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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MILANO: ARRIVANO 10 VILLETTE PER GLI ZINGARI. COMUNE PAGA 300 MILA EURO PER L'AFFITTO

Pubblicato su 30 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Milano – Verranno regalate nei prossimi giorni le prime villette alle famiglie di zingari attualmente ospitate in via Lombroso. «Siamo in dirittura d’arrivo» assicurano fieri da Palazzo Marino. Prende così il via la seconda fase del piano di integrazione dei zingari varato da Pisapia nel 2012, per il quale sono stati destinati 5,6 milioni di euro: per dare case e lavoro. Ma solo agli zingari, se sei milanese, ti attacchi.

Ad agosto il Comune aveva quindi inaugurato il centro di accoglienza con tanto di aria condizionata e bagni privati di via Lombroso: 148 i posti letto, tutti riservati agli zingari. E’ una sorta di ‘camping di lusso’ per soli Rom, che possono soggiornarvi fino e oltre i 6 mesi. Il limite posto di 160 giorni è infatti solo sulla carta.

«Questo centro — secondo Marco Granelli, l’ineffabile assessore comunale alla Sicurezza e alla Coesione sociale — rappresenta il primo passo del percorso d’integrazione studiato dall’amministrazione. Gli operatori del Comune e della Fondazione Arca terranno colloqui con gli ospiti per stilarne un profilo e aiutarli a trovare un lavoro».

Ma tornando alle villette, nei prossimo giorni una ventina di ‘famiglie’ lascerà il camping di lusso di via Lombroso, per trasferirsi a spese degli italiani nei primi appartamenti.

A metterli a disposizione del Comune sono state le associazioni a delinquere di stampo xenofilo, che fanno dell’immigrazione un business molto lucroso, infatti, queste sedicenti ‘associazioni del terzo settore’ hanno incassato 300 mila euro del Comune – e quindi dei cittadini – per ospitare in case da loro messe a disposizione gli zingari. Un bel business.

Siete una coppia italiana e volete mettere su famiglia a Milano? Arrangiatevi, mica siete zingari.

Tratto da: voxnews.info

MILANO: ARRIVANO 10 VILLETTE PER GLI ZINGARI. COMUNE PAGA 300 MILA EURO PER L'AFFITTO
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IL SINDACO DI RESANA ( TV) PARLA DI SIGNORAGGIO, DEBITO, GEOINGEGNERIA !

Pubblicato su 30 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

MITICO SINDACO!!! GUARDATE IL VIDEO E FATE GIRARE LA NOTIZIA!!!

Finalmente un sindaco che ha il coraggio di affrontare quei temi scomodi, censurati, che trovano spazio solo sui blog liberi del web come il signoraggio, il debito e la geoingegneria! Complimenti al sindaco Mazzorato di Resana (TV) che ringraziamo sentitamente, perché si tratta di una iniziativa importantissima, sopratutto perché promossa da un primo cittadino! Bravissimo!

Il sindaco Mazzorato spiega perché il Comune sostiene il confronto su questi temi. "La crisi - dice - nasce da un sistema corrotto che si arricchisce alle spalle di noi cittadini e questo non lo tollero". "I privati (e non lo Stato) stampano la moneta al prezzo di un foglio di carta e la vendono a carissimo prezzo alle aziende e alle famiglie..."

>>>Seguici su Informati <<<

I convegni sui temi sopracitati si svolgeranno a Resana (Tv) il 1° e il 19 Ottobre. Info:http://www.comune.resana.tv.it/it/UfficioStampa/ArchivioNotizie/NotizieInEvidenza/Notizia131001-incontro.html dal sito del comune

Video di "Treviso 24"

Tratto da: nocensura.com

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RIFONDAZIONE. FERRERO DENUNCIA UNA INFILTRAZIONE DEI SERVIZI SEGRETI

Pubblicato su 30 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Paolo Ferrero, segretario del PRC ha dichiarato testualmente: "Oggi ho denunciato che vi sono manovre di infiltrazione da parte dei servizi nei confronti di Rifondazione. L’ho fatto perché se qualcuno ha idea di far succedere qualcosa di strano, sappia che siamo al corrente delle loro manovre. Loro si muovono nell’ombra, nell’ambiguità e lavorano per far casino. Noi siamo per la luce, la chiarezza, le battaglie alla luce del sole".

La denuncia è forte e netta, anche se per il momento non dettagliata con nomi e circostanze. Certo, buona parte del caos interno in questo momento a Rifondzione appare persino "eccessivo" rispetto alla tradizione di questo partito.

L'invito che rivolgiamo a tutti i compagni è di mantenere gli occhi bene aperti. C'è un regime in forte crisi strutturale, gente che sta perdendo la certezza del dominio, che è abituata ad alzare polveroni e spaccare tutto (partiti, collettivi, sindacati, ecc). In genere gli infiltrati dei "servizi" scelgono di annidarsi in mezzo a chi urla di più e capisce di meno, tra chi chiama tutti "traditori" (o magari maledice "la casta", come va di moda adesso) e prova a trasformare la ricerca dell'unità possibile nell'impossibilità di unirsi (magari in nome dell'"unità").

Complicato? Solo per chi non conosce la storia del movimento operaio....

*****

Sbaglia chi pensa o dice che "i servizi segreti devono essere messi davvero male se si riducono a infiltrare Rifondazione Comunista".

Sbaglia anche se è certamente vero che il gruppo dirigente del Prc appare incapace - e non da oggi - di sciogliere i nodi strategici che tengono questo partito avvinto alla logica dei "cartelli elettorali", il cui capofila - come una maledizione biblica - resta sempre il Pd. E proprio questa incapacità sembra aver aperto un'autostrada alla contestazione "basista" del gruppo dirigente.

Ma stanno realmente così le cose? Certamente no. Nella conflittualità interna al Prc giocano ormai allo scoperto forze che non sono riconducibili alla normale "dialettica interna" di un partito ormai extraparlamentare. E' vero, la "strategia" immaginaria del gruppo dirigente punta apertamente al rientro nella "comunità della politica", finanziamenti pubblici compresi. Ma quanti si oppongono sono una "variopinta schiera" (citazione marxiana, cercatevela) che nasconde difficoltà autentiche, indignazione comprensibile e manovre putride.

Peraltro niente affatto "nuove", queste ultime. Tornano a galla storie decisamente datate, confusione senza limiti, attacchi pretestuosi (ancorché, come detto, favoriti da una politica spesso suicida), professionisti delle scissioni e delle spaccature. Ricorrenze che ci portano a individuare delle frequenze inquietanti, facilitate da un atteggiamento irresponsabile praticato per anni dal "partito della rifondazione comunista", entro le quali si sono infilati come una lama nel burro quelli che la rivista dei servizi segreti - Gnosis - descrive con grande chiarezza come "agenti di influenza" ovvero gli infiltrati del Sisde o come si chiama adesso. Alcune testimonianze riportano di pressing ripetuti dei servizi su alcuni militanti o simpatizzanti soprattutto nelle città di provincia più che nelle grandi aree metropolitane. L'obiettivo non dichiarato è quello di "cooptarli in provincia" per poterne utilizzare le azioni quando, per ragioni di studio o di lavoro, si trasferiscono in città più grandi e politicamente più attive.

Ripetiamo: se il vertice attuale del Prc avesse preso atto di un fallimento strategico (i "cartelli elettorali" a un tanto al chilo), tutto ciò non sarebbe stato possibile. Ma questo non cambia il quadro attuale; dove nulla può escludere che Rifondazione sia davvero "attenzionata" da agenti di influenza di professione. Speriamo ovviamente che si apra una stagione di confronto serio sulle prospettive, dopo che il Prc avrà provveduto a rimuovere il tumore che sta provando a ucciderlo. Paradossalmente, ma neppure troppo, il "bacio delle morte" è probabilmente arrivato dalla decisione di promuovere una "lista Ingroia", in cui il magistrato antimafia è stato - ahivoi e ahiloro - supportato da una pletora di sbirri che metà bastava...

Ora c'è un problema da risolvere. E c'è da augurarsi che il Prc riesca nell'impresa. Ci sembra infatti che negli apparati dello Stato - checché ne pensino i media che ironizzano a sproposito sulla notizia dell'infiltrazione - esista un "disegno" abbastanza preciso; "ripulire gli angoli" da ogni "sporcizia" non controllata. Spazzar via i "diversi" e quanti potrebbero - malgrado loro - rappresentare un'alternativa possibile. Non pensiamo infatti che il Prc sia oggi "pericoloso" per l'assetto di potere in virtù della propria "saggezza". La sua scelta a favore del 12 ottobre (invece che del 18 e 19) ne rappresenta per intero la debolezza. Ma a prescindere dalle sue intenzioni soggettive, il Prc rappresenta ancora un'aggregazione politica di una certa congruità (alcune decine di migliaia di iscritti), fatta di persone che non hanno ancora deciso di arrendersi allo strapotere della Trojka e dei suoi esecutori in Italia. Questo insieme - al di là del gruppo dirigente - nelle intenzioni del potere "deve" andare definitivamente disperso, polverizzato, cancellato dallo scenario politico.

Come si fa, però, a riconoscere degli sbirri in mezzo a compagni perbene? Ci vuole orecchio, avrebbe sentenziato Jannacci. O almeno saper riconoscere il "giro" che da venti anni o poco più infiltra l'uno dopo l'altro prima i centri sociali, poi alcune frange del sindacalismo di base e ora direttamente le organizzazioni politiche o settori di movimento. Una storia che arriva da lontano e vorrebbe andare ancora più lontano.

Si può fermare, sia detto tra noi...

Tratto da: contropiano.org

RIFONDAZIONE. FERRERO DENUNCIA UNA INFILTRAZIONE DEI SERVIZI SEGRETI
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GLI ATTACCHI AL M5S SARANNO SEMPRE PIU' DURI

Pubblicato su 30 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

UN PIANO PER DANNEGGIARE L'IMMAGINE DEL M5S CON DENUNCE DI STUPRO E COCAINA NELLE GIACCHE?



Con il governo sempre più appeso a un filo, parte la conta all’interno dei partiti per capire quanti appoggerebbero un nuovo mandato nelle mani di Enrico Letta. E ilMovimento 5 Stelle non è esente alle grandi manovre in vista del probabile voto di fiducia di settimana prossima. “Oggi l’Italia è come quel Cile: Pinochet lo si attacca e si vede chi resta in piedi, non ci si scende a patti”, scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Cinque Stelle Alessandro Di Battista.



“Chi parla di governi di scopo o di Letta bis non è per forza un mascalzone, è semplicemente un cretino. Mi pare fosse Dumas figlio a dire che ‘sono meglio i mascalzoni dei cretini perché i primi a volte si riposano. Io la penso come lui, per questo il Pd è peggio del Pdl“. E su Twitter attacca Luis Alberto Orellana, collega di partito al Senato, che si era mostrato possibilista nei confronti dell’ipotesi di un Letta bis: “Io ti voglio bene Luis, ma quando la smetti di sparare cazzate? Non ti è bastato vedere cosa sia il Pd?”



Al di là delle schermaglie in vista di una sempre più vicina crisi di governo, Di Battista si dice preoccupato per possibili attacchi studiati per danneggiare l’immagine dei Cinque Stelle. “Abbiamo tutti contro, per un Movimento che li vuole mandare a casa è un orgoglio. Io prevedo attacchi sempre più mirati, magari a qualcuno di noi un po’ più in vista”, spiega il deputato sempre su Facebook. “Il sistema fa questo. Pezzi di Stato deviati fanno questo.



Ti mandano qualche ragazza consenziente che poi ti denuncia per stupro, ti nascondono una dose di cocaina nella giacca che hai lasciato incustodita in una birreria, tirano fuori una storia del tuo passato che nemmeno tu ricordi più”. Il motivo di questi piani tramati ai danni dei Cinque Stelle sarebbe occultare il buon lavoro del movimento in parlamento.



“Questo succederà se continuiamo ad andare così bene, perché andiamo bene, perché se non andassimo bene saremmo già tornati alle urne”, precisa Di Battista. “Stanno ricominciando – avverte – Mi è bastato leggere qualche giornale, buoni ormai solo per incartare gli sgombri o accendere il fuoco. Ricominceranno a mentire, a porre l’attenzione su quisquilie mentre la Telecom (come preannunciato da Beppe Grillo anni fa) viene venduta agli spagnoli da morti di fame subentrati a delinquenti legalizzati. Si parla di ‘parentopoli‘ del M5S quando le banche che finanziano i Partiti (a questi ladri indecenti non gli bastano neppure i rimborsi elettorali, no chiedono prestiti alle banche) mandano a casa dipendenti”. E conclude: “Questa è l’Italia, lo sappiamo. Non ci lamentiamo né facciamo le vittime ma combattiamo“.



FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/28/m5s-di-battista-chi-parla-di-letta-bis-e-cretino-e-attacca-orellana/726547/

Tratto da: altrarealta.blogspot.it

GLI ATTACCHI AL M5S SARANNO SEMPRE PIU' DURI

Abbiamo iniziato a pubblicare una serie di articoli su come siano in atto manovre destabilizzanti per tutti quei movimenti o partiti che, non suonando come gli burocrati suonano, potrebbero raccogliere il dissenso popolare. Non solo in Italia, ma anche all'estero: ieri a Alba Dorata, oggi a M5S e Rifondazione Comunista, domani sotto a chi tocca. La repressione è trasversale e cerca di riproporre la vecchia ma sempre valida strategia degli opposti estremismi: occhio a non abboccare, altrimenti si passa per allocchi. Claudio Marconi

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EURO DITTATURA

Pubblicato su 30 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MANIFESTI

EURO DITTATURA
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Ma c'è qualcuno, magari politico, che Sa che...

Pubblicato su 29 Settembre 2013 da Claudio Marconi

Ma c'è qualcuno, magari politico, che Sa che l'Ungheria sta battendo moneta in proprio. Svegliatevi, il resto sono solo fregnacce

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@Corrado_info purtroppo, sì

Pubblicato su 29 Settembre 2013 da Claudio Marconi

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DIFENDERSI DALLE OSSESSIONI IDEOLOGICHE

Pubblicato su 29 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Di fronte a certi fattori elementari, che mettono in pericolo la sopravvivenza di un organismo, tutti gli elementi dell'organismo reagiscono in maniera concordante e univoca - e interviene così quella sintonia che invece scompare quando si è preda delle ossessioni ideologiche.

DIFENDERSI DALLE OSSESSIONI IDEOLOGICHE
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IL PIU' GRANDE CRIMINE DELLA STORIA

Pubblicato su 29 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Conobbi Antonio in un corridoio del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano nel 2000. Abruzzese, settantadue anni, assisteva la moglie morente che aveva accettato un’ultima chemioterapia azzardatissima. Antonio parlava con voce afona ma non monocorde, anzi, ti portava con lui nel racconto, noi stavamo seduti su una panca, i suoi gomiti appoggiati sulle ginocchia, la testa bassa che solo di rado si girava per guardarmi. Era stato un bell'uomo, io non vidi mai la sua sposa. Ricordo bene tre momenti di quello scambio. Lui aveva mille volte pregato la moglie di non andare a lavorare, per i figli soprattutto, ma a pensarci oggi, diceva, era una premonizione la sua. La donna infatti accettò un posto da operaia in un capannone che assemblava, tagliandoli, dei lastroni pensanti. Amianto. Ma era il 1971, chi lo sapeva? Se solo lei l’avesse ascoltato, mi disse Antonio, ma lei sognava il boom economico, non avevano la lavatrice in casa, i bambini non vestivano come gli altri a scuola, ci voleva quello stipendio in più, era quel sogno, capite? La seconda cosa che mi è rimasta fu la descrizione di come lui, operaio a Torino, affittava un posto letto assieme ad altri due, un unico posto letto, perché uno ci dormiva la mattina, l’altro il pomeriggio, e l’ultimo la notte, a seconda dei turni. Spesso uno dei tre doveva stare sveglio per forza. La terza cosa: è un grido sordo ma tremendo che sentivo dentro, che mi scuoteva la testa, perché non è giusto, perché è ignobile che un sogno così modesto e legittimo si debba pagare con la vita e con così tanta sofferenza. Non solo quella di oggi, ma anche quella di allora, cioè tutti quei giorni unici e irripetibili in cui quei due innamorati furono costretti a sentirsi da una cabina telefonica se andava bene, e dove ciascuno la notte dormiva solo, mai un bacio, mai far l’amore, mai quella voce lì accanto pronta a sorreggerti quando c’era bisogno. E quei bambini senza padre, che dovevano fare i conti persino con le merende. Quei bimbi che futuro hanno avuto in quelle condizioni? Sono milioni, furono milioni. In Italia, in Francia, in Belgio, in Gran Bretagna, ovunque, anche nel mondo ricco.

La donna di Cockfosters, a Londra, che raccolsi in mezzo alla strada lungo la Mount Pleasant perché stava collassando dal pianto, metà volto tumefatto dai pugni di qualcuno. L’accompagnai in banca, e dovetti assistere alla scena forse più straziante che ricordi in tempo di pace. Lei che supplicava un semplice cassiere di estenderle lo scoperto del conto. Lui in imbarazzo sotto i singhiozzi di lei sempre più insopportabili da udire. La fecero scortare fuori. Il marito disoccupato da tre anni e alcolizzato la picchiava. Lei ora doveva tornare da lui. Balbettai di rivolgersi ai servizi sociali... stolto, erano gli anni di Margaret Thatcher, i servizi languivano dalla fame essi stessi. Immaginare cosa sarebbe stato per lei rientrare in casa mi era disgustoso; offrii di accompagnarla, mi disse che era inutile, tanto poche ore dopo sarebbe comunque accaduto. “Abito qui al 119, se hai bisogno vieni a bussare”, aggiunsi io a quel punto, il suo appartamento nelle Council Houses pubbliche era a pochi passi, ma nell'anima sperai con tutto me stesso che non accadesse mai. Chi attende con animo disinvolto la visione dell’orrore? Non so che fine abbia fatto.

Sono milioni, furono milioni. Vissero così e vivono oggi così non per destino di natura, ma per una decisione presa a tavolino da coloro che fra poco conoscerete. Dovevano soffrire, devono soffrire, a milioni, perché dovevano vivere nel bisogno, nella carenza istituzionalizzata, dovevano lavorare come schiavi, avvelenarsi il vivere e consumarsi nell'invidia dei privilegiati. Poi morire. Così li avrebbero neutralizzati. Fosse anche per le poche vite citate qui sopra, i mandanti di un simile crimine, nella realtà esteso a tutto il mondo occidentale, dovrebbero essere processati in una nuova Norimberga. Ma ciò che hanno ordito è persino peggiore di quanto vi ho appena accennato. E’ di sicuro il Più Grande Crimine dal dopoguerra a oggi in Occidente.

Dal nostro Amico e Collaboratore Morbertos

Tratto da:frontelibero.blogspot.it

IL PIU' GRANDE CRIMINE DELLA STORIA
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@Corrado_info già, ma ci vorrebbe un parlamento...

Pubblicato su 29 Settembre 2013 da Claudio Marconi

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