Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MMT RIMINI: STEPHANIE BELL KEALTON primo intervento 25 febbraio

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Sono qui per presentarvi i fondamenti della teoria della moneta moderna in quattro parti .

La teoria della moneta moderna è una modalità rivoluzionaria di pensare al modo in cui in un’economia capitalista moderna funziona.

La prima parte della presentazione di questa mattina riguarderà la moneta, che è una parte fondamentale del mio discorso. Bisogna capire la differenza fra quello che vogliamo chiamare moneta sovrana e moneta non sovrana. Oggi pomeriggio parleremo della finanza funzionale un’altra

parte fondamentale della teoria monetaria moderna, rappresenta la chiave di comprensione di come un’economia moderna possa effettivamente raggiungere quanto per tanto tempo è stato irraggiungibile: la piena occupazione per tutti con una stabilità dei prezzi. Domani parleremo dell’economia internazionale e del modo in cui l’economia nazionale è rapportata a quello che avviene del resto del mondo. Quindi metteremo in dubbio il pensiero convenzionale sul deficit e sul debito e parleremo specificatamente del futuro dell’Italia.

Cominciamo quindi con la prima lezione Che cos’è la moneta? La moneta esiste sotto forma di un “IO TI DEVO”. È un debito. Quando io dico IO devo a TE significa che sono coinvolte due persone con un

rapporto monetario, l’IO è il debitore e il TU è il creditore, IO devo a TE.

Gli IO devo a TE vengono registrati sotto forma di moneta di conto, la moneta di conto in Australia è il dollaro australiano, la moneta di conto degli Stati Uniti è il dollaro statunitense, la moneta di conto in

Giappone è lo yen giapponese, in Gran Bretagna è la sterlina, in Italia è l’euro. Vedete la differenza? E capirete bene in che cosa consiste questa differenza alla fine della mia presentazione. La moneta di conto è qualcosa di astratto come un metro, un kilo, un ettaro, non è qualcosa che si possa toccare o sentire è rappresentativo di qualcosa di immaginabile solo dalla mente umana. In qualunque nazione moderna la moneta di conto viene prescelta dal governo nazionale, la nostra teoria sottolinea l’importanza del potere dello Stato sulla moneta non si tratta di una cosa nuova infatti risale addirittura ai tempi di Aristotele, lo possiamo trovare in Adam Smith e anche nel lavoro di John

Maynard Keynes voglio leggere una citazione di Keynes, che diceva: “l’era della moneta cartalista o di Stato è stata raggiunta quando lo Stato ha rivendicato il diritto di dichiarare quale cosa dovesse

essere considerata come moneta di conto corrente a tutt’oggi tutte le monete utilizzate nel mondo civile sono al di la di ogni possibile dubbio cartaliste”. Un governo sovrano definisce una moneta di conto,

un governo sovrano impone le tasse le tariffe e altri obblighi da pagare allo Stato, il governo sovrano decide cosa accetterà come pagamento verso di sé, e un governo sovrano sceglierà come realizzerà i suoi pagamenti ad altri. La maggioranza dei governi del mondo di oggi sceglie la propria moneta di conto unica, e quindi emette una propria valuta unica. Quindi una nazione - una moneta questa è la regola, praticamente in tutte le parti del mondo di oggi. I dollari statunitensi sono sotto forma di monete e cartaceo, il peso messicano banconote e monete, la sterlina britannica banconote e monete, la maggioranza dei governi stabiliscono che le tasse debbano essere pagate nella valuta che lo stato ha l’esclusivo potere di emettere. Queste valute sono monete sovrane, quindi fino a quando lo stato ha il potere di applicare le proprie leggi in materia fiscale la gente avrà bisogno della moneta del governo, la valuta avrà valore e la gente lavorerà, venderà cose beni e servizi al governo per poter

ottenere la moneta del governo quindi tutto quello che il governo accetta in pagamento verso se stesso diventerà la moneta del sistema dell’economia. E l’unico mezzo per pagare un debito, bisogna usare la

moneta del governo, possiamo immaginare in qualunque economia l’esistenza di una gerarchia di moneta, chiunque può creare moneta ma non tutte le monete sono uguali. La moneta più accettabile si trova in cima alla piramide: questi sono “gli io ti devo” accettati da tutti. Tutti quelli che tutti devono accettare. Questi sono gli “io ti devo” che sono necessari per pagare i debiti, questi sono gli “io ti devo del governo”, tutti gli altri si possono accettare emettendo degli io ti devo, dei pagherò; ma il nostro debito non è buono come quello del governo non è altrettanto accettabile non può essere usato per pagare le cose. Negli Stati Uniti la gerarchia è strutturata così: il governo ha gli io ti devo il dollaro statunitense che in cima alla piramide- è una moneta FIAT legale. Il governo statunitense è l’unico che può emettere il dollaro statunitense quindi, è l' unica entità sul pianeta in grado di creare legalmente questa valuta. Il governo statunitense tassa il dollaro, spende i dollari e controlla la propria valuta, perche questo è importante. Quali sono vantaggi di poter emettere la propria valuta? Sono enormi.

Il governo, per esempio quando emette la propria valuta e si indebita in quella valuta può sempre ripagare il debito, non può mai fallire non può mai non avere più moneta, si può permettere di comprare

qualunque cosa sia in vendita in quella valuta, non ha bisogno di prendere a prestito la propria valuta e può fissare il proprio tasso di interesse, non deve pagare quello che vuole il mercato e non diventa

quindi vittima delle speculazioni dei vigilates dei bond, quindi ha uno spazio di agire politico allargato, può fare cose per l’economia e per la gente che un governo che non ha una valuta sovrana non né in grado di fare. Pensiamo a come sarebbe la gerarchia se ci fosse ancora lo standard aureo, molti governi operavano in base allo standard aureo o l’argento per moltissimi anni della propria storia, con lo standard aureo il governo promette di convertire la propria valuta in oro, in questa situazione quello che troviamo in cima alle piramide non è la valuta dello stato ma la riserva d’oro questo significa che il governo deve stare attento a quanto spende, se spende troppo della propria valuta può mettere a rischio l’intero sistema, perché può non essere in grado di convertire la valuta in oro

come promesso. Bisogna quindi limitare la spesa e limitare quello che si fa a livello politico. I governi che operano in base allo standard aureo non hanno una valuta sovrana. Secondo analoghe modalità il Paese che fissa le modalità di cambio in base alla valuta di un altro Paese come avevano fatto l’Argentina, la Russia ed altri Paesi, non emette una valuta sovrana, devono stare attenti a quanto spendono, devono difendere le proprie riserve, se si promette di convertire la valuta con la valuta di un altro paese c’è il rischio bancarotta di fallimento ci si può trovare senza più moneta, come ci si può procurare la moneta di un altro paese? E’ necessario avere un’eccedenza commerciale per riuscire a riparare la situazione si diventa dipendenti dal resto del mondo e quindi, il benessere economico viene

messo a rischio e dipende da loro. La gerarchia in un paese che opera con tassi di cambio fissi mette la valuta di qualcun altro in cima alla piramide e si perde anche il controllo dei tassi di interesse, e questo è fondamentale per poter andare avanti, avere questo controllo è fondamentale, se un paese vuole avere un debito sostenibile e una piena occupazione. L’euro non si basa su un sistema cambio fisso, ovvero non è una moneta sovrana, è un caso eccezionale, un’esperienza senza precedenti in cui la valuta è divorziata dalla nazione in cui viene usata, l’euro praticamente è a tutti gli effetti una valuta estera per voi, tutti i diciassette governi che utilizzano l’euro non emettono questa valuta ma la utilizzano. Quindi mancano dei poteri che invece ha lo Stato sovrano che emette una propria valuta. Il Giappone, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia, questi sono paesi che emettono una moneta sovrana. L’euro non è una moneta sovrana, i governi che hanno adottato l’euro devono prendere a prestito la valuta, devono pagare gli interessi stabiliti dal mercato, possono non avere più moneta e quindi non hanno lo spazio di manovra politica che invece hanno i

paesi che hanno una moneta sovrana. Immaginate la gerarchia di un paese dell’euro zona come l’Italia, vedete qual’e il rapporto che esiste tra moneta e valuta. L’Italia non emette la valuta che utilizza. E

questo è un punto essenziale, la moneta conta. Un governo sovrano dovrebbe detenere il controllo della valuta che si trova in cima alla piramide. Se invece non detiene il controllo della moneta sovrana non ha più neanche il potere di stabilire una politica ragionevole nel proprio Paese, quindi passa questo potere al mercato dei titoli. I mercati che possono decidere quanto di può spendere, cosa si può fare.

Abba Lerner era un economista, un contemporaneo di John Maynard Keynes, il quale aveva una visione molto chiara al riguardo infatti diceva: “In virtù del suo potere di creare o distruggere moneta per FIAT, per ordine proprio e potere di togliere la moneta alla gente mediante la tassazione, lo Stato si trova in condizione di mantenere il tasso di spesa di economia al livello necessario per la piena occupazione”. Il problema però con l’euro è che non può essere creato a piacimento, i governi quindi devono procurarsi gli euro da qualcun altro, quindi hanno sacrificato la propria capacità di svolgere una politica economica sensata in tutti questi paesi e gli effetti si stanno delineando con grande chiarezza.

 

(Trascrizione di Gabri Fruttalia)   Stephanie-Kelton-illustra-i-principi-della-Modern--copia-1

commenti

RISPOSTA IMMEDIATA DEI 5 DEL MMT: CI SAREMO IN GRECIA

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Sono Paolo Barnard. William Black, Michael Hudson, Stephanie Kelton, Alain Parguez e Marshall Auerback hanno risposto stanotte all'istante un SI', CI SIAMO! Aiuteranno anche loro nel finanziamento.

Questo atto, lo dico con coscienza, è di portata storica. Questo i Neoliberisti non se l'aspettavano. Possono tollerare tutto - le manifestazioni, gli scontri, i referendum - ma NON che l'economia salva-nazioni e salva-cittadini divenga strumento per la gente. Di questo hanno il terrore.

La MMT andrà in Grecia, dove stanno morendo. Io e voi andremo in Grecia. Facciamolo. P.B.  manifestazioni grecia crisi

commenti

MULTINAZIONALI

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri

commenti

LA MMT HA RISOLLEVATO L'ARGENTINA

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Non bisogna credere a tutto quello che si legge, bisogna anche riflettere volte. Altrimenti si fa come i giornalisti italiani che hanno tutti in coro per due giorni scritto che gli stipendi italiani erano inferiori a quelli greci perchè hanno letto male una tabella. Bastava esser stati in vacanza in Grecia negli ultimi anni per sapere che era assurdo, ma come in borsa vige il principio del parco buoi e del "toro" in economia vige il principio delle pecore (tutti seguono come pecore...)

In Argentina le cose sono andate negli ultimi dieci anni abbastanza bene, prova ne sia che la Kirchner viene rieletta con percentuali da plebiscito grazie al fatto che (secondo il FMI) la percentuale di argentini considerati in povertà è scesa dal 40-45% post-default e dal 20-25% degli "anni d'oro" del legame peso-dollaro al 14% circa. Ld disoccupazione è scesa dal 15-20% all'8.3%, inferiore agli Stati Uniti ad esempio ora.

Come corruzione, criminalità, clientelismo e altre questioni di sostanza l'Argentina non è molto migliorata. Ma come del resto il Brasile, dove l'esercito rastrella in assetto di guerra all'alba interi quartieri quest'anno nonostante l'economia buona e così il Messico l'Indonesia o la Thailandia che sono lodati a differenza dell'Argentina. Il successo dell'Argentina post-default, diciamo dal 2003 è innegabile (qui un ottimo report sul successo argentino) e non è un paese che non ha poi tante materie prime come il Brasile da esportare (le esportazioni, espresse in dollari, sono triplicate come valore dal 2003 ad oggi, nonostante che come percentuale del PIL siano scese indicando che il boom non è dovuto solo all'export)

Il suo successo è in buona parte dovuto alla MMT che hanno applicato abbastanza bene, facendo così infuriare le grandi banche e i grandi media che inventano ad esempio questa balla dell'inflazione al 24%. In tutti i paesi ad esempio le grandi banche come Morgan, Goldman, Citigroup non criticano le statistiche governative, in Cina sono notoriamente fabbricate a tavolino, ma le grandi banche non lo scrivono nei loro report e nel caso della Grecia che truccava tutti i numeri non hanno mai detto niente. Nel caso dell'Argentina invece Goldman Sachs mette fuori report al vetriolo, scrivendo che sono tutti numeri truccati. Ma lo sai perchè ? Perchè non stanno facendo affari in Argentina !

Dato che conosco l'economia vi spiego anche come si calcola l'inflazione ora, in un modo abbastanza certo. Ci possono essere ritardi nell'adeguamento del cambio ovviamente, ma su periodi di tempo di diversi anni, in regime di cambi fluttuanti funziona così, il cambio riflette più o meno i livelli dei prezzi relativi interni. E' per questo motivo che se la Grecia uscisse dall'euro si svaluterebbe del 70% il cambio, perchè ha avuto per dieci anni inflazione doppia della media UE. Se l'inflazione in Argentina fosse del 24% l'anno da anni e anni, la valuta si deprezzerebbe di percentuali proporzionali al differenziale con la nostra inflazione ad esempio, cioè cumulativamente del 60 o 70% circa giusto ? Bene. Ma se guardi, ad esempio negli ultimi quattro anni l'Euro contro Peso è salito da circa 4.5 peso a 5.8 peso per 1 euro cioè di un 30% circa. Se l'inflazione fosse del 24% l'anno in Argentina, dato che in Europa è stata intorno al 2%, un differenziale di inflazione del 20% e rotti l'anno produrrebbe una svalutazione del cambio almeno almeno del 60% e in teoria anche di più. Se prendi il Peso verso Dollaro, dal 2003 ad oggi il Dollaro è salito da 3 a 4.6 peso e se parti dal 2002 quando era a 4 peso da 4 peso a 4.6 peso, quindi parliamo dal 15 al 20% circa su otto-dieci anni. Ergo è assurdo pensare che negli ultimi anni avessero inflazione del 24% medio. Su dieci, otto o cinque anni le variazioni del cambio del Peso, sia verso Euro che verso Dollaro indicano che l'Argentina ha un inflazione del 10% circa l'anno probabilmente, forse anche 15%, ma non del 20-25% l'anno medio. Tutto chiaro ? le tabelle e i numeri risultano ostici e si preferisce lo stesso scrivere quello che "ci si sente dentro" invece come al bar ?

Fonte: Cobraf.com

Argentina-1.pngArgentina-2.pngArgentina-3.png

commenti

PORTIAMO I 5 MMT IN GRECIA di PAOLO BARNARD

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Ragazzi, ci stanno fregando.

 

Crediamo sia giunto il momento di iniziare a far vedere che ci siamo, determinati e con la voglia di rompere queste catene che ci hanno imposto con l’ Euro e con la dittatura della BCE.

 

Non è più il tempo dei sofismi, dei distinguo, dei si, ma, però….. è giunto il tempo di agire, di prendere il buono da qualsiasi parte provenga, se esiste qualche differenza, avremo il tempo di discuterne e di aggiustare il tiro. Non è questo il momento di metterci a fare i “ filosofi”.

 

I popoli europei, la nostra gente stanno lanciando delle grida d'aiuto e l'attuale classe politica  è troppa sorda per poterle raccoglierle, concentrata com'è sui propri meschini interessi di bottega.

 

Allora ci si guarda negli occhi e ci si interroga se sia lontano il tempo dell’impegno, se quelle risposte che  i popoli chiedono  non le possa dare uno sparuto gruppo di uomini.

 

Noi, che quella risposta la conosciamo da tempo, e della quale siamo fermamente convinti, non possiamo che rimetterci in discussione ancora una volta: è giunto il tempo di ridarsi da fare.

 

Il quadro politico purtroppo non è cambiato più di tanto: i partiti , in tutte le loro componenti, sembrano più impegnati a trovare una formula con la quale calcolare la propria espansione e il peso specifico dei propri elementi. Nella convinzione che forse ciò sarebbe stato, vista l’infinitesimale consistenza dei componenti stessi, compito arduo anche per geni del calibro di Archimede ed Euclide, ci si domanda se forse non sia il giunto il momento di perseguire una politica di espansione verso l’esterno a contatto con il popolo.

 

 E' finito il tempo degli Azzeccagarbugli a caccia di polli, ora è il momento dell'azione, dell'aggregazione e delle politiche unitarie. Chi predica il contrario sì pone al di fuori del momento storico e contro il popolo, fianco a fianco con i banchieri.

 

Il treno che il destino sta indirizzando verso la ribellione a questo sistema disumano ed usurocratico è arrivato; sarebbe assurdo continuare a rimanere sulla banchina aspettando il prossimo.

 

Questo sembra essere l'ultimo; non possiamo più  aspettare ancora i comodi impostici dai nostri limiti umani. Dobbiamo metterci su quel treno; non importa come , l'importante è che parli, che segua il percorso che questo momento storico gli ha riservato.

 

Noi semplici uomini dobbiamo solo svolgere il nostro compito nel migliore dei modi; riprendendo la voglia di agire,  parlando con i nostri fratelli europei, sorvolando e sorridendo alle provocazioni che inevitabilmente il demonio del sistema ci scaglierà contro. E' giunto il momento in cui le bandiere del popolo, che non hanno né colore né ideologia, tornino a gonfiarsi al vento.

 

Quelle bandiere che parlano di libertà, di giustizia sociale, di lavoro, di famiglia, di una vita dignitosa degna di essere vissuta.

 

Alziamole e cominciamo la nostra pacifica marcia verso l'avvenire, verso l'alba radiosa. Un intero continente ci aspetta. Un intero continente ci accompagnerà ardimentoso.

 

Per questo noi aderiamo all’appello lanciato da Barnard ed invitiamo tutti ad aderire.

 

Claudio Marconi

Segue appello di Paolo Barnard

MA COME HO FATTO A NON PENSARCI PRIMA? PORTIAMO HUDSON, PARGUEZ, KELTON, BLACK E AUERBACK IN GRECIA, ORA!

PORTIAMO LA MMT E LA SPERANZA A UN POPOLO CHE STANNO MACELLANDO. LO POSSIAMO FARE, NOI, IO E VOI, I 2.000 EROI DEL SUMMIT DI RIMINI.

ALTRO CHE CENSURA DEL VERO POTERE. NOI LI SFASCIAMO COL POTERE DELLA NOSTRA VOLONTA’ E ARRIVIAMO IN GRECIA.

APPELLO A TUTTI. IL CONTO CORRENTE E’ ANCORA APERTO, CI SONO RIMASTI CIRCA 10.000 EURO, GRAZIE A COLORO CHE HANNO VERSATO SENZA VENIRE AL SUMMIT. VERSATE ANCORA TUTTO QUELLO CHE POTETE, 10, 20, 40 EURO, TUTTO SERVE. IO E IL MIO GRUPPO DI COLLABORATORI SAREMO I PRIMI OGGI A FARLO. VE LO RICORDO:

IBAN: IT77D 02008 02455 000101640115
Banca Unicredit, Bologna, ag. Bologna Dante, via Dante1/E
Intestatario: Paolo Rossi (il secondo cognome Barnard è omesso dal conto)
Attenzione1: scrivere nella causale “Summit MMT GRECIA” col proprio nome e cognome. Ogni centesimo sarà rendicontato pubblicamente.

GLI ATTIVISTI DEI BLOG GRECI MI LEGGONO IN COPIA, IN PARTICOLARE IL DUE MEDICI CHE HO CITATO AL SUMMIT, CIOE’ IL DOTT. ALEXANDROS E COMPAGNA. NOI GLI TROVIAMO I MEZZI CHE LORO NON HANNO, LORO DEVONO TROVARE LA GENTE. I NOSTRI FONDI NON ANDRANNO IN OGNI CASO SPRECATI, PERCHE' SE NON RIUSCIRANNO AD AGGREGARE SUFFICIENTI ADESIONI, IL DENARO SARA' DONATO A UN OSPEDALE PUBBLICO INDICATO DAL DOTT. ALEXANDROS.

FACCIAMO QUELLO CHE NESSUNO HA MAI FATTO PRIMA. NOI, NOI SOLI, SENZA NESSUNO DIETRO, NOI SFASCIAMO QUESTO MOSTRO CHE DIVORA LE VITE DELL’EUROPA E PORTIAMO LA MMT IN GRECIA. QUESTO E’ POTERE!

PERCHE’ IL VERO POTERE E’ SALVARE CHI SOFFRE. E’ IL PIU’ GRANDE POTERE CHE ESISTA.

VI ASPETTO, VI PREGO, FACCIAMOLO, SENTIAMOCI VIVI E FACCIAMO VIVERE.

PAOLO BARNARD.
manifestazioni_grecia_crisi.jpg

commenti

TREMONTI: QUESTO SISTEMA ECONOMICO NON PUO' FUNZIONARE

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

il nostro caro ex ministro dell' economia che spiega una volta x tutte perchè il nostro sistema economico è corrotto e non può funzionare.
commenti

MANIPOLAZIONE INFORMATICA: CRIMINI ISRAELIANI SPACCIATI PER SIRIANI

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

commenti

L'ORGIA DEL POTERE

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Infowars.com intervista Farage, che rivela di aver incontrato Monti: "Gli ho detto che non ha legittimazione, è un nominato" - "parla con sfacciataggine, io sono in carica che vi piaccia o no"... e poi dichiarazione shock di Monti: "LA DEMOCRAZIA DEVE ESSERE SOSPESA"
commenti

LETTERA APERTA ALL'ON. DI PIETRO ovvero SCIACALLAGGIO

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri

Egr. On. Di Pietro,

nel 2007-08,come Lei ben sa,nella speranza di trovare una via d’uscita,ai miei problemi,mi sono aggrappato a tutto e tutti:ho tempestato di e-mail quotidiani e settimanali,segreterie di partiti ed esponenti politici,nonché i vari blog;tutto sembrava inutile,fino a quando il 18/04/2008 mi è giunto codesto fax:

Egr. Sig. Rienzi,

ricevo la documentazione relativa alla Sua pratica.

A nome del Ministro Di Pietro,sarà mia cura mettermi in contatto con Lei,al fine di affrontare in concreto la Problematica da Lei espostaci.

La prego pertanto di trasmetterci un Suo recapito telefonico,al fine di poterLa immediatamente contattare.

Prof. Alfredo Bassioni

Resp. Naz. Dip. Giustizia IDV

Dal profondo del cuore ho tirato un grosso sospiro di sollievo;finalmente,avevo qualcuno che prendeva le mie difese e potevo andare a trattare anziché genuflettermi;invece,è stato un calvario.

Al primo incontro ha chiesto danaro ( assegno €. 300,00 );poi,ho girato mezzo nord Italia per gli incontri – una volta a Milano mi è stato disdetto l’appuntamento quando ero già sul posto – due volte è venuto a Torino, anche per affari suoi,e siamo stati in direzione UniCredit ove,anziché far valere quel peso specifico che io pensavo avesse,ha fatto scena muta;le bugie,dall’aiuto economico all’incontro con la direzione a Bologna,mai avuto,sono state una costante.

A Dicembre ’08,come documentato da e-mail,stanco e sopraffatto dagli eventi,in particolare dal rapporto che si era creato con i figli ed i soci,chiedevo di chiudere con il male minore.

Telefonicamente ero stato rassicurato che avremmo avuto l’appuntamento con la direzione.

Solo bugie;infatti,agli inizi del ’09 mi viene notificato la cessione del credito;fatto che mi manda in crisi,non per la ricaduta a livello personale,ma per quello che ci sarebbe stato per i figli ed i soci.

Non vedendo vie d’uscite,decido per un’azione eclatante,dimostrativa,nei confronti di colei che in definitiva era la causa del mio stato – non dimentichiamo che è stata lei,scientemente e non per errore,a protestarmi con i soldi sul conto – ed era anche la persona con la quale era iniziato e finito il mio rapporto bancario.

Vuole la tensione,vuole la consapevolezza che stavo attraversando la linea di demarcazione dell’onestà – la minaccia a mano armata è reato – vuole che non sono un delinquente,e tengo a ribadire sono e non ero,vuole la tracotanza con la quale sono stato redarguito,purtroppo,ho perso la mia lucidità ed ho commesso un reato;reato che la perizia,data l’arma,quasi giocattolo,derringer da 6 mm,da cui si evince la volontà dell’atto dimostrativo,ha stabilito che non poteva essere mortale.

Dopo il reato,sono stato tempestato di telefonate affinché,con l’avvocato di fiducia,costituissi il collegio difensivo;il suo studio,tramite l’avv. Bonomi,penalista,aveva già pronta la strategia.

L’insistenza è stata tale che,malgrado le reticenze dell’avv. di fiducia che ha rimesso il mandato,ho dato l’assenso allo studio del prof. Bassioni. Il risultato? Sono rimasto senza difensore.

Per convincermi a conferirgli il mandato,il millantato credito ha spaziato dall’amicizia con Santoro, Travaglio,Grillo,sino all’inserimento nel collegio difensivo dell’avv. Carlo Taormina – sms ancora registrato sul cellulare – non ultimo ha influito la garanzia di un sostegno economico:ho inviato,con raccomandata A.R. il 08/08/09,effetti per €. 10.000,00 con scadenza mensile per 12 mesi e non ho visto un centesimo.

Il 06/04/’10,ormai convinto e sicuro che il sopradetto altro non fosse che uno sciacallo in contatto,a sua insaputa,con qualche mela marcia del suo staff che,sottobanco,gli passasse delle pratiche,visto anche le e-mail ed i fax rimasti senza risposta,con raccomandata A.R. lo diffido dall’utilizzo degli effetti cambiari e gli revoco mandato e deleghe,nonché decido di venire a Roma per parlarLe

A fine Settembre ’10,determinato ad incontrarLa,sempre più convinto che Lei fosse all’oscuro dell’intera vicenda,vengo a Roma e telefono all’IDV.

Lei è troppo impegnato,a nulla è servito dire che venivo da Torino,che,data la delicatezza della vicenda,dovevo conferire con Lei,che non sarei ripartito senza averLa incontrato,anche dormendo in macchina – non potevo permettermi l’albergo – e che,in definitiva,pretendevo un minimo di rispetto per un uomo,nonché cittadino,di circa 60 anni.

Alla fine,vista la mia caparbietà,mi fanno incontrare un certo Luca – sembrava,e forse lo sarà,il suo vice – il quale,ascoltata l’intera storia e fatto delle telefonate,mi dice di non conoscere il Bassioni e che i dipartimenti sono nati solo con De Magistris:ossia quel fax,a nome Di Pietro, era un falso.

A questo punto credo che sarò ricevuto,ed invece,il ministro ossia Lei,non mi riceve,non ha tempo.

Il 06/10/’10,giorno dell’incontro del popolo padano con quello romano,a base di polenta e coda alla vaccinara,La vedo nella piazza antistante il Parlamento che parla con una delegazione di sindaci; dico:”questa volta non mi scappi”,aspetto che finisca con i sindaci e mi avvicino.Riporto il dialogo:

Rienzi – Buongiorno onorevole posso disturbarLa un attimo?

Di Pietro – Buongiorno,mi dica… cosa posso fare per lei?

R. – Mi chiamo Rienzi – stretta di mano – ed è un po’ che cerco di fissare un appuntamento con Lei,ma…mi è impossibile,sono venuto apposta da Torino per incontrarLa.

D. – Rienzi….Rienzi,mi ricorda qualcosa.

R. – Probabilmente l’avv. Carlo Rienzi del Codacons,è solo omonimia…..io sono qua per una questione molto delicata….qualcuno,credo che usi il suo nome per un proprio tornaconto e nella fattispecie ha finito per rovinarmi.

Il sorriso è sparito dal suo viso,sapeva benissimo con chi stava parlando,di cosa stavo parlando e di chi stavo parlando in particolare.

D. – E’ certo di quello che dice? Ci vogliono delle prove e sa come si chiama costui?

R. – Certo.

Contestualmente Le mostro copia del fax,e,Lei,imbarazzatissimo,ha represso a malapena un gesto di stizza e senza neanche guardare il foglio ha sibilato il nome ed a denti stretti ha detto.

D. – Bassioni….lo conosco…..gli passo delle pratiche,ma se lei non è contento può scegliere un altro avvocato….e se è senza soldi c’è il patrocinio gratuito.

L’ho guardato,mentre il mondo mi cadeva addosso. Non ero preparato a questo. I fax e le e-mail erano arrivati,ma,Lei,se n’era fregato,perché ero nessuno:sconnessa dal cervello la bocca ha detto

R. – Questo lo so.

Non ho avuto il tempo di dire altro,perché Lei ha detto

D. – E poi noi non diamo soldi.

Ha girato i tacchi e con le due signore che aveva accanto si è incamminato verso il parlamento;di getto ed alzando la voce ho detto

R. – Ma chi le ha chiesto soldi?

Ho visto che la gente vicina ed i gendarmi mi hanno guardato e,tra me,ho detto: “Giovanni,vai via, di problemi gia ne hai,non aumentarli” e con la coda in mezzo alle gambe sono andato via.

A questo punto,indipendentemente dai miei problemi,è giusto fare una riflessione:

• Quanti poveri cristi,come me,cercando una soluzione ai propri problemi si rivolgono alle persone che potrebbero intervenire,per dare giustizia non favoritismi,e finiscono nelle mani di codesti sciacalli che lucrano sulle disgrazie altrui?

• Data l’insistenza ed il millantato credito sfoggiato,il motivo vero non sarà perché si è venduto alla causa dell’UniCredit,che ha tutto l’interesse che se ne parli il meno possibile,vista la marea di domande alle quali dovrebbe rispondere?

• Riporto le sue parole:”Bassioni….lo conosco….gli passo delle pratiche”mi perdoni,ma, cosa vuol dire:”gli passo delle pratiche”? Vuol forse dire che tanta gente Le chiede aiuto e,Lei,poi,le distribuisce ai suoi sodali? Se così fosse,costoro non formano una cricca? E se così fosse,qual’ è la differenza tra la cricca del quartierino (parole sue) del Presidente del Consiglio e la sua? A parte la differenza economica,sono entrambe delle cricche;in più,la seconda, non trovando polpa affossa il cittadino,trovando,comunque, l’utile,nella conoscenza di persone che possono sempre servire un domani;vendersi non è sinonimo di soldi.

Voglio ancora dirLe:

“Quando un cittadino si rivolge a Lei o ad altri come Lei,è perché è arrivato al capolinea senza risolvere il problema e,nello stesso tempo,è al 99,99% dalla parte della ragione ma sta combattendo contro i poteri forti;poteri,contro i quali neanche voi vi schierate,ma potete, grazie al posto che occupate,almeno mediare.

A Lei non ho mai chiesto soldi,ho chiesto solo e soltanto GIUSTIZIA,ricorda ancora il significato di questa parola?Ne dubito molto.

Poiché arrivavo da Torino,apposta per Lei,avrebbe,almeno,dovuto sentire il dovere morale di ascoltarmi;invitarmi in una sede ed ascoltarmi;inoltre,dato i miei scritti,visto che,comunque,è stato Lei,anche se incolpevolmente,a mettermi in contatto con quella perla di uomo,nonché di professionista,Prof. Avv. Bassioni,sarebbe stato giusto un suo intervento;non soldi.

Invece,Lei,mi ha umiliato come uomo e come cittadino,e se come uomo l’intera vicenda può essere circoscritta in un attrito tra il sig. Rienzi ed il sig. Di Pietro,la stessa,come cittadino,non si può e non si deve relegare allo stesso modo,perché,Lei,ha usato il suo potere ed il posto che occupa nella scala sociale a mò di clava,per distruggere un essere umano già agonizzante.

Si è comportato come un perfetto troglodita pieno di boria;comportamento che un cittadino nella sua posizione non avrebbe mai dovuto avere.

Aggiungo quanto segue e termino:

Tutto quanto scritto è vero e documentato;per cui se,qualcuno menzionato nella presente,si ritiene offeso o leso nella proprio onorabilità può,tranquillamente,querelarmi.

Nella situazione in cui sono,nulla può impaurirmi:partendo dall’UniCredit per finire alla sua cricca mi avete offeso,umiliato,massacrato nonché tolto,pardon rubato,l’onore,la dignità,il lavoro,la casa – se non ci fosse quella di mia madre sarei sotto i ponti – gli affetti e per ultimo mi avete spezzato;non mi avete piegato ma spezzato sì! Cos’altro potete togliermi?

Mi rimangono le idee,quelle non potete toglierle,e,se avrà il tempo di leggere il resto del sito, vedrà che possono servire per il rilancio del Paese;un Paese che io,comunque,amo e spero che qualcuna,prima che chiuda gli occhi,venga messa in cantiere.

Auguri Onorevole!

Fonte: www.webalice.it/rienzigiovanni

Rienzi.jpg

commenti

APPELLO DI MICHELE PANELLA PER RIAVERE IL SUO LAVORO

Pubblicato su 29 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri

L'APPELLO CHE RIVOLGO AI CANDIDATI SINDACI DEL COMUNE DI RODI GARGANICO (foggia);il giorno 6-7 maggio si rinnovera' il consiglio comunale E' DI AVERE CUORE PER LA MIA DIFFICILISSIMA SITUAZIONE LAVORATIVA,SICURAMENTE DOPO IL 30 GIUGNO 2012 SCADENZA CASSA INTEGRAZIONE SOC.TRIBUTI ITALIA IN AMMNISTRAZIONE STRAORDINARIA,DOPO 3 RINNOVI CIG SARA' DISPOSTA DALLA SOCIETA' LA MOBILITA'..!!

......AI CANDIDAT...I SINDACI CHE MI LEGGONO SU FACEBOOK A LORO CHIEDO CHE IL PROBLEMA DEL CASSINTEGRATO MICHELE PANELLA DELLA SOCIETA' TRIBUTI ITALIA IN A.S. E' SOLO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE,L'ATTUALE- E-USCENTE-AMMINISTRAZIONE D'ANELLI E' L'AMMINISTRAZIONE CHE MI HA DISTRUTTO CANCELLANDO IN UN ATTIMO CIRCA 20 ANNI DEL MIO LAVORO SOLO XCHE' L'AMMINISTRAZIONE D'ANELLI NON HA AVUTO LA RESPONSABILITA' ISTITUZIONALE DI TUTELARMI SOLO XCHE' LORO HANNO PENSATO AI LORO INTERESSI TOGLIENDO UN LAVORATORE CON ESPERIENZA E SISTEMANDO UN RAGAZZO DI LORO CONOSCENZA MIO CONCITTADINO A POCHE SPESE...IO COSTAVO TROPPO IO ERO TROPPO ESPERTO IO ERO DA BUTTARE VIA..!!

...........ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE AI NUOVI CANDIDATI SINDACI E CONSIGLIERI CHE MI LEGGONO SU FACEBOOK DA TANTO TEMPO, CHIEDO SOLO CHE CAPISCONO A QUALE DIFFICILE E DRAMMATICA PRECARIA SITUAZIONE LAVORATIVA IL SINDACO USCENTE D'ANELLI MI CI HA CONDOTTO NON TUTELANDOMI..!!....AI CANDIDATI SINDACI CHIEDO CHE AL COMUNE DI RODI GARGANICO (FG) CI SONO DA PIU' DI UN ANNO DUE SOCIETA' ADDETTE ALL'ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE TRIBUTI MINORI E MAGGIORI....C'E' LA SOCIETA' ANDREANI TRIBUTI SRL DI MACERATA APPALTATRICE DEI TRIBUTI MAGGIORI ICI E TARSU DOVE ATTUALMENTE CI LAVORANO DUE RAGAZZETTI TUTTI DI OTTIMA FAMIGLIA SEGNALATI DAL SINDACO D'ANELLI E DAL VICE PETROSINO,POI C'E' L'AZIENDA AIPA spa APPALTATRICE DEI TRIBUTI MINORI DOVE CI LAVORA IL MIO CONCITTADINO CHE HA PRESO IL MIO LAVORO RAGAZZO SEGNALATO ANCHE DAL SINDACO D'ANELLI E DAL VICE PETROSINO,IO POTREI ESSERE ASSUNTO IN UNA DI QUESTE AZIENDE ESSENDO IN CASSA INTEGRAZIONE PROSSIMO ALLA MOBILITA' L'AZIENDA USUFRUIREBBE DI OTTIMI INCENTIVI FISCALI SUI CONTRIBUTI.....

E' QUESTO L'APPELLO CHE RIVOLGO AI FUTURI CANDIDATI SINDACI...CHE ABBIANO CUORE E SENSIBILITA' PER IL CASSINTEGRATO SOC.TRIBUTI ITALIA IN A.S. LAVORATORE CIRCA 50 enne CON FAMIGLIA E PROSSIMO ALLA MOBILITA'.......DIFENDO DA PIU' DI 2 ANNI E MEZZO SOLO IL MIO LAVORO....tutto qui..!!   Pantella.jpg

commenti
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >>