioni, scuole ogni struttura privata e pubblica sarà "Corporazionata" senza rendere conto a nessuno coperti dal segreto di Stato.

 

Lo Stato che qualche fesso pensa ancora possa esistere diventerà una corporazione privata.

 

Attenzione perchè il nostro finto debito infinito, che con solenne genuflessione zerbina abbiamo accettato, ha già fatto in modo che noi non possediamo più nulla compresa la proprietà di noi stessi.

 

L'abbattimento di ogni carta dei diritti umani e la totale regola del profitto selvaggio senza più controllo, scatenerà con il TTIP una vera guerra alla schiavitù della "merce umana".

 

Se fino ad oggi potevano piangere lacrimoni e sbraitare di fronte al Parlamento in attesa dei Mondiali di Calcio in Brasile, da quest'anno siamo fottuti, il "Pianto Italico" dovrà essere permesso dalle Corporazioni Americane.

 

Il TTIP che apre le porte al libero scambio senza regole è un trattato segreto che il popolino non potrà consultare, come il TTP e il TISA.

 

Scommetto che il becero ottimismo ancora alberga nelle vostre nude speranze che esista un Dio che protegga gli idioti e che ci salvi, non è cosi neppure sulla Bibbia.

 

Mi dispiace deludervi ma la Mafia Mondialista non crede ai Santi e nelle predizioni, loro lavorano, creano e distruggono con intelligenza e capacità che la gens italiota neanche immagina.

 

 

 

Il TTP - Trans Pacific Partnership

 

https://wikileaks.org/tpp/

 

 

 

13 Novembre 2013, Wikileaks ha pubblicato il progetto di negoziato segreto TPP (Trans-Pacific Partnership). Il TPP è il più grande trattato economico mai realizzato, che comprende le nazioni che rappresentano oltre il 40 per cento del PIL mondiale. La decisiva attuazione del TPP è avvenuta a Salt Lake City, nello Utah, il 19-24 Novembre 2013. Il capitolo pubblicato da Wikileaks è forse il capitolo più controverso del TPP causa dei suoi effetti ad ampio raggio sui farmaci, editori, servizi internet, le libertà civili e brevetti biologici.

Il TPP è il precursore per l'altrettanto segreto TTIP patto USA-UE (scambio di partenariato transatlantico per gli investimenti), per il quale il presidente Obama ha avviato negoziati USA-UE nel gennaio 2013.

Insieme, il TPP e TTIP coprirà oltre il 60 per cento del globale PIL. Entrambi i patti escludono Cina e Russia.

 

Dall'inizio dei negoziati TPP, il processo di elaborazione e negoziazione capitoli del trattato è stato avvolto in un livello senza precedenti di segretezza. L'accesso alle bozze dei capitoli TPP è segreto. I membri del Congresso degli Stati Uniti sono solo in grado di visualizzare porzioni selezionate di documenti trattati relativi a condizioni molto restrittive e sotto stretta sorveglianza. E 'stato in precedenza rivelato che solo tre individui in ogni nazione TPP hanno accesso al testo integrale del contratto solo i lobbisti in guardia degli interessi delle grandi aziende statunitensi come Chevron, Halliburton, Monsanto e Walmart – essi solo hanno l'accesso privilegiato alle sezioni cruciali del testo del trattato. 

 

I negoziati TPP sono attualmente in una fase critica. L'amministrazione Obama si prepara a fast-track il trattato TPP in modo da evitare il Congresso degli Stati Uniti possa discutere o o possa attuare modifiche a parti del trattato.. 

 

WikiLeaks 'Editor-in-Chief Julian Assange ha dichiarato: " L'amministrazione statunitense sta aggressivamente spingendo il TPP attraverso il processo legislativo statunitense in sordina.

 

In 95 pagine, 30.000 parole stabiliscono le disposizioni relative all'istituzione di una vasta portata, regime giuridico ed esecuzione transnazionale, modificando o sostituendo le leggi esistenti negli Stati membri TPP. 

 

Sottosezioni del Capitolo includono accordi relativi ai brevetti (bloccando definitavamento ogni tipo di produzione e invenzione sottomettendola alla proprietà delle lobbies), il diritto d'autore (sottomettendo tutti i Media informativi), i marchi e il design industriale. 

 

La sezione più lunga del Capitolo IP - 'esecuzione' - è dedicato a dettagliare le nuove misure di polizia, con implicazioni di vasta portata per i diritti individuali, libertà civili, editori, fornitori di servizi Internet e la privacy su Internet, nonché per la creatività, intellettuale, appropriazione di tutto il settore biologico e beni comuni ambientali. Particolari misure proposte comprendono tribunali contenzioso sovranazionali a cui i giudici nazionali sono sottomessi, che non hanno garanzie sui diritti umani.

 

Il Capitolo TPP IP afferma che questi tribunali possono condurre audizioni segrete. Il Capitolo IP sancisce la totale sorveglianza e esecuzione le disposizioni del SOPA (Stop Online Piracy Act) e trattati ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement).

 

Il testo consolidato il 26-30 agosto 2013 TPP in Brunei - a differenza di tutti gli altri documenti relativi TPP precedentemente comunicati al pubblico - contiene annotazioni che descrivono le posizioni di ciascun paese, sulle questioni in corso di negoziazione.

 

L'Australia è la nazione più propensa a sostenere la posizione più intransigente dei negoziatori americani contro altri paesi, mentre gli stati, tra cui Vietnam, Cile e Malesia sono con maggiore probabilità in opposizione. Numerose le isole del Pacifico e le vicine nazioni - tra cui Argentina, Ecuador, Colombia, Corea del Sud, Indonesia, Filippine.

 

Russia e Cina - non sono stati coinvolti nella stesura del trattato.

Nelle parole di WikiLeaks 'Editor-in-Chief Julian Assange: "Se istituito, il regime IP del TPP calpesterà i diritti individuali e la libertà di espressione, così come calpestarà le commons intellettuali e creative. Leggere, scrivere, pubblicare, pensare, ascoltare, ballare, cantare o inventare, azienda o consumo di cibo; se sei malato adesso o potresti un giorno essere malato, il TPP ti ha mirino. "

 

 

 

TISA Trade in Services Agreement

 

 

 

Di Salvatore Santoru

 

Recentemente Wikileaks ha pubblicato una bozza del trattato " TISA " (Trade in Services Agreement), un'accordo riservato tra 50 paesi, il cui scopo sarebbe quello di cancellare il potere d'intervento dei governi e lasciare mano libera alle banche e alle multinazionali .

Come scritto da Marco Schiaffino sul Fatto Quotidiano, l'obiettivo dell'accordo è quello di " eliminare tutte le leggi nazionali che sono considerate come “ostacoli” al commercio dei servizi in ambito finanziario ", ovvero "un copione che ricalca i trattati approvati nel 2000 e che, secondo molti economisti e governi, hanno rappresentato la causa principale della recente crisi finanziaria globale ".

Tra le norme da eliminare, spiccano quelle relative ai limiti alle dimensioni degli istituti finanziari, imposti in alcuni paesi per evitare quelle operazioni di salvataggio obbligate nei confronti di quegli istituti ( principalmente banche ) considerati " troppo grandi per fallire ".

 

Nelle proposte del trattato inoltre si sollecita la privatizzazione della previdenza e delle assicurazioni e l'eliminazione degli obblighi di divulgazione di operazioni offshore nei paradisi fiscali.

Il trattato rappresenta una vera e propria proposta di deregulation totale per le banche e i grandi istituti finanziari, una sorta di manifesto per una prossima " dittatura finanziaria " di cui a beneficiarne saranno i pochi " signori del denaro " a scapito dei cittadini sempre più schiacciati da tasse e i cui soldi spesso sono usati proprio per salvare quegli istituti finanziari ( come nel caso delle vicende delle banche " too big too fail " ) in gran parte responsabili della crisi attuale .

 

Come avevo scritto in un recente articolo ,il sogno dei gruppi di potere finanziario è : " un mondo completamente schiavo del denaro (anche elettronico ) e totalmente mercificato , dove ogni individuo terrestre sia essenzialmente dipendente del sistema finanziario e privato di ogni radice . Un mondo totalitario unito dalla fede nel Dio Denaro e nei suoi creatori " .

Insomma,il cosiddetto " Nuovo Ordine Mondiale ".

 

 

Snapshot del documento PDF del TISA

 

http://ilnuovorinascimentoitaliano.blogspot.it/2014/07/ttip-ttp-e-tisa-italiano-non-hai-piu.html

Tratto da:http://terrarealtime.blogspot.it

TTIP - TTP e TISA - ITALIANO NON HAI PIU' SCAMPO
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In Irlanda bambini usati per testare vaccini

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MEDICINA ALTERNATIVA

Lo scandalo in Irlanda è scoppiato lo scorso mese di giugno. A Tuam, cittadina della contea di Galway, si è scoperta una fossa comune dove accanto a una casa di accoglienza per ragazze madri gestita fino agli anni Sessanta dalle suore del Bon Secours, sono stati ritrovati i corpi di 796 bambini.

L'Irlanda oggi è ancora sotto choc per la notizia che in altre 10 case di accoglienza per ragazze madri, tra il 1960 e il 1976, 298 bambini sono stati sottoposti a sperimentazioni di vaccini e 80 bimbi si sono gravemente ammalati dopo che è stato somministrato loro accidentalmente un vaccino destinato al bestiame. «La situazione - racconta Paul Keenan, redattore dell'Irish Catholic - è al momento di molta confusione. Cominciano ad emergere altri scandali e la gente percepisce che la storia di Tuam è solo l'inizio. I racconti poi su come erano trattate le madri e i loro bambini provoca rabbia. Le persone sono furiose».

Centinaia di bambini utilizzati per test. Il governo irlandese ha annunciato l'apertura di un'inchiesta istituendo una speciale Commissione d'indagine. Ma si trova di fronte a una realtà che sta drammaticamente montando. Partita da una casa di accoglienza nella contea di Galway, l'indagine si sta aggravando con l'accusa che centinaia di bambini sono stati utilizzati per prove di vaccinazioni.

Sarebbe addirittura coinvolta una casa farmaceutica britannica, la GlaxoSmithKline, che avrebbe potuto agire - questa la loro «giustificazione» - perché fino al 1987 in Irlanda non c'era una legislazione in materia di test medici. Già nel giugno del 2001 era stata avviata un'indagine sui test compiuti su 58 bambini tra il 1960 e il 1961, in sei case di accoglienza.

I risultati di quelle sperimentazioni furono addirittura pubblicate sul «British Medical Journal» nel 1962. Ma quell'indagine fu bloccata perché il professore Patrick Meenan, autore dello studio, aveva 86 anni e a causa dell'età e del suo stato di salute non poteva comparire in aula. Una successiva inchiesta giudiziaria è stata bloccata nel 2004. Dunque, se lo scandalo è emerso con tutta la sua virulenza oggi, in passato qualcosa in Irlanda già si sapeva.

L'ipocrisia della società. «Ciò che in profondità più sconvolge l'opinione pubblica - ammette Keenan - è il ruolo più ampio che la società irlandese ha svolto in questa terribile storia. A cominciare dai genitori di quelle ragazze madri: hanno preferito nascondere le loro figlie. Per finire a come la società intera guardava a quelle ragazze madri e ai loro figli illegittimi. Il modo con cui sono stati trattati - madri e figli - il loro stato di denutrizione, il modo in cui sono stati sepolti, spesso senza nome, sono tutti elementi che svelano un'indicibile disumanità». Il nuovo scandalo sulle vaccinazioni aggiunge rabbia a rabbia. Apre un nuovo capitolo di un film dell'orrore che si teme possa avere nuovi e più inquietanti sviluppi.

La reazione del governo e dei vescovi irlandesi. La Commissione d'indagine istituita dal governo esaminerà gli elevati tassi di mortalità che si sono registrati nelle case di accoglienza nei decenni del XX secolo, le pratiche di sepoltura che si sono utilizzate, le adozioni segrete e illegali e le sperimentazioni di vaccini sui bambini. Si stima che siano state circa 35mila le ragazze madri accolte nelle 10 case gestite da ordini religiosi in Irlanda.

Il ministro per l'Infanzia Charlie Flanagan ha detto che è ora di far luce su questo periodo buio della storia irlandese. È «assolutamente essenziale» stabilire «la verità piuttosto che indulgere sulle speculazioni». Riuniti a Maynooth, i vescovi irlandesi hanno salutato con favore l'istituzione di una speciale Commissione d'inchiesta e, in una dichiarazione pubblica, esprimono un vero e proprio «mea culpa»: «Purtroppo ci viene ricordato di un tempo in cui le madri non sposate erano spesso giudicate, stigmatizzate e rifiutate dalla società, compresa la Chiesa. Questa cultura d'isolamento e ostracismo sociale era dura e spietata, mentre il Vangelo ci chiama a trattare tutti, in particolare i bambini e le persone più vulnerabili, con dignità, amore, compassione e misericordia». «La Chiesa - commenta Keenan - viene fuori da un difficilissimo periodo durante il quale è stata travolta dallo scandalo degli abusi sessuali commessi al suo interno. Da quello scandalo, la Chiesa ne è uscita profondamente danneggiata. Ma da quella esperienza drammatica, ha saputo trarre una lezione importantissima. Ha capito che l'unico modo per andare avanti, è dire tutta la verità».

Fonte: radiormt.com

Tratto da:http://www.ecplanet.com

In Irlanda bambini usati per testare vaccini
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STIGLITZ SULL'EURO: IL MINIMO SINDACALE...SULLA TRAGICA VERITA'

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Se qualcuno avesse dei dubbi sull'effetto combinato di flessibilità in uscita e sussidio di disoccupazione nel determinare la deflazione salariale, ovvero lo stabile impoverimento della quota di ricchezza del lavoro, anche allorquando questi strumenti siano inseriti in una ripresa effettiva della crescita del PIL- e non è il caso dell'eurozona- cosa c'è di meglio del mercato del lavoro "ideale"almeno per i nostri smemorati e  confindustriali vari, cioè quello degli Stati Uniti?
 
Adottando tale modello in concomitanza con il mantenimento di quello bancario-finanziario post Glass-Steagall Act (e che il Frank-Dodd non corregge in modo sostanziale e, specialmente, tempestivo), questa è la realtà emergente dalle vicende del post-crisi. 
Ne emerge il reale effetto redistributivo (verso l'alto) che, provoca (persino) una politica di deficit spending ciclicamente circoscritta all'emergenza - e al welfare bancario- e poi subito sedata dal deficit-cap imposto dai tea-party. E ovviamente, questi gli effetti di una politica espansiva lasciata poi quasi esclusivamente al Quantitative easing e quindi a interventi monetari della banca centrale. Quand'anche non indipendente "pura" e collocata in un'area valutaria "ottimale" (come ci rammenta Stiglitz). 
E questo ci spiega perchè non basta superare la follia conclamata dell'austerità fiscale UEM, che follia è  perchè è uno strumento che serve esclusivamente al fine "supremo" di mantenere la moneta unica "disfunzionale", e dunque è una scelta politico-sociale camuffata da soluzione di una crisi...deliberatamente provocata.
 
 
Dalla dura realtà degli Stati Uniti, infatti, emerge che il modello attuale di gestione delle crisi economiche, basato sul duplice e connesso binario del limitato intervento pubblico (cioè solo emergenziale, supply side, e con pronto pentimento di governi incalzati dai "mercati" finanziari, come è "costretto" a notare Blanchard), nonchè della piena flessibilità salariale verso il basso, non possa portare altro che a "stagnazione secolare" (sempre Stiglitz, quando però si occupa degli USA. Tanto che anche di fronte al nostro Senato "ha...affermato che la flessibilità nel mercato del lavoro non evita la disoccupazione e non porta occupazione e come esempio ha portato quello degli Stati Uniti che nonostante avessero un mercato del lavoro flessibile in seguito alla crisi del 2008 hanno raggiunto una disoccupazionedel 10%.".) 
E, difatti, gli effetti sono quelli che vedremo nell'inchiesta i cui risultati vi riportiamo di seguito:
 
"A new survey (inchiesta) della Rutgers University’s (John J. Heldrich Center for Workforce Development), ha evidenziato che un quinto dei lavoratori -ovvero quasi 30 milioni di persone-  riportano di essere stati licenziati da un posto di lavoro negli ultimi 5 anni, "risalendo, cioè, alla fine della recessione, datandola al giugno 2009".
Quasi il 40% di questi lavoratori licenziati ha detto di aver cercato lavoro per più di 7 mesi prima di trovarne un altro; il 20% dei licenziati negli ultimi 5 anni non ha mai trovato un altro lavoro
 
E i lavori trovati dai fortunati spesso erano peggiori di quelli perduti. Circa il 44% ha detto che il nuovo posto è risultato inferiore a quello perso, un riflesso della ripresa economica in cui il lavoro "impiegatizio" di medio reddito, è scomparso dopo il collasso finanziario, poichè come l'economia ha ripreso vigore, i nuovi posti sono venuti prevalentemente dal settore dei servizi a bassa retribuzione.
 
 I lavoratori sopra i 45 anni hanno avuto più difficoltà a trovare impiego, come pure gli Afro-americani...Per molti, il reddito da lavoro e il livello di vita non sono stati ancora recuperati - e probabilmente non lo saranno mai.
 
Anche tra coloro che sono riusciti a mantenere il posto, più del 25% ha detto che la recessione ha condotto a un grande cambiamento dello standard di vita. Un terzo di coloro che sono considerati disoccupati di lungo termine, dichiarano che le loro finanze sono state "devastate" con un "notevole e permanente cambiamento nello stile di vita", con molti non in grado di pagare i mutui e i canoni di affitto, e costretti a prendere in prestito da amici e parenti, nonchè a vendere le proprietà per raccogliere liquidità.
 
Per tutti gli Americani, quelli che hanno mantenuto come quelli che hanno perso il lavoro, più del 40% ha detto di avere meno reddito e risparmio adesso rispetto a 5 anni fa. Solo il 30% ha dichiarato di averne di più. Molti dati raccolti dall'inchiesta indicano una generale mancanza di fiducia, estesa a circa la metà degli intervistati, circa la prospettiva di avere mai un miglioramento della propria situazione economico-finanziaria.  
 
Cosa pensano gli intervistati su chi dovrebbe guidarli fuori da questa situazione?
Circa il 45% ha detto che il governo dovrebbe agire piuttosto che attendere le iniziative del settore privato; e ciò sia attravero l'allentamento delle restrizioni sui prelievi utilizzati per programmi di retraining e di formazione (sebbene sia discutibile la saggessa del prelevare dal fondo pensioni), sia offrendo crediti di imposta ai datori per creare lavoro.
E' interessante vedere come solo un terzo sia in favore di un più alto e più duraturo sussidio di disoccupazione, sebbene la percentuale di approvazione di tale misura di sostegno salga sopra la metà degli intervistati che avevano potuto contare su tali benefici."
Tratto da:http://orizzonte48.blogspot.it
STIGLITZ SULL'EURO: IL MINIMO SINDACALE...SULLA TRAGICA VERITA'
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Cura il cancro con i succhi di frutta

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MEDICINA ALTERNATIVA

Il dottor Paolo Rege-Gianas, neurologo presso l’ospedale di Garbagnate Milanese, presenta la sua rivoluzionaria terapia contro il cancro a base di estratti di frutta e verdura, con la quale sta ottenendo risultati strabilianti.

a cura del Dott. Alfredo Draicchio

“Adesso con Internet sono facili i rapporti – spiega il neurologo – e sto portando in rete la mia terapia. Ho constatato la regressione dei tumori con un drastico cambio dell’alimentazione”. Si può guarire da tumori maligni fino a oggi incurabili? Il medico racconta casi emblematici. “Sugli oblastomi (tumori cerebrali) di quarto grado a cui nessuno è scampato c’è stato un riscontro, una grande risposta a queste cure. La gente ha fatto una catena e ora moltissimi mi chiedono un appuntamento. Tutto iniziò quanto tempo fa mi invitarono in Francia: lessi dell’assunzione di succhi di frutta e verdura, io ho provato e sono ringiovanito. Ho quasi 70 anni e ho ricominciato ad avere energia da scalare le montagne e più nessuna malattia. Ricerche sui mitocondri indicano che la nutrizione del tumore è più veloce di quella dell’individuo che lo ospita. La glicolisi del glicogeno avviene con una velocità 200 volte superiore, dice Warburg. Così la cosa è stata sfruttata a livello terapeutico.

Ho creato una dieta di succhi di verdura e frutta con un estrattore e ho ridotto il contenuto di carboidrati – spiega il medico – , non è questione di qualità particolari ma è importante ciò che non metto dentro i succhi. Appurato dalla scienza che la glicolisi su cui si fonda la crescita del tumore è più veloce del resto del corpo che cosa succede? “Che se le scorte di glicogeno si esauriscono nel fegato e nei muscoli il tumore non sa come nutrirsi.

Si instaura così una lotta tra ospite e tumore nella quale se io non alimento più il tumore questi soccombe. Nel frattempo l’ospite che ha mangiato verdura e frutta è un po’ affamato, ma GUARISCE. Il primo paziente giunto alla mia attenzione è stato portato a nutrirsi solo di succhi da suo figlio e dopo un anno il tumore era SCOMPARSO (la storia: http://www.niclapress.com).

1908238_288648267954362_277048132_nVale anche per tumori cerebrali maligni che portano a morte in soli cinque mesi qualsiasi cosa si faccia. Tutto ciò è assolutamente documentato, si possono consultare esami e cartelle cliniche, Tac, che evidenziano metastasi che sono SPARITE. Chi vuole vedere i documenti mi può contattare. Per ora non ci sono riviste scientifiche ma solo documenti disponibili a chiunque. Le persone che erano malate sono lì, hanno un nome, cognome e indirizzo”. Si potrebbe dire che sono fantasie. Ma solo fino al momento in cui vediamo che funzionano. “Io non voglio fare miracoli – conclude il medico – dico solo di provare, non si somministrano medicine nuove o strane. Ben vengano giovani che mi volessero aiutare”.

Questo è il suo profilo facebook per contattarlo: https://www.facebook.com/PaoloRegeGianas?fref=ts

Per fare i succhi di frutta e verdura potete usare il minipimer o il frullatore, che sono strumenti che facilmente avete in casa. Se però volete il massimo dal vostro succo ecco una centrifuga che lavora a 80 giri/min per mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali che altrimenti con i normali frullatori andrebbero perdute in parte. Sono decine i commenti positivi a questo prodotto che si pone come affidabile, dagli ottimi risultati e la sua semplicità d’utilizzo lo rende ideale per chiunque voglia preparare succhi sani e naturali.

Tratto da:http://www.dionidream.com

Cura il cancro con i succhi di frutta
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Generale russo spiega il NWO e poi lo "suicidano"

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

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Il Nuovo Ordine dell'Europa: Distruggere Ogni Differenza

Pubblicato su 29 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

di Ida Magli

All'inizio degli anni Novanta le scienze umane sono state fatte sparire dall'orizzonte dell'informazione di massa, semplicemente con il silenzio, non parlandone più. Dato l'enorme entusiasmo che avevano suscitato nel periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Novanta, il fatto che nessuno abbia fatto rilevare questa sparizione sarebbe «strano» se non rappresentasse la conferma che la sparizione è stata voluta.

Le cattedre ovviamente sussistono, ma le loro scienze non fanno più notizia. Contemporaneamente sono state eliminate dalle scuole, per ordine dell'Ue, antiche, nobilissime e essenziali discipline come la geografia, la letteratura latina e greca con le lingue corrispondenti, riducendole tutte a fantasmi, innocui brandelli di un sapere inesistente. Perfino la storia, privata di tutti i contributi metodologici di cui l'epoca moderna l'aveva arricchita, sembra diventata un residuo d'altri tempi, impotente a dare agli uomini quella consapevolezza di se stessi che ne è il frutto principale, conquista fondamentale della civiltà europea. Anche questo è stato deciso e messo in atto nel più completo silenzio.

Sembra di vivere in una società di analfabeti, dove nessuno è in grado di valutare e di esprimere un giudizio su simili provvedimenti. Eppure anche soltanto il corpo insegnanti italiano (ma il decreto riguarda tutte le scuole dell'Ue) è costituito da circa un milione di persone. Come mai non hanno protestato, non hanno espresso il loro parere su una decisione così grave? Di fatto i governanti, provvedendo a educare tutti con le scuole di Stato, hanno dettato anche il tipo di insegnamento cui i sudditi debbono essere sottoposti, tipo d'insegnamento che possiamo riassumere nel dato che segue: gli studenti debbono studiare in modo da non imparare nulla, o quasi. 

Per prima cosa non debbono imparare a «pensare», a che cosa serva «pensare», a che cosa serva «conoscere»; di conseguenza, debbono imparare tutto senza imparare nulla su di sé, sulla propria vita, sul proprio ambiente, sul proprio gruppo, sulla propria storia, sulle istituzioni e sul potere che le regge. Sembra evidente che tutto questo sia stato programmato in vista dell'ideologia di chi comanda in Europa, o almeno di quello che si suppone sia questa ideologia: l'omogeneizzazione mondiale, la formazione di persone tutte uguali: i «cittadini del mondo».

È obbligatorio, pertanto, insegnare ai ragazzi quale sia la verità sul sesso stabilita dal Potere. Non quella che il bambino vede, sente, tocca su di sé da quando è nato, quella della natura che ha fornito il pene e l'utero per la prosecuzione della specie, Dna diversi fra maschi e femmine, così come ha fornito gli occhi per vedere, i polmoni per respirare, ma quella del gender (termine che non viene mai tradotto vista la sua ambiguità). Che poi è ovviamente quella imposta dagli omosessuali «maschi» e che l'Italia ha approvato: si è maschi o femmine, o anche trans, se l'individuo crede o pensa o desidera, o «sente» di esserlo. Il Consiglio d'Europa ha fornito la traccia obbligatoria per tutti. Al Policlinico di Bari si effettuano cambiamenti di sesso con 170mila euro a intervento forniti dalla Regione Puglia, stanziamento che naturalmente serve a incrementarli. 

Perché si vogliono rendere più frequenti e «normalizzare» i cambiamenti di sesso caricandone la spesa sulle spalle della società? La spiegazione va cercata nel loro desiderio di integrazione. Le tecniche chirurgiche odierne facilitano questo scopo, anche se si tratta di operazioni di per sé molto complesse, e che lasciano sempre, o quasi sempre, conseguenze negative fisiche e psicologiche.
Una cosa, però, la si può dedurre con sicurezza da questi comportamenti: nella direzione di senso impressa all'Europa dal Laboratorio per la Distruzione l'uguaglianza finale non sarà soltanto quella delle idee, della lingua, della religione, della Patria, ma anche fisica. L'uguaglianza che si persegue, però, è il più possibile «indistinta», di cui il modello è il «trans». 

Quello che abbiamo davanti oggi, dunque, in Occidente, è il mondo della non-forma che pretende di diventare modello prevalente sulla forma. È ciò cui tende il Laboratorio per la Distruzione: nulla è più debole della non-forma. Come è ovvio, sul grigio cui si sta riducendo l'Europa, debolissimo di per sé, vincerà il «nero».
Si tratta, dunque, di preparare i giovani a non appartenere a nulla, a non identificarsi in nulla, a non sapere orientarsi sessualmente ma anche geograficamente, come è stato affermato con semplicità eliminando la geografia dagli insegnamenti scolastici: a che servirebbe visto che il pianeta appartiene a tutti? Perfino della psichiatria e del problema dei malati di mente, di cui si era discusso in Italia con grande passione dal '68 in poi a causa delle teorie di Franco Basaglia sulla necessità di chiudere i manicomi e di liberare i pazienti da una vita presso a poco carceraria, adesso non si sente più parlare. Non esistono più malati di mente? Come si curano? Come se la cavano i parenti nell'assisterli? Non lo sappiamo. È evidente che l'informazione in proposito è stata messa a tacere.

Articolo pubblicato sul sito de Il Giornale
Link diretto: http://www.ilgiornale.it/news/cultura/970003.html

Tratto da:http://www.disinformazione.it

Il Nuovo Ordine dell'Europa: Distruggere Ogni Differenza
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Vogliono sventrare la costa salentina

Pubblicato su 29 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

di Luca Manes*

Vogliono sventrare un tratto meraviglioso di costa salentina, con questo gasdotto. Ma noi non ci stiamo, questa opera non la vogliamo!”. Non potrebbe essere più deciso Enzo Tommasi, che dalle parti di San Foca (Marina di Melendugno) tutti conoscono con soprannome che dà anche il nome al suo ristorante, Concepita, quando chiamato a esprimersi sul gasdotto TAP. A pensarla come lui la stragrande maggioranza della popolazione locale, ma anche oltre 30 comuni della provincia leccese – in primis quello di Melendugno – e la Regione Puglia. Tutti i soggetti istituzionali hanno espresso nel tempo un secco no al progetto, che però sembra ormai essere una delle priorità dell’agenda energetica del governo Renzi. Governo che ha infatti accolto con enorme favore il parere favorevole – sebbene con prescrizioni – del ministero dell’Ambiente sulla valutazione di impatto ambientale materializzatosi a fine agosto. Il provvedimento non è ancora disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente, tuttavia secondo indiscrezioni le prescrizioni sarebbero corpose e onerose, insomma un po’ tirato per la camicia.

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Adesso di parla di un possibile inizio dei lavori nel 2015 e di terminare tutto entro il 2019. In realtà il TAP (che prima del Salento attraverserà Grecia e Albania) è solo un segmento di un’opera ancora più grande, un serpentone di 3.500 chilometriche una volta completato porterà in Europa il gas che si trova al largo dell’Azerbaigian, nel Mar Caspio. Gli altri due tratti si chiamano Trans Anatolian Gas Pipeline (TANAP) che, come dice il nome, interesserà il territorio turco, e Southern Caucasus Gas Pipeline, che parte dal Mar Caspio e passa per le Georgia. In un secondo momento il Corridoio potrebbe comprendere anche il gasdotto Trans-Caspian, dal settembre 2011 oggetto di un negoziato diretto tra la Commissione europea e l’esecutivo del Turkmenistan. E proprio il 20 settembre a Baku il governo azero celebrerà in pompa magna l’inizio lavori per il mega gasdotto, alla presenza anche di Matteo Renzi.

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Per il solo percorso del TAP, il consorzio costruttore è registrato in Svizzera, ma annovera tra le sue fila il gigante petrolifero britannico BP, i norvegesi della Statoil e l’azienda di stato azera Socar (tutti soci con quote del 20%). Ma i 10 miliardi di metri cubi di gas che la pipeline dovrebbe portare in Italia ogni anno, come dichiarato da fonti ufficiali, ci servono davvero? “A noi di certo no, ma nemmeno al resto d’Italia”, ci spiega Alberto Santoro del Comitato No Tap. E ha ragione, visto che nel 2013 il consumo di gas è calato del 6,4 per cento rispetto all’anno precedente, attestandosi su un dato complessivo (69,5 miliardi di metri cubici) che in Italia non si registrava dal 2002. Eppure, per “abbracciare” in pieno la politica energetica europea, che punta forte sul gas, soprattutto se non russo,l’Italia pare voler diventare una sorta di grande hub del Vecchio Continente.

Pazienza se le bellezze di una zona del Salento in cui il turismo è in grande ascesa saranno a forte rischio. Tanto per intenderci, a 800 metri dal litorale di San Foca, a 18 metri di profondità, si infilerà un microtunnel largo tre metri e lungo due chilometri. Proprio di fronte alla spiaggia che per il quarto anno consecutivo ha ottenuto la bandiera blu, sul fondale sarà costruito un terrapieno in calcestruzzo cementizio. Lì il tubo penetrerà nel sottosuolo, per riemergere al di là della pineta a ridosso della litoranea, e poi proseguire la sua strada per otto chilometri nell’entroterra.  Lungo quel percorso dovranno far posto al tubo oltre 1.900 ulivi, da ricollocare altrove.

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Ma non è finita qui. Prima di arrivare alla stazione della rete Snam di Mesagne, il gasdotto passerà per una centrale di depressurizzazione a ridosso dei centri abitati della zona, come ci ha confermato il sindaco di Melendugno Marco Potì.

no-tap-san-focaNel frattempo tutti si affrettano ad affermare che i costi dell’opera (circa 40 miliardi di euro) saranno a totale carico dei privatiSicuri? Proprio perché si trova nella lista dei “progetti di priorità europea”, il TAP è candidato a ricevere prestiti a tasso agevolato dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo sviluppo e da altre istituzioni finanziarie pubbliche (come la Banca europea degli investimenti e Cassa Depositi e Prestiti). Ma non solo. Il consorzio costruttore potrebbe finanziare la costruzione vendendo sui mercati finanziari dei titoli di debito (i “project bond europei”) con un rating particolarmente alto grazie all’intervento di alcune delle istituzioni appena menzionate, assieme alla Commissione europea. In altre parole, un’agevolazione non da poco, che rischia di scaricare sulle casse pubbliche i costi dell’opera, lasciando il profitto intatto per la società che costruisce e per gli investitori che hanno comperato i bond.

Per parlare di TAP, ma anche delle ormai ricorrenti violazioni dei diritti umani che si succedono in Azerbaigian, il Paese da cui come visto arriverà il gas, Re:Common e Amnesty International terranno un incontro pubblico a Roma mercoledì 17 settembre, a cui parteciperanno Gianluca Maggiore del comitato No Tap e l’attivista azero Turgut Gambar del movimento civico N!DA.

Un occasione da non perdere per capire che cosa ruota attorno all’ennesima infrastruttura dannosa per il territorio e le popolazioni locali, ma utilissima per le élite politiche e imprenditoriali europee.

fonte: Comune-Info

Tratto da:http://www.oltrelacoltre.com

Vogliono sventrare la costa salentina
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Nooo??!! Ma daiiiii??!! Vice-ministro dell’Economia: “in Italia la stragrande maggioranza dell’evasione fiscale NON passa per i contanti”

Pubblicato su 29 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Nooo??!! Ma daiiiii??!! Vice-ministro dell’Economia: “in Italia la stragrande maggioranza dell’evasione fiscale NON passa per i contanti”

 
 

 

ANTEFATTO:

Paolo Cardenà ha scovato questa recente chicca…:
“Abbiamo già visto in questi anni, che la grande evasione, quella che contribuisce a formare i 130 mld di evasione fiscale totale in Italia, non si nasconde tra i pagamenti in contanti”. Lo ha affermato il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero.

Ma nooooo??! Ma daiiiiii??!
Adesso ci arrivano anche loro….infine…

Allora Vi racconto una Favola…
C’erano una volta in una Democrazia (??) vicina vicina 100 Paladini-Blogger che fecero una battaglia di libertà in Rete, unendosi per una causa comune come raramente accade nella Blogosfera.:.
La Battaglia si chiamava CONTANTE LIBERO (segui il link al sito dedicato)
spiegavamo perchè fosse un GRAVE ERRORE eliminare e/o tassare il contante 
per poi passare ex lege alla sola moneta elettronica, creando de facto un inquietante monopolio “elettronico” in mano alle Banche (od a chissà-in-futuro-chi…) e dunque facendo un mega-regalo al mondo bancario-finanziario grazie alle commisioni sulle transazioni.
Sostenevamo che è istanza di libertà lasciare disponibili più canali di transazione economica e che ciascuno liberamente possa scegliere in base ai vari fattori di convenienza, praticità, competitività etc
Spiegammo come l’argomentazione della Lotta all’Evasione………

fosse una scusa strumentale e destituita di fondamento reale, insomma…per usare un termine tecnico…fosse una “puttanata” visto che la vera evasione passa attraverso ben altri canali.
Sostenevamo che eliminare il contante sarebbe stato un danno per la liquidità dell’economia quotidiana, visto che un sacco di aree del Paese e della Popolazione non hanno nemmeno una carta bancomat e spesso persino un conto corrente.
Insomma spiegammo in lungo ed in largo con articoli video analisi etc etc
perchè fosse prima di tutto un atto liberticida e pragmaticamente una puttanata eliminare il contante. (ho riassunto solo alcuni spunti ma ci sono tante altre argomentazione in merito che trovare sul Portale Contante Libero)

Per il bene della causa il sottoscritto andò pure in RAI a cercare di spiegare queste cose a Tremonti…e vi assicuro che ci vuole un certo “stomaco” per fare queste cose…;-)

Cercammo di coinvolgere tutte le forze politiche a prendere una posizione in merito al Manifesto di Contante Libero: non ci cagò quasi nessuno.
Raccogliemmo le firme al Manifesto di Contante Libero: 15mila persone firmarono…che sono 4 gatti considerando la movimentazione che hanno 100 e più Blog in rete.
Invece bastano 5 minuti in TV della Galbanelli insieme a qualche bel tomo della Casta…
e milioni di talioti non vedono l’ora di bruciare in un rogo i maledetti contanti, passare tutti alla carta di credito con chip sotto pelle per controllarti anche quando vai a cagare…
il tutto per la Santa Lotta all’Evasione (anche se in realtà per questa via passa solo in modo marginale)
o più realisticamente per scaricare su un capro espiatorio la propria ansia frustrazione risentimento etc etc

POST-FATTO

“Abbiamo già visto in questi anni, che la grande evasione, quella che contribuisce a formare i 130 mld di evasione fiscale totale in Italia, non si nasconde tra i pagamenti in contanti”.
Lo ha affermato il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero.

Luigi Casero però è un ex di Forza Italia (non che sia una bella cosa…ma la sua “parte” è di giocare la parte del libbberista…)
Rimane da vedere se anche qualche Piddino farà prima o poi outing sull’argomento Contanti e sulla (pseudo)Crociata Strumentale…
Il VERO problema di questa ItaGlia al solito però sono gli italioti (che sono maggioranza)
e la loro mentalità bacata e ristretta, di stampo ipocritamente katto-komu…
insomma…una mentalità POCO AVVEZZA ALLA LIBERTA’
La Casta ed i politici semplicemente SONO LO SPECCHIO di questa massa italiota (che è maggioranza), che pensa come eliminare il contante sia cosa buona, che trova un’idea ragionevole il bancomat obbligatorio per i professionisti etc etc
L’importante è avere un capro espiatorio da far piangere, mentre intanto continui a prenderti mazzate perchè le vere cause sono ALTROVE.

STIMA: 130 miliardi di Evasione
60 circa sono criminalità organizzata. Chi ci va a riscuotere?
40 sono tutti scritti nei bilanci di maxi imprese, occorre saper leggere.
20 sono di tutto il resto ma se togli i secondi lavori degli statali e dei cassintegrati, le attività dei disperati e l’accattonaggio…
ti resta che circa 6 miliardi sono delle piccole attività (quelle che “colpiresti” con l’eliminazione del contante)
Ecco sgominiamo questi, cortesemente. Gli altri mantengono la politica e si chiamano domanda aggregata.

Tratto da:http://scenarieconomici.it

l'Ultima Parola RAI2 dell'11 Gennaio 2013

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