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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Appello ai giovani italiani ed europei

Pubblicato su 12 Maggio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in GENERAZIONE IDENTITARIA

L’Europa sta arrivando ad un punto di svolta cruciale. Mai come oggi le forze della dissoluzione delle tradizioni etniche e culturali stanno agendo contro i popoli autoctoni del Vecchio Continente. Il nostro continente è alle prese con una crisi ormai quinquennale, che non sembra ancora avere fine; aumenta sempre di più il precariato; la politica degli Stati membri della UE ha ormai subordinato il benessere sociale dei popoli a quello economico dell’organismo sovra-nazionale BCE; i governi disincentivano politiche a favore della natalità degli autoctoni; non ultimo in ordine di importanza, stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto alle nostre frontiere, non solo da parte dei cosiddetti “clandestini’”, ma anche (e soprattutto) grazie alle politiche UE dei ricongiungimenti familiari, che introducono masse di alloctoni non collocabili socialmente ed economicamente – se non a danno degli autoctoni europei – nelle nostre Nazioni.
In mezzo a questo caos, si scorgono però dei segnali di risveglio. Le ultime elezioni europee indicano che sempre una fetta più consistente – soprattutto giovani – propende per i partiti “identitari”. Qualcosa si sta muovendo.

È necessario quindi insistere soprattutto sui giovani, fare capire loro che sono il futuro dell’Europa delle Nazioni; che sono loro a dover dettare le condizioni per sconfiggere il globalismo e la finanza apolide ed anti-identitaria che attanaglia il Vecchio Continente. I giovani devono essere la chiave di volta per far capire a chi è anziano, ed ha la pancia piena, che l’Europa non ha bisogno delle politiche di austerity della BCE, delle ingerenze atlantiste e filo-americane, della massa di “migranti che fanno i lavori che non si vogliono più fare”. Il processo di rivolta contro questa Europa, inizia soprattutto a livello culturale: leggendo, confrontandosi, incontrandosi. Col leggere, scopriamo che il nostro patrimonio culturale ed intellettuale autoctono non è secondo a nessuno, che non abbiamo alcun bisogno (se non come termini di confronto e come studio) delle altre “culture”; col confronto, scopriamo che è inutile insistere su uno sterile nazionalismo fine a se stesso: anche gli altri Paesi e popoli autoctoni stanno vivendo le stesse situazioni; che significa che noi non siamo “l’ombelico del mondo”; con l’incontro, vale a dire pianificando le azioni che possono essere utili a risvegliare le coscienze dei dormienti, menefreghisti, piccolo-borghesi.

Tutto questo non deve rimanere sterile lavoro intellettuale, ma prassi. Generazione Identitaria Italia è nata appunto come Movimento che si prefigge il compito di raccogliere attorno a se le forze giovanili che ancora vedono un futuro per l’Europa; che vedono che c’è dell’altro, oltre agli 80 euro di paghetta; che le radici culturali ed etniche non possono essere bollate come cultura “retrograda”; che le etnie autoctone non devono e non vogliono essere sostituite o ridotte in condizioni di servitù per competere contro i colossi asiatici. Che non può esserci Europa senza i popoli autoctoni europei. Che l’immenso patrimonio storico, sociale, intellettuale, artistico, economico, tecnologico che l’Europa ha dato non solo a se stessa, ma anche al resto del mondo ed all’intero consorzio umano, non può essere svenduto al primo sceicco saudita per ripianare gli odiati debiti pubblici, mai voluti e cercati dai popoli europei.

Occorre una grande forza di volontà: il compito non è semplice. Ma noi sappiamo che l’Europa, come a Poitiers, come a Malta, come a Lepanto, come a Vienna è sempre riuscita in qualche modo – facendo appello a tutti i popoli autoctoni europei, a difendere il Vecchio Continente. Perché non dimentichiamolo: la forza di quegli eserciti, che sconfissero nemici meglio organizzati è molto più feroci, era il sano e vero multiculturalismo che ha sempre contraddistinto i nostri popoli. Ed allora trovavamo Spagnoli con Veneziani e Genovesi; Croati insieme ad Ungheresi e Polacchi; Tedeschi della Baviera insieme a Boemi; Russi insieme a Polacchi. Ecco un esempio genuino di quello che dovrebbe essere il multiculturalismo: una federazione di popoli avente le stesse origini, memori di appartenere a tante Nazioni che fanno parte del continente Europa.

Siamo eredi, come tutti gli altri popoli, di una bellezza ereditata tramite il sangue, la terra, la parola, i canti, le poesie, l’arte, la musica, le tradizioni, la guerra, il ricordo.

Non dobbiamo dimenticare, dobbiamo ricordare.
Non dobbiamo sostituire, dobbiamo rinnovare.
Non dobbiamo trovare, dobbiamo ritrovare.
Non dobbiamo emulare, dobbiamo inventare.
E visto che siamo già morti, dovremmo rinascere.

Qui dove siamo nati, in Europa, nostra Europa.

Federico (Udine)

Tratto da:http://atrium.altervista.org

Appello ai giovani italiani ed europei
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