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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

" QUALITA' FIAT": MARCHIONNE BASTONATO E I MEDIA ITALIANI TACCIONO

Pubblicato su 6 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

“QUALITA’ FIAT”: BASTONATO MARCHIONNE! CONDANNATO AD UN RISARCIMENTO “MONSTRE” PER LA MORTE DI UN BIMBO. E’ AVVENUTO NEGLI USA. SILENZIO TOTALE DEI MEDIA ITALIANI

Fiat Chrysler, giuria Usa: “Deve risarcire 150 milioni per la morte di un bimbo”

Nel 2012 un bambino di 4 anni è morto a seguito di un incendio scoppiato nella Jeep sulla quale viaggiava, dopo un tamponamento. Secondo i giurati della Georgia la colpa è dei serbatoi posteriori vulnerabili costruiti in modo “incauto o con noncuranza” per la vita umana. Il colosso ora valuta l’appello

Il tamponamento. Le fiamme. Un bambino di 4 anni che brucia vivo, intrappolato nella Jeep. E’ accaduto del 2012, in Georgia. Per la giuria di Bainbridge, c’è un solo responsabile di quella morte: il colosso automobilistico Fiat Chrysler Automobiles, condannato a pagare 150 milioni di dollari di risarcimento danni: 120 per la vita del bambino, 30 per il suo dolore e la sua sofferenza. Processo di primo grado iniziato due settimane fa. Verdetto raggiunto in meno di due ore, riporta il Wall Street Journal.

Secondo la giuria, la causa automobilistica, il cui amministratore delegato è Sergio Marchionne, ha agito in modo “incauto o con noncuranza per la vita umana” nel design e nella vendita di mezzi con serbatoi montati dietro l’asse posteriore vulnerabili in caso di collisione. Su uno di quei modelli – una Jeep Grand Cherokee costruita nel 1999 – viaggiava nel marzo di tre anni fa Remington Walden.

Sua zia era al volante quando un camioncino tamponò l’auto che prese immediatamente fuoco. E quelle fiamme – non hanno dubbi i 12 giurati (11 donne e un uomo) – sono state originate proprio dal serbatoio di carburante. Per la giuria, al 99 per cento la colpa di quello che è accaduto è di Chrysler, solo per l’1 per cento dell’autista che ha provocato l’incidente.

Un portavoce dell’azienda, esprimendo la propria delusione per il verdetto, ha detto che la casa automobilistica potrebbe considerare di ricorrere in appello. “Quello che Fiat Chrysler Automobiles ha fatto è inaccettabile, le famiglie sono state messe a rischio e la giuria lo ha capito”, precisa Jeb Butler, legale della famiglia del bambino.

Il verdetto arriva a due anni da quando Chrysler aveva accettato, in accordo con i regolatori Usa per la sicurezza stradale, il richiamo di alcuni modelli vecchi di Jeep con il serbatoio posteriore. Secondo documenti federali, riporta il Miami Herald, almeno 75 persone sarebbero morte in incendi causati da questo tipo di serbatoio.

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/03/fiat-chrysler-giuria-usa-risarcire-150-milioni-per-morte-bimbo/1564238/

Tratto da: http://www.grandecocomero.com/

" QUALITA' FIAT": MARCHIONNE BASTONATO E I MEDIA ITALIANI TACCIONO
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fiammaverde 04/07/2015 22:37

E chi se ne frega della Fiat, in cui ho pure lavorato come dipendente! Non è una fabbrica Italiana, per cui....

salvatore fabrizio 04/06/2015 13:42

Sono anche io d'accordo che non ci sia responsabilità penale della Fiat ma solo di acquisizione. Questo articolo è tendenzioso.

v4l3 04/06/2015 08:20

e cosa c'entra la qualita' fiat?
e' di pessimo gusto avanzare affermazioni simili davanti ad una disgrazia come questa
ne 2012 a livello costruttivo non c'e' una vite messa dalla fiat sulla jeep
perche' erano costruite secondo specifiche americane
diciamo piuttosto che negli usa le leggi vengono fatte rispettare fiat o non fiat
lo stesso succede per le altre case automobilistiche
che da questi incidenti non ne sono esenti
evidentemente c'e' un godimento del tutto italiano
nel disprezzare le nostre fabbriche
Sicuramente devono pagare per quello che e' successo ma etichettare la fiat
in questo modo,come se fosse sempre l'unica e sola a sbagliare la dice lunga
su noi italiani.

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 04/06/2015 19:35

Peccato che la Fiat non è più italiana e si chiama FCA