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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

EMERGENZA OMOFOBICA

Pubblicato su 19 Giugno 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in IPHARRA

Pubblichiamo volentieri questo articolo di Paolo Signorelli, che è un po' datato, ma " depurato " di nomi e fatti dell'epoca, è di una attualità eccezzionale. C.M.
E ci siamo arrivati. Abbiamo più volte scritto e denunciato in pubbliche manifestazioni le tecniche usate dal sistema per poter alimentare in ogni modo la Strategia della Distrazione che poi non è altra cosa da quella cosiddetta della Tensione, terminologicamente inventata dalla stampa britannica negli anni detti di piombo. Si costruiscono, insomma, emergenze e poi altre ancora cercando di distrarre l’attenzione della opinione pubblica dai problemi reali che non sono costituiti dalla sicurezza ma dalla speculazione che produce fame. E dall’ingiustizia sempre più manifesta in ogni sua espressione: da quella giudiziaria a quella sociale. La “loro” sicurezza. Ronde, schedatura dei clochard, nuovo aggravamento del 41 bis, carta per gli ultras…Il resto è il niente: solo vuote dichiarazioni d’intenti in attesa di nuovi eventi distraenti e, quindi, giusticativi di nuove attività repressive da utilizzare
come ammortizzatori sociali. Sperando nell’imbecillità emulativa di qualche ragazzotto in vena di emozioni. Oppure in “servizievoli” attività di intelligence… Ed ora si costruisce l’emergenza omofobica e si creano nuovi allarmi sociali e nuove norme dette di sicurezza. Prendendo il pretesto da alcuni episodi marginali di violenza verificatisi a Roma ed aventi come oggetto la comunità gay. Sia chiaro che noi non abbiamo nulla contro i “diversi”: futti chi futti che poi Dio ti perduni , recita un antico adagio siculo. La saggezza popolare disegna da sempre i confini dei comportamenti morali. Ma ciò che c’infastidisce è l’ostentazione della “diversità”, l’orgoglio manifestato pubblicamente ed esteticamente insopportabile. E poi il vittimismo: il piagnisteo verso talune forme di non accettazione del loro orgoglio da parte dei “normali”. Un vittimismo che non ha motivo di esistere solo se si ricordasse il potere supernazionale della lobby gay e il giro di denaro che essa sa muovere (mai sentito nominare Soros?
Tanto per fare un nome.). Eppure i politici nostrani e con essi naturalmente la stampa che fa opinione - insorgono in difesa dei gay e dei loro diritti violentati dalle azioni di qualche giovinotto che mal tollera certe esibizioni con bacio pubblico o la istituzione riconosciuta e protetta della “gay street” laddove per i Romani ha da sempre rappresentato lo “Stradone” di San Giovanni. Ed è gara per cercare
di dimostrare a chi è più indignato ed a chi è più bravo nel chiedere norme di legge speciali in difesa dei gay. “Siamo di fronte a una regressione civile e culturale che ha come principali responsabili tutti
coloro che in questi anni hanno strizzato l’occhio a posizioni xenofobe e intolleranti” sostiene il presidente della Provincia Zingaretti cui fa eco da Rimini il vice-sindaco di Roma Alemanno (prima neofascista,
poi neocirconciso ed ora amico dei gay e pure infame per aver costretto la magistratura romana ad arrestare l’aggressore di due “diversi” in bacio pubblico) che arriva a sostenere che il problema è
la “certezza della pena”(?) e per questo chiede una legge che introduca le aggravanti “per i gesti di intolleranza sessuale, che è indispensabile”. E i movimenti gay, in giustificato orgasmo, pretendono speciali servizi di protezione e norme duramente repressive contro la violenza omofobica. C’è chi giunge a chiedere l’applicazione della legge Mancino-Modigliani per l’intolleranza sessuale. Siamo ormai
in piena “emergenza” che corre parallelamente alla Gripe Puerca inventata dalle multinazionali dei farmaci in calore di pandemia e di denari. Sarebbe interessante inquadrare nella costruita emergenza l’affaire Boffo. Ma lasciamo a chi si muove sotto l’ombra della Curia il farlo.
Fatti loro, storie di falso moralismo utilizzato per motivi internidi potere nella Santa Romana Ecclesia.



Maggiori informazioni http://paolosignorelli.webnode.it/articoli-giustizia-giusta/emergenza-omofobica/
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EMERGENZA OMOFOBICA
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