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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

“I signori della droga hanno ballato di gioia, quando gli USA mi hanno messo all’indice” – il capo dell’anti-droga in Russia

Pubblicato su 4 Maggio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

I cartelli internazionali della droga hanno beneficiato delle sanzioni degli Stati Uniti volte a isolare la Russia, il capo dell’anti-droga Viktor Ivanov ha detto a Russia Today. Egli ha anche respinto le accuse portate contro di lui durante le udienze del caso Litvinenko a Londra come “una farsa”.

RT: Un anno fa, il 20 marzo 2014, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama – abbastanza sorprendentemente per chiunque, e probabilmente anche per lei – ha emesso un Ordine Esecutivo che l’ha inclusa nella lista nera delle persone soggette alle sanzioni statunitensi contro la Russia. Per quale motivo lei pensa che lo abbia fatto?
Viktor Ivanov: In effetti, è stata davvero una sorpresa, non solo per me, ma anche per i miei colleghi americani, funzionari dell’amministrazione presidenziale e della Drug Enforcement Administration (DEA). In realtà essi mi hanno detto che questa decisione era venuta direttamente dal vertice. Vorrei far notare che mettere il capo dell’agenzia russa di controllo della droga su una lista nera non ha comportato nulla di buono né per gli Stati Uniti né per la Russia. Gli unici a beneficiare di questo sono stati i trafficanti internazionali di droga, e credo che i signori della droga abbiano ballato di gioia nel vedere la fine di una così forte collaborazione anti-droga.

RT: In quale modo questo isolamento della Russia ha danneggiato il contrasto al commercio internazionale di droga?
VI: Possiamo guardare indietro a quello che è successo lo scorso anno. Posso dirvi che la produzione di droga ha continuato a crescere in Afghanistan. La produzione annuale dello scorso anno di oppio grezzo ha totalizzato un record di 6.500 tonnellate, mentre anche la coltivazione del papavero da oppio si è avvicinata a livelli record, coprendo quasi un quarto di milione di ettari in totale. E questo è solo l’emisfero orientale. Per quanto riguarda l’emisfero occidentale, abbiamo assistito ad un continuo aumento della produzione di cocaina in Sud America – tra l’altro, lo scorso anno abbiamo notato un aumento del traffico di cocaina dal Sud America verso l’Europa, in particolare per il Regno Unito e altri Stati membri dell’UE . Vorrei sottolineare che, secondo il Centro europeo per il controllo delle droghe, l’eroina afgana da sola è responsabile di più di 20.000 morti nell’Unione Europea [ogni anno].
Quindi è stato un attacco contro la salute pubblica e la sicurezza pubblica, e tra l’altro, ha anche servito a minare la produttività della zona euro. Negli ultimi mesi, abbiamo visto l’euro deprezzarsi continuamente nei confronti del dollaro, e le droghe hanno avuto un ruolo in questo. In particolare, la produzione di massa di eroina in Afghanistan e di cocaina in Sud America, e il loro crescente flusso verso la zona euro.

RT: Quali sono le regioni più colpite? Cosa dicono tutte le statistiche?
VI: Ho già menzionato l’Afghanistan, che rappresenta il 95 per cento della produzione mondiale di eroina. Gli Stati Uniti giocano un ruolo chiave nella gestione di una operazione militare a guida NATO in Afghanistan. Quello che hanno accumulato là è una significativa forza di combattimento e risorsa politica. La nostra cooperazione anti-droga con gli Stati Uniti tra il 2005 e l’inizio del 2014 ci ha consentito di realizzare operazioni congiunte, come individuare laboratori illegali di droghe (in particolare, nel nord dell’Afghanistan, la provincia montagnosa del Badakhshan), controllare le coordinate GPS, scambiare informazioni sensibili di intelligence e pianificare operazioni speciali coinvolgendo le forze anti-droga del Ministero dell’Interno afgano. Nel corso degli anni, i nostri sforzi congiunti hanno portato a mettere fuori gioco dieci laboratori di droga su larga scala e sequestrare più di dieci tonnellate di eroina, oppio e hashish afgani, già confezionate per essere spacciate nella Federazione Russa e nell’Unione Europea, con circa sette tonnellate di precursori per la trasformazione dell’oppio in eroina. In altre parole, si trattava di una forte, efficace collaborazione che serviva a mitigare la minaccia per i nostri Paesi proveniente dai cartelli della droga afgani. E ora, purtroppo, è stata totalmente annullata.

RT: E’ possibile immaginare uno sforzo globale efficace contro il narcotraffico senza la partecipazione della Russia?
VI: Credo che sarebbe impossibile, e i miei colleghi capi delle agenzie di polizia negli Stati Uniti, Europa e Sud-Est asiatico condividono questa opinione. Lo scorso dicembre, ho visitato la Cina. Siamo parimenti impegnati in negoziati con il Giappone, che si affida anche profondamente alla Russia nella lotta al traffico di droghe sintetiche. Nel frattempo, le nostre operazioni congiunte con le controparti europee non sono mai cessate. Effettuiamo regolarmente retate anti- droga in comune per intercettare hashish africano, che proviene principalmente dal Marocco ed è diretto verso la Federazione Russa attraverso un certo numero di Paesi europei. Inoltre, la Russia continua a svolgere un ruolo importante nello sforzo diplomatico internazionale attraverso il suo impegno attivo nella Commissione Droghe Stupefacenti delle Nazioni Unite, che si occupa di plasmare una politica anti-droga internazionale.

RT: Quali sono le ultime notizie sul gruppo di lavoro russo-americano per contrastare il commercio illegale di droga e quali sono le sue ulteriori prospettive?
VI: Il gruppo di lavoro Stati Uniti-Russia sulla lotta al traffico di droga è stato completamente sospeso. Non c’è stata alcuna comunicazione da quando la Casa Bianca ha diffidato la nostra controparte a mantenere contatti con noi. Noi, tuttavia, continuiamo a rimanere in contatto con i nostri colleghi della DEA (Drug Enforcement Administration) come parte della cooperazione di polizia; il mio vice è stato inviato a Washington, mentre funzionari della DEA sono stati collocati presso l’ambasciata statunitense a Mosca. Quindi c’è ancora l’impegno, ma la sua intensità è una frazione di quello di una volta.

RT: E credo che i vostri partner americani vedano altrettanto chiaramente come stanno le cose, non è vero?
VI: Non solo si rendono conto, ma trovano questa decisione deplorevole.

RT: Allora perché è stata presa questa decisione?
VI: Credo che questa decisione sia stata motivata dal fatto che il 2014 e il 2015 sono gli anni cruciali per la chiusura dell’operazione Enduring Freedom, l’impegno militare a guida NATO in Afghanistan. Ora che questa operazione è finita, la Russia ha iniziato a chiedere se essa avesse assolto il suo mandato conferito dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, al fine di stabilizzare l’Afghanistan. Non abbiamo visto una risposta. La violenza e l’estremismo sono ancora dilaganti in Afghanistan. Inoltre, stiamo assistendo al radicamento di cellule dell’ISIS in varie province del Paese. Per quanto riguarda la produzione di droga, tutti abbiamo assistito alla sua fenomenale esplosione in Afghanistan. Dall’inizio dell’operazione guidata dagli Stati Uniti, la produzione di eroina in quel Paese è aumentata più di quaranta volte. Ciò non ha precedenti, e merita un dibattito pubblico. Perché l’intervento militare occidentale coincide con un notevole aumento nella produzione di droga?
Come nota a margine, il G8 aveva posto la Gran Bretagna quale responsabile degli sforzi anti-droga in Afghanistan nell’ambito dell’operazione NATO. Ironia della sorte, il Regno Unito si è impegnato nell’instaurare un procedimento giudiziario per quanto riguarda la morte di Aleksandr Litvinenko, che ha scatenato una tempesta di bugie e di calunnie contro la Russia, supponendo un collegamento tra i cartelli della droga colombiani e un certo numero di funzionari russi, me compreso.

RT: Giusto. Possiamo parlare di questo ora? Durante l’udienza del caso di Aleksandr Litvinenko, lAlta Corte di Londra ha affermato che lei aveva rapporti con un gruppo criminale con sede a Tambov coinvolto nel traffico di droga e nel riciclaggio di denaro per un cartello della droga colombiano. Quelle erano accuse davvero di alto profilo. Potrebbe commentare in merito?
VI: Nel corso dei primi tre mesi del 2015 abbiamo visto un numero massiccio di accuse e teoremi fabbricati che l’Alta Corte di Londra ha dato in pasto ai media britannici, che ha continuato a circolare in giornali e in tv, e poi, queste accuse sono state rilanciate dai mass media globali. Va notato che l’Alta Corte ha basato queste affermazioni sulla testimonianza di un certo Dean Attew, testimone del caso – anche se i materiali del caso indicano chiaramente che in realtà il signor Attew non fu né testimone né avrebbe potuto esserlo degli eventi che ebbero luogo a San Pietroburgo nei primi anni ‘90, la Corte vi fa riferimento, e quella testimonianza del signor Attew si basa sul racconto che sostiene di aver sentito dal defunto signor Litvinenko, che a sua volta – come confermano i materiali del caso – non fu né testimone né avrebbe potuto esserlo degli eventi di San Pietroburgo in questione.
I materiali del caso indicano che il defunto signor Litvinenko ha continuato a richiedere quella informazione dal signor Andrey Lugovoy, anche il quale – come i materiali del caso pure confermano – non fu né testimone né avrebbe potuto esserlo degli eventi in questione, che indussero il defunto signor Litvinenko a richiedere quella informazione dal signor Yury Shvets che, ancora una volta, non fu né testimone né avrebbe potuto esserlo degli eventi in questione, perché egli risiedeva negli Stati Uniti dal 1980 in maniera permanente, e la fonte delle informazioni che il signor Shvets presumibilmente passò al signor Litvinenko è, infatti, sconosciuta. Eppure, l’Alta Corte di Londra vede bene di utilizzare queste informazioni.
Così, questa informazione fornita da una fonte sconosciuta, in altre parole, sostanzialmente un teorema, è stata usata dall’Alta Corte, e la stessa Alta Corte è stata cinicamente usata da alcune forze come portavoce delle falsità in circolazione.

RT: Per quali motivi lei pensa di aver sollevato tale attenzione da parte dell’amministrazione americana e ora dalla Gran Bretagna?
VI: E’ chiaro che non posso essere l’obiettivo principale di questo attacco. Queste pietre sono state lanciate al presidente della Federazione Russa, e questo ci orienta verso quelli che hanno tirato le fila, alcune élite politiche occidentali e i loro servizi di intelligence. Questo è il livello in cui non c’è spazio per regole del gioco o la consegna della giustizia. C’è solo una cosa che è vero in tutto questo – cioè il fatto che dirigevo il Dipartimento per la prevenzione del commercio illecito a San Pietroburgo nel 1993.
Sotto la mia guida, questo reparto ha impedito lo smercio di una tonnellata di cocaina colombiana in Russia in una partita di conserve di carne colombiana. In collaborazione con la polizia israeliana, il mio dipartimento ha individuato dieci criminali coinvolti nel programma e li ha consegnati alla giustizia. Hanno tutti avuto lunghe pene detentive. Lo stesso vale per la banda di Tambov, che è stata menzionata. Il suo capo Vladimir Barsukov si è preso l’ergastolo, tra l’altro. Così, come si può vedere chiaramente, non era altro che un tentativo di metterci dalla parte del torto e sviare la responsabilità. E’ un fatto noto che la missione britannica in Afghanistan è stato un completo fallimento. In realtà è stato ancora peggio, ha portato ad un notevole aumento della produzione illegale di droga lì, e questa è una verità molto scomoda da ammettere. Deviare l’attenzione internazionale ad alcuni altri eventi scandalosi di uno sfondo oscuro certamente realizza il trucco di alleviare i responsabili da questa necessità.

RT: E perché è accaduto proprio ora?
VI: Deve essere ora perché quella missione si è conclusa di recente. Ora c’è una nuova missione in Afghanistan, e la Russia – il ministero degli Esteri russo – ha fatto richiesta di un rapporto sulla missione per vedere cosa è stato fatto in Afghanistan. Vediamo chiaramente che un aumento dei volumi di produzione di droga è diventato un fattore che contribuisce alla destabilizzazione della situazione in tutti i Paesi di transito del narcotraffico. Vediamo anche che il denaro della droga è diventata una potente fonte di finanziamento per gli estremisti dell’ISIS. L’ISIS è al 100 per cento coinvolto nel traffico di droghe illegali attraverso il territorio di un Irak destabilizzato fino in Africa e nei Paesi dell’UE. Questo è un dato di fatto; è assodato nei documenti delle Nazioni Unite. Inoltre, l’ISIS ha ampliato la propria presenza in Afghanistan. Allo stesso tempo, la missione militare britannica e statunitense in Afghanistan ha destabilizzato la situazione nel Paese.
La presenza militare straniera ha spinto un gran numero di afgani a disertare il loro esercito e la polizia su base regolare. Secondo le statistiche, almeno il 30 per cento dei militari e dei poliziotti afgani disertano il loro servizio ogni anno. Dato che il numero totale delle forze dell’ordine in Afghanistan supera le 300.000 persone, si parla di 100.000 diserzioni armate, uniformi che si uniscono alla rete illecita del narcotraffico, al servizio sia della produzione o a protezione dei raccolti, o impiegati a consegnare la droga in altri Paesi. Alcuni si uniscono all’ISIS e altri gruppi in altre regioni, creando instabilità in tutto il mondo. Così, questi Stati occidentali di cui stiamo parlando praticamente hanno fatto una cosa tragicamente deplorevole destabilizzando l’intera regione e questo deve essere portato all’attenzione della comunità internazionale. Hanno bisogno di riferire su quello che hanno compiuto, ma non hanno fatto nulla di ciò. Questo è esattamente il motivo per cui stanno cercando di dare in pasto al pubblico tutti i tipi di bufale, in particolare attraverso l’Alta Corte di Londra.

RT: Parliamo dei miei colleghi ora. Come lei ha detto, vari media internazionali hanno fatto circolare queste informazioni da parte della Corte di Londra. Molti di loro hanno richiesto personalmente dei commenti – a lei o al suo servizio?
VI: No, nessuno si è rivolto a noi. La BBC russa è stata l’unica a farlo, ma francamente, quando ho sentito quelle bugie palesi volevo guardare loro in primo luogo, e per vedere da dove stavano arrivando. A proposito, ci sono stati un sacco di aspetti molto interessanti – per esempio, il signor Scaramella è stato menzionato. Pino Arlacchi, che è stato il vice Segretario Generale ONU fino al 2012, mi ha fatto visita non molto tempo fa. Quando gli ho parlato di Scaramella, mi ha risposto: “Conosco quell’uomo.” Mentre Arlacchi ricopriva ancora il suo incarico Scaramella lo accusò di dare i soldi delle Nazioni Unite ai talebani, che erano stati responsabili per l’attacco terroristico dell’11 Settembre. Non potevo nemmeno immaginare qualcosa di più assurdo di quello.
C’erano molte altre curiosità riguardanti la Corte di Londra. Ad esempio, Dean Attew testimoniò che le informazioni ricevute da Litvinenko erano di natura distruttiva, e che avevano interrotto un certo accordo tra una grande azienda britannica e la Russia. Diversi media hanno riferito su di esso, perché alla Russia era stata apparentemente promessa una ricompensa per questo accordo per l’importo di 10-15 milioni di dollari. Inoltre, un funzionario in particolare seduto qui davanti a voi è stato menzionato a questo proposito. Considerando che questa informazione è stata espressa alla Corte di Londra, amministrazione di giustizia, e che Attew aveva ricevuto queste informazioni nove anni fa, nel 2006, due domande sorgono.
Prima domanda: perché questa azienda britannica, il cui nome non è stato rivelato, non si è assunta la responsabilità in conformità con la legge britannica? Il Regno Unito è un membro della Convenzione sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri. Secondo la legge britannica, è una grave offesa. Così questa azienda doveva essere ritenuta responsabile per aver tramato di dare una tangente a un funzionario pubblico straniero nel suddetto importo di 10-15 milioni di dollari.
In secondo luogo, perché Dean Attew nascose queste informazioni da parte delle autorità competenti, che evidentemente non sono state coinvolte nelle indagini di questo crimine commesso sul territorio del Regno Unito? Questo è anche un atto penale, ed è davvero strano che il giudice britannico non abbia visto i segni di tali gravi reati contro il Regno Unito.

RT: Si aspetta ulteriori sorprese di questo tipo nel prossimo futuro?
VI: Vedete, questo scenario di usare il tribunale come strumento per diffamare è stato costruito dai seguenti fattori. Dopo la morte di Litvinenko, le udienze sono state tenute a porte chiuse. Quindi, presumibilmente, su richiesta dalla vedova di Litvinenko, le audizioni pubbliche sono iniziate a gennaio 2015, quando sono state diffuse le informazioni esplicitamente false, maliziose. E’ stato annunciato che la cosa rientrerà entro la fine di marzo, e quindi le audizioni torneranno a porte chiuse. Così non sapremo mai quali decisioni prendono, quali fatti portano in evidenza, o il modo in cui valutano le prove. A quanto pare, questi tre mesi sono stati usati per indurre in errore l’intera comunità internazionale, così come per gettare fango su un certo numero di funzionari russi. E’ così semplice. Era uno spettacolo, una farsa, una chiassata, come si dice in Inglese.

RT: Ha perso qualcuno dei suoi colleghi o collaboratori per queste calunnie? Hanno avuto un qualche impatto sui suoi contatti?
VI: Proprio nessuno prende queste informazioni sul serio.

Fonte – traduzione di F. Roberti

Tratto da:https://byebyeunclesam.wordpress.com

“I signori della droga hanno ballato di gioia, quando gli USA mi hanno messo all’indice” – il capo dell’anti-droga in Russia
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