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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Simulazione della Pressione Fiscale e Contributiva Reale su 9 figure professionali Dipendenti ed Autonome (tra 64 e 80%)

Pubblicato su 10 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Simulazione della Pressione Fiscale e Contributiva Reale su un Professionista, un Commerciante ed un Artigiano (tra 66 e 72%)

Simuliamo, calcolando a partire da 3 casistiche comuni, un Professionista che guadagna 80.000 euro, un Commerciante ed un Artigiano che ne guadagnano 40.000 e 20.000 euro, per vedere a monte RETRIBUZIONE LORDA TEORICA ed a valle il netto dopo il pagamento di gabelle, tasse e contributi; in conclusione ho simulato il peso della tassazione indiretta, sulla casa, etc per vedere quanto realmente LA REALE DISPONIBILITA’.

I Risultati sono sconvolgenti:

- la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ per l’artigiano del 66%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro di Reddito, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 66 euro, e solo 34 vanno a lui. 

- per il Commerciante la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 69%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro di Reddito, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 69 euro, e solo 31 vanno a lui

- per il Professionista infine la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 72%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro di Reddito, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 72 euro, e solo 28 vanno a lui

 

 

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Passiamo ora ai Lavoratori dipendenti:

 

Simulazione della Pressione Fiscale e Contributiva Reale su un Dirigente, un Impiegato ed un Operaio (tra 66 e 77%)

Visto che ci siamo riproponiamo una simulazione, calcolando a partire da 3 casistiche comuni, un Dirigente che guadagna 100.000 euro, un Impiegato ed un Operaio che ne guadagno 40.000 e 23.000 euro, per vedere a monte il COSTO DEL LAVORO ed a valle il netto in busta paga; in conclusione ho simulato il peso della tassazione indiretta, sulla casa, etc per vedere quanto realmente LA REALE DISPONIBILITA’.

I Risultati sono sconvolgenti:

- la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ per l’operaio del 66%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro che l’azienda paga, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 66 euro, e solo 34 vanno a lui. 

- per l’impiegato e’ la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 70%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro che l’azienda paga, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 70 euro, e solo 30 vanno a lui

- per il Dirigente infine la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 77%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro che l’azienda paga, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 77 euro, e solo 23 vanno a lui

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No, ma dico, avete capito: l’azienda paga 3 euro al metalmeccanico, 2 se ne vanno in contributi e tasse varie dirette o indirette, e lo sventurato ne prende 1. Per il dirigente, l’azienda paga 4,5 euro, ben 3,5 se ne vanno in contributi e tasse varie dirette o indirette, e questo ne incassa nella realta’ 1.

 

 

Simulazione della Pressione Fiscale e Contributiva Reale su un Amministratore Delegato, un Quadro Aziendale ed un Impiegata TD part Time (tra 64 e 80%)

Integriamo la simulazione fatta in precedenza calcolando altre 3 casistiche, un Amministratore Delegato che guadagna 200.000 euro, un Quadro Aziendale ed un Impiegata a Tempo Determinato Part Time che ne guadagno 60.000 e 18.000 euro, per vedere a monte il COSTO DEL LAVORO ed a valle il netto in busta paga; in conclusione ho simulato il peso della tassazione indiretta, sulla casa, etc per vedere quanto realmente LA REALE DISPONIBILITA’.

I Risultati sono sconvolgenti:

- la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ per l’impiegata a tempo determinato part time del 64%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro che l’azienda paga, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 64 euro, e solo 36 vanno a lei. 

- per il Quadro aziendale e’ la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 73%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro che l’azienda paga, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 73 euro, e solo 27 vanno a lui 

- per il Manager, Amministratore Delegato infine la PRESSIONE FISCALE, TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 80%, vale a dire che nella realta’, ogni 100 euro che l’azienda paga, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 80 euro, e solo 20 vanno a lui

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No, ma dico, avete capito: l’azienda paga 3 euro alla lavoratrice a tempo determinato part time, 2 se ne vanno in contributi e tasse varie dirette o indirette, e lo sventurato ne prende 1. Per il l’amministratore delegato, l’azienda paga 5 euro, ben 4 se ne vanno in contributi e tasse varie dirette o indirette, e questo ne incassa nella realta’ 1.

 

Qualcuno mi dira’: ma allora perche’ la Pressione Fiscale e Contributiva complessiva e’ del 45%? Semplice. In primo luogo la si calcola come rapporto tra entrate fiscali e contributive e PIL; il PIL notoriamente include il sommerso: escludendo il sommerso e rifacendo il rapporto col PIL non nero la pressione sale al 55%. Pero’ questa e’ calcolata su tutti quanti: e’ ovvio che i Pensionati e chi percepisce assegni dallo stato non pagano Contributi, per cui ha percentuali minori di pressione fiscale. Chi Lavora, come le persone dei 3 casi di cui sopra, e’ sottoposto a pressioni fiscali e contributive che vanno dal 60% (per un impiegato part time di bassissimo livello) all’80% (per un dirigente di alto livello o un imprenditore). Mi verrebbe da dire: Benvenuti in U.R.S.S.! L’Italia e’ attanagliata da infiniti problemi, e tutti ricercano soluzioni. Bene. Non c’e’ dubbio che una nazione che sottopone IL LAVORO a pressioni fiscali e contributive da Record nel Mondo non va da nessuna parte. Badate che percentuali di questo tipo non trovano riscontro neanche nei paesi del Nord Europa, che tra l’altro hanno anche servizi spesso piu’ efficienti. Meditate!

 

La Pressione Fiscale effettiva in Italia al 57,2% nel 2012, Record Mondiale.

La pressione fiscale effettiva o legale in Italia nel 2012, cioè quella che in media è sopportata da 1000 euro di prodotto legalmente e totalmente dichiarato, è pari al 57,2% (+2,1% rispetto al 2011): si tratta di un record mondiale. 

La Pressione Fiscale apparente e’ al 47,8% (+1,8% sul 2011) rispetto al PIL. La Spesa Pubblica nel 2012 sara’ pari al 50,9% (+1,0% sul 2011) rispetto al PIL.

Il valore della pressione fiscale effettiva e’ superiore anche a quello di nazioni notoriamente con Stati sociali pesanti e piu’ efficienti del nostro, ed anche con livelli di evasione fiscale inferiori, quali Danimarca, Svezia e Francia. Il record mondiale dell’Italia nella pressione fiscale effettiva dipende parimenti dall’elevato livello di sommerso economico e dall’elevato livello delle aliquote legali.
Di seguito le elaborazioni grafiche su dati ISTAT dal 2000 al 2012 di:
  • Entrate ed Escite Totali in rapporto al PIL
  • Indebitamento e Saldo Primario in rapporto al PIL
  • Entrate Totali in rapporto al PIL sottraendo il sommerso (Pressione Fiscale Effettiva)
 
gpg1 5 Copy Esclusivo. La Pressione Fiscale effettiva in Italia al 57,2% nel 2012, Record Mondiale.

 

Ovviamente la pressione fiscale complessiva effettiva e’ al 57,2%, perche’ e’ pari alla media di quella:

  • delle Imprese (calcolata da vari studi internazionali mediamente al 68% in Italia e record assoluto Mondiale),
  • dei Lavoratori (calcolata a seconda delle casistiche tra il 64% e l’80%, anche in questo caso Record Assoluto Mondiale), 
  • e quella sui Pensionati, Persone assistitite ed altre categorie (che generalmente non hanno contributi previdenziali da versare e perfanto sono soggetti a pressione fiscale inferiore).

 

(*) Reload di una serie di articoli di simulazioni fatte da Scenarieconomici.it, l’ultima della quale il 10 Luglio 2013

 

By GPG Imperatrice

Mail: gpg.sp@email.it

Facebook di GPG Imperatrice

Tratto da:http://scenarieconomici.it/esclusivo-simulazione-pressione-fiscale-contributiva-reale-9-figure-professionali-dipendenti-ed-autonome-64-80/

Simulazione della Pressione Fiscale e Contributiva Reale su 9 figure professionali Dipendenti ed Autonome (tra 64 e 80%)
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mustafa 04/12/2015 00:20

Praticamente rubano quasi tutto.
A furia di spolpare il parassita sta uccidendo l'ospite

Giu60 04/10/2015 15:52

E sui pochi soldi rimasti si paga di fatto un altro 22% ( IVA ) su ciò che si compra o altra aliquota su ciò che si risparmia investendo i propri soldi.........

v4l3 04/10/2015 09:39

Questa e' la dimostrazione che allo stato italiano dell'italia non gliene puo' fregare di meno.
Quello che conta e' mantenere la classe politica con tutta la filiera che detiene ed esercita il potere
e gode.
Se le aziende chiudono peggio per loro,tanto per le necessita' di ogni tipo siamo inondati da merci straniere,
la manopera per i servizi e' assicurata dagli immigrati sottopagati.
Mezzi di informazione e stampa totalmente compiacenti e funzionali al loro sistema;
fateci caso come si prospetta la manovra economica annuale per autofinanziarsi le proprie tasche, su cosa si concentrano
i tg e la stampa:
l'evasione fiscale,danno all'erario e scemenze simili,tirate in ballo ad arte con tempistica puntuale.
Si perche' e' un utopia dire che l'evasione fiscale e' il motivo per il quale il paese va male,non e' vero
e' solo uno dei pretesti per mantenere l'attuale stato di cose;
l'evasione fiscale deve essere perseguita dalla legge ,ma c'e' in ogni stato del mondo
e' come voler sostenere di voler eliminare il male dal mondo,assurdo.
Se lo scopo di uno stato e' il benessere e proteggere i propri cittadini il sistema e' totalmente diverso perche' e' scontato che le aziende sono il volano di ogni economia e quindi occorre mettere in atto
condizioni grazie alle quali possano prosperare e nello stesso tempo le cose vanno un po' meglio per tutti,
ovvero abbassare drasticamente le tasse,si avrebbe una crescita dell'economia e credo che nello stesso tempo lo stato incasserebbe di piu',capite ma non ci arrivano.
Fateci caso,a partire dalle piu' alte cariche dello stato e di tutta la sua macchina succhiasoldi fino all'ultimo portaborse non esiste crisi economica per i propri stipendi.

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 04/12/2015 08:50

Concordiamo con quanto dici ed aggiungiamo che tutti i mali derivano da una moneta debito ( euro) per avere la quale dobbiamo pagare interessi ( più o meno 90 miliardi all'anno). Con una moneta sovrana, cioè emessa dallo Stato, si potrebbe perseguire la piena occupazione e lo sviluppo delle aziende e, consequenzialmente, della ricchezza nazionale