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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Ci mancava anche il populismo europeista...

Pubblicato su 28 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Non poteva non mancare la retorica populista paneuropea, ma a  parte questo, mi vorrei soffermare su un altro aspetto. Ovvero la propaganda di stampo darwiniana di questo spot, il messaggio è a dir poco infantilmente inquietante: il mondo sarebbe una giungla e quindi sopravvive  solo chi è forte e soprattutto quei Stati di grandi dimensioni e per essere come tali allora bisogna unirsi, altrimenti chi rimane piccolo verrà mangiato dai giganti famelici (cinesi, brasiliani...)

Ergo, piccolo è brutto e debole mentre grande è bello e forte, per cui il grande prevarrà sul piccolo, se questa è l'Europa che ha si arroga il diritto di avere la licenza sulla solidarietà e di esportarla addirittura, allora siamo nel paradosso più totale...

Questa visione del mondo prettamente darwiniana prevaleva nell'era antica, in cui gli imperi inglobavano i piccoli regni come gli imperi Romano e Mongolo per fare un esempio o le Città Stato indipendenti  greche come nel caso dell'Impero Persiano. Ma oggi, in epoca contemporanea il mondo è costituito da Stati sovrani e laici , riconosciuti dall'ONU sotto la regolamentazione del diritto internazionale, indipendentemente  dalle dimensioni geografiche dei singoli Stati sovrani.

Nell' era contemporanea riconoscere parità di sovranità e diritti a tutti gli Stati del mondo da San Marino alla Russia, deve essere una prerogativa assoluta.

Tornando allo spot, questo esprime una nostalgia per quell'eurocentrismo ottocentesco, inoltre la retorica europeista vuole farci credere che il commercio con il resto del mondo debba essere una competizione fratricida su scala planetaria, (cogliendo l'occasione per giustificare il taglio dei salari per essere più competitivi) e per affrontarla bisogna essere appunti uniti a livello europeo. Ma proprio questa competizione fratricida e darwiniana si sta verificando all'interno dell'eurozona con la Germania che è il principale competitor (http://scenarieconomici.it/i-puritani-chesvalutare-competitivo-e-peccato-e-i-dolori-del-giovane-esportatore-werther/) e che la retorica dell''unione fa la forza, serve solo a mascherarla.

Vi è è più cooperazione tra gli Stati extra europei, soprattutto tra i cosìdetti BRICS che tra gli Stati europei dell'eurozona e non... Basti pensare la rappresaglia europea, ai danni dei studenti svizzeri che non potranno usufruire del programma Erasmus, solo perchè la Svizzera ha osato un po' troppo con la democrazia...

 

P.S. Proprio in regime di eurozona che i marchi italiani sono acquistati da stranieri di tutto il mondo...

 

Jean Sebatien S. Lucidi

 

Tratto da: http://liradidio.blogspot.it

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Rapporto Istat, ma l’azzardo è consumo culturale!?

Pubblicato su 28 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

di Marco Dotti

Una domanda poniamo ai responsabili della ricerca Istat “Noi Italia”: il gambling come attività magari legale ma «non-socially correct» non è un elemento distorsivo rispetto alla positività implicita nella nozione di consumo culturale?

 

L’azzardo è un consumo culturale? Secondo l’Istat indubbiamente sì.  Come un consumo culturale infatti lo tratta il rapporto Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo , pubblicato nei giorni scorsi. Gli indicatori di spesa delle famiglie per consumi culturali rappresentano uno dei punti chiave individuati dall’Unione europea per la valutazione delle politiche per lo sviluppo delle condizioni di vita e del welfare nel lungo periodo. Stando a quanto rilevato dall’Istat, su dati del 2011, le famiglie italiane hanno destinano alla spesa per ricreazione e cultura mediamente il 7,3 per cento della spesa complessiva per consumi finali. L’Italia si attesta nella zona bassa della classifica, fra la Grecia (ultima) e la Finlandia (prima), come si vede dal grafico: ( vedi sotto-ndr )

L’importanza degli indicatori non è da sottovalutare, ma non è nemmeno da sottovalutare come – proprio sul welfare nel lungo e persino nel breve periodo – possa incidere l’inclusione o meno di un indicatore in questa o quella casella e, soprattutto, la definizione usata. Proprio qui l’apparente analiticità del dato mostra una drastica incrinatura. L’Istat, che sotto la presidenza dell’ex ministro Giovannini, con il lavoro sui BES (gli indicatori di Benessere Equo Sostenibile) si era posta in condizione di uscire dalla schiavitù dei numeri senza qualità, fa entrare dalla finestra ciò che pensava di aver cacciato dalla porta. E così, la classificazione usata per gli indicatori di spesa culturale è quella basata sul cosiddetto Coicop (Classification of individual consumption by purpose), ovvero le spese per servizi ricreativi e culturali comprendono i servizi forniti da sale cinematografiche, attività radio televisive e da altre attività dello spettacolo (discoteche, sale giochi, fiere e parchi divertimento), i servizi forniti da biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali e sportive e  - testualmente, dal Rapporto Istat - «comprende i compensi del servizio dei giochi d’azzardo (inclusi lotto, lotterie e sale bingo)». La dizione “giochi d’azzardo” è tratta testualmente dal rapporto, quindi c’è da ritenere che i ricercatori siano consapevoli che di gambling, non di attività ludico-ricreative si sta parlando.  Una domanda da porre ai responsabili del progetto: il gambling attività magari legale ma «non-socially correct» non è un elemento distorsivo rispetto alla positività implicita nella nozione di consumo culturale? Narcotici e alcolici hanno un trattamento a sé (anche nel rapporto Istat che dedica un capitolo a “Fumo, alcol, obesità: i fattori di rischio”), mentre gli indicatori del Coicop sull'azzardo parlano genericamente di games on chance; facendoli rientrare nei consumi culturali. Un’anticaglia non più al passo coi tempi – e con le indicazioni che arrivano dalle stesse sedi internazionali.

In ogni caso, ci saremmo aspettati più coraggio e, soprattutto, proprio per la finalità dichiarata di indirizzare politiche di welfare di lungo periodo un trattamento diverso, che non accomunasse sale e giochi d’azzardo a consumi per musei, biblioteche o teatri o indici di lettura.

Con questi indicatori, evidentemente, si fa ben poca strada sul terreno del welfare, anzi, si rischia di suggerire sottotraccia politiche di incremento di quei consumi. Eppure, sono passate solo poche settimane da quando l'Economist le perdite degli italiani nel settore dell'azzardo in 17,1 miliardi complessivi (9,6 in slot machine e videolotteries). Considerarle il problema e falsa in definitiva il quadro di un Paese reale che, evidentemente, assomiglia sempre meno ai suoi numeri e alle sue fotografie. 

Tratto da:http://www.vita.it

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Nel silenzio globale l'Austria sta per usare la tecnica ''Cipro'' per due delle sue maggiori banche -Wall Street Journal

Pubblicato su 28 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Mentre "l'Europa" racconta d'essere uscita dalla crisi, lo ha detto a più riprese la Commissione Europea e lo ha confermato in più occasioni Draghi in veste di governatore della BCE, il Wall Street Journal pubblica l'articolo che trascrivo:

"VIENNA - Il ministro delle finanze austriaco sta valutando un " haircut " per gli obbligazionisti della nazionalizzata Hypo Alpe - Adria - Bank AG . (Due delle principali banche austriache - ndr)

"Si deve controllare giuridicamente se [ l'obbligazionista ] è davvero un investitore degno di essere protetto ", ha detto Michael Spindelegger venerdì (ieri - ndr) in un'intervista alla radio di stato austriaca OE1 .

Mr. Spindelegger ha detto che non riusciva a capire perché qualcuno che ha comprato un titolo obbligazionario per la banca a 24 euro ( 32,93 dollari ) con un valore nominale di EUR100.00 deve ora ricevere 100 euro dalla Repubblica d'Austria .

Mentre uno Stato deve fare fede ai propri debiti, il signor Spindelegger che è il ministro delle Finanze proprio di uno Stato, l'Austria, ha detto che il taglio delle obbligazioni garantite dall'Austria è legittimo, perchè lo scopo è quello di proteggere l'Austria "dalla speculazione" .

Il ministro ha poi aggiunto che non sa quale percentuale di obbligazionisti una tale misura interesserebbe, probabilmente tutti .

Hypo Alpe - Adria fu nazionalizzata nel 2009, dopo essersi indebitata oltre misura nella regione dei Balcani . Il governo austriaco sta attualmente cercando una via di uscita dal disastro di questa banca, ma deve ancora prendere una decisione su quale. Tra le opzioni prese in considerazione ci sono la creazione di una bad bank di proprietà dello Stato o lasciareche la Hypo Alpe - Adria diventi insolvente" . (Articolo scritto da Nicole Lundeen per il WSJ)

Ora, spero vi siate resi conto che qua non si parla di Cipro o della Grecia, ma dell'Austria! I disgraziati risparmiatori europei che hanno comprato obbligazioni di queste banche austriache perderanno tutto. E di questa notizia a dire poco devastante, in Italia neppure una riga.

La ragione della censura è oltremodo evidente: nelle identiche condizioni di trova il Monte dei Paschi di Siena, con una sola differenza: il buco di MPS è di almeno 40 miliardi di euro, e chi ha obbligazioni di MPS perderà tutto. 

max parisi

Tratto da:http://www.ilnord.it

Nel silenzio globale l'Austria sta per usare la tecnica ''Cipro'' per due delle sue maggiori banche -Wall Street Journal
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Le banche salvano De Benedetti che ha un debito di 1,9 mld di euro

Pubblicato su 28 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

28 febbr – Il dossier sulla ristrutturazione del debito Sorgenia entra nella stretta finale, con i primi segnali di avvicinamento tra le posizioni delle banche creditrici e quelle dell’azionista di riferimento Cir, a fronte della forte crisi di liquidita’ del gruppo energetico. Al momento non c’e’ ancora un accordo, ma nell’incontro tenutosi ieri, i principali istituti avrebbero abbassato dagli iniziali 300 milioni a 150 milioni le pretese sul contributo di equity richiesto a Cir nell’ambito dello stralcio da 600 milioni (su 1,8 miliardi) del debito Sorgenia.

Al tempo stesso, gli istituti sarebbero pronti a convertire in azioni (ma non sarebbe esclusa la strada degli strumenti partecipativi) altri 300 milioni di debito, mentre per i restanti 150 milioni si penserebbe a un convertendo.

Il quadro resta provvisorio e non ci sarebbe neppure identita’ di vedute tra le 21 banche creditrici, ma si tratta comunque di un avvicinamento alle posizioni di Cir, che dal ca nto suo ‘ stante l’indisponibilita’ dell’altro socio forte Verbund a partecipare alla ristrutturazione ‘ non intende andare oltre un’iniezione di capitale di 100 milioni.

E’ plausibile che da qui a lunedi’, quando e’ previsto un incontro tra Sorgenia e le banche, si cercheranno di effettuare nuovi passi avanti: in quella sede gli istituti dovrebbero formalizzare la loro posizione e il gruppo energetico la propria manovra finanziaria, comprensiva delle dismissioni previste e probabilmente dell’impegno in equity di Cir nell’ambito di una ricapitalizzazione forse piu’ corposa.

Poi, in caso di accordo o quanto meno di concessione di uno stand still, andra’ definitiva anche la cornice normativa, che dipendera’ dai termini dell’intesa. Al proposito, ma si tratta al momento di una mera ipotesi di scuola, gli esperti del settore indicano come possibile strada praticabile in bonis quella prevista dall’accordo di ristrutturazione del debito ex articolo 182-bis della legge fallimentare .

da radiocor – dagospia

Tratto da:http://www.imolaoggi.it

Le banche salvano De Benedetti che ha un debito di 1,9 mld di euro
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Mens insana in corpore insano

Pubblicato su 28 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

Intossicazione da metalli, patologie e deterioramento cerebrale

 
Tra le varie sostanze inquinanti al giorno d’oggi diffuse in massa nell’ambiente, i metalli pesanti sono i più dannosi: infatti si legano con le strutture cellulari in cui si depositano, ostacolando lo svolgimento di determinate funzioni vitali. I gruppi sulfidrici (SH), normalmente presenti negli enzimi che controllano la velocità delle reazioni metaboliche nel corpo umano, si legano facilmente ai metalli pesanti. Il complesso metallo-zolfo risultante interessa tutto l'enzima che non può funzionare normalmente, giacché perde la propria funzionalità di catalizzatore.

L'eliminazione di tali metalli avviene solo in minima parte per salivazione, traspirazione ed allattamento. Il carente smaltimento dei metalli porta al fenomeno della bioaccumulazione. La bioaccumulazione implica un aumento nella concentrazione di un prodotto chimico in un organismo con il passare del tempo, confrontata alla concentrazione del prodotto chimico nell'ambiente. 

I residui si accumulano negli esseri viventi ogni volta in cui sono assimilati ed immagazzinati più velocemente di quanto sono scomposti (metabolizzati) o espulsi. I metalli si concentrano, danneggiandoli, in particolare in alcuni organi (soprattutto encefalo, fegato e reni) e nelle ossa. Inoltre sono spesso un fattore aggravante o determinante in numerose malattie croniche, come le affezioni neurodegenerative ed autoimmuni. L’assorbimento naturale di metalli è cresciuto esponenzialmente negli ultimi cinquant’anni anni con l'aumento del livello di industrializzazione e soprattutto a causa della geoingegneria clandestina. 

A proposito di metalli pesanti e di altri veleni, Mike Adams di “Naturalnews”, ammonisce: A meno che non siate in uno stato di totale negazione di una realtà incontrovertibile, noterete che l’umanità sta diventando una razza di quasi mutanti, cui sono rimaste ben poca salute e sanità mentale. Un uomo che cresce oggi negli Stati Uniti e che si nutre di cibi industriali è solo una pallida ombra del giovane vigoroso che lavorava nelle fattorie solo tre generazioni fa. L’attuale leva di giovani è fragile, debole, inetta, pesantemente viziata dalla consolle dei video giochi, dagli psicofarmaci, dalla televisione, dalle scuole con l’aria condizionata e dai curricula annacquati. Gli adolescenti ed i giovani sono inebetiti, depauperati di nutrienti, di sole e di aria salubre. 

Di fatto, le persone intorno a noi sono iper-medicate, ipernutrite e allo stesso tempo malnutrite. I loro organismi sono pesantemente contaminati da sostanze chimiche distruttive, metalli pesanti, aromi sintetici, ormoni… Hanno perso quasi tutte le funzioni cognitive di alto livello ed ora sopravvivono con la funzione cerebrale dell’encefalo rettile: ecco perché vediamo una sempre maggiore diffusione di crimini sessuali, di abusi e di tossicodipendenze nella società odierna.

Il consumo di cibo industriale è diventato una specie di lento suicidio, che si ripete senza che ce ne accorgiamo ogni giorno, ora che le multinazionali agroalimentari hanno invaso società un tempo sane
”.


Correttamente Mike Adams sottolinea il pesante contributo dato dalle cosiddette "scie chimiche" all’avvelenamento globale. Infine in modo appropriato l’autore connette il decadimento intellettivo delle nuove generazioni (e non solo) alla contaminazione del cibo, dell’aria, dell’acqua, del suolo. E’ giunto il momento di invertire la rotta, prima che sia troppo tardi, prima che l’ultimo essere umano sia tramutato in un patetico simulacro di sé stesso.

Fonte: thelivingspirits.net
Tratto da:http://www.tankerenemy.com
Mens insana in corpore insano
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Grave ammissione della Trilaterale: I vostri politici arrivano dalla nostra Commissione

Pubblicato su 27 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

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POPOLI LIBERI PRESENTA LE PROPRIE RICHIESTE SOCIALI AL SINDACO DI PREDAPPIO

Pubblicato su 27 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Domani, 28 Febbraio, una delegazione di Popoli Liberi, sarà ricevuta dal Sindaco di Predappio, Prof. Giorgio Frassineti. Durante l'incontro sarà consegnata una lettera con le nostre richieste sul sociale.

Egregio Sig. Sindaco,

noi di Popoli Liberi crediamo fortemente che sia indispensabile una collaborazione concreta tra le singole categorie di cittadini e i rappresentanti della cosa pubblica.

Potremo salvarci solo se le Istituzioni mettono al primo posto la creazione di posti di lavoro per le attuali e future generazioni attivando la collaborazione tra diverse categorie di cittadini con leggi che non mortificano nessuno ma danno a tutti la possibilità di realizzare i propri obiettivi ed aspirazioni.

Purtroppo quello che manca oggi alla politica è l’ascolto del Popolo, dei suoi problemi, delle sue aspirazioni, i comportamenti che gli eletti tengono, le azioni che intraprendono hanno la sola finalità di salvaguardare l’interesse dei cittadini e le loro esigenze nel sociale.

Noi , di Popoli Liberi, siamo disponibili ad impegnarci nella direzione di portare la voce dei cittadini alle istituzioni, di fare la cassa di risonanza del Popolo, perché abbiamo la più che fondata convinzione che solo la voce dei diretti interessati possa dare un contributo alla politica per l’attuazione di quei provvedimenti che la gente si aspetta e che permettano di vivere una vita migliore che possa alimentare una speranza nel futuro.

Per iniziare una proficua collaborazione elenchiamo alcuni problemi di interesse della cittadinanza:

  • DOVE TROVARE I SOLDI?

ISTITUZIONE ed Utilizzo dei BIGLIETTI CONSORZIALI

 

In questo periodo di crisi, caratterizzato da esplosioni di bolle speculative, di restrizione del credito e di chiusura di un numero spropositato di imprese con conseguente accrescimento del numero di disoccupati, la capacità di investimento sia di privati che di pubbliche amministrazioni si è ridotta notevolmente. Questo fenomeno, aggravato dai continui drenaggi di materia

 

monetaria che le banche centrali causano, spacciando l’aumento dei prezzi per inflazione (che in realtà significa eccesso di moneta in circolo), per entrare in possesso dei mezzi di produzione, cioè dei beni delle imprese in fallimento.

Il problema alla base di questa dinamica è il fatto che lo Stato non è proprietario della propria moneta: essa gli viene addebitata dalla Banca Centrale Europea, la quale pretende un interesse annuo(Tasso Ufficiale di Sconto). Questo sta a significare che tutta la quantità monetaria in circolazione è data sotto forma di debito, sulla quale pagheremo un interesse in tasse. Anche sul denaro per gli investimenti dunque grava debito.

Questo potrebbe essere prevenuto se lo Stato battesse moneta per finanziare i propri investimenti: questo modus operandi è stato utilizzato in diversi Stati europei durante la crisi del '29, tra i quali figura l'Italia: tutti forse ricordano le opere architettoniche del Piacentini, per le quali non è stato contratto alcun debito, ne aumentata la pressione fiscale.

Un'amministrazione locale, come quella del Comune di Predappio dunque non dovrebbe ricorrere al debito in questo periodo di crisi, per ottenere il denaro utile a compiere i necessari investimenti, come la ristrutturazione e il rilancio dell'ex Casa del Fascio, edificio del centro di Predappio lasciato in stato di abbandono.

Non è possibile investire indebitandosi ulteriormente ne alzando ulteriormente le tasse.

Per questo va scartata a prescindere l'ipotesi di richiedere un prestito alle banche, soprattutto da parte delle amministrazioni locali, come nei precedenti investimenti

Esiste tuttavia un altro sistema, già usato in passato in alcune zone d'Italia, per investire senza indebitarsi, nè alzare la pressione fiscale(già abnorme): dal momento che attualmente lo Stato non batte moneta in proprio, ma lascia questo potere alle Banche Centrali, che, così facendo, ci indebitano per tutta la massa monetaria in circolazione , si dovrebbe usare a livello locale il biglietto consorziale o buono consortile per il Project Financing.

Le amministrazioni locali possono realizzare opere pubbliche costituendo consorzi, che a loro volta debbono avere la capacità di emettere una sorta di “moneta locale” -  biglietto consorziale -, il cui controvalore è rappresentato dal valore delle opere realizzate dal consorzio. Infatti, non è tanto la quantità di moneta in se che va limitata, ma il rapporto tra circolazione monetaria e beni esistenti e producendi . In questa maniera è possibile fare fronte di nuovi investimenti senza pagare interessi..

Il biglietto consorziale diventa dunque, un mezzo per finanziare il costo delle opere, un metro di misura della quantità di lavoro prestata: un modo di monetizzare almeno il circuito produttivo locale del Comune di Predappio, ristrutturando la Casa del Fascio, riqualificando il borgo di Predappio Alta, ed il complesso industriale di Fiumana.

 

Trasformare La Rocca di Rocca delle Caminate in un centro di degustazione e conferenze per promuovere l’agro-alimentare locale.

Popoli Liberi propone per Predappio l'utilizzo del Buono Consorziale, per il finanziamento delle opere pubbliche e di un nuovo circuito produttivo locale, che non generi né debito ne nuove tasse.

  • SERVIZI SOCIALI

Popoli Liberi ritiene che il primo dovere di una Amministrazione Pubblica sia quello di aiutare le famiglie a vivere meglio ed a combattere il caro vita. A questo fine propone:

a) la istituzione di UNO SPACCIO COMUNALE PER GENERI DI PRIMA NECESSITA’, pane, pasta,latte e frutta ad un prezzo calmierato, pensiamo ad un  ricarico del 2% rispetto all’acquisto. Sarà dovere del Comune mettere a disposizione i locali ed il personale addetto alla vendita: la prima necessità per qualsiasi famiglia, in un periodo di terribile crisi economica e finanziaria che devasta la situazione occupazionale, è quella di soddisfare i bisogni alimentari primari

b) Oltre allo spaccio comunale per generi di prima necessità il Comune deve mettere a disposizione dei produttori degli APPOSITI SPAZI per permettere la vendita diretta, dei generi alimentari direttamente dal produttore al consumatore, finale, a Km. 0, eliminando, in tale maniera, la filiera che è esclusivamente fonte di aumento dei prezzi e di arricchimento per pochi.

c) riconoscimento del diritto alla casa per i cittadini italiani, adottando provvedimenti quali: istituzione del MUTUO SOCIALE per risolvere una volta e per sempre il problema abitazione in maniera particolare per le giovani coppie italiane e non solo; la casa, da sempre, rappresenta il primo scoglio al formarsi di nuove famiglie ed all’incremento demografico.

Popoli Liberi propone che il Comune costruisca case e/o quartieri, o ristrutturare quelle esistenti, a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del MUTUO SOCIALE: ovvero una rata di mutuo senza interessi e che non superi il 20% delle entrate familiari, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione non volontaria e che non passa attraverso le banche.

Visto il carattere permanente della formula del MUTUO SOCIALE possono accedere solo famiglie con cittadinanza italiana e residenti da almeno 10 anni nella Regione.

La proprietà della casa acquisita con il MUTUO SOCIALE è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata.

La casa ottenuta con MUTUO SOCIALE è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria e può essere lasciata in eredità.

Non può essere quindi né pignorata né confiscata.

Il finanziamento del progetto avverrà inizialmente utilizzando i fondi regionali a disposizione per l’emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici ed, in caso di necessità, con i Buoni Consorziali. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti dai pagamenti mensili delle rate del MUTUO SOCIALE.

 

d) Nei bandi di assegnazione delle case di proprietà pubblica deve diventare prioritaria la cittadinanza, le abitazioni vanno assegnate prima ai cittadini di Predappio, poi ai residenti nella regione da almeno 10 anni , poi ai cittadini italiani sempre con cittadinanza da almeno 10 anni, in quanto moltissimi concittadini vivono in condizioni di assoluto disagio economico. Chiediamo che la assegnazione a stranieri, extra-comunitari o comunitari in genere, oltre che alle etnie Rom o Sinti, che storicamente sono dedite ad attività illecite, avvenga solo dopo aver esaurito le richieste di assegnazione come sopra descritto

e) in un’ottica di equità, verrà introdotto il principio della PREFERENZA NAZIONALE: i servizi sociali comunali verranno erogati in forma preferenziale o esclusiva ai cittadini italiani, ogni qual volta la legislazione vigente lo consenta; non si può infatti disconoscere che chi da sempre possiede radici in una terra ha contribuito, nel succedersi delle generazioni, alla realizzazione delle strutture che una comunità si è data, a differenza degli stranieri che, ovviamente, non possono vantare gli stessi diritti alla fruizione dei servizi.

f) creazione di un’Istituzione per la Famiglia, con compiti di assistenza ed aiuto per le famiglie italiane numerose, per le famiglie mono-reddito nelle quali la donna decida volontariamente di rimanere a casa ad accudire i figli, per le famiglie con handicappati o anziani non autosufficienti a carico, per le ragazze madri lavoratrici, per i minori a rischio;

per la donna che decida volontariamente di rimanere a casa dal lavoro per accudire i propri figli istituzione di un assegno mensile di euro 500 fino al compimento del terzo anno di età del bambino e di euro 300 fino al sesto anno

  • QUALITÀ DELLA VITA

Popoli LIberi intende battersi per una migliore qualità della vita per i propri concittadini, e dedicherà ,in particolare,  il proprio impegno ai seguenti aspetti:

  1. potenziamento dei servizi alla persona nell’ambito dell’assistenza domiciliare   integrata per gli anziani italiani bisognosi di cure ed assistenza sociale;

 

 

 

  1. effettiva garanzia del diritto allo studio, mediante la riqualificazione dei plessi scolastici comunali, la loro connessione in rete con le biblioteche comunali e il prolungamento degli orari di apertura;
  2. attivazione di meccanismi di trasparenza totale delle spese comunali, per garantire ai cittadini una piena ed effettiva conoscenza dell’utilizzo delle tasse da loro pagate; in merito alla trasparenza totale  Popoli Liberi propone di rendere pubblica la dichiarazione dei redditi di tutti gli eletti e la loro situazione patrimoniale compresa quella del coniuge e dei figli.
  • AMBIENTE ED URBANISTICA

Popoli Liberi ha la ferma convinzione che sia fondamentale ridare decoro a Predappio, città che vanta una caratterizzazione architettonica ed urbanistica eccellente, testimonianza di epoche passate in cui alla bellezza, all’eleganza e alla maestosità si dedicavano molte più attenzioni che ora.

a) Recupero delle strutture dell’architettura del ‘900 a fini turistici o sociali ( per esempio la Casa del Fascio è inutilizzata da più di 20 anni ); in questa struttura si può locare lo spaccio comunale per la distribuzione dei generi di prima necessità ed altre attività di carattere turistico e di pubblica utilità.

Al fine di migliorare ed interessare le attività turistiche Popoli Liberi propone la stampa di un opuscolo, da stampare in 5 lingue, illustrando la ex-Viada, la Predappio del ‘900 e l’attuale Predappio. In questa ottica Popoli Liberi propone una rivalutazione di Predappio Alta, riportandola al suo antico decoro medioevale e proponendola come meta con visite guidate.

Non si può parlare di Predappio senza parlare di Mussolini e viceversa: pertanto Mussolini è un “ patrimonio” Italiano e di Predappio: partendo da questo presupposto Popoli Liberi propone che il Comune si faccia carico di creare un negozio, sito nella Casa del Fascio,per vendere souvenir, ricordini, stampe, guide, DVD,ed altro materiale pubblicitario che riguardi turisticamente Predappio; i proventi di questa attività saranno investiti in prima istanza nella creazione dello spaccio comunale ed in seconda istanza in qualsiasi opera di pubblica utilità.

Crediamo sia molto utile alla città la creazione di un Museo degli antichi mestieri, con riguardo particolare alla produzione di vino che è un prodotto fondamentale di Predappio.

 

 

 

  • LAVORO ED ECONOMIA

Popoli Liberi è fermamente convinto che l’Ente Locale più vicino ai cittadini, il Comune, debba e possa contribuire a rilanciare una seria politica a sostegno dell’’occupazione, con impieghi meno precari e una progressiva emersione del “lavoro nero”. Occorre prevedere nuovi diritti per i nuovi lavori; il fenomeno del “lavoro temporaneo”, che ha recentemente conosciuto un rapido sviluppo, pur consentendo a tanti giovani di entrare progressivamente nel mondo del lavoro, rischia di ritardare la creazione di situazioni di stabilità occupazionale necessarie a formare una famiglia e generare una prole in forma responsabile; in particolare l’azione a livello locale si svilupperà come segue:

a) adozione di politiche per lavori utili alla collettività, cui adibire esclusivamente giovani diciottenni italiani, ai quali andrà un “salario di inserimento sociale” per un “periodo di incubazione” che, in attesa di uno sbocco occupazionale stabile e definitivo, consenta loro di inserirsi a pieno titolo nella società, offrendo in cambio un servizio di pubblica utilità;

b) vigorosa tutela delle piccole attività produttive: il  piccolo commercio deve essere il punto di forza. Le botteghe ed i negozi rappresentano la fonte di sostentamento per migliaia di nuclei familiari che non gravano sulla collettività, fungendo da veri e propri ammortizzatori sociali nell’ambito del lavoro. 

c) potenziamento delle strutture di vigilanza comunale che, affiancandosi agli altri organi pubblici a ciò deputati, operino per monitorare il grado di sicurezza sul lavoro presente nel territorio comunale, per arginare e ridurre per quanto possibile il tragico fenomeno degli infortuni sul lavoro, divenuto vera e propria piaga sociale di una società che guarda sempre più all’utile svincolato dal rispetto per la persona;

  • INTERVENTI SUL SOCIALE

Chiediamo di organizzare un convegno, a Predappio, da svolgersi entro il mese di aprile, patrocinato dal Comune di Predappio, Popoli Liberi ed eventualmente altre associazioni su un tema totalmente trascurato in Italia ma, secondo noi, di importanza sociale rilevante.

Il Convegno dovrà avere come scopo la metodologia per prevenire ed affrontare sotto il profilo sociale, giuridico, edico, assistenziale, pedagogico e mediatico, i comportamenti antisociali e le loro conseguenze sulle vittime. Le discipline trattate evidenziano anche le risultanze degli studi internazionali più avanzati in ogni settore studiato, sempre ponendo al centro la valorizzazione della persona umana.

 

 

Al fine di dare concretezza all’ azione comune tra Popoli Liberi e l’Amministrazione Comunale Le chiediamo, sig. Sindaco, di calendarizzare un appuntamento mensile con lo scopo di verificare lo stato di avanzamento delle azioni proposte ed eventualmente di concordarne delle altre in alternativa e/o sostitutive ma mai con impatto inferiore a quello richiesto.

La ringraziamo per l’attenzione prestata e per l’accoglienza.

POPOLI LIBERI PRESENTA LE PROPRIE RICHIESTE SOCIALI AL SINDACO DI PREDAPPIO
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E' GIA' BUIO….IL TERZO REICH INCOMBE

Pubblicato su 27 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

E' GIA' BUIO

Una veloce considerazione sulla " miseria" umana che ha consentito di dare la fiducia al governo Renzi, ci sembra quasi obbligatoria.


Noi siamo consci e consapevoli che questo o un altro governo non sarebbero serviti 

assolutamente a nulla per il popolo italiano, come non sarebbero servite le elezioni, senza una legge elettorale degna di questo nome.


Quella che vorrebbero far approvare dal Parlamento, l'Italicum, è anche peggio di questa, mentre la Corte Costituzionale tedesca boccia in maniera definitiva il quorum per accedere al Parlamento, riconoscendo, di fatto, il diritto di tutti i cittadini ad essere rappresentati, i parassiti italioti fanno l'esatto contrario: fare una legge che distrugge qualsiasi tipo di opposizione lasciando il pallino in mano a due partiti, fintamente contrapposti, ma realmente intercambiabili.

Sempre e solo al " servizio permanente" delle usurocrazie europee contro il popolo italiano, o di quel che ne resta. Questo governo, come i precedenti, d'altronde, serve solo ed unicamente alle oligarchie finanziarie che affamano la Nazione.
A questo stato dell'arte non esiste più nulla, la notte è calata definitivamente, il Parlamento – organo autoreferenziale – pensa solamente a salvarsi la posizione di rendita accaparrata sleccacciando in qua e in là. Dalle bocche dei "teatranti" non sono usciti spruzzi di saliva, ma di orina. Siamo giunti al punto che esiste solo la violenza più demoniaca contro il popolo.

Una violenza priva di qualsiasi dignità e nobiltà antagonista. Una volta, quando opposte fazioni si scontravano, l'antagonismo, anche se feroce, conservava una sua dignità, una sua purezza, che erano i riflessi " ideali " della contrapposizione fra due visioni del mondo e della vita.


Si è fatto tardi, si torna a casa, sta calando la notte, meglio: è già buio.

CLAUDIO MARCONI

POPOLI LIBERI

Tratto da:http://www.popoliliberi.com

E' GIA' BUIO….IL TERZO REICH INCOMBE
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RENZI: IL PD ALLE EUROPEE CON IL SIMBOLO DI SCHULZ E DELLA TROIKA. L’ASSERVIMENTO A BRUXELLES DEL DENTONE DI FIRENZE E’ TOTALE

Pubblicato su 27 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Renzi: il Pd entra nel Pse

Il giorno dopo la vittoria delle primarie Martin Schulz si affrettò a fare i complimenti a Matteo Renzi: “Gli euroscettici ed i populisti di ogni tipo avranno tempi duri per digerire il risultato delle primarie del Pd”. Il presidente del Parlamento europeo sottolinea i “quasi tre milioni di voti” che sono un “notevole successo di democrazia partecipativa”. Ora che Matteo è diventato premier il cerchio si chiude. Oggi, giovedì 276 febbraio, si chiude l’adesione del Pd al Partito socialista europeo nonostante la protesta isolata di Beppe Fioroni che ricorda i patti di sette anni fa su cui era nato il Pd: mai con i Socialisti del Vecchio continente e mai con il Popolari. Ma Renzi va per la sua strada.

In ginocchio dalla Merkel - Per il Pd il futuro numero uno di Bruxelles è Martin Schulz ed è probabile – secondo quanto scrive Repubblica – – che il 25 maggio il Pd metterà il nomo dellos tesso Schulz dentro il suo simbolo. Reenzi dunque “sbarca” in Europa non diventerà subito vicepresidente del Partito socialista solo perché il congresso di Roma non ha i poteri di elezione degli organismi dirigenti. Succederà alle prossime assise ordinarie. Il capodelegazione David Sassoli ha lavorato cinque anni a questo appuntamento e ha riunito anche la componente cattolica del Pd, quella più scettica, guidata da Pierluigi Castagnetti per cui si tratta di una scelta sbagliata per ragioni politiche perché, spiega, il Pd modifica “la sua identità senza precisare per quale strategia europea”. Insomma Matteo è appena arrivato a Palazzo Chigi e ha già un piede a Berlino, piegato ai voleri dell’Europa e della Merkel (proprio ieri ha annunciato che il 17 marzo andrà dalla Cancelliera Merkel con il Job Act pronto”.

Tratto da:http://bastacasta.altervista.org

RENZI: IL PD ALLE EUROPEE CON IL SIMBOLO DI SCHULZ E DELLA TROIKA. L’ASSERVIMENTO A BRUXELLES DEL DENTONE DI FIRENZE E’ TOTALE
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SIAMO LA GENERAZIONE……...

Pubblicato su 27 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

 Di: Francesco Torriglia

 
"Siamo la generazione di quelli che muoiono per un sguardo di traverso, una sigaretta respinta o un stile che disturba.

Siamo la generazione della frattura etnica, del fallimento totale del vivere-insieme, dell’ibridazione imposta.

Siamo la generazione della doppia-pena: condannati a rimpinzare le casse di un sistema sociale troppo generoso con gli altri per continuare ad esserlo con i nostri.

Siamo la generazione vittima di quella del Maggio ‘68. Di quella che pretendeva volere emanciparci del peso delle tradizioni, dal sapere e dall’autorità nella scuola ma che si è prima di tutto emancipata delle sue proprie responsabilità.

Abbiamo chiuso i vostri libri di storia per ritrovare la nostra memoria.
Abbiamo smesso di credere che Kader poteva essere nostro fratello, il pianeta il nostro villaggio e l’umanità la nostra famiglia.
Abbiamo scoperto di avere delle radici, degli antenati e quindi un avvenire.
La nostra sola eredità è la nostra terra, il nostro sangue, la nostra identità. Siamo gli eredi del nostro destino.
Abbiamo spento la televisione per scendere di nuovo in strada. Abbiamo dipinto i nostri slogan sui muri, scandito “Giovinezza al Potere!” nei nostri megafoni, stagliato in alto le nostre bandiere decorate dallalambda. Questa lambda che ornava lo scudo dei gloriosi spartani è il nostro simbolo. Non comprendete ciò che rappresenta? Significa che non arretreremo, che non rinunceremo. Siamo stanchi di tutte le vostre vigliaccherie, non rifiuteremo nessuna battaglia, nessuna sfida.
Voi siete i “Trenta Gloriosi”, le pensioni per ripartizione, SOS Razzismo, la ” diversità”, il ricongiungimento familiare, la libertà sessuale e i sacchi di riso di Bernard Kouchner.
Noi siamo il 25% di disoccupazione, il debito sociale, l’esplosione della società multiculturale, il razzismo anti-bianco, le famiglie disgregate, ed un giovane soldato francese che muore in Afghanistan.
Non ci avrete con un sguardo di commiserazione, dei lavori precari ed una pacca sulla spalla: per noi la vita è una lotta.
Non abbiamo bisogno della vostra politica della gioventù. La gioventù è la nostra politica.
Non vi sbagliate : questo testo non é un semplice manifesto, é una dichiarazione di guerra.
Noi siamo il domani, voi siete lo ieri.
Noi siamo la Generazione Identitaria."
 
SIAMO LA GENERAZIONE……...
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