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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SPAGNA E' INIZIATA LA GUERRA TRA POVERI. POLIZIA CARICA I VIGILI DEL FUOCO

Pubblicato su 31 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Naturalmente nei tg nazionali e' vietato parlarne.

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L'immagine sta facendo il giro della rete, diventando simbolo della crisi che lentamente sta uccidendo la Spagna ... ci troviamo a Barcellona, davanti al parlamento regionale dove centinaia di vigili del fuoco sono stati caricati dalla polizia mentre manifestavano contro i tagli decisi dal governo ...

http://www.stopcensura.com/2013/05/barcellona-la-foto-simbolo-della-crisi.html

 

Circa 450 vigili del fuoco hanno manifestato il 29 maggio a Barcellona davanti alla sede del parlamento catalano per protestare contro i tagli del personale previsti per i prossimi mesi. Una serrata sedata dall'intervento della polizia che ha generato violenti scontri provocando alcuni feriti (nessuno in maniera grave) e un arresto tra i manifestanti.

http://www.lettera43.it/foto/barcellona-scontri-tra-polizia-e-vigili-del-fuoco_4367597183.htm

Tratto da: terrarealtime.blogspot.it

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L'EURO SOSTITUITO DAL DOLLARO ?

Pubblicato su 30 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

L'anno diplomatico 2013 ha visto come primo significativo evento il comunicato congiunto di Washington e Bruxelles del 13 febbraio sul comune proposito di avviare dei negoziati per dar vita al TTIP, cioè ad una partnership per il commercio transatlantico e per gli investimenti. Si tratterebbe di una vera e propria unione finanziaria e commerciale delle due sponde dell'Atlantico. 

euro-dollaro-cambio-forex-oggi-tempo-reale.jpg

Il comunicato congiunto però non ha avuto alcuna risonanza sui media ufficiali, anzi sembrerebbe che ci sia stata una vera e propria congiura del silenzio.
Ha fatto parzialissima eccezione la testata online "Wall Street Italia"; ma il fatto davvero strano è che una testata specializzata in notizie economico-finanziarie per procurarsi del materiale a riguardo abbia dovuto far ricorso al rilancio di un articolo di Michel Collon, che era stato tradotto e pubblicato su un sito di opposizione, ComeDonChisciotte. 

L'articolo di Collon metteva in guardia contro la prospettiva di una "NATO economica" che comporterebbe la nascita di un governo mondiale svincolato da qualsiasi controllo. 

L'espressione "NATO economica" per definire questo partenariato commerciale-finanziario a livello transatlantico, non è affatto arbitraria, poiché è la stessa che viene usata nel dibattito interno al Consiglio Atlantico, l'organo supremo della NATO. 

Il 12 marzo scorso la Commissione europea ha deciso di chiedere >luce verde agli Stati membri per condurre in porto le trattative con gli USA. In realtà le trattative erano state avviate da tempo, in quanto sul sito della stessa Commissione europea risulta già una dovizia di studi di fattibilità e di possibili protocolli di intesa. Allo scopo di rassicurare i possibili perplessi, la Commissione fa anche sapere che il contenzioso attuale tra Europa ed USA non riguarda più del 2% del totale degli scambi commerciali. 


Sempre dal sito dell'Unione Europea, si viene inoltre a sapere che un Consiglio economico transatlantico, incaricato di porre le condizioni di un vero partenariato, era già stato costituito nel 2007, cioè ben un anno prima dello scoppio della bolla speculativa che ha aperto la strada alla crisi finanziaria ed all'attuale depressione economica. Le firme in calce al documento costitutivo, che porta la data del 30 aprile 2007, sono quelle dell'allora presidente USA, George W. Bush, dell'allora presidente del Consiglio europeo, Angela Merkel, e del presidente della Commissione europea, Manuel Barroso.


Non si può quindi inquadrare la "NATO economica" come una risposta della presidenza Obama all'attuale crisi economico-finanziaria. Visti i tempi lunghi che hanno preparato il TTIP, sembrerebbe infatti che la prospettiva di un'unione commerciale e finanziaria tra le due sponde dell'Atlantico, in realtà sia lo sbocco preordinato di un'emergenza economica artificiosa. Infatti soltanto una gravissima depressione economica potrebbe essere in grado di giustificare un passaggio epocale di questa portata, e di superare le resistenze sociali a quella che si configura sfacciatamente come una totale annessione coloniale dell'Europa ai dettami commerciali e finanziari di Washington.

Alla luce di questo documento del 2007, anche l'ormai proverbiale ottusità della Merkel e di Barroso potrebbe essere riletta come pedissequa obbedienza alle direttive di Washington. Quindi, anche questo trascinare oltre i limiti di ogni buon senso l'ormai irreversibile crisi dell'euro, potrebbe trovare come provvidenziale soluzione tutt'altro che un ritorno alle valute nazionali, bensì un'adozione del dollaro come moneta unica europea.

A riconferma del nuovo ruolo imperialistico che svolgono le fondazioni private, sul sito del Consiglio Atlantico si sottolinea il contributo fornito nell'operazione TTIP da una fondazione privata come la Bertelsmann Foundation. Che il Consiglio Atlantico e la Bertelsmann Foundation agiscano in un rapporto pressoché alla pari è una cosa che dovrebbe far riflettere. 


Le notizie ufficiali su questa fondazione privata ce la presentano come una creatura dell'editore tedesco Reinhard Mohn; manco a dirlo, uno di quelli entrati varie volte nella lista degli uomini più ricchi del mondo. La fondazione agisce su un piano internazionale, con sedi a Berlino, Bruxelles e Washington. Il Dizionario di Economia e Finanzadell'Enciclopedia Treccani si sofferma sul ruolo della fondazione nei progetti di politica estera. 


L'azione svolta dalla Bertelsmann Foundation a favore della conservazione della moneta unica europea, conferma che il calice dell'euro debba essere bevuto sino alla feccia, in modo da consentire un aggravarsi dell'emergenza economica, tale da giustificare soluzioni drastiche che oggi potrebbero apparire del tutto impensabili per l'opinione pubblica. Sul sito della stessa fondazione si trovano le notizie su questa sua opera di"persuasione"


La Bertelsmann Foundation ci fa sapere anche di aver ottenuto nel 2010 un generoso finanziamento (definito, con incredibile faccia tosta, una "borsa di studio"!) dalla Rockefeller Foundation per attuare i propri progetti di politica internazionale. 


Questa informazione è utile sia per sapere chi ci sia davvero dietro la Bertelsmann Foundation e dietro il TTIP , sia per capire che fine facciano le grandi quantità di denaro maneggiate da queste fondazioni no profit. 

Il "mercato" è soltanto uno slogan, il "capitalismo" è un'astrazione analitica, mentre il crimine affaristico è un dato di fatto. In nome dell'assistenzialismo per ricchi, le fondazioni private infatti si finanziano l'una con l'altra, attuando così riciclaggi finanziari e investimenti che sono del tutto esenti da tasse. Rockefeller ha finanziato la fondazione della famiglia Mohn; ma, dato che chi è generoso viene premiato, un'altra delle fondazioni di Rockefeller, la Philanthropy Advisors, ha ricevuto a sua volta un riccopremio in denaro dalla Bill & Melinda Gates Foundation, come riconoscimento per un suo progetto. 

Le fondazioni private assorbono così molte delle funzioni affaristiche del sistema bancario, sotto l'ombrello di nuovi privilegi. Un articolo del "Washington Post" dell'aprile del 2005 avvertiva che il no profit stava diventando la nuova frontiera dell'evasione fiscale. L'articolo riferiva di un'allarmata lettera del capo dell'Agenzia delle Entrate statunitense di allora, Mark W. Everson, che invocava dal governo misure per contrastare la gigantesca evasione fiscale che si verificava, già a quei tempi, all'ombra del no profit delle fondazioni private. 


Non risulta che queste misure invocate da Everson siano mai arrivate; anzi, a distanza di otto anni, non si vede quale funzionario governativo possa essere in grado di alzare la voce contro fondazioni private che gestiscono più potere e denaro di un ministero. 


Alla fiaba del dittatore pazzo, corrisponde la fiaba del miliardario filantropo, alibi mitologico di un potere sovranazionale del tutto incontrollato. 


Mentre i dittatori pazzi come Assad, Ahmadinejad e Kim Jong-un minacciano il mondo, i miliardari filantropi alla Rockefeller, alla Soros ed alla Gates lo proteggono, come Batman. 


Fonte: Comidad

Tratto da: vocidallastrada.com

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LE BANCHE EUROPEE ACCUSATE DI SOVVENZIONARE IL LAND GRABBING IN UGANDA

Pubblicato su 30 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

Alcune banche europee avrebbero finanziato il land grabbing per la produzione di olio di palma in Uganda con l'uso di fondi pensione

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Secondo un rapporto presentato da FoEFriends of the Earth alcune banche note quali HSBC, BNP Paribas, Deutsche Bank e Rabobank hanno offerto oltre € 1 miliardo di dollari di assistenza a Wilmar International società agro-alimentare con sede a Singapore a (FOE) per operazioni di accaparramento di 3600 ettari di foresta sull’isola di Kalangala in Uganda, che saranno rase al suolo e destinati alla produzione di olio di palma con la popolazione scacciata via.

Il progetto per la coltivazione di palme da olio in Uganda è gestito da Palm Oil Uganda Limited (OPUL), una joint venture in cui Wilmar possiede circa il 39% delle azioni; partecipa anche il governo ugandese con un finanziamento da 12 milioni di dollari. Il progetto a Kampala è partito nel 1998 e allora era presente anche la Banca Mondiale che però si è ritirata 6 anni più tardi per evitare il conflitto con la sua politica di garanzia per le foreste.

 

 

 

 

 

Secondo la ricerca del FoE, l’espansione delle piantagioni di palma da olio della Wilmar ha violato diverse leggi nazionali terrestri, tra cui:

Sezione 26 della Costituzione ugandese che impedisce di acquisire con la forza i terreni; il Land Acquisition Act, che definisce le procedure di risarcimento per il terreno acquistato dal governo; la legge nazionale per l’ambiente del 1988, che il progetto viola, non rispettando una zona cuscinetto di 200 metri tra la piantagione e il lago Vittoria.

EurActiv che ha diffuso la notizia ha provato a contattare un rappresentante della Wilmar che però si è rifiutata di fornire commenti o spiegazioni.

Spiega Anne van Schaik finance campaigner per FoE:

Queste violazioni non sono una novità. Wilmar è stata coinvolto in conflitti sui diritti conflitti della terra e sulla violazione delle norme ambientali per molti anni.

Infine, negli ultimi due anni la rivista Newsweek ha classificato la Wilmar cone azienda peggiore al mondo per prestazioni ambientali tra le 500 più grandi aziende quotate in borsa.

Via | Euractiv
Foto | Flickr

Tratto da: ecoblog.it

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E' MORTA FRANCA RAME

Pubblicato su 30 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

 Con buona pace per gli antifascisti, gli anticomunisti e tutti gli anti. Claudio Marconi    

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Leggo rimpianti ed elogi da parte di gente di sinistra e sghignazzi e invettive da parte di gente di destra. Divisioni demenziali che non mi appartengono.

Io vorrei invece semplicemente esprimere una mia esternazione.

Franca Rame, come il suo inseparabile Dario Fo, non appartengono alla mia visione della vita e del mondo e neppure condividono con me memorie storico – politiche.

Dario Fo è stato militare in RSI, ma questo non vuol dire nulla.

Detto ciò, credo di poter esprimere questo mio parere nella massima libertà di pensiero e di coscienza.

Primo: Dario Fo e Franca Rame erano degli attori ed in particolare del genere dei “guitti”, come tali mi sono sempre piaciuti. A differenza di certi politici, guitti nati, imbonitori e malfattori che, viceversa mi fanno schifo, per esempio il partito radicale e il MSI hanno avuto i due più grandi guitti politici di ogni tempo.

Secondo: pur da avversario non posso che apprezzare il senso di solidarietà che questi due avevano verso i loro compagni e dare atto s Dario Fo che apertamente ha condiviso la denuncia della false flag e dei falsi attentati terroristici dell’11 Settembre.

Terzo: Non tutti gli spettacoli di Fo e Franca Rame mi sono piaciuti, ma molti certamente si. Però non posso non rilevare che la pluriennale e insistente attività contro la Chiesa insita in questi spettacoli è molto sospetta. Certo possiamo condividere gli attacchi al Vaticano e alla Chiesa, ci mancherebbe, anzi noi ne avremmo anche molto di più da dire e di peggio,  ma si ha l’impressione che questa insistenza, nascondeva interessi di chi voleva, non so se all’insaputa di Fo, ridimensionare la Chiesa nell’interesse delle mire egemoni del sionismo.

Se a questo, aggiungiamo che stranamente non è mai stato messo in atto uno spettacolo a favore e in sostegno del popolo palestinese straziato e massacrato dai sionisti, i dubbi aumentano. Come mai, ci si chiede, due autori usi a difendere i deboli, i maltrattati, su questo problema non si sono impegnati?

Anche il Nobel a Fo, e sappiamo bene “chi” ha sempre gestito i premi Nobel, lascia a pensare.

Anni addietro, non ricordo bene, ci fu chi fece notare che il teatro di Fo si avvaleva di molti attori guitti ebrei. Io non lo so, nè sono andato a vedere le loro carte di identità, oltretutto il caso potrebbe non avere importanza, ma la cosa mi fa pensare.

Un ultima osservazione. Tanti anni addietro, durante la strategia della tensione, Franca Rame fu sequestrata percossa e violentata da estremisti gravitanti in torbidi ambienti di destra. Anni dopo sono emerse indiscrezioni che chiamavano in causa, quali ispiratori, alcuni ufficiali della divisione dei Carabinieri Pastrengo di Milano. E certi falsi “camerati” si sa come erano intimi a Commissariati, Carabinieri e Servizi. Quel gesto dimostrò tutto lo squallore a cui era giunto il destrismoitaliano, ma non solo.

Ebbene i veri fascisti, gli ex combattenti della Federazione Nazionale Combattenti RSI, ecco cosa scrissero su questo episodio sul loro Foglio di Orientamenti N. 3/2000. E noi, in loro ci rispecchiamo:

«Dal momento che fu opera di prezzolati delinquenti manovrati da elementi indegni dell'Arma dei Carabinieri, è assurdo l'aver attribuito a “stupratori fascisti” il belluino episodio di cui fu vittima la signora Franca Rame. Con lo stupro, l'uomo, travolge il mondo spirituale dell'esercizio consapevole della libertà, della volontà, e dell'intelligenza, e regredisce a livello di belva. Esso deve ancora trovare nella coscienza etica collettiva e nel C.P. sanzioni morali e penali analoghe a quelle previste per l'omicidio».

MAURIZIO

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LA CINA CREERA' UN TERZO DISTRETTO FINANZIARIO A LONDRA

Pubblicato su 30 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Attenti al pericolo giallo....diceva qualcuno, qualche anno fa. Claudio Marconi

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Un accordo da un miliardo di sterline potrebbe trasformare la zona portuale ad est di Londra in una porta di business per attrarre le aziende cinesi e asiatiche a sviluppare un mercato in Europa. La ABP Cinese, società privata fondata nel 2003, progetta di costruire nella capitale inglese un porto d’affari asiatico, il primo in Europa, e un nuovo centro finanziario verso la zona di Newham, a est di Londra. Entrambe le parti si sono definite molto contente ed orgogliose di questa decisione, definendo questo progetto come molto significativo per le economie cinesi e britanniche.

L’obiettivo degli asiatici è quello di sviluppare un quartiere d’affari mondiale di classe internazionale, che sarà inizialmente indirizzato alle aziende asiatiche per poterle aiutare a garantirsi una destinazione a Londra, città che in Cina è vista come la porta di accesso sia per il Regno Unito che per la più grande economia europea. Si prevede che il porto d’affari asiatico possa contribuire a promuovere l’occupazione e a promuovere la crescita economica locale, attirando le imprese cinesi e le imprese asiatiche.

Il progetto di investimento dovrebbe creare 20.000 posti di lavoro inInghilterra e contribuire per circa 6 miliardi di sterline all’incremento dell’economia britannica. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha detto che “la creazione di un terzo distretto finanziario nella capitale diventerà un punto di riferimento per gli investitori orientali verso ovest, portando con sé decine di migliaia di posti di lavoro e miliardi di sterline di investimenti per l’economia del Regno Unito”.

Il progetto dovrebbe essere concepito per essere svolto in cinque fasi e completato entro un massimo di 8 o 10 anni. Si tratta di una ventata di freschezza nell’economia inglese, sicuramente, considerando che la Cina è la seconda economia più ricca del mondo e che può fornire dei capitali preziosi per aiutare altri paese a crescere dal punto di vista economico.

Fonte: mondoforex.com

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GUARDARE AL FUTURO CON OTTIMISMO

Pubblicato su 30 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Finchè c'è guerra, c'è speranza: ma che vadano a farsi fottere. Claudio Marconi

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“Nel quadro del rilancio dell’economia attraverso l’attività dell’industria nazionale della Difesa si inseriscono i programmi di sviluppo e acquisizione dei nuovi sistemi come il velivolo multiruolo F-35. Gli accordi recentemente siglati per assicurare all’industria nazionale il giusto ritorno a fronte degli investimenti sostenuti e l’avvio della più consistente fase di produzione, a conclusione di quella di sviluppo, consentiranno ad importanti aziende nazionali come Alenia Aermacchi – che gestisce lo stabilimento di assemblaggio finale e collaudo (FACO) situato a Cameri – e alle decine di aziende e PMI coinvolte, di guardare al futuro con ottimismo e di massimizzare il ritorno degli investimenti già effettuati. Di rilievo, a questo riguardo, il contratto appena siglato tra Alenia Aermacchi e Lockheed Martin, del valore di 141 milioni di dollari, per la produzione della prima ala completa e per alcune componenti dell’F-35.”

Fonte
[Il conato è libero]

Tratto da: byebyeunclesam. wordpress.com

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CORRUZIONE DILAGANTE: ECCO LA LISTA DEI POLITICI INDAGATI E CORROTTI

Pubblicato su 29 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Corte dei Conti: corruzione dilagante, ecco la lista dei politici indagati e corrotti e ora anche in Germania Il presidente tedesco Christian Wulff ha annunciato le sue dimissioni!!

CORROTTI-copia-1.png

 Di Agata Marino

Superiorità morale, condanna alla corruzione, quante volte abbiamo sentito queste parole in bocca ai politici? Tante! quelli del Partito democratico e della sinistra in generale alle inchieste ci stanno facendo l’abitudine, unendosi ai loro colleghi di altri partiti.Quanti sono gli indagati?

“60 MLD L’ANNO SONO I NUMERI DELLA PIAGA SOCIALE E DELLA CORRUZIONE: illegalità, corruzione, malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese e le cui dimensioni, presumibilmente, sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”.

Da quando al comando del Pd c’è Pier Luigi Bersani sono quasi 400 gli indagati all’interno del partito, sfortunato!! oppure non ha indagato bene sul suo partito… è facile gridare alla giustizia e definirsi paladini e difensori della legalità… quando a cosa propria succedono le cose peggiori. Per chi volesse approfondire ecco il video QUI

L’ultimo caso arriva da Pomezia, dove un consigliere comunale, Renzo Antonini, è stato beccato con la busta in mano.

 

Per qualche appaltino!! favorendo l’assegnazione di appalti. Per non parlare delle tangenti rosse a Sesto (caso Penati) e quelle dell’Enac (caso Pronzato), i soldi rubati dai tesorieri (l’ex della Margherita Lusi, poi passato al Pd,milioni di Euro e NESSUNO SI è ACCORTO DI NULLA!!), le molestie sessuali (il vicepresidente del consiglio della Regione Umbria, Goracci) . Questo articolo insieme a quello di ieri, che potete leggere andando QUI,lo dovete conservare quando sarete chiamati a votarli, in tanto inserisco la lista degli immacolati che ci rappresentano, è nota e non svelo nulla di nuovo ma è giusto ricordarla

ECCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO

ABRIGNANI Ignazio (PDL) – indagato per dissipazione post-fallimentare

ANDREOTTI Giulio (Sen. a vita) – condannato per associazione a delinquere (l’associazione mafiosa è stata inserita nel codice solo dopo l’epoca dei fatti contestati), prescritto

BERLUSCONI Silvio (PDL) – 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade)

BERRUTI Massimo Maria (PDL) – condannato per favoreggiamento

BOSSI Umberto (Lega Nord) – condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera

BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) – condannato in appello per propaganda razziale

BRANCHER Aldo (PDL) – condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione

BRIGANDI’ Matteo (Lega Nord) – condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte

BRIGUGLIO Carmelo (PDL) – vari processi a carico (truffa, falso, abuso d’ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto

CALDEROLI Roberto (Lega Nord) – indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale

CAMBER Giulio (PDL) – condannato in via definitiva per millantato credito

CANTONI Giampiero (PDL) – patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta

CAPARINI Davide (Lega Nord) – resistenza a pubblico ufficiale prescritto

CASTAGNETTI Pierluigi (PD) – rinviato a giudizio per corruzione, prescritto

CASTELLI Roberto (Lega Nord) – indagato per abuso d’ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità

CATONE Giampiero (PDL) – rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione

CESA Lorenzo (UDC) – condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere

CIARRAPICO Giuseppe (PDL) – condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela “lavoro fanciulli e adolescenti”, condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac “valadier”, condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi

CICCHITTO Fabrizio (PDL) – Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.

COMINCIOLI Romano (PDL) – rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati

CRISAFULLI Vladimiro (PD) – Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004

CUFFARO Salvatore (UDC) – condannato per favoreggiamento

CUSUMANO Stefano (Udeur) – Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.

D’ALEMA Massimo (PD) – finanziamento illecito accertato, prescritto

DE ANGELIS Marcello (PDL) – condannato per banda armata e associazione eversiva

DE GREGORIO Sergio (PDL) – indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio

DELFINO Teresio (UDC) – Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.

DELL’UTRI Marcello (PDL) – condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

DEL PENNINO Antonio (PDL) – Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese

DEL BONO Flavio (PD) – indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata

DE LUCA Francesco (PDL) – indagato per tentata corruzione in atti giudiziari

DE Luca Vincenzo (PD) – Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell’aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all’ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.

DRAGO Giuseppe (UDC) – condannato in appello per peculato e abuso d’ufficio

FARINA Renato (PDL) – patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar

FASANO Vincenzo (PDL) – condannato per concussione, indultato

FIRRARELLO Giuseppe (PDL) – condannato in primo grado per turbativa d’asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa

FITTO Raffaele (PDL) – rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito

FRIGERIO Gianstefano (PDL) – Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione

GALATI Giuseppe (PDL) – indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta

GIUDICE Gaspare (PDL) – condannato in primo grado per bancarotta, prescritto

GRILLO Luigi (PDL) – rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa

LA LOGGIA Enrico (PDL) – Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.

IAPICCA Maurizio (PDL) – rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d’ufficio, prescritto

LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) – condannato per finanziamento illecito

LAGANA’ FORTUGNO Maria Grazia (PD) – indagata per truffa ai danni dello Stato

LANDOLFI Mario (PDL) – indagato per corruzione e truffa “con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre”

LEHNER Giancarlo (PDL) – condannato per diffamazione

LETTA Gianni ( PDL) – Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.

LOLLI Giovanni (PD) – rinviato a giudizio per favoreggiamento

LUSETTI Renzo (PD) – condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate

MALVANO Franco (Forza Italia) – Ex questore di Napoli, Ë sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.

MANNINO Calogero (UDC) – condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d’appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata

MARGIOTTA Salvatore (PD) – indagato per falso ideologico e abuso d’ufficio

MARONI Roberto (Lega Nord) – condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge

MARTINAT Ugo (PDL) – indagato per turbativa d’asta e abuso d’ufficio

MATTEOLI Altero (PDL) – imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera

MESSINA Alfredo (PDL) – indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta

NANIA Domenico (PDL) – condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto

NARO Giuseppe (UDC) – condannato per abuso d’ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta

NESSA Pasquale (PDL) – rinviato a giudizio per concussione

ORLANDO Leoluca (IDV) – condannato per diffamazione

PARAVIA Antonio (PDL) – arrestato per tangenti, prescritto

PAPA Alfonso (PDL) – indagato per abuso d’ufficio patrimoniale, immunità

PAPANIA Antonio (PD) – patteggia accusa per abuso d’ufficio

PECORELLA Gaetano (PDL) – imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia

PILI Mauro (PDL) – Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.

PITTELLI Giancarlo (PDL) – indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e “appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare”

PREVITI Cesare (PDL) – Avvocato personale di Silvio Berlusconi, ha ereditato l’incarico professionale dal padre, che aiutò il giovane Silvio a fondare la Fininvest. E’ stato condannato, in appello, a 5 anni per corruzione del giudice Squillante e a 7 anni per corruzione del giudice Metta nel caso Imi-Sir.

RIGONI Andrea (PD) – condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta

ROMANI Paolo (PDL) – Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.

ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai “Responsabili” e attuale ministro dell’Agricoltura del Governo Berlusconi – marzo 2011) – nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l’indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella.

RUSSO Paolo (PDL) – indagato per violazione della legge elettorale

SCAJOLA Claudio (PDL) – arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.

SCAPAGNINI Umberto (PDL) – condannato in primo grado per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d’ufficio aggravato

SCELLI Maurizio (PDL) – accusato di aver dirottato 17 milioni di euro destinati alla missione “antica babilonia”

SCIASCIA Salvatore (PDL) – condannato per corruzione

SIMEONI Giorgio (PDL) – indagato per associazione per delinquere e corruzione

SPECIALE Roberto (PDL) – indagato per utilizzo privato di mezzi della GdF

STERPA Egidio (PDL) – Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.

STORACE Francesco (PDL) – Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Per questa vicenda, è indagato anche per associazione a delinquere.

TOMASSINI Antonio (PDL) – condannato per falso

TORTOLI Roberto (PDL) – indagato per concorso in estorsione

VALENTINO Giuseppe (PDL) – indagato per favoreggiamento

VISCO Vincenzo (PD) – Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.

VITO Alfredo (PDL) – Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli

VALENTINO, Giuseppe (PDL) – Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.

VIZZINI Carlo (PDL) – condannato in primo grado per finanziamento illecito, prescritto

ZINZI Domenico (UDC) – condannato in primo grado per omicidio colposo. In seguito la prima sezione della corte di appello di Napoli lo ha assolto perché il fatto non sussiste

Fonte: politicicorrotti.it

Tratto da: http://www.signoraggio.it/corruzione-dilagante-ecco-la-lista-dei-politici-indagati-e-corrotti/

Tratto da: nocensura.com

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L'ISTAT ANNUNCIA LA FINE DEL MONDO: 80 ANNI DI AUSTERITA'

Pubblicato su 29 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Non è uno scherzo o un tentativo maldestro di mettere in piedi una trama di fantapolitica. Sapevamo che la tragica approvazione, tramite Pd-Pdl, del Fiscal Compact e del pareggio di bilancio in Costituzione avrebbe provocato danni permanenti a questo paese. Danni dei quali non si ha ancora chiara l’effettiva portata. Pensando magari che “la crescita” arriva davvero “risanando” parte dello stato del paese. L’Istat, che non è una casa editrice di fantascienza ma l’istituto nazionale di statistica, mette invece in guardia su quanto sta realmente accadendo in questo paese. Ha infatti pubblicato una simulazione su quanti anni occorrono a due paesi dell’Eurozona, praticando l’austerità, per raggiungere i parametri fissati dal Fiscal Compact e dal pareggio di bilancio in Costituzione, grazie alla guida del Six Pack e del Two Pack, gli accordi tra stati dell’Eurozona che prevedono rigidità di bilancio e sorveglianza ferrea di Bruxelles.

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Per quanto riguarda un paese della taglia della Germania, gli anni di austerità da percorrere per arrivare alla situazione di bilancio definita ottimale dai “La strada”, film tratto dal romanzo di McCarthyvari accordi nell’Eurozona sono sette. Non è comunque poco per un paese che deve far fronte a una situazione interna dove sono emerse nuove povertà. Il problema è che, secondo le simulazioni Istat, per rispettare il Fiscal Compact secondo le regole che si è data l’Eurozona, l’Italia dovrebbe impiegare almeno 80 (!) dei propri anni in politiche di austerità, in una sorta di liturgia perpetua dei sacrifici da tramandarsi di generazione in generazione. E’ però impensabile che un quadro così fallimentare, non di una congiuntura economica ma di un modello di sviluppo, non abbia effetti sulla politica istituzionale.

Si guardi al dibattito sulla riforma elettorale. Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che contesta la costituzionalità del premio di maggioranza nell’attuale legge elettorale, si discute su “poche modifiche” delle legge in vigore. L’effetto però sarebbe di ottenere una legge quasi proporzionale. In sé non sarebbe un problema ma guardiamo all’effetto politico: renderebbe obbligatoria, alle élite di questo paese, una alleanza organica Pd-Pdl. O, se si preferisce, la stabilizzazione di quella attualmente al governo che altro non è che la prosecuzione dell’alleanza Monti. Tutto per salvare le esigenze dell’oligarchia al potere in Italia, che vampirizza le risorse del paese garantendo l’austerità per “l’Europa”, e non dover mettere in discussione un assetto politico-economico che fa bene solo alla finanza globale. Poi, per far sembrare che tutto più o meno sia come sempre, ci sono le solite strategie di banalizzazione. “Repubblica”, “Corriere” e telegiornali lavorano in questo senso. Resta solo da capire però a chi scoppierà in faccia, e quando, questa situazione.

(“L’Istat prevede 80 anni di austerità, verso un governo organico Pd-Pdl”, da “Senza Soste” del 23 maggio 2013).

http://www.libreidee.org/2013/05/listat-annuncia-la-fine-del-mondo-80-anni-di-austerita

Tratto da: informarexresistere.fr

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INSIDER DELLA BANCA MONDIALE

Pubblicato su 29 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Karen Hudes, sotto, ha lavorato per ben 20 anni presso la Banca Mondiale e ha confermato che le famiglie dei banchieri centrali possiedono e controllano il mondo. Secondo la donna i banchieri sono disposti ad usare la legge marziale per difendere il loro monopolio fraudolento sul credito. (La guerra al terrorismo è ovviamente un pretesto.)

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Un ex membro della Banca Mondiale, l’ex Senior Counsel Karen Hudes, dice che il sistema finanziario globale è dominato da un piccolo gruppo di figure corrotte, assetate di potere le quali ruotano attorno alla FED.

Ha anche spiegato che questa rete ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione per coprire i suoi crimini. In un’intervista con il New American, la Hudes ha affermato che, quando cercò di portare alla luce i vari problemi della Banca Mondiale, fu licenziata. Ora, grazie ad un gruppo di insider, la Hudes è decisa a denunciare e porre fine alla corruzione.

Citando un esplosivo studio svizzero del 2011 pubblicato sulla rivista PLoS ONE riguardo la “rete di controllo corporativo globale”, la Hudes ha sottolineato che un piccolo gruppo di soggetti – per lo più composto da istituzioni finanziarie e in particolare da banche centrali – esercita una massiccia quantità di influenza sull’economia internazionale da dietro le quinte.

“Ciò che sta realmente accadendo è che le risorse mondiali sono controllate da questo gruppo” ha spiegato, aggiungendo che tali “corrotti” hanno anche il controllo sui media.

La Hudes, un avvocato che ha trascorso circa due decenni lavorando per il dipartimento legale della Banca Mondiale, ha osservato le macchinazioni della rete da vicino. “Realizzai che ci trovavamo di fronte a ciò che viene chiamato “la cattura di stato”, ovvero quando le istituzioni governative sono cooptate da un gruppo di potere corrotto”, ha detto in un’intervista telefonica al The New American. “I pilastri del governo degli Stati Uniti – alcuni di essi – non funzionano a causa di questa corruzione diffusa”.

Al centro della rete, secondo la Hudes, vi sono 147 istituzioni finanziarie e banche centrali – in particolare la Federal Reserve, che è stata creata dal Congresso, ma è di proprietà di un cartello di banche private. “Questa è la storia di come il sistema finanziario internazionale è stato segretamente truffato, soprattutto da parte delle banche centrali”, ha spiegato.

La Fed, in particolare, è al centro della rete e dell’insabbiamento, ha continuato la Hudes, citando una politica e un organo di controllo che include alti funzionari del governo e della FED. I banchieri centrali hanno anche manipolato i prezzi dell’oro, ha aggiunto, facendo eco alle diffuse preoccupazioni del The New American.

La poco conosciuta ma immensamente potente Banca dei Regolamenti Internazionali funge da “club” per questi banchieri centrali privati, ha continuato la Hudes. “Ora, la gente continuerà a voler pagare interessi sui debiti del loro paese quando scopriranno i “giochi di prestigio” fatti da quel gruppo? Non dimentichiamo come si sono arricchiti prendendo i soldi dei contribuenti.”

NIENTE ORO A FORT KNOX

Per quanto riguarda l’intervento sui prezzi dell’oro, la Hudes ha detto che si trattava di uno sforzo da parte della rete di corrotti e delle loro banche centrali di “non far crollare la carta moneta” – un sospetto condiviso da molti analisti e da molti alti funzionari governativi. L’informatore della Banca Mondiale ha inoltre affermato che, contrariamente alle affermazioni ufficiali, non crede vi sia oro a Fort Knox. Anche i membri del Congresso e i governi stranieri hanno cercato di scoprire se vi fosse un deposito del prezioso minerale, senza però ottenere grossi successi. La Hudes, tuttavia, ritiene che la truffa alla fine verrà smascherata.

RIFORMA O LEGGE MARZIALE?

Mentre i media sono dominati da questa rete di potere, la Hudes ha lavorato con governi stranieri, giornalisti, funzionari degli Stati Uniti, governi statali, e una vasta coalizione di compagni informatori per rendere nota questa truffa.

“Vogliamo ripulire il sistema finanziario, ecco il nostro obiettivo, ma nel frattempo, le persone che non sapevano della truffa la scopriranno” ha detto. “Il sistema finanziario internazionale cambierà …. Le persone sapranno quello che sta succedendo – basta accordi sottobanco. Avremo un nuovo tipo di sistema mediatico se la gente è stufa di essere controllata e dominata.” (Lo dubito fortemente n.d.r.)

Mentre la Hudes sembra molto ottimista, riconosce il fatto che il mondo è in pericolo – negli Stati Uniti, la legge marziale, è ormai alle porte. I prossimi passi saranno cruciali per l’umanità. In base a questo è fondamentale che le persone si informino sull’illegalità, sulla corruzione e le ruberie che avvengono ai massimi livelli. Non fare nulla sarebbe disastroso.

Fonte: neovitruvian.it

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DA PALERMO PRIMA INIZIATIVA RACCOLTA FIRMA PER IMPIGNORABILITA' PRIMA CASA

Pubblicato su 29 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in COMUNITA

Nasce a Palermo l’associazione Anti-usura bancaria “AIUTIAMOCI” e parte la prima iniziativa la raccolta delle firme a sostegno dalla impignorabilità della prima e unica casa: circa l’80% degli Italiani possiede la casa dove vive. Dice il presidente Ciro Gianforte:  “Sono circa 4.200.000, oggi le famiglie che corrono il rischio di subire una procedura esecutiva, il pignoramento,  della prima e unica Casa. Anni di sacrifici fatti con grande impegno per avere un tetto sicuro. Per dare ai propri figli una serenità dove crescere e con amore essere una famiglia” .

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L’associazione raccoglie il consenso di imprenditori, famiglie che inconsapevolmente sono vittime del sistema finanziario, ma non azionano nessuna iniziativa a difesa.  E’ possibile esprimere la propria volontà sostenendo le modifiche del codice civile. Basta un semplice conto corrente bancario, mutuo per diventare vittime del sistema usuraio delle banche ma anche delle esattorie. Questa proposta di legge sancisce e fissa l’impignorabilità dell’unica casa di proprietà, in ossequio al principio previsto nella nostra Costituzione, il diritto di abitazione, nel rispetto della persona umana, come previsto e tutelato dagli articoli 2,3,32 e 47 della Costituzione. Vengono protetti i componenti  del nucleo familiare residenti presso l’abitazione; fino al momento in cui questi vi risiedono, non possono essere allontanati dall’abitazione.

Fonte: ilmattinodisicilia.it

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