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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Risvegliarsi nel Manciukuò

Pubblicato su 30 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Dove sono i Girotondi, la Guzzanti, Mascia & Il Popolo Viola, la Società Civile, le Agende Rosse, i sindacati, i partiggiani, la vera sinistra che "mailpiddìnonèlasinistra", quelli con il bellaciao sempre armato nel gargarozzo, Paolo Flores "Micromegaloman" D'Arcais, Travaglio e il vero giornalismo d'assalto che non ne perdonò mezza a Berlusconi; gli antagonisti, quelle merde degli intellettuali, le bagasce dell'informazione, gli elettori per appartenenza, quelli che moriranno di sinistra dopo essere morti di fame, la parte sana della società, i magistrati del "resistereresistereresistere", la PIAZZA e lo strakitemmuorto?
 
Tranquilli, sono nelle mani dei minorati della minoranza: i Bersani, Cuperlo, Civati, Speranza, Bindi ed eventuali. Ovvero in quelle dei gatti del vicolo di Schroedinger, quelli dentro e fuori al PD allo stesso tempo. "Ci stanno offrendo delle poltrone in cambio del voto all'Italicum!" piagnucolavano ieri le PDemi vierges, timorose dell'Italicum dopo essersi prese dei Fiscal Compact così. Poltrone? Bene, vediamo chi sse 'o fa, il sofà. Ora che sono a un passo dal potere assoluto, seppure quello che esercita il portinaio nella guardiola del palazzo, se lo paragoniamo al potere dei loro mandanti, figuriamoci se ci rinunciano, dopo essersi sbattuti per ottenerlo da almeno quarant'anni.
 
Ma non è finita. Dov'è la destra riverginata e presentabile, quella deberlusconizzata ed ecologicamente riciclata, la borghesia illuminata e quella ormai decerebrata, gli imprenditori che ormai meditano solo di impiccarsi e soprattutto Berlusconi, oggetto per vent'anni del fuoco concentrico di tutta la marmaglia testé citata, ora divenuto muto come chi ha appena scoperto una testa di cavallo nel letto?
Volete ridere, per non piangere? A parte la Lega e i commoventi cinquestelle - mi pare si possa non avere dubbi sul sincero entusiasmo della base, mentre tutti quelli del mondo su quello dell'altezza; cinquestelle che si sono battuti come leoni contro la rabbiosa mediatrice culturale e le ministre ciuche nominate cavalle di razza, sapete chi è sceso in piazza con il bavaglio contro l'Italicum, con gli italiani che prontamente lo sbeffeggiavano? Un banchiere, Corrado Passera. E' il colmo, e sarebbe tragico che fosse vero amor di patria e non faccia da culo, ma non c'è da meravigliarsene, visto che ormai ci tocca difendere Mussolini dal paragone con Renzi.
 
Non abbiamo notizie da ieri di un'alta carica. Si chiama Sergio e indossa un paltoncino scuro. 
Sabato scorso alla radio, una giornalista della Stampa che si bullava di avere informazioni di prima mano e riservate manco fosse Pecorelli, sosteneva che Renzi non avrebbe mai osato porre la fiducia sull'Italicum "perché Mattarella non vuole".
Bene, ora è giunto il momento della verifica. Vedremo se oggi Mattarella si noterà di più se parlerà o se starà zitto, per citare un noto intellettuale di sinistra. Si accettano scommesse.
Benvenuti nel Manciukuò.
 
Tratto da:http://ilblogdilameduck.blogspot.it
Risvegliarsi nel Manciukuò
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FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 04/30/2015 12:15

accostare il nome di Mussolini a Renzi è semplicemente un insulto,per Mussolini. Per quanto riguarda gli italioti se ne accorgeranno quando sarà troppo tardi.

Luigi Maria Ventola 04/30/2015 07:39

Dopo settant'anni di fanfaluche raccontate al popolo bue mononeuronico, che cosa ci dobbiamo aspettare? Quanto al paragone con Mussolini, questo venditore di pentole fallito, non potrebbe competere nemmeno con un peto del Duce.