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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Capo economista Hsbc: "L'economia globale è come un transatlantico senza scialuppe di salvataggio"

Pubblicato su 17 Maggio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Stephen King: "Se una nuova recessione dovesse arrivare, potrebbe essere una lotta titanica per i politici"

Il capo economista della banca internazionale HSBC, Stephen King, equipara l'economia globale nella situazione attuale "ad un transatlantico alla deriva", perché, tra le altre ragioni, l'attuale ripresa monetaria "è caratterizzata da una carenza di munizioni."

 
"L'economia globale è come un transatlantico senza scialuppe di salvataggio. Se una nuova recessione dovesse arrivare, potrebbe essere una lotta titanica per i politici", ha detto il capo economista HSBC in una nota ai clienti. Lo riferisce il sito Business Insider. "Mentre i recuperi precedenti hanno consentito alle autorità monetarie e fiscali di ricostituire le munizioni, questa ripresa sia negli Stati Uniti che altrove, è stato caratterizzata da una persistente carenza di munizioni. Si tratta di un grosso problema", dice King .
 
"In ogni recessione dal 1970, la Federal Reserve ha avuto spazio per tagliare i tassi di interesse di almeno cinque punti percentuali. Questo stimolo tradizionalmente utilizzato è ora pienamente scartato", ha proseguito l'esperto.
 
Questi i quattro fattori evidenziati dall'economista da cui potrebbe nascere la prossima recessione, la più pericolosa:
 
- L'aumento dei salari farà male ai profitti delle imprese e ridurrà la percentuale di profitti aziendali che contribuiscono al PIL. A loro volta, le famiglie e le imprese hanno registrato una perdita di fiducia nell'economia e la "bolla partecipazione" scoppiata con il crollo dei prezzi delle azioni.
 
- Il fattore non-bancario, come ad esempio le compagnie di assicurazione e i fondi pensione sono sempre meno in grado di soddisfare i sistemi finanziari ai loro obblighi. Ciò causerà una grande domanda di attività liquide, costringendo le persone a vendere nonostante la mancanza di domanda, causando una recessione.
 
- La possibilità che l'economia della Cina e la sua moneta possano crollare. I bassi prezzi delle materie prime possono anche causare cadute in diversi mercati emergenti.
 
- La Fed potrebbe causare la prossima recessione aumentando i tassi di interesse troppo presto, ripetendo così gli errori della Banca centrale europea nel 2011 e la Banca del Giappone nel 2000.
 
Tratto da: http://www.lantidiplomatico.it/
Capo economista Hsbc: "L'economia globale è come un transatlantico senza scialuppe di salvataggio"
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