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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GOVERNO " MORTI "

Pubblicato su 31 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

 

 

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LO SCORPORO ENI-SNAM: IL SESTUPEDE PERDE UNA ZAMPA

Pubblicato su 31 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Sbagliarono i conti e chiamarono il prof. Monti. Occorreva che i primi quadrassero e non sapendo come fare si misero ai piedi di un uomo quadrato e tutto d’un pezzo avvezzo ai listini e alle tabelline. Ma, a parte il fatto di essere inquadrato da un pezzo nell’entourage dei poteri forti internazionali, da Goldman Sachs alla Trilaterale, costui ha dimostrato di non conoscere né la geometria politica elementare e nemmeno la ragioneria basilare, tanto da farci precipitare nel vuoto economico come e più del suo screditato predecessore. Se poi qualcuno gli fa domande sul futuro dei nostri figli, come recentemente il giornalista de La Sette Formigli, il Premier tace per qualche lungo minuto generando lunghissimi sbadigli e la truce sensazione di essersi fatto trovare impreparato all’interrogazione. Per il Professore è il contrappasso, prima del definitivo trapasso. Così lo Stivale, ormai lacero e scalzo e con le piante insanguinate per i troppi balzelli a piè impari (la banca campa mentre il banco nazionale salta), incespicante su politiche economiche sempre più pedestri, messe a punto da illuminati maldestri con la laurea in arroganza, si è ritrovato a scalciare in una più grave situazione. Questi presunti docenti dell’emergenza, dopo aver dimostrato di ricoprire le loro cariche governative senza alcuna competenza che non sia quella rinveniente della tracotanza, si stanno spingendo ben oltre i compiti loro affidati, certificando che la Tecnica al potere è soltanto l’ultimo stadio di una decadente “politicanticaglia” che per salvarsi vuole liquidare il Belpaese. Siamo persino all’assurdo che mentre si lasciano immutati i vecchi problemi si mettono impropriamente le mani nelle poche cose che ancora funzionano in Italia, in nome di più alti ideali che contrastano con gli interessi strategici del paese, evidentemente troppo prosaici per i grandi cattedratici. Si accapigliano per le teorie economiche non avendo nemmeno un’idea seria da mettere in pratica. Que viva il mercatismo, il liberismo e il keynesismo che ripongono la politica nel ripostiglio! Perché tanta urgenza, per esempio, da parte del bocconiano nel firmare il decreto di scorporo di Snam da Eni? Come mai, con tutte le preoccupazioni che ci attanagliano, dalla disoccupazione ai fallimenti plurimi di imprese iugulate dalle tasse e da agenzie di prevaricazione più che di riscossione (Befera come sinonimo di bufera), il Ministro Passera diventa, contravvenendo alla cognonomastica, più veloce di un falco nel presentare sotto il naso di Monti tale atto di smembramento di una conglomerata di Stato? Ci viene suggerito dagli esperti: per garantire maggiore concorrenza che calmiera i prezzi in favore dei consumatori. Come sono gentili e umani, proprio loro che finora con la falce si sono lanciati sul nostro tenore di vita abbassandolo al livello dei tacchi. Sicuri che di questo si tratti e non piuttosto di un consumato pretesto per sradicare un fiore all’occhiello dell’industria nazionale? Del resto, lo abbiamo già sperimentato in anni recenti allorché sono state spacchettate altre società pubbliche, vedi la Telecom, svendute a capitani coraggiosi spalleggiati dai partiti, senza che i consumatori s’accorgessero di alcun miglioramento, né nel servizio e nemmeno nei costi. Evitiamo di prenderci in giro e diciamo come stanno veramente le cose. All’Europa e agli Usa non è piaciuto il protagonismo dell’Eni su mercati esteri per loro sbarrati poiché nessuno vuole fare affari con i prepotenti. E non gradivano nemmeno che il governo italiano ammettesse responsabilità storiche nei confronti di popolazioni sottomesse, creando un pericoloso precedente mondiale per chi è stato coinvolto in imprese coloniali ancora più banditesche, pagando per il proprio passato ed investendo per il reciproco futuro. Ma i padroni sono predoni e all’accordo bilaterale preferiscono la razzia sbrigativa a suon di bombe, Libia docet. Per tali ragioni al Cane a sei zampe si vogliono limare le unghie e poi pure amputare gli arti affinché non sconfini ancora dal suo ambiente e non si spinga su un territorio che le iene considerano di assoluta pertinenza. Questo Governo di conigli vestiti come pinguini sta azzoppando il sestupede per dimostrare ai cacciatori globali che la bestia d’ora in poi starà a cuccia. Come iniziale atto di compiacenza gli asportano la zampa Snam.

Fonte: conflittiestrategie   handle404.jpg

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DA TIMOSAORA A HOULA VIA RACAK: UNA STORIA FATTA DI INGANNI

Pubblicato su 31 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Milano, maggio - La storia è piena di inganni. Per aggredire serve sempre il pretesto che nasce dalla menzogna. Senza far scomodare il falso vergognoso utilizzato nel caso iracheno, Houla ci ricorda Racak nel Kosovo e Timisoara in Romania.

A Racak, nel gennaio 1999, due mesi prima che la Nato aggredisse Belgrado, furono rinvenuti una quarantina di cadaveri di persone di etnia albanese. Si disse che gli aguzzini di Slobodan Milosevic avessero trucidato dei kosovari albanesi. A darne l’annuncio fu, pensate, un diplomatico americano. I cadaveri furono rinvenuti sepolti in fila uno accanto all’altro. Costruirci sopra una storia fu un gioco da ragazzi.

Bill Clinton disse al mondo “Dovremo ricordare quello che è accaduto nel villaggio di Racak, uomini, donne, bambini presi dalle loro case, costretti a inginocchiarsi nell’immondizia, crivellati di colpi, solo perché albanesi”.

Solo anni più tardi si seppe che i quaranta vennero uccisi da colpi di arma da fuoco tutti nella parte alta del corpo, come se fossero stati colpiti in una trincea. Non avevano subito violenze prima di morire, né pestaggi, né brutalità. Tutti avevano sparato prima di rimanere uccisi. Indossavano vestiario pesante, con molti strati, caratteristica di chi non sta in casa, ma all’esterno, nel gelo del gennaio balcanico.

Che i quaranta fossero miliziani del cosiddetto esercito di liberazione del Kosovo caduti in battaglia in trincea (dalle parti di Racak il cosiddetto esercito di liberazione kosovaro l’Uck ne aveva allestite diverse), è venuto alla luce in piccole rate omeopatiche, quando non disturbava più il corso della storia.

Racak fu l’innesco per una guerra, quella dell’alleanza dei … giusti contro la Jugoslavia di Slobodan Milosevic.

Giornali e televisioni di mezzo mondo diffusero, nel dicembre 1989, delle orrende immagini provenienti dalla città rumena di Timisoara, mentre era in corso il colpo di Stato organizzato per rovesciare Nicolae Ceausescu, in cui si vedevano dei cadaveri mutilati, ricuciti, deposti in fila ordinatamente, illuminati da torce elettriche, e presentati come le vittime dell’ultimo massacro compiuto dagli agenti dei servizi segreti di Ceausescu, la famigerata Securitate, per impedire la vittoria di quella che fu pomposamente chiamata Rivoluzione.

C’era tra i cadaveri quella di una bambina sapientemente deposta sopra quella di una donna, presentata come sua madre, trucidata (si raccontava) dagli agenti, che presentava una lunga ferita sul torace.

Ci vollero mesi, confessioni rese dal custode di un cimitero, ammissioni di medici che lavoravano presso gli ospedali locali per scoprire che si era trattato di una colossale messinscena a scopo propagandistico per sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale su quanto fosse crudele il regime Ceausescu. Le vittime della … Securitate erano in realtà delle persone decedute pochi giorni prima per cause varie negli ospedali della provincia di Timisoara e prelevate direttamente dagli obitori. Qualcuno era stato addirittura riesumato in fretta e furia dal cimitero per fare numero.

La bambina deposta sulla presunta madre aveva due anni ed era deceduta in casa per una congestione. La donna con la cicatrice era morta per cirrosi epatica.

Quando qualcuno sulla base di accuse che tradiscono chiari ed evidenti obiettivi politici condanna il governo di Damasco per quanto accaduto a Houla, a noi di Arabmonitor vengono in mente Racak e Timisoara.

La redazione di Arabmonitor  20120529174048_1.jpg

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ILNUOVO ORDINE MONDIALE ( NWO): LA VERA STRUTTURA DEGLI ILLUMINATI

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Esposizione del sistema di potere occulto gestito a partire da Roma ed esercitato sull’intero globo, e dell’Agenda legata all’implementazione di un Nuovo Ordine Mondiale fondato sulla religione misterica babilonese.

INTENTO E PROPOSITO DI QUESTA RICERCA

L’obiettivo di questa ricerca è quello di fornire un database di riferimento legato a internet per la diffusione di informazioni a proposito dell’effettiva struttura operativa degli Illuminati (eng) e del Nuovo Ordine Mondiale (eng), inclusa la presentazione di elementi che potrebbero presentarsi, ad un superficiale livello di analisi, come difficilmente conciliabili l’uno con l’altro.

In ogni occasione in cui è stato possibile, si è fatto riferimento a prove dirette, rintracciabili in fonti mainstream e ufficiali provenienti da tutto il globo, principalmente per favorire la massima credibilità e la verifica dell’autenticità dell’informazione stessa. A tali informazioni solitamente non viene riconosciuta l’importanza essenziale che invece assolutamente rivestono, in ogni caso, numerosi elementi di prova potranno essere rintracciati consultando la serie di link presentati, che renderanno più semplice la comprensione di una struttura piramidale impegnata a manipolare, servendosi di una serie di livelli di gestione e di controllo, quella che è definibile come una organizzazione globale che esercita un potere occulto onnipresente e onnicomprensivo, e che opera essenzialmente come se fosse ‘nascosta in piena vista’. E’ una valutazione del creatore e del coordinatore di tale ricerca che i controllori spirituali che si nascondono dietro le quinte, in riferimento alle forze occulte associabili agli Illuminati, siano elementi Luciferiani (eng) e Satanisti (eng) rintracciabili nell’ambito della cosiddetta Compagnia di Gesù (eng) altrimenti nota come Gesuiti, e della cosiddetta Santa Sede (eng) della Chiesa Cattolica Romana (eng), generalmente indicata come Vaticano (eng). L’attuale e 30° Superiore Generale (eng) della Compagnia di Gesù (Gesuiti) è Adolfo Nicholas (eng), che è stato eletto il 19 Gennaio del 2008. Il Superiore Generale dei Gesuiti è solitamente soprannominato Papa Nero (eng).

Successivamente alla considerazione delle prove, è ferma convinzione del coordinatore di questa ricerca, che tale sistema operativo, che ha il suo centro di coordinamento a Roma (eng), servendosi di personaggi insediati nell’ambito di Ordini Cavallereschi (eng) Papali e Reali, di ordini gerarchici di carattere Satanico, di riti, ordini e obbedienze Massoniche (eng) di elevato livello, ed inoltre di massoni Sionisti socialisti (eng), leali al Papa, di ispirazione Franchista (eng)e Sabbatiana (eng), ed infine servendosi di specifici gruppi costituiti nell’ambito dell’elite, sia impegnata a gestire lo scenario politico-economico e militare, e una serie infinita di personaggi collocati sulla scena politica-economica in vista della realizzazione di quello che viene definito Nuovo Ordine Mondiale (eng).

L’impulso mistico-religioso che si nasconde dietro questo Nuovo Ordine Mondiale (NWO) pianificato dalla struttura Gesuita/Vaticana, al contrario della pretestuosa retorica ad uso interno del Papato (eng), e della sua fasulla opposizione alle società segrete (eng) impegnate ad operare nell’ambito dell’occulto (eng), non è lo spirito di Cristo (eng)(+), ma quello dell’Anticristo (eng).

STRUTTURE CHIAVE CONTROLLATE DAI GESUITI NELL’AMBITO DEL NETWORK DEFINITO COME ILLUMINATI

(Nota: ci sono individui tra quelli che saranno elencati che preferirebbero liberarsi delle macchinazioni dei Gesuiti, del Papato e degli Ordini leali al Papa, ma si tratta in ogni caso di soggetti incardinati all’interno di tali strutture. A meno che non si dichiarino apertamente contro Roma, questa lista resta valida).

1) FONDAMENTALI ORDINI CATTOLICI LEALI AL PAPA:

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (eng)

L’Ordine Costantiniano di San Giorgio (eng) (Branca Franco-Napoletana)

L’Ordine Costantiniano di San Giorgio (eng) – Branca Ispano-Napoletana (eng):

► Il Sovrano Ordine Militare di Malta (eng):

  • Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta: Matthew Festing (eng), che è inoltre ‘Knight Grand Cross of Justice’ della Branca Franco-Napoletana dell’Ordine Costantiniano.
  • Gran Priore d’Inghilterra del Sovrano Ordine Militare di Malta: Fredrik Crichton-Stuart (eng) (+), che è inoltre ‘Knight Commander of Justice’ della Branca Franco-Napoletana dell’Ordine Costantiniano, e figlio di Lord Ridhian Crichton-Stuart (eng).

L’Opus Dei (eng)

2) FONDAMENTALI ORDINI REALI

L’Ordine della Giarrettiera (eng) (+):

► Il Venerabile Ordine di San Giovanni (eng):

► Il Royal Order of Scotland (eng):

  • il Governatore è Andrew Bruce (eng), 11° Conte di Elgin (eng).

3) FONDAMENTALI ORDINI E ORGANIZZAZIONI SEGRETE

Skull & Bones (eng).

► i numerosi ordini dell’Ordo Templi Orientis (eng), e la Chiesa Gnostica Cattolica (eng)

► i Martinisti (eng), la Societas Rosicruciana (eng), l’AMORC (ita) (eng)

► Il Tempio di Set (eng), la Società Teosofica (eng)

► la Universal Unity

4) PERSONAGGI CHIAVE NELL’AMBITO DEI DIVERSI RITI, ORDINI, OBBEDIENZE E STRUTTURE COLLATERALI DELLA MASSONERIA

►Il Rito di Menphis e Misraim (eng): fondamentalmente un sistema di 99 Gradi, ma in realtà giunge segretamente fino al 100° Grado – il grado più elevato nell’ambito degli ordini massonici – che viene concesso presso il quartier generale di Palermo (eng), in Sicilia (eng).

Massoneria Turco-Ottomana: un sistema di 7 Gradi con due branche controllate da Fethullah Gulen (eng) e dal falso anti-massone Adnan Oktar (eng), altrimenti noto come Harun Yahya (eng).

► La Massoneria di Rito Scozzese (eng) sistema di 32°/33° Gradi: personaggi chiave con la carica di Sovrano Gran Comandante includono: Ronald A. Seale (eng) della Giurisdizione Suprema del Consiglio del 33° Grado del Sud degli Stati Uniti – la Loggia Madre a livello mondiale del Rito Scozzese – a Washington DC; John Willian Naughton (eng) (che è inoltre un massone del Rito di York e massone Shriner) della Giurisdizione Suprema del Consiglio del 33° Grado del Nord degli Stati Uniti; il Reverendo Canon Richard Tydeman (eng) del Consiglio Supremo del 33° Grado per l’Inghilterra e il Galles (eng); Corrado Balacco Gabrieli (+) del Consiglio Supremo del 33° Grado italiano. Ci sono Consigli Supremi in tutto il mondo, in particolare in Italia, Francia, Spagna, Irlanda, Scozia, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Russia, Israele, Brasile, Olanda, Finlandia, Danimarca, Svezia, Lussemburgo, Romania ed in più di altri 40 paesi (por).

► La Massoneria del Rito di York (eng), sistema basato su 11 Gradi: è soggetto alla Gran Loggia Unita d’Inghilterra, con supervisione e controllo diretto da parte del Duca di Kent e del Marchese di Northampton, rispettivamente Grand Master e Pro-Grand Master della Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE).

► Gli Shriners (eng): tutti gli Shriners fino a poco tempo dovevano essere quantomeno Massoni del Rito Scozzese del 33° Grado, si tratta di una struttura che è stata creata dai massoni del Rito Scozzese (eng) ed è soggetta al loro controllo diretto, tutti i membri devono essere ‘regolari’ Master Mason; il personaggio a cui è concesso il Potentato Imperiale degli Shriners del Nord America, ed inoltre il più influente tra gli Shriners del mondo, è Douglas E. Maxwell (eng)

5) PRINCIPALI MEMBRI DELLA MASSONERIA PROVENIENTI DA FAMIGLIE ARISTOCRATICHE E REALI

► Il Principe Eduardo (eng), Duca di Kent (eng): cugino della Regina Elisabetta II e del Duca di Gloucester. Il Duca di Kent è il Venerabile Gran Maestro (Most Worshipful Grand Master) della Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE)(eng), ed è inoltre First Grand Principal of the Supreme Grand Chapter (eng) dei massoni del Royal Arch (eng) d’Inghilterra, ed inoltre Gran Maestro dell’ Ordine di San Michele e San Giorgio (eng). E’ da sottolineare il fatto che sua moglie Katharine, Duchessa di Kent (eng) si sia convertita al Cattolicesimo Romano nel 1994, così come ha fatto suo figlio Lord Nicholas Windsor (eng) nel 2001, che si è successivamente sposato in Vaticano nel 2006.

Spenser Compton (eng), 7° Marchese di Northampton (eng): Pro-Deputy Grand Master della UGLE, ed inoltre Pro-Deputy First Grand Principal del Supremo Grande Capitolo dei Massoni del Royal Arch d’Inghilterra.

► il Principe Michael del Kent (eng): fratello del Duca di Kent. Il Principe Michael è il Gran Maestro della Gran Loggia dei Mark Master Masons (eng). Sua moglie, la Principessa Marie Christine (eng) è sempre stata Cattolico Romana ed è una (Dama) ‘Dame Grand Cross of Honour and Devotion’ del Sovrano Ordine Militare di Malta (leale al Papa), nell’ambito della British Association relativa a tale Ordine. La Principessa, moglie del Principe Michael, è anche Dama (Dame Grand Cross of Justice) della Delegazione Britannica e Irlandese della Branca Franco-Napoletana dell’Ordine Costantiniano (leale al Papa).

6) FONDAMENTALI GRUPPI E COMITATI D’AFFARI DELL’ELITE IMPEGNATI NELLA GESTIONE DELLA POLITICA E DELL’ECONOMIA

► La Pilgrims Society (eng)

  • Patrono: Regina Elisabetta II;
  • Presidente: Lord Inge (eng).

► Il Gruppo Bilderberg (eng)

  • Presidente: il Visconte Etienne Davignon (eng).

► La Chatham House/The Royal Institute for International Affairs (eng):

  • Presidente Julius DeAnne (eng).

► Il Council on Foreign Relations (eng) – il CFR, ha sede a New York City

  • Presidente: Richard N. Haas (eng).

► La Commissione Trilaterale (eng)

  • i tre attuali direttori della Commissione Trilaterale: Joseph Nye (eng) (che è inoltre un attivo membro del Bilderberg); Peter Sutherland (eng), istruito dai Gesuiti, e Yotaro Kobayashi (eng).

► La Rand Corporation (eng)

  • Presidente e Amministratore Delegato: James Thompson (eng), che è inoltre membro del CFR.

► Il Gruppo dei Trenta (Group of Thirty) (eng) G30

  • Chairman of the Board of Trustees: Paul Volcker (eng), fondatore e membro della Commissione Trilaterale.

► Il Peterson Institute for International Economics (eng)

► Consiglio Internazionale della JP Morgan Chase (eng)

► La Tavola Rotonda degli Industriali Europei (eng)

► Il Bohemian Club (eng) – Bohemian Grove (eng), California.

7) PRINCIPALI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALISTE DI CARATTERE GEOPOLITICO E POLITICO-ECONOMICO

► Le Nazioni Unite (eng) (l’ONU: ‘cavallo di Troia’ creato e controllato da Roma in vista della creazione di un Unico Governo Mondiale, ha sede a New York City), unitamente ad altre ed associate organizzazioni non governative quali, tra le altre, l’UNESCO (eng), con sede a Parigi (eng); l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (eng), con sede a Ginevra (eng), in Svizzera, ed altre.

► L’Unione Europea (eng) (UE, fondamentalmente con sedi principali a Bruxelles (eng), e a Strasburgo (eng), in Alsazia (eng), Francia.

► Il Consiglio Europeo (eng) – il più importante organo politico dell’Unione Europea. La Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea (eng) ruota ogni 6 mesi tra i governi nazionali degli stati membri e tale carica viene concessa ad un ministro di uno degli stati membri appositamente nominato).

► Il Parlamento Europeo (eng) – l’unica istituzione parlamentare dell’Unione Europea i cui i membri vengano eletti direttamente dal popolo. Il Presidente del Parlamento Europeo (eng): Hans-Gert Pottering (eng), ora sostituito da Jerzy Buzek (eng).

► La Commissione Europea (eng) – il braccio esecutivo dell’Unione Europea. Il Presidente della Commissione Europea (eng) è Josè Manuel Barroso (eng) (+), istruito dai Gesuiti.

► La Security & Prosperity Partnership (eng)- ‘cavallo di Troia’ in vista della creazione della Unione Nord-Americana (eng).

► La Asian Pacific Economic Cooperation (APEC) (eng).

8) FONDAMENTALI ORGANIZZAZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALISTE

► La Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) (eng) – Il BIS ha sede a Basilea (eng), in Svizzera.

► Il Comitato di Basilea (eng) – parte integrante del BIS/subcomitato costituito dalle nazioni del Gruppo dei 10/G10 (eng).

► Il Fondo Monetario Internazionale (eng) – Il Fondo Monetario Internazionale ha sede a Washington DC (eng).

► La Banca Mondiale (eng) (con sede a Washington DC) e il Gruppo della Banca Mondiale (eng).

► L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (eng) – OECD.

Sono inoltre degni di menzione i banchieri centrali internazionalisti e le banche centrali trans-nazionali:

► La Banca Centrale Europea (eng) (con sede a Francoforte (eng), in Germania.

► Il Sistema della Federal Reserve (eng) – con sede a Washington DC.

► La Banca d’Inghilterra (eng) (con sede nella Città di Londra (eng) sita nell’area metropolitana di Londra (eng).

  • Governatore (eng): Mervyn King (eng).

► oltre alle loro controparti, in forma di banche centrali variamente denominate, impegnate a salassare i popoli, ed attive praticamente in ogni paese del mondo.

9) FONDAMENTALI ORGANIZZAZIONI MILITARI INTERNAZIONALISTE E ORGANIZZAZIONI PRIVATE DI CARATTERE MILITARE IMPEGNATE NEL RECLUTAMENTO DI CONTRACTORS MERCENARI

NATO (eng) – North Atlantic Treaty Organization, le cui truppe costituiscono fondamentalmente il nerbo delle forze di ‘peace keeping’ (eng).

► La Blackwater International (eng).

Fonte: http://realityresearch.wordpress.com/
Traduzione: Heimskringla

POST SCRIPTUM (P.S.)

E’ consigliabile approfondire il contenuto dei link con riferimento agli Ordini Cavallereschi principali, e agli Ordini ad essi subordinati, presentati nella ricerca, oltre che, nei casi in cui sia possibile, dare un’occhiata ai personaggi che di tali Ordini sono, e sono stati, membri effettivi. Quest’ultima potrebbe essere un’esperienza illuminante, seppure, in taluni casi, sorprendente. I link in inglese sono solitamente più estesi e forniscono una quantità maggiore di informazioni.

A titolo di esempio, considerate il seguente Ordine Cavalleresco fedele al Papa, ovvero l’Ordine Papale di San Gregorio, e prestate attenzione ai nominativi che troverete in basso, nella pagina relativa al link, in fondo alla pagina. Verificate quindi, in alto a destra, nella stessa pagina, chi sia il Capo Supremo di tale Ordine . Vi renderete conto allora che quest’ultimo personaggio sia il ‘Capo’ dell’Ordine ‘Gerarchico’ a cui appartengono TUTTI quei ‘signori’ che lì sono elencati. Potrebbero esserci delle sorprese, quali quella legata alla presenza, tra quei nominativi, di Rupert Murdoch - una tra le numerose sorprese, per la verità.

Di conseguenza, il Signor Murdoch, anzi ‘Sua Eccellenza’ Rupert Murdoch, pare si sia dimostrato, agli occhi del Papa e della Santa Sede un personaggio degno di appartenere ad un Ordine “riservato a uomini e donne di religione cattolica (rarissimi sono i casi di conferimento a non cattolici) in riconoscimento per il loro servizio alla Chiesa, per impieghi straordinari, in supporto alla Santa Sede e per il loro buon esempio presso le comunità e nel paese. È riservato a cattolici di distinta condizione, anche se non sono richiesti requisiti nobiliari. È concesso anche a militari solo a partire dal grado di maggiore. Gode del privilegio del saluto militare da parte delle guardie svizzere e della precedenza sull’Ordine di San Silvestro e sugli ordini di Malta e del Santo Sepolcro.” (fonte:Wikipedia)

Ed inoltre in grado di meritare ampiamente un titolo e un’onoreficenza di cotal fattura, anche perchè:
“[...] I Vescovi diocesani possono proporre il conferimento di una onoreficenza pontificia ad ecclesiastici e laici, in segno di apprezzamento e riconoscenza per il servizio prestato. [...] La richiesta, accompagnata dal curriculum vitae dei candidati (età, professione, condizione familiare e sociale, con descrizione accurata delle benemerenze acquisite nei riguardi della Chiesa), dovrà essere inviata alla Nunziatura Apostolica, che la farà pervenire – corredata dal proprio nulla osta – alla Segreteria di Stato.”(Istruzione sul conferimento di Onorificenze Pontificie, Città del Vaticano, 13 Maggio del 2001) (fonte: Wikipedia)

Decisioni meditate, come sempre, quindi, quelle del Papa e della Santa Sede (S.S.), anche in riferimento al controverso caso del Cavaliere del Papa che risponde al nome di Rupert Murdoch, così come nel caso di altri Cavalieri del Papa, certamente più ‘giovanili’ rispetto a lui, provenienti dall’allegrissima area brianzola – tanto allegri che qualcuno, da qualche parte, li ha definiti ‘Salami’, Cavalier ‘Salame’, per la precisione. Eh, ma quel ‘Salame’ appartiene all’Ordine Costantiniano di San Giorgio della Branca Franco-Napoletana. Certo, pur sempre un semplice Cavaliere, mica un Duca, mica un Re, mica un Principe, mica un Cardinale, mica un Prelato dell’Opus Dei, un Cavaliere, un semplice Cavaliere, sacrificabile, insomma. Quando il ‘Salame’ giunge al giusto grado di ‘stagionatura’, si affetta. Sia fatta la volontà della Santa Sede, per carità di Dio. ‘Panta rei’, ‘Panta rei’!

Tratto da: connessionecosciente  18187070224121105

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PERU': IL VETO AMBIENTALISTA ALLO SVILUPPO MINERARIO

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

L’assetto politico e sociale del Perù è turbato in questi giorni da violente contestazioni che coinvolgono le principali aree minerarie del Paese.
 
Giorni fa la statunitense Newmont – società mineraria statunitense – aveva annunciato un rallentamento nei suoi progetti di implementazione della miniera di Conga (nella regione di Cajamarca evidenziata in rosso nella mappa) a causa delle garanzie richieste dal governo di Humala sul rispetto del fabbisogno idrico della popolazione presente nell’area e sulla tenuta di determinati vincoli ambientali. In realtà, la stessa Newmont ha garantito la continuità del proprio progetto, che rappresenterebbe il più grande investimento minerario nel territorio peruviano (4800 milioni di dollari), circoscrivendo il rallentamento al biennio 2012-2013.
Ma la questione che si pone in evidenza tra lunedì (28/05) e martedì (29/05) è quella scaturita dal presunto inquinamento idrico ed ambientale causato dal complesso minerario appartenente alla svizzera Xtrata. La società elvetica che controlla l’estrazione mineraria nei principali giacimenti delle regioni di Cuzco (Tintaya, Espinar, Cuzco – la regione nel suo complesso è evidenziata in verde nella mappa), è stata accusata di essere responsabile dell’inquinamento fluviale dell’area. Da ciò si evidenzia come, nella fattispecie, non sia il tema della disoccupazione a creare attriti sociali bensì il tema ambientale. Gli scontri di lunedì d’altra parte, suggeriscono un’analisi stratificata volta ad addentrarsi progressivamente sin dentro alla spinosa questione ambientale.
 
Primo atto: azioni e conseguenze dei fatti di Espinar
I dissidi ambientalisti sono sfociati lunedì scorso in una violenta protesta nella zona di Espinar (indicata con una stella nella mappa). I manifestanti hanno preso d’assalto lo stabilimento minerario provocando gravi disordini sia nell’interland che a livello di viabilità. La protesta è degenerata quando alla marcia si è opposto lo schieramento di forze dell’ordine: il bilancio riporta due vittime civili e 76 feriti tra poliziotti e manifestanti.
La risposta del governo centrale non si è fatta attendere ed il presidente, Ollanta Humala, ha indetto lo stato di emergenza per le province interessate. L’articolo 137 della Costituzione peruviana prevede che tale decreto può interessare, per un determinato periodo, tutto il territorio nazionale o parte di esso. Inoltre prevede che “lo stato di emergenza è previsto nel caso di turbamento dell’ordine interno e della pace, di un disastro o di una situazione grave che riguarda la vita della nazione. In questa eventualità, può essere limitato o sospeso l’esercizio dei diritti costituzionali di libertà e sicurezza personale, l’inviolabilità del domicilio e la libertà di riunione e di transito attraverso il territorio”. Infine, la stessa Costituzione, pone dei limiti temporali allo stato di emergenza – non oltre i 45 giorni e il prolungamento prevede l’approvazione da parte del Congresso – ed inoltre dà al Presidente della Repubblica la possibilità di valutare se assegnare il controllo alle Forze Armate per il periodo di emergenza nell’area in oggetto.
Ecco quanto ne scaturisce per la zona di Espinar nel sud della regione di Tuzco: Stato di Emergenza di 30 giorni sotto il controllo delle Forze Armate.
 
 
Secondo atto: la coercizione alla protesta
Dalle testimonianze raccolte dal quotidiano peruviano La Republica , sembrerebbe che una parte dei manifestanti abbia esercitato non poca pressione nei confronti degli abitanti e commercianti della zona di Espinar al fine di obbligarli a prender parte alla contestazione. Sembrerebbe che sulle prime, parte dei civili si dimostrava restia ad opporsi alla Xtrata per via degli investimenti che questa aveva fatto nell’area portando benefici generali alla comunità stessa. A questi si sono imposti gli ambientalisti che accusano la società elvetica di scarsi investimenti sulla sostenibilità ambientale dell’impianto, hanno “obbligato” gli astenuti ad appoggiare la manifestazione.
Le rivendicazioni contrastano però con quanto certificato da diversi controlli sull’inquinamento delle acque ossia i livelli massimi di contaminazione nell’area risultano nei limiti consentiti.
 
 
Terzo atto: l’intervento governativo
Nonostante l’emanazione dello stato di emergenza, nel complesso, possiamo constatare una scarsa reattività politica di Humala e del suo esecutivo nella questione riguardante la regione sud peruviana. I gruppi locali chiedono da tempo un’incontro di mediazione con una rappresentanza governativa che ancora tarda ad arrivare. L’intenzione è quella di richiedere l’intervento istituzionale quale garante di un dialogo costruttivo con la Xtrata. L’obbiettivo sarebbe quello di ottenere un maggiore sforzo elvetico nell’investimento sull’ecosostenibilità dell’impianto – nella fattispecie la stessa società elvetica dichiara che trattandosi di un impianto a circolo chiuso, l’inquinamento è ridotto al minimo senza alcun versamento di acque contaminate nei fiumi circostanti.
L’atteggiamento del presidente contrasta con quanto precedentemente avvenuto nella regione di Cajamarca dove lo stesso aveva chiesto alla statunitense Newmont, sia garanzie sulla sostenibilità ambientale dell’implementazione dell’impianto di Conga, sia garanzia sulle scaturenti disponibilità idriche per la popolazione dell’area.
 
 
Quarto atto: il settore minerario in Perù
Il settore minerario rappresenta circa il 10% del PIL nazionale dando occupazione ad oltre 500 mila peruviani – includendo il lavoro nelle miniere illegali. Nello specifico il Perù detiene il 4% delle riserve auree del pianeta, servendo 14 mercati tra i quali si mettono in evidenza quello statunitense, svizzero e canadese. L’attuale esecutivo ha in programma 164 progetti ripartiti tra implementazione, costruzione ed esplorazione nelle diverse aree del Paese per un totale di oltre 53.000 milioni di dollari americani. Ciò contribuisce ad un tasso di crescita dell’economia del 6% – previsioni per il 2012 del Ministro dell’Economia e delle Finanze peruviano Luis Miguel Castilla. Vi è però una ripartizione da fare: sul territorio ovviamente non esistono solo miniere nazionali, ma anche e soprattutto società straniere – vedi quelle citate ad esempio nel presente articolo – che controllano i giacimenti più redditizi.
 
 
Riflessioni
Evitando il giudizio in merito alla contrapposizione tra ambientalismo ed implementazione dei siti, ci interessa soffermarci sull’atteggiamento attuale e prospettico del governo Humala.
Il Presidente si trova attualmente nel crocevia delle relazioni internazionali dalle quali scaturirà il percorso futuro della Nazione. Ovviamente il percorso più plausibile è quello della continuità dell’attuale politica che prevede sostanzialmente la coesistenza tra capitale straniero e capitale peruviano nei principali settori economici del Paese – come lo è nel settore minerario. Tale condotta permette al Paese di sostenere una pseudo crescita simile a quella cilena, ma che nel complesso mitiga una disuguaglianza sociale interna reale.
L’alternativa, lontana, ma non impossibile sarebbe un “allineamento” all’ideologia bolivariana che ha coinvolto chi più – in primis il Venezuela e la Bolivia – chi in modo più moderato come l’Argentina. Tale costruzione politica porterebbe Humala a considerare un processo di nazionalizzazione dei settori strategicamente importanti per l’economia peruviana. Ovviamente, tra questi, figura il settore minerario che potrebbe ritrovare una regolamentazione ed una gestione più equa dal punto di vista interno del Paese. La stessa nazionalizzazione permetterebbe un miglioramento delle condizioni lavorative e salariali ed allo stesso tempo migliorerebbe di gran lunga la bilancia commerciale nazionale. In seconda analisi tale meccanismo consentirebbe una maggiore conciliazione tra sviluppo e preservazione dell’ambiente visto che entrambe figurerebbero nelle priorità della società controllante: lo Stato.
Ci permettiamo in fine una terza opzione ottenibile dall’interazione delle precedenti ipotesi: una politica vicina a quella brasiliana, ossia che propone molto probabilmente il giusto equilibrio tra interessi nazionali e flusso di capitali stranieri. Il Brasile difatti non si è precluso l’interscambio internazionale, ma allo stesso tempo, dal governo Lula in poi, ha volto lo sguardo all’interno del Paese cercando di creare una struttura legislativa volta a soddisfare le necessità della popolazione stessa. Con tale opera, non facile nella sua realizzazione, San Paolo, evitando una logorante politica assistenzialistica, ha costruito fondamenta solide per l’economia del Paese – ovviamente parliamo di una programmazione in stato di svolgimento e che deve ancora ottenere i suoi massimi risultati.
 
* William Bavone è laureato in Economia Aziendale (Università degli Studi del Sannio, Benevento) Fonte: eurasia   tgfd_4wao2i80y8mc00g4sgo4wkk48_1n4kr7rgh18gs08gcg0csw4kg_th.jpg
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OPUS DEI E NWO

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

La preparazione di un Nuovo Ordine Mondiale è figlia di un lungo percorso la cui ultima fase in Italia è iniziata nel 1928 con la nascita dell’Opus Dei , e culminata il 14/10/1978 con l’ascesa al soglio di Pietro di Giovanni Paolo II 264° papa di S. Romana Chiesa che ne ha sancito la vittoria politica .
L’Opus Dei ,è un’organizzazione internazionale che può contare su un numero di seguaci abbastanza esiguo ( di circa 80.000 persone), ma che ricoprono ruoli sociali e politico religiosi di notevole rilievo ed influenza.
L’Opus Dei possiede una ricchezza immensa, anche perché i rispettivi membri sono tenuti a donare tutti i loro beni al momento dell’entrata nell’organizzazione (beni, non soggetti a restituzione in caso di abbandono)
Sotto il pontificato di Karol Wojtyla, l’Opera di Dio ha prosperato oltre ogni più rosea previsione: Una delle prime cose che Karol Wojtyla fece subito dopo la sua nomina a papa , fu quella di recarsi a pregare sulla tomba del fondatore dell’Opus Dei, Josè Maria Escrivà De Balaguer, che nel 1992, dopo un breve processo di canonizzazione fu beatificato .

Ma che c’entra il pontificato Wojtyla con il disegno politico di creare un grande centro in Italia?
Da parte di eminenti personaggi che in silenzio avevano guidato l’Italia anche attraverso la Democrazia Cristiana si riteneva fosse giunto il momento di liberarsi in modo definitivo di alleanze politiche ingombranti e scomode per spianare la strada ad una nuova formazione politica che avrebbe riunito destra e sinistra in un grande abbraccio mortale .
Dobbiamo tornare indietro nel tempo all’epoca delle stragi di mafia e di tangentopoli negli anni 92/93 dello scorso secolo .
Proprio nel 1993 in piena tangentopoli (nata per traghettare il nuovo soggetto politico al potere) , il giudice milanese Borrelli ed il pool investigativo appurarono il transito nelle casse dello IOR la banca del Vaticano di 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro destinati al pagamento di maxitangenti (Enimont)
Secondo il giornalista Gianluigi Nuzzi (Vaticano SPA) monsignor Donato De Bonis, già braccio destro di Paul Marcinkus e primo prelato dello Ior, in seguito nominato vescovo dell' Ordine di Malta avrebbe movimentato in pochi anni, tra il 1989 e il 1993, 275 milioni di euro in contanti più 200 miliardi di lire in titoli di stato.,in favore di ben identificati personaggi .
In pratica esistevano due Ior di cui uno quello parallelo sarebbe stato attivo nel riciclaggio di denaro sporco, tangenti, provviste nere ed altro ancora.
E’ possibile che la banca vaticana abbia supportato contemporaneamente due gruppi mafiosi in contrasto tra loro ,ed altrettanti due gruppi politici antagonisti ,uno che aspirava alla fondazione di un grande partito di centro destinato a sostituire la DC alleato con i partiti di sinistra che avrebbe dopo una fortissima crisi economica creato un unico governo mondiale ed un altro alleato con il gruppo veteromafioso che cercava disperatamente con ogno mezzo di mantenere in vita il precedente assetto politico-economico
Il figlio di Vito Ciancimino ,Massimo infatti ha rivelato che le transazioni in favore del padre passavano tramite i conti e le cassette dello Ior e le provviste passavano attraverso Il Conte Romolo Vaselli ed il conte Arturo Cassina cavalieri dell’ordine equestre del santo Sepolcro retto all’epoca dal Gran Maestro l’arcivescovo di Monreale Monsignor Cassisa .
Questi personaggi insieme all’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino ed altri erano collegati agli esattori Salvo, all’ On Salvo Lima,i quali erano i referenti politici in Sicilia dell’On. Giulio Andreotti co titolare insieme monsignor De Bonis del conto 001-3-14774-C intrattenuto presso lo IOR nominalmente intestato alla Fondazione Cardinale Spellman attraverso cui venivano movimentate cifre consistenti (corrispondenti a circa 26 milioni di euro) dai quali si diramavano per destinazioni diverse
Riguardo l'operazione politica per cercare di sostituire la DC nel 1998 era partita un inchiesta giudiziaria (archiviata nel 2005) coordinata dal dr.Giancarlo Capaldo, procuratore aggiunto di Roma, denominata” operazione Sofia”, che investigava su una ben definita ipotesi : quella del tentativo ispirato e diretto dal vaticano di creare un Grande Centro politico che avrebbe preso il potere in Italia . Tale iniziativa sarebbe stata alimentata da notevoli capitali affluiti in Vaticano da varie fonti . Durante le investigazioni compiute da alcuni nuclei segreti della guardia di Finanza sarebbe emerso che i referenti di questa complessa operazioni sarebbero stati l’On. Antonio Matarrese, e l’on Pierluigi Bersani . In particolare l’On Matarrese avrebbero avuto nella sua disponibilità fondi neri per 670 miliardi delle vecchie lire . Tra i fautori del progetto ci sarebbe stato anche l’On Raffaele della Valle ,primo capogruppo di FI alla camera dei deputati in seguito defilatosi dalla complessa operazione .
A favore di questo progetto si collocavano Francesco Cossiga , Pierferdinando Casini,Clemente Mastella,Vincenzo Scotti , Roberto Formigoni , Giuseppe Pisanu ,Rocco Buttiglione, Fabrizio Cicchitto e molti altri ancora anche formalmente aderenti a partiti di opposizione.
Tale schieramento è risultato vincente a tutto campo ,l’ala militare della mafia veniva sconfitta (cattura di Riina Provenzano etc) , mentre emergeva nell’ombra una organizzazione più discreta e silenziosa che si appoggiava a Matteo Messina Denaro che parrebbe avesse come interlocutore privilegiato il sen . Marcello Dell’Utri anche lui dell’Opus Dei , già fondatore e direttore di una Scuola di formazione sportiva dell'Opus Dei (il Centro Elis di Roma),
A suggello di questa vittoria che vide cadere sul campo Ignazio Salvo e l’On Lima ,assassinati non si sa da chi ,il Papa Giovanni Paolo II in una memorabile omelia pronunciata durante una sua visita pastorale ad Agrigento nel 1993 espresse parole di fuoco nei confronti della Mafia e dei mafiosi .
Mentre si concludono le prove di forza tra gli opposti schieramenti Woityla compie passi veloci per un cambiamento radicale nella politica e nell’ordinamento della Santa Sede : per primo (1981) riceve in S. Carlo dei Catinari una delegazione della Sinagoga di Roma (visita poi restituita nel 1986) ,poi abolisce la norma del diritto canonico che prevedeva scomunica automatica per i cattolici che aderivano alla massoneria introdotta da Papa Clemente XII nel 1738 con la bolla “In Eminenti”, poi (1982)trasforma l’Opus Dei in prelatura personale, disposizione che permette all’Opera di dover rendere conto del suo operato solo ed unicamente al pontefice, ed infine (2000) emana la Legge Fondamentale dello Stato del Vaticano che in riforma della precedente legge del 1929 statuisce che il sommo pontefice in quanto sovrano dello Stato del Vaticano ha la pienezza dei poteri legislativo esecutivo e giudiziario .
E Berlusconi?
Fa la sua parte . E riceve encomi ed onorificenze ,ormai libero dall’interdizione papale per essere stato membro della loggia massonica P2.
Nel 2003 Carlo di Borbone,delle due Sicilie nella qualità di Gran Prefetto del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, insignisce il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi del Collare Costantiniano di Gran Croce con placca d’Oro un altissima onorificenza sino ad ora conferita solo all’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga( le cui dimissioni a due mesi dal termine stopparono l’elezione di Andreotti a presidente della repubblica) ed all’ambasciatore Antonio Benedetto Spada, gran tesoriere dell’Ordine.
II Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è il più antico Ordine equestre-religioso, (risalendo all’impero romano) il quale, si propone la Glorificazione della Croce, la Propaganda della Fede, e la difesa della Santa Romana Chiesa .
Secondo il suo statuto II numero dei Balì Cavalieri di Gran Croce di Giustizia non può essere superiore a cinquanta, in memoria dei prescelti dal Costantino per la custodia del Labaro, e ciascuno di essi ha il titolo di uno degli antichi Baliaggi o Priorati, e il trattamento di Eccellenza e di Don.
Il Presidente Berlusconi si è trovato in buona compagnia unitamente alle varie teste coronate ai nobili di antica stirpe e ad altissimi porporati ha ritrovato tra gli altri
S.E. Rev.mo Monsignore Ferrara Sotir, Vescovo di Piana degli Albanesi (Palermo) capo della chiesa bizantina d’Italia
S.E. Rev.mo Monsignore Salvatore Cassisa, Vescovo Emerito di Monreale (Palermo)
Onorevole Salvatore Cuffaro, già Presidente della Regione di Sicilia (Palermo)
S.E. Generale Filiberto Cecchi, Capo del Stato Maggiore dell’esercito Italiano
Dr Joaquín Navarro Valls, già Direttore della Sala Stampa della Santa Sede numerario dell’opus dei
Em.mo e Rev.mo D. Eduardo Cardinale Martínez-Somálo Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e per le Società di vita apostolica già camerlengo (n 2 della Chiesa cattolica) fino al compimento del suo ottantesimo compleanno
Tra cotanti membri di sangue blu e tonache purpuree compare anche l’on .Nicolò Nicolosi deputato e già sindaco di Corleone (Palermo)
Oggi sotto il pontificato di Benedetto XVI (2005) il presidente dello Ior, è divenuto Ettore Gotti Tedeschi anch’egli membro dell’Opus Dei.
Presidente del Banco Santander in Italia, è anche consigliere della Cassa depositi e prestiti e docente di etica della finanza alla Cattolica di Milano. Editorialista dell’Osservatore romano e consulente del Santo padre è amico personale e ascoltato consigliere dell ‘on Giulio Tremonti ministro del governo Berlusconi .
Cosa si profila dunque?
Pierluigi Bersani sta per trionfare nelle elezioni primarie del suo partito ,cosa che lo porterà spedito alla segreteria del PD.
Si tratta forse di quel lungo percorso tracciato da poteri tanto forti quanto occulti che stanno perfezionando la fisionomia e l’organigramma di un Nuovo Ordine Mondiale ,con a capo supremo il premio Nobel per la Pace Barak Obama?

Fonte: free-italy.info  images-copia-1.jpg

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SOREL E LA " LOTTA DI CLASSE "

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Autore Manfredi Camici

Al giorno d’oggi tutti sostengono che le discussioni che si svolgono attorno al socialismo siano oscure. Secondo Sorel, questo problema sorge dal fatto che molti degli scrittori socialisti non vogliono rinunciare assolutamente alle terminologie marxiste. Il perdurare di questo tipo di linguaggio , ormai estraneo allo stesso pensiero espresso da Marx, è un gravissimo danno per il socialismo.

L’esempio più significativo di tutto ciò è l’interpretazione che diamo al motto “lotta di classe”.

Per la maggioranza delle persone la lotta di classe è il principio stesso del socialismo, questa lotta infatti dovrebbe portare alla dissoluzione di tutte le classi e all’avvento del comunismo marxista. L’ assunzione questo motto come programma politico da parte del partito socialista, per Sorel, significa che il consenso che avrà il partito dovrà derivare dalle differenze d’interessi delle classi e che quindi il partito per avere un maggior preso dovrà aumentarne il divario. I deputati saranno allora degli avvocati difensori della classe più povera, che per puro senso del dovere si ergeranno a paladini della giustizia.

Non ci stiamo di fatto allontanando molto da quanto non avveniva già nelle città dell’antica Grecia dove i demagoghi reclamavano costantemente la ridistribuzione delle terre, e imponevano ai ricchi tutti gli oneri pubblici.

“In quelle democrazie ove la folla è sovrana nel dettar legge i demagoghi, per i loro continui attacchi contro i ricchi, dividono sempre la città in due campi… Gli oligarchi dovrebbero rinunziare a prestar dei giuramenti quali quelli da essi oggi preferiti, dacchè ecco il giuramento che prestasi, nei giorni nostri, in alcuni Stati: Io sarò il nemico del popolo e gli recherò il maggior male possibile” (Aristotele, Politica, Libro VIII, cap.VII).

Ecco dunque una lotta tra due classi caratterizzata come meglio non si potrebbe; ma è del tutto assurdo pensare che Marx intendesse sostenere questo quando ha detto “lotta di classe” dato che faceva di questa lotta la base del socialismo.

Oggi però i parlamentari socialisti non pensano più alla sommossa, la tessera elettorale ha sostituito il fucile; ma il modo di conquistare il potere non può essere cambiato senza che siano variati i sentimenti. Non per altro la letteratura elettorale è ai giorni nostri ispirata alla più pura demagogia: il socialismo si rivolge a tutti i malcontenti, ma in una società complessa come la nostra questi sono presenti in tutte le classe; “avvien così che incontrinsi spesso dei socialisti là dove meno lo si crederebbe. Il socialismo parlamentare ha tante favelle quante clientele; egli si volge agli operai, ai piccoli padroni, ai contadini; egli si occupa, a marcio dispetto d’Engels, dei fittaiuoli-capitalisti; or si dichiara patriota ora contro l’esercito. Niuna contraddizione vale ad arrestarlo, dacché l’esperienza dimostri ormai che, nel corso d’una campagna elettorale, si possono aggruppar delle forze che, secondo le concezioni marxiste, dovrebbero essere normalmente antagoniste” (G. Sorel).

In questo modo però la parola “proletario” diventa sinonimo di oppresso, e vi sono oppressi in tutte le classi ed ecco infatti che il socialista torna a fare il più delle volte quello che è: un demagogo contro le ingiustizie del mondo, un profeta in patria, insomma un Grillo.

Gran parte delle nostre idee politiche nasce nelle guerre; la guerra presuppone l’unione nazionale e ideologica contro il nemico, e non è un caso che la democrazia borghese si sia mostrata verso i ribelli più dura della monarchia; “quei di Vandea sono ancora al presente denunziati quotidianamente quali traditori” (G. Sorel).

E’ proprio la paura di una nuova rivoluzione che preoccupa i clown moderni: “l’esperienza è li per dimostrarci come la borghesia lascisi facilmente spogliare, quando la s’incalzi un tantino e le si metta paura collo spauracchio della rivoluzione: il partito che saprà valersi più audacemente dello spettro rivoluzionario, quegli potrà dir suo l’avvenire. E’ quanto il partito radicale comincia a comprendere in Francia, ma per abili che possano essere codesti clown , sarà difficile trovarne uno che riesca ad affascinare i banchieri ebrei”.

I sindacati danno tutt’altro significato al motto “lotta di classe” rispetto ai politicanti socialisti.

Sorel sostiene infatti che i sindacalisti non facciano altro che apportare la terminologia marxista ad uno scontro privato tra lavoratori e imprenditori, trasportando cosi la sfera privata dello scontro all’interno di quella sociale; “l’ esclusivismo corporativo che rassomiglia tanto allo spirito di razza , ne è consolidato, e coloro che lo rappresentano( i sindacalisti) s’atteggiano gioiosamente a sacerdoti del dovere sociale”( G. Sorel).

La società moderna però tenta in ogni modo di appianare qualsiasi conflitto sociale, per mantenere il suo status quo. Per questo motivo è stato necessario , grazie anche a qualche regalo, indurre i funzionari sindacali a non considerare poi tanto terribili i borghesi . “Ma nello stesso tempo che produceasi questa evoluzione, colmante di gioia i cuori dei nostri pacieri, notavasi pure, in una non piccola parte del proletariato, una recrudescenza dello spirito rivoluzionario”.

Per gli eccelsi martiri che guidano i nostri paesi il contratto di lavoro non è altro che una vendita. A nessuno interessa sapere quando il mercante ed il compratore non vanno d’accordo sul prezzo del dolcetto, e chi dei due abbia ragione; il cliente compra dove c’è il prezzo minore, il bottegaio è costretto ad abbassare i prezzi quando i clienti non ci sono più.

Quando vi è uno sciopero però questo non succede perché in questo caso le anime pie scendono in campo per decidere quale delle due parti abbia ragione: il produttore.

Qui non ci sono poi tanti dubbi.

Questo articolo è stato realizzato grazie alla lettura del libro di Sorel “Lo sciopero generale e la violenza”

Fonte: centrostudilarcoelaclava _ Scritto da: Manfredi Camici

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CONFERENZA STAMPA C.R.A E DIGNITA' SOCIALE: " ABBIAMO DENUNCIATO EQUITALIA "!

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

IL C.R.A. (Comitati Riuniti Agricoli) e il Movimento "DIGNITA’ SOCIALE" informano che il giorno giovedì 31 maggio, alle ore 11.00, presso la pizzeria Positano di Via Veneto a Latina (fronte Santa Maria Goretti), si terrà una conferenza stampa con oggetto la pubblica denuncia verso Equitalia, per gravi violazioni di norme di legge sul lavoro subordinato e conseguente nullità degli atti dalla stessa notificati.

Abbiamo contattato il segretario del Movimento, Danilo Calvani, che ci ha assicurato che ci fornirà una copia della denuncia, che non mancheremo di pubblicare: "non si tratta di un'iniziativa mediatica, ma di una denuncia ben circostanziata, produrrà risultati significativi" - sostiene Calvani

Fonte: nocensura  Danilo-Calvani---Comitati-Riuniti-Agricoli--1-.jpg

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LA LIBERAZIONE CHE DESIDERO, SUL SERIO !

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Cari amici e care amiche, c'è poco da festeggiare. Il nostro suolo di storia trimillenaria giace calpestato da orde di stranieri, usurpatori che abbiamo accolto come liberatori e che da 67 anni ci occupano, sulla base di accordi segreti (stipulati tra gli invasori anglo-americani ed il CLN) che, ancor oggi, non sono noti nemmeno a tutto il parlamento.
Siamo stretti in una morsa infernale tra NATO, BM, FMI, ONU, WTO, BCE che sono solo paravento per multinazionali spietate e sanguinarie, il complesso militar-industriale che ci tratta come una colonia che non può nemmeno ribellarsi, pena una stagione di "terrore".

Ricordiamo che il concetto di "terrorismo" non nasce in una caverna afghana od in un deserto iraqeno ma dai manuali dell'esercito britannico di occupazione delle terre d'Africa, dove "i gruppi terroristici estremisti sono formati, addestrati e finanziati dalle stesse autorità anglo-americane, allo scopo di criminalizzare i dissidenti, di reprimere e giustificare ogni guerra". Poi, una volta ottenuto il loro sporco scopo "il governo britannico, alla vigilia della decolonizzazione, in modo esteso e deliberato, ha distrutto gran parte della documentazione relativa ai campi di detenzione ed ai villaggi recintati, alle torture sanguinose, alle incredibili vessazioni ed alle esecuzioni sommarie che vi avvenivano" .

Molti hanno negli occhi e nelle orecchie immagini e suoni de "Il Grande Fratello" televisivo ma non conoscono (od hanno dimenticato) la sua origine che è il romanzo "1984" di George Orwell (uscito nel 1948) in cui il profetico scrittore descrive il mondo che ci stanno preparando le stegocrazie (governi "nascosti" che, nell'ombra delle stanze di vero potere, muovono i politici come fossero burattini).

Altro che "Matrix", "La storia infinita", "Guerre stellari", "Il giudice Dredd": noi chiusi nel baccello della monolitica informazione di regime, incapaci di vedere i veri scopi delle guerre, non ricordiamo Honorè de Balzac, nel suo "Le illusioni perdute" che fa dire ad un suo personaggio "Vi sono due storie, la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad "usum delphini" [cioè del potere]; e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa".

Ed infine oggi siamo nel pieno di una dittatura finanziaria, il governo delle banche che ci dice: "Se volete salvarvi dalla rovina (in cui vi abbiamo coscientemente e delinquenzialmente portato, ma questo non lo dicono...) dovete cedere la vostra residua sovranità (tradotto dall'economichese significa: "dovete mettere la testa sul ceppo, di vostra volontà e dire pure che vi piace") affinchè noi si possa portarvi verso un radioso avvenire (parlano del loro avvenire, ovviamente, non della nostra futura condizione di servi della gleba...)"

Ecco quello che vede e sente il mio cuore quando qualche pervicace, stolido, ignorante (o, peggio, consapevolmente complice) ottimista mi chiede di magnificare le sorti illuminate e progressive della nostra società di barbari col cellulare, di epigoni di Corona e di Belen, di aspiranti tronisti e veline, dove bruti presuntuosi e procaci oche prevalgono su persone perbene e le Cassandre che cercano di avvisare del pericolo vengono buttati giù dalle mura di Troia...

Quando butteremo giù, invece, Monti, Draghi, Napolitano, Alfano, Bersani, Casini, Fini e tutta la commediante, costosa, bugiarda e traditrice compagnia teatrale dei politici camerieri dei banchieri e delle multinazionali?
Ecco la domanda per cui anelo una risposta corale, forte, rapida...
Ecco la liberazione che desidero, sul serio.
AlexFocus   oraparloio2


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SOLIDARIETA' CON IL POPOLO DELL'EMILIA

Pubblicato su 30 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Il manifesto può essere stampato in formato 32 x 45. Avendo Ipharra i diritti autorizziamo, per iscritto, l'uso versando una quota di Euro 15,00 per ciascun richiedente. Il ricavato sarà devoluto ai terremotati dell'Emilia Romagna. COMUNITA_-e-TERREMOTO.jpg

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