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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GRECIA - DIETRO LE DIMISSIONI DI VAROUFAKIS

Pubblicato su 7 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Di: Claudio Moffa

 
Il silenzio dei commentatori dei risultati del referendum sul piano Varoufakis - una moneta parallela all'euro di cui a un articolo del 2 luglio scorso sul Corriere - non è affatto la prova della fragilità del suo progetto, ma della sua crucialità e potenzialità rivoluzionaria, e le dimissioni del ministro delle finanze lo dimostrano. Ecco gli scenari dietro la partita che comunque continua a essere giocata in Grecia: Varoufakis si è dimesso 'per facilitare l'accordo con la troika'. Vedremo come andrà a finire.

PUBBLICATO SU L'INDRO ALLE 6 E 30 AM
Si ricomincia da capo, secondo le rassicuranti dichiarazioni di Tsipras che la Grecia resterà comunque nell’eurozona e che Atene strapperà alla troika un accordo più vantaggioso sul debito e le “riforme” ‘necessarie’ per sanarlo? E’ difficile dirlo, le incognite sono troppe, rafforzate da una informazione surreale, quella già vista nella giornata dei due comizi – lo stadio per il sì, piazza syntagma per il no - che contro l’evidenza dei fatti recitava di ora in ora la balla dei sondaggi sul testa a testa, mentre Tsipras parlava a una folla entusiasta di decine di migliaia di persone, e nello stadio mancavano addittura i leaders di una opposizione allo sbando, tra cui il sindaco di Atene.

Ieri la scena di una informazione omessa, dimezzata, occultata si è ripetuta nel talk shaw di Sky 24 e nei servizi tg sul referendum. Tutti a parlare di tutto, mai però menzionando quel dato essenziale che potrebbe segnare la vera svolta del lungo braccio di ferro tra Atene e la troika, una notizia pubblicata da un articolo del Corriere della sera di due giorni prima: il piano cioè del ministro delle finanze Varoufakis di una monetazione parallela gestita e programmata in qualche modo dal governo, con cui supplire alla mancanza di banconote imposta dalla chiusura delle banche e dai diktat della BCE e del FMI. Questo sarebbe in effetti lo strappo decisivo, una svolta cruciale nella storia drammatica e genocidiaria dell’Unione europea: il ritorno di un governo – il più debole economicamente tra i membri dell’UE – al diritto dovere dell’emissione monetaria,. Moneta inventata ‘dal nulla’, si potrebbe dire sulla scia delle teorie del premio nobel dell’economia Maurice Allais, ma attraverso una ‘creazione’ gestita non più dalla BCE e dal sistema bancario privato o per via tipografica (la prima) o per via informatica (anche il secondo), ma dal governo, e questo nonostante – altro passaggio denso di incognite - lo Stato greco controlli solo un massimo del 35% della Banca di Grecia. Creazione di moneta dunque non usuraria, ma rivoluzionaria, il cui ‘nulla’ in realtà sarebbe ed è sorretto dal Lavoro e dal desiderio di Lavoro e di uscita dalla miseria del Popolo greco.
Questa una, anzi ‘la’ possibile svolta. Ma restano tante le incognite, che conviene qui elencare telegraficamente: la prima è che proprio in considerazione dell’importanza della partita, la troika allenti la stretta, un po’ come ha fatto la BCE nell’ultimo anno, quando ha allargato i cordoni della Borsa per dar la possibilità ai suoi uomini nei governi europei, di inventarsi una uscita dalla crisi assolutamente inesistente. Una dilazione nel tempo, questa, dello scontro definitivo, aspettando la maturazione delle altre incognite: le divisioni interne al governo greco, forse (forse) tra lo stesso Tsipras e Varoufakis; le divisioni nel trasversale Popolo di piazza Syntagma, che esalti la diversità degli ‘antifascisti’ da Alba Dorata, secondo un dejavu ben noto e fatto proprio dalle cronache quotidiane anche in Italia; la possibilità di un attentato risolutivo, perché il terreno della sovranità monetaria – anche se cavalcato attraverso una ambigua e dagli esiti a loro volta incerti della doppia monetazione proposta da Varoufakis – è il terreno più rivoluzionario nella storia dell’umanità a partire dalla fondazione della Banca d’Inghilterra del 1694, la banca che usurpo’ l’emissione nazionale di banconote suscitando un secolo e mezzo dopo la vis polemica dello stesso Marx. Infine, la più preoccupante incognita del momento, un possibile intervento dell’esercito, e dalla parte di chi. Di Alba dorata? Illusione, persino i famigerati colonnelli del 1967 erano tutt’altro che veri nazionalisti, come sanno gli esperti più avveduti. Dalla parte di Tsipras, cioè del governo legittimo? E’ lecito dubitare, sia per il lavorìo dei Poteri forti europei attraverso l’Eugendfor - le ‘gendarmeria’ europea che in Italia ha coinvolto persino i Carabinieri – verso tutti gli apparati militari nazionali, sia perché basterebbe una rivolta seminventata e prezzolata, stile Bengasi febbraio 2011, per ‘’giustificare” un golpe magari indolore, ma finalizzato alla formazione di un nuovo governo ‘tecnico’ e di ‘unità nazionale’ che estrometta non solo Varoufakis ma anche Tsipras dal potere. Si potrà dire che questa serie di incognite assume i contorni di uno scenario troppo pessimista: non è così, è una visione realista della situazione in cui versa l’entusiasmante lotta del popolo greco per la sua liberazione, una liberazione che, se tale, dovendo passare per il cruciale nodo della sovranità monetaria non puo’ che suscitare il desiderio di ritorsioni e contromisure da parte di quei Poteri bancari e finanziari che la Grecia sta coraggiosamente sfidando da lungo tempo
GRECIA - DIETRO LE DIMISSIONI DI VAROUFAKIS
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Fiammaverde 07/07/2015 16:30

In arrivo "una semirivolta inventata e prezzolata per giustificare un colpo di stato" e mettere al potere un cane da guardia della Troika, stile Italia? Molto probabile!

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 07/09/2015 13:32

non sarebbe una novità.....