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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA BCE STA CONSIDERANDO UNA MONETA PARALLELA PER LA GRECIA

Pubblicato su 21 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Un interessante post su Zero Hedge mette in evidenza come anche la BCE (come già avevamo anticipato qui) stia considerando seriamente che la Grecia introduca una moneta alternativa all’euro sotto forma, inizialmente, di una cambiale con cui pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici e le pensioni: in assenza di finanziamenti esterni, sarebbe il primo passo verso l’inevitabile, successivo Grexit. 

 

di Tyler Durden, 17-04-2015

Come abbiamo riportato per primi ieri, una delle misure proposte per la Grecia poco prima, o durante il suo default e/o uscita dalla zona euro, ovviamente in aggiunta a stringenti controlli sui capitali, è l’implementazione di una “valuta” parallela, ovvero, come spiegato ieri, il governo pagherà i suoi cittadini con cambiali.

Questo è quello che abbiamo detto meno di 24 ore fa:

La Grecia potrebbe ricorrere a cambiali e/o controlli sui capitali per evitare un default disordinato e la sopravvivenza delle banche, per ora. Ma tali misure offrono una soluzione temporanea nel migliore dei casi e potrebbero essere i primi passi verso una uscita dalla zona euro.

Supponendo che un accordo non sarà raggiunto la prossima settimana, ci sono un paio di strade che il governo greco potrebbe prendere per evitare il disastro a breve termine. In primo luogo, potrebbe emettere cambiali per pagare i dipendenti del settore pubblico e i pensionati e liberare così i soldi per ripagare i propri debiti. Ma questo potrebbe causare il caos economico se i timori che i pagherò non siano mai rimborsati scatenassero sommosse o se i dipendenti del settore pubblico semplicemente rifiutassero di lavorare.

Anche se i greci accettassero cambiali, queste potrebbero funzionare solo per un periodo molto breve.In poco tempo, quelli che ricevono redditi in cambiali potrebbero permettersi di pagare le tasse soltanto attraverso lo stesso mezzo. E dato che i creditori internazionali del governo non accetterebbero cambiali come rimborso, questo porterebbe ancora  ad un default del debito. Effettivamente, le cambiali diventerebbero una moneta parallela il cui valore è stato ritenuto inferiore a quello di un normale euro. Questo sarebbe simile a una uscita della zona euro.

Oggi, per nostra sfortuna, troviamo che la BCE non ha soltanto considerato una “moneta parallela” alternativa, ma per la Grecia questa può essere una realtà a breve. Secondo la Reuters, la Banca centrale europea “ha analizzato uno scenario in cui la Grecia finisce i soldi e comincia a pagare i dipendenti pubblici con cambiali, creando una seconda moneta virtuale all’interno del blocco dell’euro, hanno detto a Reuters persone a conoscenza dello studio

“Il fatto è che non stiamo vedendo alcun progresso … Così dobbiamo guardare a questi scenari”, ha detto una persona con conoscenza della materia.

Un portavoce della BCE ha detto che la BCE “non si impegna in speculazioni su come potrebbero svilupparsi specifici scenari che riguardano la Grecia.”
Un funzionario del governo greco, che ha preferito restare anonimo, ha detto che non vi era alcuna necessità di esaminare un tale scenario, perché Atene era ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo con i suoi creditori internazionali entro la fine del mese.

Non sorprende che “esperti della BCE hanno concluso che l’uso di cambiali per pagare gli stipendi del settore pubblico probabilmente non riuscirà ad evitare una vera e propria crisi e potrebbe anche minacciare il futuro della Grecia nella zona euro a 19 paesi.

Questo è esattamente ciò di cui abbiamo avvertito ieri quando abbiamo inoltre notato che “la Grecia sta già emettendo il semplice equivalente delle cambiali in forma dei Buoni del Tesoro greci che sono registrati nei libri contabili delle stesse banche greche, che, nel caso in cui la soluzione delle cambiali sia portata avanti, saranno assediate dagli stessi cittadini ai quali sono rilasciati i pagherò “.

La cosa più sorprendente è quanto sia impaziente la BCE nell’instillare nel settore bancario il panico e la profezia auto-avverantesi di una corsa agli sportelli terminale. In realtà, come abbiamo notato per primi in febbraio, in base alla retorica della zona euro gli eurocrati muoiono dalla voglia di schiacciare il sistema finanziario greco (forse per dare una lezione al governo di Syriza) dove si tratta di un miracolo che ci siano ancora eventuali depositi.

Ciò che è inquietante è la mancanza di visione da parte della BCE su quello che sicuramente accadrà ai depositi di tutti i paesi europei periferici, una volta che si scopra che ciò che era, secondo Draghi, un’unione “indistruttibile” è molto fragile e dove la sicurezza dei risparmi di una vita è del tutto subordinata a non eleggere un governo che la Troika ritiene indegno.

Tornando alla BCE ed ai suoi calcoli:

Quei funzionari ritengono che fino al 30 per cento dei greci finirebbe col ricevere le cambiali del governo anziché il pagamento in euro, cosa che metterebbe solo ulteriore pressione sulle banche greche, perché quei lavoratori sarebbero suscettibili poi di saccheggiare i propri risparmi.

Le banche sarebbero quindi costrette ad attingere a quantità crescenti di finanziamento per liquidità di emergenza o ad aumentare la loro base di capitale.

Ma le banche non potrebbero usare i pagherò come garanzia per ottenere il credito di emergenza perché la BCE non li accetterebbe.

“Le cambiali, non credo che possano funzionare”, ha detto la prima persona che ha parlato con Reuters. “Se effettivamente fosse così, sarebbero fuori (dall’euro).”

Questi timori sono stati espressi da altri che hanno familiarità con il pensiero della BCE.

Con una moneta parallela … si sta andando verso qualcosa di così su misura che si è quasi nel Grexit“, ha detto una seconda persona. “E’ qualcosa che è al di fuori del quadro istituzionale.
Forse l’unica domanda a questo punto è se Bloomberg (che oggi ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio di essere sistematicamente importante come qualsiasi istituzione finanziaria, quando 2 ore di inattività hanno portato al panico in tutto il mondo) mostrerà in primo luogo la XGD

XGD

o lo XIOU? [è un gioco di parole tra l’acronimo della Dracma greca (XGD) e l’acronimo della cambiale in inglese, IOU (I Owe You), ndT]

Comunque sia, è solo questione di tempo prima che la Dracma, che potrebbe forse assomigliare a quanto riprodotto sotto, torni ufficialmente.

Tratto da:http://vocidallestero.it

LA BCE STA CONSIDERANDO UNA MONETA PARALLELA PER LA GRECIA
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Fiammaverde 04/21/2015 14:46

La grecia uscirà dall'euro ma dolo dopo essere dtsta ulteriormente spennata dagli svvoltoi del FMI, della UE e dalla BCE oltre che dalla banca tedesca.