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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL PD DI PADOVA: BOICOTTARE I NEGOZIANTI CHE VOLEVANO FARE LA FIACCOLATA

Pubblicato su 18 Maggio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Una iniziativa clamorosa, che richiama  alla memoria episodi della storia che si sperava fossero dimenticati per sempre come le liste di proscrizione o i segni apposti all'esterno dei negozi gestiti dagli ebrei durante il periodo nazista. Il Partito Democratico di Padova ha lanciato il boicottaggio dei negozi aderenti alla Associazione Commercianti del Centro. La loro colpa? Aver aderito alla fiaccolata proposta dal sindaco Massimo Bitonci per dire 'no' all'arrivo di nuovi profughi. L'idea è partita dal vice segretario cittadino Nereo Tiso subito ripresa dal consigliere regionale Piero Ruzzante. 

"Basta guardare le vetrine, i negozi che espongono la vetrofania ACC sono da evitare" si legge sulle bacheche di quelli che aderiscono all'iniziativa". Piero Ruzzante spiega al 'Mattino di Padova': "Difendo il loro diritto costituzionale di manifestare ma ognuno è libero di andare nei negozi che vuole. Chi ha danneggiato l'immagine di Padova per 6 profughi merita di pagarne le conseguenze". Nell'attesa di vedere quali saranno le "conseguenze" paventate da Ruzzante e sperando che qualche scalmanato, ispirato dalle parole di Ruzzante, non cerchi di fare qualche atto eclatante, restano molte domande.

la prima : a gennaio eravamo tutti Charlie, adesso basta una posizione sgradita per lanciare una campagna di boicottaggio? 

E poi: Ruzzante, Tiso e tutta la compagnia boicottante non erano tra coloro che si spellavano le mani davanti alla richiesta della Diocesi di non dividere la città? Fare la lista di commercianti buoni e cattivi, è un modello per unire la città ?

La coerenza è un valore importante, difficile da difendere e in campagna elettorale la tentazione di esagerare è forte. Ma chi vuol rappresentare gli altri dovrebbe dare il buon esempio.

Tratto da:http://www.quiveneto.it/index.php/it/component/k2/item/207-il-pd-di-padova-boicottare-i-negozianti-che-volevano-fare-la-fiaccolata

IL PD DI PADOVA: BOICOTTARE I NEGOZIANTI CHE VOLEVANO FARE LA FIACCOLATA
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