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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

AVEVAMO VISTO GIUSTO: VANNA ALL'ATTACCO DELL'ORO DELL'ITALIA

Pubblicato su 31 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

di Attilio Folliero - 31/08/2011 - Fonte: Attiliofolliero

Avevamo visto giusto, quando in un nostro precedente articolo avevamo parlato di “attacco all’oro dell’Italia”.

Romano Prodi scrive al Sole24ore e propone come soluzione alla crisi gli EuroUnionBond (Eb)! Scrive testualmente il Romano Prodi: “Noi crediamo invece che gli Eb servano all’unità, alla stabilità e alla crescita dell’Unione economica e monetaria (Uem) e all’euro e quindi alla Ue. Bisogna però progettare bene gli Eb partendo da una impostazione economico-istituzionale che adotteremo nel seguito (senza rinvii ad altre, salvo a una di Quadrio Curzio sul Mulino 2/2011)”

Prima di vedere come saranno impostati gli Eb, vediamo chi li ha proposti, prendendo a prestito sempre le parole di Prodi: “Questi titoli del debito pubblico “europeo” sono stati presentati come mezzo per ristrutturare i debiti pubblici nazionali degli Stati membri della Uem. L’abbiamo avanzata in molti mentre altri l’hanno criticata. Nel dicembre 2010 la proposta è stata fatta sul Financial Times da due ministri dell’economia: Jean-Claude Juncker (presidente dell’eurogruppo) e Giulio Tremonti”.

Il Financial Times di Londra! Gli attacchi all’Italia non sono arrivati proprio dagli anglosassoni? Passiamo all’impostazione di questi Eb, sempre utilizzando le parole di Prodi. Ovviamente, per la lettera integrale che illustra il progetto del signor Romano Prodi rimandiamo a Ilsole24ore; qui citiamo l’ultima parte che ci interessa: “L’Italia dovrebbe conferire 180 miliardi di euro in totale di cui 79 milioni di once in riserve auree, valutabili oggi a circa 101 miliardi di euro, più altri 79 miliardi di euro che a nostro avviso dovrebbero essere azioni di società detenute dal ministero dell’Economia (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste ecc). Società che oggi non sono privatizzabili, dati i prezzi di mercato …”

E bravo il signor Prodi! Dopo aver svenduto il “carrozzone” dell’IRI, adesso ci vuole far perdere praticamente quasi tutto l’oro e le imprese che non possono essere privatizzate perché valgono pochissimo per via dei prezzi di mercato”. Però tutte insieme (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste ecc…) le cediamo in garanzia per ottenere prestiti a lungo termine, gli Eurobond. Il signor Prodi ci sta dicendo che le migliori imprese italiane, in tutto o in parte ancora in mano allo stato, valgono 79 miliardi, ossia meno degli interessi sul debito che annualmente paga l’Italia!

Altro bell’affare che si prepara per l’Italia, per il popolo italiano! Mentre le banche centrali di tutti i paesi del mondo cercano di comprare oro per pararsi il fondoschiena, il Prodi nazionale lavora per farcelo perdere, ovviamente assieme alle ultime imprese ancora in mano allo stato

Purtroppo l’Italia, anzi gli italiani dopo aver fidato in Berlusconi, tra i peggiori governi della storia d’Italia, sicuramente rimetterà in gioco il Prodi nazionale o un suo sostituto, al fine di farsi derubare (il termine giusto) delle ultime ricchezze, appunto l’oro e le ultime imprese pubbliche, senza dimenticare le imprese municipalizzate, di cui nella lettera di Prodi non c’è cenno, ma quell’eccetera posto dal Prodi ben potrebbe rimandare a queste.

Il signor Prodi, il futuro governante dell’Italia (lui o un suo alter ego) invece di pensare a come riattivare la domanda, a come creare occupazione, a come permettere la crescita del paese e quindi anche l’aumento delle entrate dirette ed indirette dello stato e per conseguenza la riduzione del debito, lui pensa solo a come ristrutturare il debito con gli EuroUnionBond, ossia sostituire il debito attuale con altri debiti, sia pure a lungo termine, garantiti dall’oro e dalle ultime imprese pubbliche.

Nelle sue precedenti attuazioni al governo del paese, il signor Prodi (o chi per lui, Amato, Ciampi, Draghi, ecc…) ci fece incassare qualche soldo dalle privatizzazioni, che servirono a dare l’illusione di una riduzione del debito, ma poi questo debito prese a crescere ancora più di prima sia perché i governanti che si sono succeduti in questi ultimi vent’anni hanno continuato a spendere sempre più di quanto avevano a disposizione, sia perché sono venuti a mancare gli introiti derivanti dalle imprese svendute.

Adesso il signor Prodi (o chi per lui), in combricca con Berlusconi/Tremonti (che hanno preparato il terreno con il comma 18 dell’art. 10 della Legge Finanziaria 2011) ci farà alleggerire anche delle ultime imprese pubbliche e di tutto l’oro dello stato (la quarta riserva in assoluto al mondo) e l’Italia si ritroverà sempre più nei guai, o meglio il proletariato italiano si ritroverà nei guai; il capitale che ancora non è andato via dal Belpaese, andrà via a breve e quindi la prospettiva per l’Italia è veramente nera, nel senso che il popolo sempre più affamato, prima o poi esploderà e dato che le repressioni non si addicono ai regimi democratici, per poterle fare non si esiterà al ricorso alla dittatura. Da anni stiamo avvertendo qual’è il reale pericolo cui va incontro l’Italia. Il cerchio si chiude.

 

    

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commenti

FANNO MARCIRE LA SOCIETA' CON CIBI, BEVANDE E MEDICINALI

Pubblicato su 30 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

 Di Alessandra Drago – Fonte Stampa Libera

Qui informiamoci su quello che ci stanno facendo a livello di salute, ma non allarmatevi, non abbiate paura di cio’ che andrete a leggere. A breve posterò un articolo che spiega com’é possibile disintossicarsi da questi veleni.

Ale D.

Fanno marcire la società con cibi, bevande e medicinali (parte 1)

fonte: http://neovitruvian.wordpress.com

Chi ci comanda sta facendo di tutto per avvelenarci? La dichiarazione è difficile da dimostrare, ma esiste una grande quantità di dati atti a dimostrare che la classe dirigente non solo tollera, ma introduce efficacemente politiche che hanno un effetto negativo sulla salute fisica e mentale della popolazione. Questa serie di articoli analizza i tanti modi in cui queste politiche vengono applicate. La parte I esamina il veleno nei cibi di tutti i giorni, nelle bevande e nei farmaci.

I dati scientifici dimostrano che i governi di tutto il mondo stanno tollerando la vendita di molti prodotti che hanno un effetto diretto e negativo sulla salute cognitiva e fisica. Come vedremo in questo articolo molti prodotti di uso quotidiano causano danni al cervello, alla capacità di giudizio e abbassano anche il quoziente intelletivo.

L’elite desidera una popolazione “stupida”? Hitler una volta disse: “E’ una fortuna per i leader che gli uomini non pensino.” Una popolazione istruita conosce i propri diritti, capisce i problemi e interviene quando non approva ciò che sta accadendo. A giudicare dalla quantità incredibile di dati disponibili in materia, sembra che l’elite voglia esattemente il contrario: una popolazione malsana, confusa e sedata. Prenderemo in esame gli effetti dei farmaci, dei pesticidi, del fluoro e dell’aspartame sul corpo umano e di come questi prodotti vengono approvati dai potenti.

PRESCRIVERE L’ABUSO DI DROGA

L’America (come del resto l’Italia e tutti i paesi “potenti”) ha assistito negli ultimi decenni ad un aumento impressionante dei farmaci prescritti per il trattamento di tutti i tipi di problemi. I bambini sono particolarmente soggetti a questo fenomeno. Dal 1990, una quota sempre crescente di bambini sono state diagnosticate “malattie” come il Disturbo da Deficit di Attenzione (ADD) e sono stati prescritti farmaci che alterano la mente, come il Ritalin.

La DEA è entrata in allarme per l’enorme aumento nella prescrizione di questi farmaci negli ultimi anni. Dal 1990, le prescrizioni di metilfenidato è aumentato del 500 per cento, mentre le prescrizioni di anfetamine per lo stesso scopo sono aumentate del 400 per cento. Ora vediamo una situazione in cui il 7-10 per cento dei ragazzi del paese (America) sono dipendenti da queste droghe così come una crescente percentuale di ragazze.

Oggi, i bambini che mostrano troppa energia, carattere o forza vengono volutamente sedati con farmaci potenti che interessano direttamente il modo di funzione del cervello. Stiamo prendendo la giusta decisione?

Il disturbo da deficit dell’attenzione non è chiaramente definito e documentato come un disordine psichico -, non provoca nessuno effetto biologico osservabile – nonostante questo a moltissimi bambini viene diagnosticato ancora questo “disturbo”. Ciò solleva importanti questioni etiche.

“I pediatri, nonchè gli esperti di etica hanno espresso la loro preoccupazione nell’uso di queste sostanze stimolanti. In un articolo pubblicato sul New York Times, hanno messo in dubbio l’efficacia di curare i bambini senza una diagnosi certa, nella speranza che vadano meglio a scuola. Si sono anche chiesti anche se abbia un senso prescrivere psicofarmaci a coloro che falliscono nella loro carriera o nella vita. Si tratta di stabilire la reale l’efficacia di questi metodi.”

L’uso del Ritalin in giovane età elimina la soglia psicologica che le persone hanno verso l’uso di pillole da prescrizione, il che rende più probabile che, in più tarda età, i bambini abusino di sostanze psicotrope . Non dovremmo essere sorpresi di assistere,negli anni a venire, a un drammatico aumento del consumo di antidepressivi. La tendenza è già cominciata:

“Nel suo studio, il Centro statunitense per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione, prese in considerazione 2,4 miliardi di farmaci prescritti durante le visite dal medico e in ospedale. Di questi, 118 milioni sono stati antidepressivi.

L’uso di antidepressivi e altri farmaci psicotropi – quelli che incidono sulla chimica del cervello – è salito alle stelle negli ultimi dieci anni. L’uso di antidepressivi tra gli adulti è quasi triplicato tra i periodi 1988-1994 e 1999-2000. Tra il 1995 e il 2002, l’anno più recente per il quale sono disponibili statistiche, l’uso di questi farmaci è aumentato del 48 per cento, come riporta l’istituto per il Controllo delle Malattie. “

L’uso di pillole su prescrizione potrebbe essere di grande aiuto per specifici e ben diagniosticati casi. L’industria farmaceutica, tuttavia, ha molti “amici” ai più alti livelli del governo e sta spingendo per l’ampio uso dei farmaci psichiatrici tra il pubblico. Dal 2002, un gran numero di pillole che pretendevano di risolvere tutti i tipi di condizioni mentali sono state vendute al pubblico, ma molte di queste pillole sono state approvate senza un’adeguata ricerca sugli effetti collaterali. Ancora peggio: gli effetti collaterali avrebbero potuto essere conosciuti ma nascosti al pubblico. Di seguito è riportato un elenco di avvisi riportati nei psicofarmaci . Alcuni di questi effetti collaterali sono davvero spaventosi, una pillola non dovrebbe essere in grado di avere questo potere sul cervello umano.

2004

22 marzo: La Food and Drug Administration (FDA) ha avvertito che antidepressivi come il Prozac-(chiamati inibitori selettivi del reuptake della serotonina o SSRI) possono causare “ansia, agitazione, attacchi di panico, insonnia, irritabilità, ostilità, impulsività, acatisia (forte irrequietezza), eccitazione psicosi caratterizzate da sentimenti esaltati e deliri di grandezza “.

Giugno: Il Therapeutic Goods Administration, ha riferito che gli ultimi farmaci antipsicotici possono aumentare il rischio di diabete.

Giugno: L’FDA ha ordinato che nell’imballaggio dello stimolante Adderall ci fosse un avviso circa le morti improvvise per crisi cardiovascolari, specialmente nei bambini con malattie cardiache.

15 ottobre: La FDA ordinò che venisse sottolineato il pericolo sull’etichetta degli antidepressivi poichè potevano causare pensieri suicidi e azioni simili ai minori di 18 anni.

21 ottobre: La Nuova Zelanda proibì che antidepressivi vecchi o nuovi che fossero non potevano essere somministrati ai pazienti con meno di 18 anni di età a causa del rischio di suicidio.

17 dicembre: L’imballaggio richiesto dalla FDA per il farmaco ADHD aka Strattera, doveva fornire indicazioni sui gravi danni al fegato che potevano poi progredire fino all’insufficienza epatica provocando morti o, in una piccola percentuale dei pazienti, addirittura un trapianto”.

2005

9 febbraio: Health Canada, l’equivalente canadese della FDA, sospese la commercializzazione di Adderall XR (Extended Release) a causa dei rapporti su 20 morti improvvise inspiegabili (14 dei quali bambini) e 12 infarti (2 tra i bambini).

11 aprile: La FDA ha avvertito che l’uso di farmaci antipsicotici nei pazienti anziani potrebbe aumentare il rischio di morte.

28 giugno: L’FDA ha annunciato l’intenzione di apportare modifiche all’etichettatura al farmaco Concerta ed ad altri prodotti Ritalin per includere gli effetti collaterali: allucinazioni visive, pensieri suicidi, comportamento psicotico, aggressività e comportamento violento “.

30 giugno: L’FDA ha avvertito che l’antidepressivo Cymbalta poteva stimolare i pensieri/comportamenti suicidi nei pazienti pediatrici. Ha inoltre messo in guardia circa il potenziale aumento del rischio di comportamenti suicidi negli adulti che assumono antidepressivi.

Agosto: The Australian Therapeutic Goods Administration ha scoperto una relazione tra antidepressivi e suicidio, tra l’acatisia (grave irrequietezza), l’agitazione, il nervosismo e l’ ansia negli adulti. Sintomi simili potrebbero verificarsi a fine trattamento antipsicotico.

19 agosto: l’Agenzia europea dei medicinali ha messo in guardia contro l’uso degli antidepressivi sui figli, affermando che il farmaco causa: tentativi di suicidio, aggressività, ostilità e rabbia.

26 settembre: L’Agenzia Italiana del Farmaco, equivalente alla FDA ha messo in guardia contro l’uso dei vecchi antidepressivi (triciclici) nelle persone al di sotto dei 18 anni. Ha inoltre stabilito che i farmaci sono causa di attacchi di cuore in persone di ogni età.

17 ottobre: La FDA ha avvertito che l’antidepressivo Cymbalta può causare danni al fegato.

24 ottobre: La FDA ha ritirato lo stimolante Cylert dal mercato a causa del rischio di tossicità e insufficienza epatica.

Novembre: La FDA ha avvertito che l’antidepressivo Effexor potrebbe causare pensieri omicidi.

2006

9 da febbraio: L’FDA Drug Safety and Risk Management Advisory Committee ha invitato a evidenziare maggiormente il fatto che i psicofarmaci provocano morti improvvise, attacchi suicidi e vari disturbi.

20 febbraio: le autorità britanniche avvertono che Strattera è causa di convulsioni e, potenzialmente, allunga il periodo di riposo tra i battiti cardiaci.

22 marzo: Un comitato consultivo della FDA ha sentito le testimonianze di quasi 1.000 segnalazioni di bambini che vivevano psicosi o manie durante l’assunzione di stimolanti.

3 maggio:L’FDA avvisa sugli effetti collaterali dei farmaci psicotropi con 45 bambini morti e 1.300 casi di effetti collaterali gravi, come convulsioni e un basso numero di globuli bianchi.

12 maggio: Il produttore del Paxil ha avvertito che l’antidepressivo aumenta il rischio di suicidio negli adulti.

2 giugno: uno studio della FDA ha stabilito che il farmaco antipsicotico, Risperdal, potrebbe causare tumori pituitari. La ghiandola pituitaria, alla base del cervello, secerne ormoni che promuovono la crescita, e regola le funzioni del corpo. Gli antipsicotici possono aumentare la prolattina, un ormone della ghiandola pituitaria, e questo aumento è stato collegato al cancro. Risperdal aumenta i livelli di prolattina più frequentemente degli altri antipsicotici.

19 luglio: La FDA chiede che nell’imballaggio degli antidepressivi venga sottolineato che essi possono causare una malattia mortale ai polmoni nei neonati le cui madri hanno assunto antidepressivi SSRI durante la gravidanza. Anche chi soffre di emicrania dovrebbe essere messo in guardia: la combinazione di farmaci SSRI potrebbe tradursi in una condizione di pericolo di vita chiamata sindrome serotoninergica.

AVVELENAMENTO DEL CIBO

L’uomo moderno ingerisce nella sua vita una quantità incredibile di prodotti chimici, aromi artificiali e additivi. Anche se vi è una crescente consapevolezza per quanto riguarda la sana alimentazione, vi è anche un sacco di disinformazione.

Al momento attuale, una sola società – la Monsanto – produce circa il 95% di tutti i semi di soia e l’80% di tutto il mais negli Stati Uniti. Ci sono numerosi documenti e film che espongono le malefatte della monsanto come il film The Corporation. E ‘comunque importante notare che attualmente via sia un monopolio esistente nel settore alimentare e il governo americano lo approva: molte persone che hanno approvato leggi in materia di alimenti, farmaci e agricoltura erano anche, sul libro paga della Monsanto. In altre parole, l’elite decide quali cibi devono venire venduti.

I funzionari pubblici che hanno lavorato per la Monsanto:

* Giudice Clarence Thomas ha lavorato come avvocato per la Monsanto nel 1970. Thomas ha scritto l’opinione della maggioranza nella decisione della Corte Suprema 2001 JEM Ag Supply, Inc. v. Pioneer Hi-Bred International, Inc. | J. EM AG FORNITURA, Inc. v. Pioneer Hi-BREDINTERNATIONAL, Inc. che ha sottolineato che “piante geneticamente modificate sono brevettabili in base alle leggi generali dei brevetti di utilità degli Stati Uniti.” Di questo caso hanno beneficiato tutte le aziende che traggono vantaggio da colture geneticamente modificate, come la Monsanto, che è una delle più grandi.

* Michael R. Taylor è stato assistente alla Food and Drug Administration (FDA), lavorò per uno studio legale per ottenere l’approvazione della FDA per l’uso di un ormone della crescita artificiale della Monsanto nel 1980. Taylor divenne vice commissario della FDA tra il 1991-1994. Taylor è stato poi ri-nominato alla FDA nel mese di agosto 2009 dal presidente Barack Obama.

* Dr. Michael A. Friedman era un vice commissario della FDA prima di essere assunto come vice presidente senior della Monsanto.

* Linda J. Fisher è stata amministratrice presso la United States Environmental Protection Agency (EPA), prima era vice presidententessa alla Monsanto tra il 1.995-2.000. Nel 2001, Fisher divenne amministratore delegato della EPA.

* L’ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld è stato presidente e amministratore delegato di GD Searle & Co., che la Monsanto ha acquistato nel 1985. Rumsfeld ha personalmente guadagnato almeno 12 milioni dollari USD dalla transazione.

Molte leggi ( che sono state approvate da ex dipendenti della Monsanto), hanno facilitato l’introduzione e il consumo di cibi geneticamente modificati nel pubblico consumo.

“Secondo le statistiche aggiornate, il 45% del mais e l’85% della soia negli Stati Uniti è geneticamente modificato. Si stima che il 70-75 % dei cibi che si trovano nei supermercati Usa siano geneticamente modificati.

Altri alimenti geneticamente modificati sono la canola, la papaia, il radicchio, le patate, il riso, le zucchine, i meloni, il lino, i pomodori. una coltura non alimentare geneticamente modificata è quella del cotone. L’ormone geneticamente modificato per la crescita bovina (rBGH o Prosilac) è stato uno dei primi prodotti geneticamente modificati che ha ottenuto il permesso di entrate nei cibi americani.La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’rBGH della Monsanto nel 1993.
- Anna M. Salanti, Cibi geneticamente modificati

Anche se è ancora impossibile determinare gli effetti a lungo termine dei cibi geneticamente modificati sul corpo umano, alcuni fatti sono già stati definiti. Gli alimenti geneticamente modificati contengono meno sostanze nutritive e, soprattutto, pieni di agenti chimici.

“Una delle caratteristiche degli alimenti geneticamente modificati è la loro capacità di sostenere l’applicazione illimitata di prodotti chimici, inclusi i pesticidi. Bromoxynil e il glifosato sono stati associati a disturbi dello sviluppo nei feti, a tumori, a carcinomi e a vari linfomi. Gli studi indicano che l’ormone della crescita bovina (rBGH) di Monsanto provoca un aumento della produzione di latte e l’attivazione di un secondo ormone chiamato, IGF-1. Questo ormone è provoca tumori nell’uomo. L’agenzia, cane da guardia del congresso, la Government Accounting Office (GAO), ha raccomandato che l’rBGH non venisse approvato. L’Unione europea, il Canada ed altri lo hanno proibito. L’ONU ha inoltre rifiutato di certificare che l’utilizzo dell’rBGH sia sicuro. “

Le modificazioni genetiche della Monsanto fanno diventare i loro prodotti più grandi e più piacevoli esteticamente. Un altro, meno discusso “miglioramento”, è la capacità delle piante ‘di sopportare quantità quasi illimitate di pesticidi con marca Roundup. Questo incoraggia gli agricoltori ad usare quella marca di pesticidi, che è prodotta dalla Monsanto….

Studi sul pesticida della Roundup rivelano che causa molti problemi alla salute come:

  1. Aumento del rischio di cancro del linfoma non-Hodgkin
  2. Aborti
  3. Disturbo da Deficit di Attenzione (quello vero)

IL FLUORURO

Un’altra fonte di sostanze chimiche dannose si trova nei normali mezzi di approvigionamento di acqua dell’uomo moderno e nelle bevande analcoliche. Nel 2002, le statistiche CDC indicano che quasi il 60% della popolazione degli Stati Uniti riceve fluoro attraverso l’acqua dei rubinetti nelle loro case. La ragione ufficiale per la presenza di fluoro nella nostra acqua di rubinetto? Previene la carie. Ok … davvero? Per un beneficio moderatamente importante vale la pena consumare grandi quantità di questo elemento ? Alcuni studi hanno addirittura negato i suddetti benefici del fluoro sciolto nell’acqua.

Perché, dunque, il fluoruro è ancora presente nell’acqua del rubinetto? Ecco un resoconto sulle sostanze chimiche derivate dalla fluorizzazione:

  1. Un tempo erano utilizzate come pesticidi
  2. Sono registrati come “velenose” nella legge sui veleni del 1972, nello stesso gruppo di tossine come l’arsenico, il mercurio e il paraquat
  3. Il Fluoruro è scientificamente classificato come più tossico del piombo, ma la sua presenza è ridotta nei rubinetti di casa.

Molti studi sono stati condotti sugli effetti del fluoruro sul corpo umano e alcuni notevoli effetti avversi sono stati osservati: cambia la struttura ossea e la forza, danneggia il sistema immunitario ed è stato collegato ad alcuni tipi di cancro. Un’altra conseguenza allarmante della fluorizzazione è il suo effetto sulle funzioni del cervello:

“Nel 1995, il neurotossicologista ed ex direttore di tossicologia presso Forsyth Dental Center di Boston, il Dr. Phyllis Mullenix ha pubblicato uno studio condotto sugli animali e sull’effetto del fluoruro su di essi. La prole degli animali in gravidanza esposti al fluoruro anche in quantità relativamente basse, mostrava iperattività (Sintomi simili al disturbo di attenzione). Gli animali giovani e gli animali adulti a cui è stato dato il fluoruro hanno sperimentato effetti completamente opposti- ipoattività o pigrizia. Gli effetti tossici del fluoro sul sistema nervoso centrale sono stati poi confermati da una ricerca del governo. Due nuovi studi epidemiologici tendono a confermare gli effetti neurotossici del fluoruro sul cervello e hanno dimostrato che bambini esposti a più alti livelli di fluoruro hanno un quoziente intellettivo minore “.

Un effetto collaterale meno conosciuto, ma estremamente importante del fluoro è la calcificazione della ghiandola pineale.

Fino agli anni 1990, la ricerca non era mai stata condotta per determinare l’impatto del fluoruro sulla ghiandola pineale – una piccola ghiandola situata tra i due emisferi del cervello che regola la produzione della melatonina. La melatonina è un ormone che aiuta a regolare l’inizio della pubertà e aiuta a proteggere il corpo dai danni cellulari provocati dai radicali liberi.

E ‘ormai noto – grazie alla meticolosa ricerca del Dr. Jennifer Luca presso l’Università di Surrey in Inghilterra – che la ghiandola pineale è la zona primaria di accumulo del fluoro all’interno del corpo.

I tessuti molli della ghiandola pineale di un adulto contengono più fluoruro di qualsiasi altro tessuto molle del corpo – un livello di fluoro (300 ppm ~) in grado di inibire gli enzimi.

La ghiandola pineale contiene anche tessuti duri (cristalli hyroxyapatite), e su questo tessuto duro il fluoruro si accumula di più (fino a 21.000 ppm) rispetto a qualsiasi altro tessuto com corpo rigido (ad esempio denti e ossa).

Oltre che a regolare gli ormoni vitali, la ghiandola pineale è conosciuta per la sua funzione esoterica. E ‘nota all’interno dei gruppi mistici come il “terzo occhio” ed è stata considerata da molte culture la parte del cervello responsabile all’illuminazione spirituale e del collegamento col divino “. L’illuminazione è fuori portata per l’uomo moderno?

“Nel cervello umano vi è una piccola ghiandola chiamata il corpo pineale, che è l’occhio sacro degli antichi, e corrisponde al terzo occhio dei Ciclopi. Poco si sa riguardo alla funzione del corpo pineale, Cartesio ipotizzò (o meglio sapeva già) che essa era la dimora dello spirito dell’uomo “.

ASPARTAME

L’aspartame è un dolcificante artificiale utilizzato nei prodotti “senza zucchero” come le versioni diet delle bibite gassate e nelle gomme da masticare. Fin dalla sua scoperta nel 1965, l’aspartame ha causato una grande controversia in relazione ai rischi per la salute essendo causa di tumori al cervello, viene anche proibito dalla FDA. Searle, la società che ha tentato di commercializzare l’aspartame, nomina Donald Rumsfeld Amministratore Delegato nel 1977 … e le cose cambiano drasticamente. In un breve periodo di tempo, l’aspartame si trova in più di 5.000 prodotti.
Anni dopo la sua approvazione da parte della FDA, gli scienziati sollecitano ancora l’organizzazione sul proibire questo prodotto.

“Il Dr. John Olney, che ha fondato un branchia delle neuroscienze chiamata eccitotossicità, ha tentato di fermare l’approvazione di aspartame con l’avvocato James Turner nel 1996.Il tossicologo della FDA, il dottor Adrian Gross ha detto al Congresso che, senza ombra di dubbio, l’aspartame può causare tumori al cervello e ha violato l’Emendamento Delaney che proibisce di mettere nel cibo sostanze che provocano il cancro. Informazioni dettagliate su questo si possono trovare nella Relazione Bressler (relazione della FDA su Searle). “

Nel 1995, la FDA è stata costretta a rilasciare, in base al Freedom of information act, una lista di novantadue sintomi causati dall’aspartame segnalati da migliaia di vittime:

Questi sintomi sono però solo la punta di un iceberg. L’aspartame è stato collegato a gravi malattie e a problemi di salute a lungo termine.

“Secondo i medici e i ricercatori, l’aspartame provoca mal di testa, perdita di memoria, convulsioni, cecità, coma e cancro. Peggiora o imita i sintomi delle malattie e alle condizioni da fibromialgia, sclerosi multipla, lupus, ADD, diabete, Alzheimer, fatica cronica e depressione. Ulteriori pericoli derivano dal fatto che l’aspartame libera alcool metilico. L’avvelenamento cronico da metanolo risultante colpisce il sistema dopaminergico del cervello causando dipendenza. Il Metanolo, o alcool del legno, costituisce un terzo della molecola dell’aspartame e viene classificato come un veleno metabolico e narcotico grave “.

 

Fanno marcire la società con cibi, bevande e medicinali (parte 2)

IL MERCURIO

Il mercurio è causa di degenerazione celebrale nello specifico elimina i neuroni oltre a danneggiare il sistema nervoso centrale, nonostante questo si trova ancora negli alimenti lavorati e nei vaccini obbligatori. In questa seconda parte della serie esamineremo l’intenzionale avvelenamento della popolazione e si discutera della presenza di mercurio nei cibi convenzionali e nei vaccini.

Il primo articolo di questa serie – Fanno marcire la società parte 1:Cibi,bevande e medicinali – ha descritto gli effetti dell’aspartame, del fluoro e delle pillole su prescrizione, sul cervello umano. Tutte queste sostanze causano una diminuzione della capacità cognitiva e, su larga scala, comportano un instupidimento generale della popolazione esposta. Questo secondo articolo si concentra su un altro prodotto tossico che si trova negli alimenti di ogni giorno e nei vaccini obbligatori: il mercurio.

Il mercurio è un metallo pesante naturalmente presente nell’ambiente. Tuttavia, non è adatto al consumo umano, in quanto è estremamente dannoso per il corpo, soprattutto per il cervello. Mentre alcuni sostengono che qualsiasi cosa possa essere consumata con moderazione, molti esperti concordano sul fatto che nessuna quantità di mercurio è sicura per il corpo umano. Nonostante questo e ai numerosi studi relativi agli effetti negativi del mercurio, il metallo pesante è costantemente aggiunto ai vaccini obbligatori e agli alimenti lavorati.

Il mercurio provoca la degenerazione dei neuroni del cervello e interferisce con il sistema nervoso centrale. L’esposizione diretta al metallo provoca effetti immediati e violenti:

“L’esposizione a elevati livelli di mercurio, inorganico o organico può causare danni permanenti al cervello, ai reni e allo sviluppo del feto. Gli effetti sul funzionamento del cervello possono variare tra: irritabilità, timidezza, tremori, ofuscamento della vista, modificazione dell’udito e problemi di memoria. “
- Fonte

La maggior parte delle persone non entra in diretto contatto con il mercurio, ma ne viene esposta a piccole dosi, con un conseguente avvelenamento lento ma costante del cervello. Mentre gli anni passano, gli effetti della sostanza danneggiano l’area del giudizio e del pensiero razionale, diminuiscono la memoria e disturbano la stabilità emotiva. In altre parole: Rende più stupidi.

Il mercurio ha anche la sfortunata capacità di trasferirsi da una donna incinta al feto. Secondo l’Environmental Protection Agency, il mercurio trasmesso al feto durante la gravidanza può avere conseguenze durature, tra cui disturbi della memoria, diminuzione delle capacità linguistiche e altre complicanze cognitive.

E ‘stato pubblicizzato molto il fatto che il mercurio si trovi in quantità pericolose nel pesce commestibile, come il tonno, il pesce spada. Ciò crea una situazione un po’ ironica: invece di farvi diventare intelligenti con tutti gli Omega 3 che contengono, i pesci vi avvelenano il cervello.

Purtroppo, il mercurio si trova anche in altri prodotti: nei vaccini e nello sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio.

I VACCINI

“Penso che sia assolutamente criminale dare del mercurio ad un bambino”.
- Boyd Haley, Ph.D., Presidente Dipartimento di Chimica, Università del Kentucky

Il mercurio si trova, in grandi quantità, nei vaccini obbligatori. Prima di entrare nei dettagli della questione, ecco alcuni fatti sui vaccini in America osservati dal Dr. Sherri Tenpenny:

* Il governo degli Stati Uniti è il maggior acquirente di vaccini nel paese. Infatti, quasi il 30 per cento del budget annuale dei Centers for Disease Control (CDC) viene speso per l’acquisto di vaccini e per garantire a tutti i bambini una vaccinazione completa.

* Le compagnie di assicurazione private, che portano avanti i migliori studi sulla responsabilità penale, hanno completamente tolto la copertura per danni alla vita e alle proprietà per i seguenti eventi: Atti di Onnipotenza, guerra nucleare, incidente ad una centrale nucleare e … per la vaccinazione.

* Leggi sono state approvate per proteggere il vaccino, mentre allo stesso tempo, le leggi dello stato impongono ai genitori di iniettare ai propri figli fino a 100 antigeni prima di iniziare le scuole. Se dopo la vaccinazione si manifestano effetti collaterali, che variano molto provocando anche la morte , i genitori non possono citare in giudizio il medico, l’azienda del farmaco o il governo, sono tenuti a presentare una petizione alla “Vaccine Court” per il risarcimento danni, che significa un processo lungo, che può durare anni e spesso che si conclude con una archiviazione del caso.

* Ogni stato ha leggi che richiedono la vaccinazione in età prescolastica, i bambini di una certa età vengono vaccinati per evitare la trasmissione di molte malattie contagiose. La legge di stato sulla vaccinazione impone che i bambini siano vaccinati prima di essere autorizzati a frequentare le scuole pubbliche o private. La mancata vaccinazione dei bambini non solo proibisce loro di frequentare la scuola, ma anche i loro genitori o tutori vengono coinvolti diventato soggetti di multe civili e penali. Le scuole non hanno l’abitudine di dire ai genitori che è così in ogni Stato, esiste però una deroga che consente ai genitori di rifiutare legalmente i vaccini pur consentendo ai loro figli di frequentare la scuola.

*L’industria dei medicinali sostiene i vaccini, i dottori consigliano spesso i genitori di vaccinare la prole anche nella speranza di aumentare la clientela del proprio studio medico . Una parte considerevole del reddito di un pediatra è derivato dal rimborso assicurativo per le vaccinazioni. La continua espansione del piano per le vaccinazioni che include la produzione di vaccini sempre più costosi è una fonte di entrate molto grande per i medici.

IL THIMEROSAL

In America un bambino riceve circa 21 vaccini prima dell’età di sei anni e almeno altri 6 entro i 18 anni, per un totale di 27 iniezioni durante l’infanzia. Molte di queste vaccinazioni contengono thimerosal, un conservante, composto per il 49% da mercurio. L’uso senza precedenti di mercurio sui bambini ha creato una generazione cognitivamente deteriorata.

“I sintomi vissuti dai bambini esposti al mercurio sono reali e possono essere direttamente collegati ai vaccini che hanno assunto. E ‘ironico che i vaccini, dati a questi giovani, con lo scopo di proteggerli, influiscano in realtà negativamente sul loro sviluppo neurologico “.
- Fonte

L’uso di thimerosal nei vaccini è stato collegato da molti scienziati alla crescita impressionante dell’autismo negli ultimi due decenni. Si è spinta così lontano l’iniziativa per avvelenarci e instupidirci tutti?

“I bambini che sono completamente vaccinati, dal sesto mese di vita hanno ricevuto più mercurio (dai vaccini) di quello raccomandato dall’EPA. Ci sono molte somiglianze tra i sintomi di tossicità da mercurio e l’autismo, tra cui il deficit sociale, il deficit al linguaggio, i comportamenti ripetitivi, le alterazioni sensoriali, i deficit cognitivi, i disturbi del movimento, e i problemi comportamentali. Ci sono anche similitudini nei sintomi fisici, compresi quelli biochimici, quelli gastrointestinali, quelli del tono muscolare, nella neurofisiologia, nelle misurazioni EEG, e nel sistema immunitario. “
- Fonte

A causa del legame sospetto fra vaccini e autismo, più di 5.000 famiglie americane hanno presentato ricorso in un tribunale federale per i vaccini contro le società che li producono. Nella maggior parte dei casi, coloro che hanno tentato il ricorso non hanno ricevuto nessun compenso e ogni correlazione tra vaccini e malattia è stata negata dalla difesa. E’ in corso da anni una guerra sulle pubbliche relazioni, da quando sono apparsi studi e contro studi, a dimostrazione o a confutazione dei legami tra vaccini e autismo, a seconda di dove queste ricerche venissero fatte. Gli studi che sostengono che i vaccini sono sicuri sono stati spesso finanziati dalla società stesse che li producono.

Nonostante le smentite, il Thimerosal, gradualmente e silenziosamente, è stato tolto dai vaccini per i bambini.
Subito dopo questo graduale ritiro, i casi di autismo sono nettamente diminuiti nel paese.

“ Nel Journal of American Physicians and Surgeons pubblicato il 10 marzo si mostrano i dati raccolti dopo il ritiro del mercurio dai vaccini per l’infanzia, non solo il tasso di bambini autistici e con disturbi neurologici non aumentava più, ma in realtà risultava nettamente diminuito – di ben il 35 per cento. Utilizzando il database del governo stesso, ricercatori indipendenti hanno analizzato i rapporti sui disturbi neurologici infantili, tra cui l’autismo, prima e dopo la rimozione dei conservanti a base di mercurio.

Secondo una dichiarazione della Association of American Physicians & Surgeons,, o AAPS, i dati della California mostrano che il tasso di autisimo ha toccato un picco di 800 nel maggio 2003. Se questo trend fosse continuato, i rapporti avrebbero registrato il picco di 1.000 entro l’inizio del 2006. Ma il numero effettivamente scese a 620, con una diminuzione reale del 22 per cento, e una diminuzione sulle proiezioni del 35 per cento.
- Fonte

La graduale eliminazione del thimerosal dai vaccini destinati ai bambini, è positiva, ma il conservante si trova ancora in molti vaccini destinati agli adulti. Il mercurio nonostante gli scarsi e controproducenti effetti ottenuti sui bambini, risulta perfetto per l’essere umano adulto. La classe dirigente non cerca di creare una generazione di persone autistiche che avrebbero bisogno di cure costanti, ma una massa di “utili idioti” che possano svolgere attività ripetitive e noiose, accettando senza discutere ciò che li viene detto.

Ad oggi, il timerosal si trova ancora nei vaccini influenzali. Questo tipo di vaccinazione è stagionale, il che significa che i pazienti vengono incoraggiati a tornare ogni inverno per ottenere il loro vaccino annuale / dose di mercurio.

I creatori del vaccino influenzale sostengono che non provochi effetti collaterali, in altre parole non sembra causare malattie osservabili. Quello di cui non si è mai discusso, però, è la lenta e graduale degenerazione dei neuroni del cervello cui la maggior parte delle persone va incontro, anno dopo anno, a causa del costante avvelenamento da mercurio. Questo processo di rallentamento delle funzioni cerebrali, non è facilmente osservabile né quantificabile, ma sta avvenendo su scala globale. Se il mercurio può danneggiare completamente le menti fragili dei bambini portandoli forse all’autismo,esso probabilmente sarà pericoloso anche per il cervello adulto.

Quasi come fossero create per generare richieste di vaccini, le nuove malattie appaiono periodicamente in tutto il mondo e attraverso campagne di terrore mediatico inducono la gente a richiedere a gran voce ai propri governi il vaccino.

L’H1N1, nota anche come influenza suina, è stata l’ultima di queste “spaventose malattie” che ha terrorizzato la gente per mesi. Quando si rese disponibile il vaccino,fù fortemente promosso in tutto il mondo e presero atto vere e proprie campagne di vaccinazione. Un “dettaglio” di cui nessuno ha parlato: L’ Influenza suina, è facilmente curabile, e non è molto diversa dalla “normale influenza”. Un altro fatto taciuto: la maggior parte delle vaccinazioni influenzali conteneva Thimerosal.

DEPOPOLAZIONE?

Oltre che a instupidire la popolazione, i vaccini potrebbero aiutare negli sforzi verso il depopolamento. In un discorso tenuto nel mese di aprile del 2010, Bill Gates ha citato l’uso dei vaccini come mezzo per ridurre la popolazione mondiale.

“Gates ha detto la sua alla conferenza del TED2010 a Long Beach, California, in un discorso dal titolo “Innovazione Zero” Oltre all’assurdità dell’idea di ridurre le emissioni umane di CO2 a zero entro il 2050, Gates dichiara: “Per prima cosa abbiamo la popolazione. Il mondo oggi è composto da 6,8 miliardi di persone. Di questo passo aumenteremo fino a circa 9 miliardi. Ora, se realizziamo un ottimo lavoro su nuovi vaccini, nelle cure sanitarie, nei servizi per la salute riproduttiva potremo ridurla del 10-15 %.

In parole povere, uno degli uomini più potenti del mondo sostiene chiaramente il fatto che i vaccini vengano utilizzati per la depopolazione. Quando Bill Gates parla di vaccini lo fa con autorità. Nel gennaio 2010 al Davos World Economic Forum, Gates ha annunciato lo stanziamento di 10 miliardi dollari nei prossimi dieci anni per sviluppare e fornire nuovi vaccini ai bambini dei paesi in via di sviluppo. “
- Fonte

LO SCIROPPO DI MAIS AD ALTO CONTENUTO DI FRUTTOSIO

Un veleno è una “sostanza che causa malattia o morte, soprattutto in termini chimici.” Con tale definizione si può affermare che lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFC) è un vero veleno. L’HFCS è un dolcificante altamente lavorato a base di mais che viene utilizzato dal 1970. Continua a sostituire lo zucchero bianco e il saccarosio negli alimenti lavorati ed è attualmente presente nella maggior parte dei prodotti alimentari in vendita nei supermercati . Gli studi hanno stabilito che gli americani consumano una media di 12 cucchiaini al giorno di questo dolcificante. Ecco un grafico che raffigura l’ascesa dell’HFCS nella dieta americana:

Grazie alla sua proprietà dolcificante, l’ HFCS è, ovviamente, da ritrovarsi nei prodotti contenenti zuccheri, come le marmellate,le bibite e i cibi preconfezionati da forno. Tuttavia, molte persone non si rendono conto che si trova anche in numerosi altri prodotti, come le minestre, il pane, i sughi per la pasta, i cereali, i primi piatti surgelati, i prodotti con carne, nell’insalata e nei condimenti. L’HFCS si trova anche nei “cosiddetti” prodotti per la salute, tra cui le barrette proteiche, negli alimenti “a basso contenuto di grassi” e nelle bevande energetiche.

Come può qualcosa di così dolce essere così pericoloso? Ecco alcuni fatti sull’HFCS:

* Le ricerche collegano l’HFCS all’accrescimento dei tassi di obesità e diabete nel nord America, specialmente tra i bambini. Il fruttosio si converte in grasso molto più degli altri zuccheri. Essendo un liquido, passa molto più rapidamente nel flusso sanguigno.

* Le bevande contenenti HFCS hanno livelli più elevati di composti reattivi (carbonili), che sono collegati ai danni che portano al diabete.

* Ci sono prove che il fruttosio di mais venga lavorato in maniera diversa dallo zucchero di canna, in modo che esso riduca il senso di sazietà e si vengano così a creare, più facilmente, le condizioni per un suo consumo eccessivo.
* Gli studi dei ricercatori della UC Davis e dell’Università del Michigan hanno dimostrato che il consumo di fruttosio, che è più facilmente convertibile in lipidi nel fegato, aumenta i livelli di grasso nel sangue sotto forma di trigliceridi.

* A differenza di altri tipi di carboidrati costituiti dal glucosio, il fruttosio non stimola il pancreas a produrre insulina. Peter Havel, un ricercatore nutrizionalista presso l’UC Davis, che studia gli effetti metabolici del fruttosio, ha anche dimostrato che il fruttosio non riesce ad aumentare la produzione di leptina, un ormone prodotto dalle cellule lipidiche del corpo. Sia l’insulina che la leptina agiscono come segnali per comandare al cervello di abbassare l’appetito e controllano il peso corporeo. Dalla ricerca di Havel emerge anche che il fruttosio non sembra sopprimere la produzione di grelina, un ormone che aumenta la fame e l’appetito.

* Perché il corpo elabora il fruttosio dell’ HFCS in modo diverso di quanto non faccia con quello dello zucchero di canna o di barbabietola,altera la funzione regolatrice degli ormoni del metabolismo. Costringe anche il fegato a introdurre più grasso nella circolazione sanguigna. Il risultato finale è che i nostri corpi sono essenzialmente tratti in inganno nel voler mangiare di più, mentre, in realtà, vengono prodotti molti più grassi .

* Uno studio nel Journal of National Cancer Institute ha suggerito che le donne la cui dieta era ricca in carboidrati complessi e fruttosio rischiavano maggiormente di contrarre il cancro colonrettale.

*L’ HFCS interferisce con l’uso che il cuore fa di minerali essenziali quali il magnesio, il rame e il cromo.

*L’ HFCS è colpevole di indebolire/eliminare il sistema immunitario inibendo l’azione dei globuli bianchi. In queste condizioni il corpo non è più in grado di difendersi dagli agenti esterni.

* La ricerca suggerisce che il fruttosio causa malattie più facilmente del glucosio. Il glucosio viene metabolizzato in ogni cellula del corpo, mente il fruttosio può essere metabolizzato solo nel fegato.Il fegato degli animali usati per i test con il fruttosio rivelano la comparsa di cumuli di grasso e cirrosi nel fegato, risultati simili a quelli che si sarebbero ottenuti da un fegato di un alcolista

*L’HFCS viene raffinato molto, anche più dello zucchero bianco.

* Il grano da cui è derivato l’ HFCS è quasi sempre geneticamente modificato, come lo sono gli enzimi utilizzati nel processo di raffinazione.

* Ci sono crescenti preoccupazioni sulla politica che circonda l’economia della produzione di mais (sovvenzioni, le tariffe e i regolamenti), così come sugli effetti sull’ambiente della sua coltivazione estensiv.

Molti studi hanno osservato una forte correlazione tra l’avvento dell’HFC degli ultimi anni e l’aumento dell’obesità durante lo stesso periodo di tempo.

L’obesità, oltre ad essere dannosa per il corpo, influenza direttamente le funzioni cerebrali. Alcuni ricercatori si sono interrogati sul ruolo dell’obesità nella degenerazione del cervello.

I ricercatori hanno a lungo sospettato che esistesse una relazione tra l’obesità e il calo delle capacità cerebrali. Nuovi studi confermano ora la tesi per cui l’essere sovrappeso è dannoso per il cervello.I ricercatori dell’Università della California in un articolo pubblicato nell’ “Archives of Neurology” hanno dimostrato una forte correlazione fra l’obesità e il restringimento di una parte del cervello (l’ippocampo), fondamentale per la memoria (come misurato nelle scansioni MRI).
- Fonte

Questo non significa che le persone obese siano rincoglionite, vuol dire semplicemente che il loro cervello non lavora così efficacemente come dovrebbe.

Ma anche se l’HFCS non facesse ingrassare, potrebbe ancora rovinarvi il cervello. Studi recenti hanno dimostrato che il famoso dolcificante contiene… dai che lo sapete… mercurio!

“Uno studio – pubblicato sulla rivista Environmental Health – mostra che nove prodotti commerciali su venti, conteneti sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, contengono anche mercurio.

Il secondo studio – dall’Istituto per le politiche agricole e commerciali (IATP) – scopre che quasi 1/3 di 55 prodotti alimentari di marca contiene mercurio, soprattutto i latticini, le salse e i condimenti. Le marche includono grandi nomi quali Quaker, Hershey’s, Kraft and Smucker’s “.
- Fonte

Qui sotto è riportata la tabella che trovate nello studio dello IATP chiamato Not So Sweet: Missing Mercury and High Fructose Corn Syrup che specifica la quantità di mercurio presente nei prodotti di tutti i giorni che si trovano comunemente nei supermercati.

Naturalmente, le aziende che producono l’HFCS negano i risultati di tali studi, sostenendo che il dolcificante è “naturale”. Queste parole sono di chi VENDE il prodotto, intendiamoci… I raffinatori di mais hanno anche creato alcune strane pubblicità per incoraggiare le persone a continuare a consumare queste sostanze tossiche.

CONCLUDENDO

Nonostante l’esistenza di molti studi che descrivono l’impatto negativo del mercurio sul cervello umano, i governi spingono ancora per l’aumento delle vaccinazioni tra la popolazione, che contengono Thimerosal. Inoltre, organi direttivi hanno protetto le case farmaceutiche che producono i vaccini e gli alimenti che contengono l’HFCS contro ogni tipo di causa legale. Il fatto che molti dirigenti di queste imprese ricoprano posizioni chiave all’interno del governo, potrebbe fornire una spiegazione. Ci sono infatti poche persone che occupano posizioni elevate, nel settore pubblico e nel privato. Queste persone si trovano a formare ciò che comunemente si intende per elite o classe dirigente.” La maggior parte di questi individui non è mai stato eletto in posizioni governative, eppure hanno creato politiche pubbliche che hanno promosso la loro agenda, a prescindere dal partito politico al potere. Guardate la composizione del Gruppo Bilderberg, il Comitato dei 300 o del Council of Foreign Relations e troverete i direttori generali delle aziende che producono cibo e medicinali … che sono anche le stesse persone che approvano le leggi sull’alimentazione e sui vaccini.

Dal momento che nessun funzionario pubblico si arrischierà di tradire i suoi colleghi o i suoi finanziatori per diventare un informatore, spetta a ciascuno di noi conoscere ciò che consumiamo. Il clichè di dire “leggere le etichette” è abbastanza vero, ma se non avete idea di che cosa significhi “glutammato monosodico”, leggela non vi aiuterà. Questa serie di articoli, mira a dare delle informazioni di base sulle sostanze più pericolose presenti nei prodotti di tutti i giorni in modo da assumere un atteggiamento più critico di fronte a ciò che consumiamo ogni giorno.

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NON C'E' NESSUNA CRISI

Pubblicato su 30 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

http://www.byoblu.com/post/2011/08/19/Non-ce-nessuna-crisi.aspx#continue

 

Un contadino ha un campo di grano e produce pasta e pane. Un secondo contadino ha un frutteto. Un allevatore ha un gregge di pecore e produce latte e formaggi. Un artigiano realizza mobili in legno, un altro fila la lana e tesse indumenti.

Quello che ha il pane ne scambia una parte con il formaggio dell’allevatore e con i maglioni del secondo artigiano. Quello che ha la frutta ne scambia un po’ con un tavolo e quattro sedie, e con qualche chilo di pasta. Ognuno produce qualcosa e tutti insieme hanno le cose essenziali per vivere. La natura, del resto, nel medio termine si può considerare prevedibile: se un anno c’è meno frutta, l’anno dopo ce ne sarà di più.

Arriva uno speculatore che, promettendo di scambiare nuovi beni, si prende un po’ di pane, un po’ di frutta, un po’ di latte e un po’ di formaggio. Non restandone più a sufficienza per tutti, scambia quello che ha preso con chi ne ha bisogno ma, data la scarsità di beni che ne deriva, pretende da ciascuno un corrispettivo maggiore di indumenti, di sedie, di pane, di formaggio… Se l’allevatore, mettiamo, non riesce a far fronte alle richieste, perché non dispone di risorse sufficienti a coprire l’aumento artificiale del fabbisogno, lo speculatore gli concede lo stesso il pane e tutto il resto, ma lo impegna a versare l’ammanco ipotecando il formaggio che non è ancora stato prodotto. Lo indebita.

Arriva un secondo speculatore e si prende la restante parte della produzione locale. I contadini, gli artigiani e l’allevatore accettano, perché hanno bisogno di compensare la carestia indotta, cercando di produrre di più e di entrare subito in possesso di ciò che viene improvvisamente loro a mancare.

A questo punto, tutti i beni disponibili sono nelle mani dei due speculatori, i quali sono liberi di decidere come, a chi e per quanto scambiarli. Fanno i prezzi, esigono sempre di più e indebitano progressivamente i contadini, gli artigiani e l’allevatore che ora non producono più per vivere, ma vivono per produrre una quantità sufficiente, sempre maggiore, di cibo e di beni, che possa soddisfare le richieste degli speculatori.

Con l’arrivo di un terzo speculatore, proveniente da terre lontane, che a sua volta ha indebitato altri artigiani, altri allevatori e altri contadini, i tre iniziano a riunirsi periodicamente per scambiarsi i debiti dei produttori, scommettendo sulla loro capacità di ripagarli con perseveranza, senza morire di inedia. Senza fallire.

Quando gli speculatori, tra di loro, esagerano con le speculazioni, scommettendo sulla capacità di ripianare il debito di un allevatore che muore di infarto, per esempio a causa dell’eccessivo lavoro, perdono parte dei loro crediti, che poi sono i debiti di chi produce i beni reali. Così dichiarano ufficialmente l’apertura della crisi. Lo stato di crisi, dicono, richiede ai contadini di produrre più grano e più frutta, agli allevatori di produrre più latte, agli artigiani di fabbricare più tavoli e più indumenti e così via. Altrimenti verrà loro richiesto di saldare i loro debiti immediatamente, e poiché è chiaro che non possono farlo, le loro fattorie verranno espropriate, i loro allevamenti confiscati e moriranno di fame.

Ma la crisi non è dei contadini, che continuano a produrre il grano e la frutta che producevano all’inizio. Non è degli allevatori, che hanno sempre lo stesso numero di pecore, anzi di più, e dunque producono la stessa quantità di formaggi e di latte. Non è di chi fabbrica i mobili sempre alla stessa maniera, né di chi tesse indumenti esattamente come faceva una volta. No: sono gli speculatori ad essere in crisi, non i produttori. E’ il loro meccanismo di inflazione programmata dei prezzi per i beni di prima necessità ad essersi gonfiato fino ad esplodere. La loro ingordigia, il loro universo artificiale, il mondo parallelo e immaginario che hanno costruito accanto a quello reale: è tutto e solo questo ad essere andato in crisi.

Finì che i contadini, gli allevatori e gli artigiani mandarono affanculo gli speculatori e ricominciarono a scambiarsi il pane, il latte, il formaggio, i mobili e i vestiti tra di loro, lasciando gli speculatori al loro meritato destino.

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DOMANDA CHIAVE E RISPOSTA NICHILISTICO FORMATIVA

Pubblicato su 30 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

 

Di Aascanio Montisci – Fonte: Stampa Libera

 

Se qualcuno ancora dorme, si svegli per piacere: siamo sempre più poveri, sempre più indebitati e abbiamo sempre meno diritti; basta solo guardarsi intorno e guardare con l’intento di vedere.
Il mondo non occidentale è pieno di guerre e conflitti perché l’occidente deve portare la pace!
Ma non si nota una qualche seppur lieve contraddizione?
Ci stanno per bene infilando i vari trattati di lisbona con codex alimentarius per contorno, più altre varie amenità.
Ci hanno pure inflazionato di valvole di sfogo sterili tipo grilli in compagnia cantante.
Ma loro, nostri amati governanti, solo ratificano.
Loro non sono i veri pensanti, quindi, cari Dalla Luna ed (ex)Barnard e compagnia ribelle, l’onore delle armi è vostro, a quali sorde orecchie cercate di consigliare e insegnare, su quali ovvietà cercate di far vertere la comun attenzione. Forse il Barnard ha visto quindi giusto ed ora si gode il sonno del giusto per aver “mollato il colpo”.
Sono oramai anni che stiamo sterilmente cercando di svegliare i buoi, ma i buoi son solo zombie in sonno eterno, mai si sveglieranno, perché dormienti non sono, sono solo finti vivi.
O ci si innalza su nuovi piani di consapevolezza e da lì si prova a fare/causare un gran bel boato sveglia morti, o lasciamo perdere e pace, verranno tempi migliori per i migliori.
Quindi, nichilisticamente ed entropicamente parlando, buoni sonni a tutti e pace ai cuori puri

 

 

 

 

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI

 

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IL GOVERNO FA L'ESATTORE PER CONTO DELLE BANCHE

Pubblicato su 29 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

OGGI LO STATO ITALIANO SPENDE IL 16% DEL BILANCIO PER PAGARE INTERESSI.

 

LIBERATI DI QUESTA QUOTA SAREMMO UNA NAZIONE IN BUONA SALUTE ECONOMICA, INFATTI PER DIVERSI ANNI ABBIAMO AVUTO UN AVANZO DI BILANCIO....ESCLUSI GLI INTERESSI SUL DEBITO.

 

 

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EURO NAZIONALI CONTRO LEUROCRAC- INTERVISTA A MARCO SABA

Pubblicato su 29 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

di Nicoletta Focheri

Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2011/08/26/euro-nazionali-contro-leurocrac-intervista-a-marco-saba/

Blog: Un saluto a Marco Saba del Centro studi monetari, dunque siamo in piena crisi economica ci sono dati contrastanti, in parte dettati dalle borse, che perdono credibilità sui mercati, in parte le sorti degli Stati Uniti. Cosa prevedi a livello politico per quanto concerne l’Italia e più in senso generale il destino della moneta dell’Euro?

M.S. “Bah, dunque la situazione è effettivamente abbastanza complessa, questi cali in Borsa dei titoli che ci sono stati recentemente in realtà sono ancora più gravi di quello che sembrano, nel senso che la moneta in cui sono quotate queste azioni a sua volta sta perdendo valore abbastanza rapidamente. Questo lo vediamo, per esempio, nei confronti del distacco che si è creato tra l’euro e il franco svizzero che ultimamente sembra che si sia rivalutato e l’euro che ha perso di valore. Facciamo fatica a vedere la perdita di valore dell’euro perché sostanzialmente sta avendo un confronto col dollaro degli Stati uniti che più o meno rimane sugli stessi valori, ma dobbiamo considerare che anche il dollaro ha subito un’inflazione… per fare un esempio: una tazzina di caffè a Zurigo costa 5 euro e mezzo, tanto per avere un’idea della differenza di prezzo. E’ vero anche che il franco svizzero insieme all’oro sono considerati 2 beni rifugio, non a caso avete visto che Chavez recentemente ha chiesto di riavere indietro le sue riserve auree, cosa che tra l’altro ha scatenato un po’ di putiferio perché le banche centrali da sempre manipolano al ribasso il prezzo dell’oro sempre allo scopo di far sembrare che la loro moneta ha più valore di quello che realmente ha. E quindi succede che queste grandi banche centrali occidentali hanno fatto degli accordi con cui, in pratica, la riserva aurea della banca d’Italia è stata magari affittata 2 o 3 volte a entità diverse. Praticamente hanno creato una quantità artificiale di oro sul mercato che in realtà non esiste, per cui quando uno degli operatori chiede la consegna fisica o la restituzione delle riserve come nel caso di Chavez, si crea un po’ di panico.” 

Blog: a cosa può portare tutto questo?

M.S. “Un’inflazione della moneta c’è sempre stata, nel senso che le banche centrali hanno sempre barato e questo lo si vede considerando che oggi un dollaro vale 2 centesimi del 1913, quando è entrata in funzione la Federal reserve. Una considerazione simile la possiamo fare anche nei confronti dell’euro tenendo conto del vecchio cambio delle 1.936,27 lire per euro, anche da lì si vede che in realtà… e questa è una considerazione importante: non è vero che i banchieri federali o i banchieri generali siano più prudenti nella gestione della moneta, ed è per questo che avrebbero tolto ai politici la sovranità sull’emissione monetaria perché storicamente loro hanno sempre fatto l’inflazione quindi, la differenza tra… e questo volevo specificarlo perché è un tema abbastanza importante in questo momento anche a livello internazionale, proprio chi esercita la sovranità sul credito e sulla moneta. Ovviamente dare moneta o dare credito a un’iniziativa piuttosto che a un’altra si traduce in soldoni in far politica no? Perché è inutile che noi siamo tutti, per esempio, contro le centrali nucleari visto quello che sta succedendo a Fukushima, quando poi il sistema bancario, autonomamente decide di sponsorizzare l’industria nucleare perché hanno a disposizione prestiti ingentissimi e cose di questo genere. Direi che c’è una presa di coscienza da parte del pubblico di questo rapido e aumento di velocità di perdita di valore della carta sostanzialmente appunto della moneta tipo euro-dollaro e c’è la corsa ad acquistare quei beni che abbiano un valore concreto appunto oro o una valuta come potrebbe essere il franco svizzero piuttosto che immobili… insomma francamente a tradurre in beni concreti i loro risparmi per evitare di disperdere il potere d’acquisto.”

D.M. Ecco sempre che… per paradosso se l’oro dovesse esaurirsi, potremmo pensare che poi l’argento lo possa sostituire come valore? Cioè il bene rifugio non è comunque un bene convenzionale socialmente accettato? E quindi la progressiva povertà e l’aumento di famiglie in difficoltà non potrebbe portare a una sorta di microeconomie che si autolegittimino e si autoriconoscano in una ristretta area geografica e tutto questo possa anche mettere in discussione la sovranità degli Stati stessi?

M.S. “No, allora a proposito del concetto della sovranità, perché tutto il gioco poi funziona così perché quando i banchieri danno – diciamo – i numeri come stanno facendo in questo periodo, se andiamo a vedere la storia vediamo che poi arriva un governo populista e sistema più o meno le cose. In realtà in questa mimica tra il popolo e i banchieri è un po’ una specie di tavolo di poker dove c’è uno che bara che è il banchiere e il popolo che sostanzialmente viene fregato, però poi si arriva a un punto limite in cui il popolo perde assolutamente tutto e il banchiere ha solo 2 possibilità: o finisce il gioco oppure in qualche modo deve trovare il sistema di redistribuire questo denaro perché appunto senno il gioco finisce. Questo sistema ha dei cicli che si ripetono, non è una novità di questo secolo ma è una cosa abbastanza conosciuta nella storia anche se poi fa parte di quel tipo di storia che difficilmente si legge sui giornali perché ovviamente una delle prime cose che hanno fatto i banchieri ai primi del ’900 è stato impadronirsi di tutti gli organi di stampa. Cosa che anche in Italia è avvenuta perché infatti difficilmente sui giornali troviamo una visione economica che sia un po’ più aderente alla realtà. In pratica quello che voglio dire è che oggi le banche hanno un potere tale di poter creare denaro dal nulla tramite false scritture contabili, che dire che una banca è in crisi o che il sistema bancario è in crisi e che lo Stato gli deve dare dei soldi, sarebbe come dire che la Fiat va in crisi e noi gli dobbiamo dare le macchine! ciiè gli unici che possono creare il denaro dal nulla sono le banche stesse.Quindi in realtà il vero problema di questo Paese è che lo Stato e il governo sono complici di questa grande predazione da parte delle banche e non si vedono in questo momento uomini politici che possano prendere in mano la situazione. Quello che può succedere nell’area Euro è semplicemente che uno Stato in default faccia decisioni tipo quelle che ha fatto l’Islanda, cioè ripudiare il debito e eventualmente ritornare a utilizzare una moneta nazionale. Tutto questo che in tutta stampa all’unisono viene descritta come una possibilità tragica, in realtà darebbe al Paese che fa questa scelta un grandissimo vantaggio rispetto a tutti gli altri in quanto poter emettere la propria moneta è un qualcosa che dà un vantaggio competitivo enorme. Infatti lo vediamo in Cina, dove tutte le banche sono nazionalizzate l’emissione della moneta è nazionalizzata ed è semplicemente per questo che la Cina sta vincendo su tutti i mercati mondiali.”

D.M. dunque l’euro non ha più futuro?

M.S. “Appunto, dicevo se uno Stato dell’Europa si accorge del vantaggio competitivo enorme che avrebbe staccandosi dal sistema emettendo una propria moneta, anche gli altri se ne accorgerebbero e quindi naturalmente ci sarebbe una disgregazione dell’area monetaria dell’euro. Secondo me stanno cercando di fare di tutto per evitarlo. Quindi in realtà voglio dire questo: se anche nessuno rispettasse il diktat della banca centrale europea di Francoforte, comunque quella continuerebbe a comprare i titoli di Stato dei Paesi in difficoltà perché altrimenti tutto il gioco finisce. Quindi, in realtà quella famosa lettera che è arrivata qualche giorno fa in cui i banchieri da Francoforte dicevano al governo cosa doveva fare in tema di riduzione di spesa eccetera, in realtà il governo ha deciso di fare come voleva perché intanto il problema della banca centrale europea è un bluff. Se appunto come dicevo prima un Paese esce dall’area euro, praticamente si scatena un effetto domino e i banchieri di Francoforte dovrebbero cercarsi un lavoro onesto.”

D.M. da questo punto di vista cosa prevedi? cioè è più facile che tutti i paesi europei tornino alle loro monete originarie oppure è più facile che ci sia un’insistenza nel mantenere l’euro e questo possa portare a una disgregazione degli Stati?

M.S. “Io penso che comunque il sistema è minato. Penso che per l’Euro la situazione così com’è non possa andare avanti, tra l’altro voglio far presente che il 17 settembre ci sarà in tutto il mondo un’occupazione delle Borse, in Inghilterra nelle sedi della Banca d’Inghilterra, e questa mega manifestazione mondiale ha proprio lo scopo che durerà vari mesi per esempio alla Borsa si New York, dove già vanno con le tende si stanno organizzando, proprio per tirare fuori la verità di come questo sistema sia falso e sia esclusivamente a vantaggio dei banchieri. Quindi io penso che la presa di coscienza su vasta scala grazie ad Internet del meccanismo truffaldino di come funziona il sistema monetario occidentale, che poi è quello che stiamo cercando di ricordare con queste guerre “pacifinte” in Libia Afghanistan eccetera, stanno semplicemente cercando di globalizzare la truffa monetaria e quindi anche per questo troviamo una resistenza molto forte, ovviamente, perché non potriamo la democrazia ma stiamo portando la “bancocrazia” che non piace a nessuno ovviamente. E infatti già nei nostri Paesi si vedono gli effetti. Non è che l’Euro è minato perché ha un brutto nome, semplicemente se cambiassero le regole del sistema di emissione, per esempio dando ad ogni Stato la possibilità di emettere la sua quantità di euro, non dalla banca centrale privata dello Stato ma direttamente dal Ministero del Tesoro, Io dico che se la comunità europea dà la possibiltà di potere emettere la sua quota euro e di spenderli per i lavori pubblici per la ripresa eccetera, allora l’euro potrebbe benissimo avere un gran successo e servire per unificare l’Europa ma appunto dovrebbe cambiare il sistema di emissione attuale

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FANTASMI DELLA REALTA' E POTERE DEI BANCHIERI

Pubblicato su 28 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

di Ida Magli
ItalianiLiberi http://www.italianiliberi.it/

Si stanno rappresentando in questi giorni, in diversi paesi d’Europa, straordinarie commedie dell’assurdo. Gli attori più in vista sono gli uomini di Governo - in Francia, in Spagna, in Grecia, in Germania, in Italia - ma sono coadiuvati talmente bene in questa recita da tutti gli altri responsabili della vita politica e sociale, e prima di tutto dai giornalisti, che noi, poveri cittadini-sudditi, non riusciamo a capire perché il loro frenetico agire ci sembri così privo di una concreta direzione di senso e temibile proprio per questo.

Lo spettacolo offerto dagli “attori” italiani è tragico e surreale al tempo stesso. Berlusconi, Tremonti, Bossi, recitano a meraviglia i loro piccoli scontri sul bilancio, sul trasferimento di qualche Ministero al Nord, sulla necessità del governo centrale di aiutare lo smaltimento dei rifiuti a Napoli, come se davvero questi fossero i problemi politici di una Nazione che non soltanto deve provvedere alla vita ordinata di 60 milioni di persone ma che, per la sua posizione geografica, per i suoi impegni con l’Ue e con la Nato, è al centro di interessi economici e militari a livello mondiale. Le opposizioni stanno al gioco con una puntualità e una solerzia quasi incredibili, tenendo ben fissa l’attenzione dei cittadini, ma in apparenza anche la propria, sui piccoli particolari di queste dispute come se davvero fossero racchiusi qui i maggiori problemi degli Italiani. Se qualche volta la polemica sembra diventare più forte, è soltanto perché lo scambio di invettive ha assunto termini maggiormente violenti e volgari, ma si tratta in tutti i casi di invettive a vuoto: servono ad alimentare la commedia. Della politica vera, dei drammatici problemi veri, non parla nessuno, né al governo né all’opposizione.


I problemi più importanti

Sono problemi che chiunque è in grado di vedere e che, volendo limitarsi esclusivamente ai più gravi ed impellenti, possiamo indicare nel modo seguente:

1) L’ inesistenza dell’Europa come realtà politica, dalla quale però dipendiamo come se esistesse (la vicenda della guerra in Libia decisa da Sarkozy ne è una soltanto una delle ultime e sconvolgenti prove).

2) L’ appartenenza dell’Italia alla Nato, organizzazione militare che non si sa più a quale direttiva politica obbedisca data la mancanza di un’autorità politica europea e la contemporanea perdita di potere dei singoli Stati d’Europa (nessuno s’interroga, per esempio, su quale ruolo stia svolgendo nella politica estera l’Inghilterra, sempre sorella degli Stati Uniti ma con un piede dentro e uno fuori dell’Ue).

3) Il potere assoluto dei banchieri, a livello mondiale ed europeo, che ha completamente esautorato i politici nazionali e sta mano a mano svuotando l’essenza stessa dei singoli Stati costringendoli a vendere i loro possessi e finanche il proprio territorio (la Grecia è soltanto la prima di una catena già pronta).

4) L’irrazionalità di una sola moneta come espressione e strumento di 17 Stati totalmente differenti per il loro peso politico e le loro dimensioni economiche. E’ evidente che, o si disfa al più presto questa costruzione sul vuoto, oppure si verificherà un catastrofico fallimento collettivo. C’è forse bisogno di una qualsiasi dimostrazione in questo campo? L’euro è soltanto il diverso nome del marco. Un marco privo, però, dello Stato di cui era espressione. Per questo la Germania ha funzionato fino adesso come lo “Stato ombra” dell’euro. Ma è chiaro che la Germania non può continuare a reggere questa mastodontica finzione senza farsi trascinare anch’essa nel baratro: prestarsi soldi fra debitori (l’Italia, tanto per fare un esempio, ha iscritto nelle uscite del proprio bilancio il denaro prestato alla Grecia) è una pratica da “pazzi”, che nessun “povero” metterebbe in atto e che nessun usuraio accetterebbe, ma che i banchieri della Bce e del Fmi fingono di trovare normale e necessaria, spingendola fino all’estremo al solo scopo di rimanere alla fine “proprietari”, concretamente proprietari di tutta l’ Europa dell’euro.

5) L’eliminazione degli intellettuali dalla leadership, concordemente attuata da tutti i partiti europei, fatti esperti dallo scontro-sottomissione degli intellettuali nella Russia bolscevica. I partiti più importanti in Europa sono anche oggi quelli essenzialmente comunisti, reduci del comunismo e più o meno suoi eredi. L’Italia ne rappresenta la più fulgida testimonianza: il Presidente della Repubblica è appartenuto per tutta la vita, fino dai tempi di Stalin, al Partito comunista. Con il trattato di Maastricht gli intellettuali sono stati praticamente aboliti; non si sente più nessuna voce che possieda autorità tranne quella dei banchieri. Segno evidente di una tragica realtà: se sono morti gli intellettuali, è morta la civiltà europea.

6) La complicità di tutti i mezzi d’informazione con il disegno dei politici e dei banchieri. Una complicità così assoluta quale mai si era verificata prima nella storia perché non obbligata da nessuna censura. Gli oltre 500 milioni di cittadini d’Europa coinvolti nell’operazione disumana di lavorare senza saperlo al proprio suicidio, vi sono stati condannati non tanto dai politici quanto dai giornalisti. Senza il silenzio dell’informazione non sarebbe stato possibile condurre in porto un disegno di puro potere quale quello in atto.

Politici e banchieri in commedia

Se ciò che ho messo sinteticamente in luce è il quadro generale, per quanto riguarda i piccoli avvenimenti di quest’ultimo periodo a casa nostra non si può fare a meno di rilevare gli errori compiuti dai partiti di governo. Il Pdl e la Lega avrebbero avuto il dovere di piegarsi almeno per un momento a riflettere sui motivi delle sconfitte riportate nelle ultime elezioni e nei referendum. Per farlo, però, sarebbe stato necessario abbandonare il gioco della finzione come unica attività dei politici, uscire dalla “rappresentazione”, scendere dal palcoscenico dell’assurdo, cosa che evidentemente non hanno il coraggio di fare. Che non sia facile è chiaro.

Bisognerebbe, infatti, rivelare agli Italiani che la sovranità e l’indipendenza della Nazione non esistono più, che tutte le funzioni vitali della società e del potere sono state consegnate in mani straniere e che quello che sembra ancora autonomo ed efficiente è di fatto pura apparenza. E’ sufficiente un solo esempio.

Tutto il gran parlare e il gran manovrare che si verificato in questi giorni intorno ai nomi del Signor Draghi, del signor Bini Smaghi e di altri importanti banchieri, appartiene al mondo della “rappresentazione”, della “commedia surreale”. In realtà i politici e il governo italiano non possiedono in questo campo alcun potere.

Il signor Draghi, il signor Bini Smaghi, il signor Trichet (presidente della Bce) sono, chi in un modo chi in un altro, i proprietari, i possessori, gli “azionisti” delle Banche centrali. La Banca d’Italia, la cui direzione il signor Draghi sta per lasciare nelle mani del probabile signor Bini Smaghi, non è per nulla la Banca “di” Italia, non appartiene allo Stato italiano; quel “di”, particella possessiva, è un falso perché si tratta di una banca di proprietà di cittadini privati, possessori, come il signor Draghi, di parti del suo capitale, e continua a portare il nome di quando era effettivamente di proprietà dello Stato italiano ed emetteva la moneta dello Stato, esclusivamente allo scopo di ingannare i cittadini italiani. Stesso discorso si può fare per la Banca centrale europea, anch’essa proprietà di ricchissimi banchieri privati come i Rothschild, i Rockfeller e gli altri banchieri possessori del capitale della Banca d’Inghilterra, della Banca d’Olanda e ovviamente anche della Banca d’Italia come il signor Draghi.

Lo Stato italiano, quindi, non ha, come nessun altro Stato europeo, alcun potere sulle nomine e tutto il gran parlare che si è fatto sul rispetto delle “procedure” da parte del Governo, sull’approvazione da parte del Parlamento europeo della nomina di un “illustre italiano” nelle vesti del signor Draghi, è stata una commedia, finzione allo stato puro: i banchieri si scelgono, si cooptano fra loro, tenendo nascosto il proprio potere dietro la copertura dei politici.

In conclusione: non c’è nessuno, in Italia, che non lavori a ingannare i cittadini, ivi compresi - è necessario ripeterlo e sottolinearlo - i giornalisti, la cui complicità è determinante in quanto costituisce il fattore indispensabile alla riuscita della rappresentazione.

Rimane la domanda fondamentale: perché i politici hanno rinunciato al proprio potere trasferendolo nelle mani dei banchieri? Nessuno ha ancora dato una risposta soddisfacente a questo interrogativo ed è questo il motivo per il quale siamo tutti paralizzati: siamo prigionieri in una rete fittissima ma non sappiamo contro chi combattere per liberarcene.

Il regno di Bruxelles

Laddove i banchieri non sono soli a comandare, troviamo insieme ad essi altri privati, non soggetti a nessuna votazione democratica, quali i Commissari dell’Ue e i Consiglieri del Consiglio d’Europa, di cui probabilmente gli Italiani non conoscono neanche il nome. In quel di Bruxelles le commedie dell’assurdo abbondano, tanto più che, lontani da qualsiasi controllo, si sono moltiplicati i ruoli, gli attori e i fiumi di denaro necessari alle rappresentazioni. Gli obbligati “passaggi” di alcune normative attraverso il Parlamento europeo, per esempio, costituiscono soltanto una delle innumerevoli, mirabili finzioni che sono state ideate per ingannare i poveri sudditi dell’Ue. Infatti le decisioni importanti vengono prese in ristretti gruppi di élite (il Bilderberg, l’Aspen Institute, per esempio) e la loro consegna al Parlamento obbedisce ad un rituale pro-forma, ad un’apparente spolverata di democraticità, così come soltanto pro-forma vengono consegnate poi per la ratifica finale ai singoli Parlamenti nazionali. Il nostro Parlamento, ubbidientissimo e servile come nessun altro, a sua volta le approva senza preoccuparsi neanche di farcelo sapere. A tutt’oggi l’80% delle normative in vigore in Italia è dettato da Bruxelles, ma gli Italiani credono ancora di essere cittadini di uno Stato sovrano.

Insomma, dobbiamo guardare in faccia la realtà: lo Stato italiano esiste soltanto di nome e noi, suoi sudditi, serviamo a tenere in vita, con i nostri soldi e la nostra credulità, una miriade di istituzioni “crea carte” e “passa carte” prive di reale potere. Si tratta, però, di istituzioni che, come succede sempre negli Stati totalitari, creano per sé a poco a poco il potere che non possiedono costruendo e organizzando cerchi sempre più larghi di nuove istituzioni, di inestricabili burocrazie. Non per nulla un esperto della Russia bolscevica quale Bukowski ha affermato che l’Ue ne costituisce una copia. Non si tratta di un’affermazione esagerata: gli avvenimenti che lo provano sono sotto gli occhi di tutti, anche se per la maggioranza dei cittadini, accecati dalla “rappresentazione” della democrazia, è difficile accorgersene. Ma presto la burocrazia mostrerà la durezza della sua faccia.

Dittatura europea e Val di Susa

E’ di questi giorni lo scontro dei cittadini con il governo “democratico” a causa della cosiddetta “Alta velocità” in Val di Susa. Si tratta di un’opera imposta dall’Ue, ovviamente non per collegare Torino a Lione, affermazione incongrua e ridicola, ma per poter fingere che l’Europa sia un unico territorio, trasformando le Alpi e l’Italia in un “corridoio” europeo (non sono io ad avergli dato questo nome: l’hanno chiamato così coloro che si sono autoproclamati proprietari dell’Europa). “Traforare le Alpi”per far passare un treno da Torino a Lione è un’operazione talmente folle che è impossibile trovare aggettivi sufficienti a definirla. L’insensibilità dei padroni dell’Europa e dei loro servi italiani per ciò che è la “natura”, il territorio, il paesaggio, come la prima e assoluta bellezza di cui è divinamente ricca l’Italia, sarebbe sufficiente a negarne l’autorità e il potere. Deve essere comunque chiaro a tutti, e affermato con assoluta determinazione, che il territorio di una Nazione è proprietà del suo popolo, e non può essere alienato in nessun modo se non per espressa volontà del popolo. I politici odierni non sono monarchi, non possiedono, come un tempo i re, i territori che governano.

Il governo italiano ha dimostrato in questa occasione, più e meglio che in molte altre, il suo disprezzo per la democrazia, opponendo la forza della polizia alla sovranità dei cittadini, mentre il suo primo dovere sarebbe stato quello di rifiutare l’imposizione dell’Ue per un’opera ingegneristicamente mostruosa, rischiosa fino all’impossibile, priva di una qualsiasi giustificazione. Appellarsi al denaro fornito dall’Ue, come i politici sono soliti fare, costituisce l’ennesima prova del disprezzo che nutrono per l’Italia, per il suo territorio, per la sua bellezza. Una prova, inoltre, della loro incapacità a credere che esista qualcuno al mondo la cui anima non somigli a quella dei banchieri.

www.disinformazione.it

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MORIRE DI DEBITO ?

Pubblicato su 27 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

Autore Carmen Gallus – Fonte: Stampa Libera

Da Vocidallestero un articolo made in Italy che mostra come le privatizzazioni non servono a ridurre il debito, ma solo a redistribuire la ricchezza dal profitto e dai salari alla rendita

di Daniele Scalea

15 agosto 2011

Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il socialista francese Marcel Deat si chiedeva se valesse la pena “morire per Danzica”. Parafrasando le sue parole, oggi gl’Italiani dovrebbero domandarsi se valga la pena “morire per il debito”. Perché la sorte che si profila per il nostro paese è tutt’altro che rosea. A meno di prendere scelte coraggiose che possono cambiare il corso della nostra storia…

Il recente attacco speculativo allo Stato ed alle banche italiane ha portato, per riprendere la formulazione ripetuta da molti commentatori, ad un commissariamento del nostro paese da parte di potentati esteri. La Banca Centrale Europea (BCE), d’accordo con USA, Francia e Germania, ha cominciato ad acquistare titoli di debito pubblico italiano sul mercato, ma chiedendo in cambio pesanti contropartite.

La “politica di risanamento” che la BCE pretende dall’Italia nasconde dei palesi secondi fini, e non potrebbe essere altrimenti vista la regia – neppure tanto occulta – di potenze estere nella vicenda. L’ormai famosa lettera di Jean-Claude Trichet e Mario Draghi a Berlusconi è rivelatrice in tal senso. Il duo rappresentante della BCE avrebbe infatti indicato come misura prioritaria la privatizzazione del patrimonio pubblico italiano.

Ora, non esiste un singolo esempio storico in cui le privatizzazioni abbiano portato ad una significativa riduzione del debito d’uno Stato. Il caso italiano dei primi anni ’90 è significativo. Allora lo Stato procedette, tra le altre cose, alla dismissione di una mega-corporazione industriale-finanziaria, l’IRI: la settima maggiore società al mondo per fatturato, che a lungo era stata la più grande azienda al di fuori degli USA. Ebbene, l’erario incassò in totale 198.000 miliardi di lire, pari ad appena l’8% del debito pubblico (2.500.000 miliardi di lire). Se sollievo vi fu, fu di breve durata, perché oggi il debito pubblico italiano è di oltre 1.900 miliardi di euro, ossia quasi 3.700.000 miliardi di vecchie lire.

Mario Draghi dovrebbe conoscere bene questo caso, dal momento che all’epoca delle privatizzazioni degli anni ’90 era direttore generale del Tesoro e partecipò alla tristemente nota riunione sul panfilo “Britannia” di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra. Dovrebbe ricordarsi anche di come le privatizzazioni (che già erano cominciate negli anni ’80) abbiano portato, alfine, al declino industriale dell’Italia. Infatti, cosa rimane oggi di quell’Italia in cui la Olivetti produceva calcolatori elettronici (oggi noti come computer, proprio perché noi uscimmo anzitempo dal settore lasciandolo in mano agli anglosassoni) o in cui la Montedison era all’avanguardia nella sperimentazione degli organismi geneticamente modificati? Queste amare considerazioni potrebbero spingerci a farne d’ancora più aspre circa la scelta del governo Berlusconi di barattare con Sarkozy la Libia e la Parmalat pur d’avere il via libera francese alla nomina di Draghi a prossimo presidente della BCE: in tempi non sospetti notevamo che l’ex dirigente di Goldman Sachs appare più vicino alla finanza anglosassone che al sistema economico italiano.

Ma se le privatizzazioni sono inefficaci, perché Trichet e Draghi, ma anche le cosiddette “parti sociali” italiane (Confindustria e sindacati), pongono l’enfasi su di esse? Probabilmente perché rimangono oggi alcuni bocconi ghiotti, aziende solide ed in attivo come ENI, Finmeccanica e Poste Italiane. Aziende che sono però strategiche per lo Stato italiano, perché operative, rispettivamente, in settori come l’approvvigionamento energetico, la produzione d’armamenti, la banca e le comunicazioni.

Al di là della preoccupante prospettiva di perdere il controllo d’industrie strategiche, lasciando in futuro settori vitali dell’economia e della potenza italiana in mano altrui, la “politica di risanamento” impone altri pesanti oneri e sacrifici alla società: la finanziaria recentemente annunciata dal Governo ne è un chiaro esempio.

La logica, ancora una volta, è quella di spostare la ricchezza dai produttori agli speculatori, ossia dai cittadini lavoratori ed imprenditori alle banche ed ai giocatori di borsa, dal profitto e dai salari alla rendita. È la stessa logica insita nel quantitative easing perseguito negli USA, ma risponde ad una tendenza di più lungo periodo, quella della finanziarizzazione dell’economia occidentale, in cui per l’appunto la rendita e la speculazione hanno preso il sopravvento sull’economia reale e produttiva. Il professore Steve Keen, economista australiano, ha parlato del «più grande trasferimento di ricchezza della storia». L’economista statunitense Dean Baker ha scritto di una «massiccia redistribuzione del reddito agli azionisti ed agli alti dirigenti delle banche». Gli economisti Hossein Askari e Noureddine Krichene hanno affermato che «il potere d’acquisto è sottratto a lavoratori, pensionati e correntisti e donato a debitori e speculatori».

Non si tratta solo d’un problema di equità o iniquità, ma anche di efficienza e pragmatica. Gli stessi padri del liberismo, gli economisti politici classici dell’Inghilterra sette-ottocentesca, sottolineavano il ruolo negativo giocato dalla rendita nella crescita economica. Politiche che favoriscono la rendita sul profitto e sul salario, la speculazione sulle attività produttive, sono del resto cominciate ben prima della crisi del 2008, in parallelo con la finanziarizzazione (e deindustrializzazione) dell’economia occidentale.

Misure di “risanamento” che, per salvare speculatori e rentier, colpiscono i produttori, finiscono col dilapidare il capitale umano della nazione. Pensiamo ai tagli al sociale: un cittadino meno istruito e meno sano apporta minore beneficio alla nazione. Inoltre, il pericoloso sommarsi di riduzione dei servizi ed aumento della pressione fiscale genera malcontento, ed i recenti esempi dei paesi arabi, dell’Inghilterra e della Francia dovrebbero far suonare un campanello d’allarme. L’inasprirsi del conflitto sociale e l’esplodere di tumulti raramente è una buona notizia per un paese, quasi mai lo è per la sua economia.

Inoltre, la diminuzione della spesa pubblica può incidere negativamente, oltre che sui servizi, anche sugl’investimenti produttivi, come la costruzione di nuove infrastrutture. Non si vuol qui negare l’opportunità di ridurre la spesa pubblica, ma si contesta che, lungi dal puntare agli sprechi, si opti per tagli salomonici, e che le ristrettezze di bilancio siano dettate e commisurate agl’interessi da pagare ai rentier.

Il rischio è che, se tra qualche decennio l’Italia avrà interamente pagato il suo debito, l’avrà però fatto a costo dell’immobilismo e della stagnazione, ritrovandosi così retrocessa nel “secondo mondo”, o addirittura più indietro.

Alternative possibili ci sono, benché se ne parli di rado. Salvatore Cannavò è uno dei pochi giornalisti ad averne proposta una: ricorrere alla tesi del “debito illegittimo” dell’economista francese François Chesnais per disconoscere o rinegoziare una parte del debito, come fatto dall’Ecuador nel 2007. Nel 2005 l’Argentina fece di più, ristrutturando per intero il proprio debito: ossia rinegoziando gl’importi e gl’interessi coi creditori, di fronte all’oggettiva impossibilità di ripagarlo per intero. Si tratta di provvedimenti più moderati del puro e semplice “default sovrano” (ossia la bancarotta e la cancellazione tout court del debito), ma non meno efficaci.

Ristrutturare il debito non ha avuto che effetti benefici sui paesi che l’hanno fatto. L’Ecuador nel 2008 fece segnare una crescita record del PIL per il paese, pari al 6,5%, ed anche dopo il duro colpo della crisi mondiale oggi cresce d’oltre il 3% l’anno. Dal 2006 ad oggi il PIL pro capite del paese è cresciuto d’oltre il 70%, e la popolazione sotto la soglia di povertà è diminuita di quasi il 15%. In Argentina la crescita del PIL post-ristrutturazione si è assestata attorno al 9% e, dopo il rallentamento in coincidenza con la crisi mondiale, è tornata al 7,5%. Il reddito pro capite dal 2004 ad oggi è cresciuto di quasi un quinto. Dal 2004 al 2010 la popolazione sotto la soglia di povertà è passata dal 44,3% al 13,9%.

A titolo di raffronto, dal 2004 in Italia il reddito pro capite è aumentato solo del 10%, il PIL è cresciuto, quando è cresciuto, di poco più dell’1% all’anno. Nella Grecia catturata dalla spirale debitoria un quinto della popolazione vive sotto la soglia di povertà, il reddito pro capite è in calo dal 2007, il PIL è sceso del 2% nel 2009 e del 4,5% nel 2010.

Alla luce di questi dati, non resta che da domandarsi: chi vuole imitare l’Italia? La Grecia e le sue ferali prestazioni economiche, oppure l’Argentina che, sgravatasi dal peso del debito pubblico, sta crescendo a ritmi “cinesi”?

* Daniele Scalea è segretario scientifico dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e redattore della rivista “Eurasia”. È autore de La sfida totale (Roma 2010) e co-autore (con Pietro Longo) di Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario (Dublin-Roma 2011).

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NOTE A MARGINE DEL MANIFESTO PER UNA GIUSTIZIA MONETARIA

Pubblicato su 26 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

LA MONETA DEVE ESSERE DEL POPOLO E NON DELLA BANCA CENTRALE.

"REDDITO DI CITTADINANZA".NOI VOGLIAMO CHE NASCA DI PROPRIETÀ DEI CITTADINI E CHE SIA ACCREDITATA AD OGNUNO COME

 

L'autonomia della BCE deve essere funzionalmente limitata al solo momento dell'emissione,

 

mentre la proprietà della moneta e quindi le libertà giuridiche essenziali alla

sua utilizzazione devono essere riconosciute come prerogativa esclusiva degli

Stati Membri. Il rapporto organico, per essere razionale, deve distinguere il

momento strumentale o funzionale - prerogativa dell'organo- dal momento

edonistico - prerogativa della collettività-. Il momento edonistico è

strettamente individuale e per sua natura non delegabile. Non si può godere dei

beni per rappresentanza organica.

 

In breve, posto che per democrazia deve intendersi l'attribuzione al popolo

della sovranità politica, ogni popolo deve avere anche la sovranità monetaria

che, di quella politica, è parte integrante ed essenziale e quindi

irrinunciabile. Ecco perché ogni popolo va riconosciuto proprietario della sua

moneta all'atto dell'emissione in un regime di " DEMOCRAZIA INTEGRALE

". Altrimenti si definisce democrazia l'inferno della grande usura.

 

Se non si sostituisce alla moneta debito la moneta proprietà, le nuove

generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la

disperazione.

 

 

Noi dobbiamo dare ad ogni cittadino un reddito monetario di cittadinanza perché

questo valore è un valore indotto, è di costo nullo, perché creato da chi

l’accetta quando la moneta all’atto dell’emissione viene accreditata, nella

fase della circolazione crea potere di acquisto, ed é bene reale, ebbene al

popolo dobbiamo dare anche la moneta per poter comprare quello che il corpo

sociale ha creato.

 

 

" Premesso che, il signoraggio è la proprietà dei valori monetari, pari

alla differenza tra costo tipografico o di conio e valore nominale, costatato

che la banca poteva affermare di essere proprietaria della moneta quando

l'emissione era basata sulla riserva aurea essendo la moneta concepita come

titolo di credito rappresentativo della riserva. Rilevato che, alla data del 15

agosto 1971, con la fine degli accordi di Brettos Woods, la riserva è stata

abolita, da questa datala banca non è più legittimata a emettere la moneta prestandola

seguendo la regola del signoraggio, che nessuna norma del trattato di

Maastricht considera la titolarità della proprietà, ossia del signoraggio sulla

moneta all'atto dell'emissione, appare evidente che il valore monetario non è

più causato dalla riserva, ma dall'accettazione convenzionale della

collettività nazionale. “

 

" Siamo noi che creiamo il valore della moneta, non è la banca centrale,

quando emette la moneta essa c'è la deve accreditare e non addebitare. Con un

piccolo inciso facciamo notare che quello che stiamo dicendo è ovvio ed il

notorio non ha bisogno né di prove né di accertamento pregiudiziale. Se il

governo non prende atto di questa nostra dichiarazione tradisce gli interessi

nazionali. "

 

Pertanto appare evidente che il valore monetario non è più causato dalla

riserva, che non esiste, ma dalla accettazione della convenzione delle

collettività nazionali. La proprietà della moneta va attribuita al portatore

ossia alla collettività nazionale, che ne crea il valore convenzionalmente per

il solo fatto che l'accetta. Poiché alla luce delle dichiarazioni del

presidente della BCE, emerge l'affermazione abusiva che il diritto di

signoraggio è della Banca Centrale Europea, in palese violazione del trattato

di Maastricht, poiché dopo la recente scoperta del valore indotto è dimostrato

che il valore monetario nasce non nella fase della emissione ma nella fase

dell'accettazione: la proprietà della moneta va attribuita ai paesi membri

dell'unione europea.

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MANIFESTO PER UNA GIUSTIZIA MONETARIA

Pubblicato su 26 Agosto 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

Il presente Manifesto è una bozza, ed in quanto tale è modificabile, integrabile, correggibile, emendabile.

 

 

MANIFESTO per la GIUSTIZIA MONETARIA

 

Per garantire la moneta come strumento di diritto sociale vanno rispettati i

seguenti principi:

 

1) Uscita dall’Euro

 

2) Moneta di proprietà del portatore;

 

3) Senza riserva;

 

4) Rarità monetaria controllata e finalizzata agli interessi sociali e non a

quelli dell'usura;

 

5) Reddito monetario di cittadinanza;

 

6) Codice dei redditi sociali;

 

7) Trattenuta all'origine dei fondi per esigenze fiscali di pubblica utilità;

 

8) Moratoria dei debiti (ed eventuale sciopero dei debitori) in attesa

dell'accertamento della proprietà dei valori monetari e della relativa

compensazione di dare-avere;

 

9) Costituzione di un Dicastero per il risarcimento danni da usura (analogo al

risarcimento per danni di guerra);

 

10) Divieto di Signoraggio: tutti possono prestare moneta tranne chi la emette.

 

11) Chiusura della Borsa

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