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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Ora che è il vice-presidente del Parlamento israeliano accusato di narcotraffico Saviano ne scriverà?

Pubblicato su 14 Giugno 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

OREN HAZAN SI TROVA A DOVER AFFRONTARE LE ACCUSE DI SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E TRAFFICO DI DROGA.

Vi ricordate Roberto Saviano scrivere recentemente: “Diosdado Cabello è sotto inchiesta per narcotraffico e riciclaggio di denaro. È il presidente dell’Assemblea Nazionale, il parlamento venezuelano. L’agenzia antidroga federale degli Stati Uniti (DEA) sta svolgendo un’indagine….”. E poi giù con tutta una serie di falsità dalla peggiore stampa internazionale di cui vi abbiamo scritto in modo completo qui e non ha senso ritornare.

Ebbene, pena del contappasso forse, è notizia di ieri che Oren Hazan, il vice-presidente del Knesset, il Parlamento israeliano è sotto inchiesta per narcotratraffico nel suo paese. Visto che le accuse non provengono dalla DEA e dalla peggior stampa internazionale, ma da tribunali sovrani interni, Saviano se ne occuperà certamente direte voi. Ne dubitiamo, ma restiamo sempre fiduciosi….

da al manar
 
Il vice Presidente della Knesset, il parlamento israeliano, Oren Hazan, oggi si trova a dover affrontare le accuse di sfruttamento della prostituzione e traffico di droga. La notizia è stata diffusa da un canale televisivo privato israeliano.
 
«Ho informato il parlamentare Oren Hazan che per il momento non posso forse permettergli di condurre le sessioni plenarie, nella speranza che riesca a essere libero da ogni sospetto», ha detto ai giornalisti il ​​presidente del parlamento Yuli Edelstein.
 
«Data l’atmosfera pubblica corrente è impossibile per motivi etici, non penali, fargli dirigere la discussione», ha aggiunto Edelstein.
 
Hazan era il direttore di un casinò in Bulgaria e secondo il rapporto inserito, tra le sue funzioni c’erano quelle di fornire prostitute ai clienti facolotosi, una pratica comune in quei luoghi, e le sostanze stupefacenti.
 
Entrambi i parlamentari sono i membri della coalizione Likud, del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha vinto le elezioni lo scorso marzo per un soffio dopo una feroce campagna elettorale si è basata sull’opposizione alla creazione di uno Stato palestinese indipendente.
 
Da parte sua, Hazan ha negato le accuse e ha minacciato di citare in giudizio l’amministrazione di Canale 2; il suo medico personale ha spiegato ai giornalisti che Hazan ha soffre di una malattia, non specificando quale, che gli impedisce l’utilizzo di sostanze stupefacenti illegali.
 
In Israele, le accuse di corruzione sono comuni, alla fine del mese scorso  ex primo ministro israeliano, Ehud Olmert è stato condannato a otto mesi di carcere per reati di corruzione commessi quando era sindaco di Gerusalemme occupata, Al Quds.
 
 
Ora che è il vice-presidente del Parlamento israeliano accusato di narcotraffico Saviano ne scriverà?
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