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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GRECIA: I SEI MITI DA SFATARE GREXIT!

Pubblicato su 30 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA, EUROPA

Francamente non ci credevo e si che questi anni mi hanno ormai insegnato a non meravigliarmi più di nulla, ma alla fine è successo veramente, ovvero l’ultimo arrivato alla corte del circo equestre d’Europa è stato definito…

“Un perditempo, un giocatore d’azzardo, un dilettante“. Che l’Eurogruppo in corso a Riga non avrebbe rappresentato una svolta nelle trattative tra la Grecia e i creditori era ormai scontato per lo sblocco dell’ultima tranche di aiuti finanziari, ma nessuno si aspettava che finisse con toni così duri. Una vera debâcle per il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, che alcuni colleghi, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, hanno definito proprio in quei termini. Aggiungendo che il suo comportamento è “irresponsabile“ (Il Fatto Quotidiano)

Dite la verità, non è affascinante osservare un manipolo di falliti non importa se politici o ministri delle finanze che ha condotto in maniera irresponsabile e dilettantesca la tragedia greca che accusano l’ultimo arrivato di essere un giocatore d’azzardo?

Se vogliamo uscire da questo inferno come dice il buon Taleb…  A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l’hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus. L’establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.

(…)  Il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis non lascia cadere nel vuoto le accuse mosse nei suoi confronti e trapelate venerdì dopo la riunione dei ministri delle Finanze a Riga. Non ci sta a stare zitto e affida a twitter la sua risposta. Cita Franklin Delano Roosevelt e un suo celebre discorso in difesa del New Deal dagli attacchi dei repubblicani per rispondere a quelle voci che lo hanno definito «incompetente, giocatore d’azzardo, perditempo e dilettante». L’economista greco-australiano che insegna all’università del Texas scrive: «Sono unanimi nel loro odio contro di me e io dò il benvenuto al loro odio». E aggiunge:«Una citazione vicina al mio animo (e alla realtà) questi giorni».

Purtroppo è cosi dall’inizio della crisi, gli incompetenti e i falliti oggi danno lezione, amministrano, dettano le condizioni, minacciano e …fanno sorridere!

Quando non ci riescono chiamano una banca e minacciano la fine del mondo se il popolo non voterà per sostenere i loro fallimenti. Vi ricordate la Scozia, bene oggi una banca di falliti minaccia addirittura il Rischio Brexit, HSBC shock: quartier generale fuori da Londra

E’ sempre cosi, dovunque vi giriate, vi minacciano e vi prospettano la fine del mondo se non votate come vogliono loro, le banche, i tecnocrati, un manipolo di psicopatici bravi ad accusare gli altri dei loro fallimenti.

Non passa giorno che in Italia qualche idiota si preoccupi per i 42 miliardi che la Grecia ci deve, dopo aver fatto finta di nulla mentre le banche tedesche e francesi si riprendevano gli stessi 42 miliardi concessi da un manipolo di dilettanti travestiti da tecnocrati e politici, minacciando quotidianamente il fallimento del nostro Paese, la più colossale balla della storia d’Italia.

Non vale la pena di perdere troppo tempo su cosa accadrà nei prossimi giorni, il destino della Grecia è segnato, come quello dell’Europa che Martin Wolf sintetizza magistralmente sul Financial Times…

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La sintesi migliore è tutta qui

… l’appartenenza alla moneta unica cesserebbe di essere irrevocabile, e ogni crisi potrebbe scatenare ondate di speculazione destabilizzanti”.

Io ormai sono stanco di ripetere le solite cose, probabilmente stiamo per giungere alla fine della nostra avventura, sto diventando noioso, forse chissà ascoltando qualcun altro magari…

In un recente articolo uscito sul Financial Times Martin Wolf ha sfatato alcuni dei miti che circondano l’epopea greca. Ecco i sei miti principali secondo il capo economista del giornale britannico:

Tratto da Grecia, i sei miti da sfatare – Eunews

L’uscita della Grecia aiuterebbe l’eurozona

Un’uscita dalla Grecia dall’euro sarebbe quasi senz’altro un disastro per tutta l’eurozona, secondo Wolf. “Se l’uscita dall’euro si traducesse in una catastrofe per il paese ellenico, le campagne populiste in altri paesi europei perderebbero di mordente. Ma l’appartenenza alla moneta unica cesserebbe di essere irrevocabile, e ogni crisi potrebbe scatenare ondate di speculazione destabilizzanti”.

L’uscita dall’euro aiuterebbe la Grecia

Molti sono convinti che un ritorno alla dracma, con relativa svalutazione, offrirebbe una via indolore alla prosperità. “Ma sarebbe così solo se l’economia fosse in grado di potenziare senza problemi la produzione di beni e servizi competitivi a livello internazionale, e la Grecia non è in grado di farlo”, scrive Wolf.

È colpa della Grecia

“Nessuno è stato costretto a prestare alla Grecia”, dice Wolf. “Inizialmente, i privati erano felici di prestare soldi al governo di Atene più o meno alle stesse condizioni che al governo tedesco: eppure non è che la natura della politica greca fosse un segreto”. Nel 2010, poi, invece di cancellare i debiti, come sarebbe stato necessario, i governi ( e l’Fmi) hanno deciso di salvare i creditori privati rifinanziando la Grecia. E così cominciò il gioco dell’“estendi e pretendi”.

Questo lo aggiungo io scritto da Wolf, questa volta in inglese perchè è la chiave di lettura di tutta la crisi europea…

” Stupid lenders lose money. “

La crisi non ha fatto altro che separare li stupidi dal loro denaro, si le banche dei tedeschi e dei francesi e degli inglesi, un manipolo di idioti che ha prestato denaro ovunque senza nessuna garanzia, la crisi aveva fatto una cosa giustissima, aveva separato gli stupidi dal loro denaro.

Purtroppo altri stupidi hanno, con l’aiuto di qualche fesso o politico idiota nostrano, contribuito a far si che gli stupidi potessero avere di ritorno il denaro che meritavano di perdere!

La Grecia non ha fatto nulla

“Atene ha operato un aggiustamento dei suoi conti pubblici e della sua posizione con l’estero di proporzioni enormi”, fa notare Wolf: tra il 2009 e il 2014, il saldo di bilancio primario (esclusi gli interessi sul debito) si è ridotto del 12 per cento del prodotto interno lordo, il disavanzo di bilancio strutturale del 20 per cento del Pil e la bilancia delle partite correnti del 12 per cento del Pil. Fra il primo trimestre del 2008 e l’ultimo trimestre del 2013, la spesa in termini reali dell’economia greca è scesa del 35 per cento e il Pil del 27 per cento, mentre la disoccupazione ha toccato un livello record del 28 per cento della forza lavoro. “Sono aggiustamenti di enormi proporzioni Anzi, una delle tragedie dell’impasse sulle condizioni per il sostegno è proprio che c’è stato l’aggiustamento. La Grecia non ha bisogno di risorse aggiuntive”.

I greci riusciranno a restituire i soldi

Secondo Wolf, è impossibile che i greci siano in grado di rimborsare la montagna di prestiti che hanno contratto. “Un condono del debito è inevitabile”, dice. E non solo in Grecia.

Una dichiarazione di insolvenza comporterebbe un’uscita della Grecia

Il sesto mito è che se la Grecia dovesse dichiarare il default, sarebbe costretta a creare una nuova moneta e dunque a lasciare l’eurozona:

Se il governo di Atene dichiarasse lo stato di insolvenza, gli istituti di credito del paese potrebbero non avere più i requisiti per accedere ai fondi di emergenza erogati dalla Banca centrale greca. Se così fosse, le banche quasi certamente dovrebbero imporre uno stop ai prelievi. Potrebbe addirittura arrivare uno stop ai pagamenti. Qualcuno sostiene che la Bce non avrebbe il diritto di venir meno al suo ruolo di prestatore di ultima istanza per le banche greche, come la Federal Reserve non avrebbe avuto il diritto di smettere di erogare prestiti alle banche di Detroit dopo il default dell’amministrazione comunale di quella città. Ma c’è una differenza. Nessuna banca americana era così esposta con il comune di Detroit da rischiare l’insolvenza in seguito al default della città. Ma nell’eurozona, che ha 19 mercati bancari separati, uno per ogni Stato membro, e con i titoli di Stato che pesano molto in ciascuno di essi, se un governo nazionale dovesse dichiarare lo stato di insolvenza le banche di quel paese potrebbero andare in bancarotta. La Bce non è tenuta prestare denaro a banche palesemente insolventi. L’interrogativo allora è quale risposta dare. Gestire l’economia greca con un funzionamento ristretto delle sue banche potrebbe essere possibile. Il governo in a corto di liquidità potrebbe effettuare pagamenti con dichiarazioni di credito che accetterebbe come pagamento delle somme a esso dovute. Non sarebbe auspicabile, ma sarebbe possibile.

“Smontare questi miti non basterà a garantire una soluzione soddisfacente, ma sarebbe un inizio”, conclude Wolf. “Un accordo che includesse una riduzione permanente del debito dopo il completamento di una serie di riforme del funzionamento dell’economia e della politica greca sarebbe il risultato migliore. Se non si riuscisse a raggiungere un accordo di questo tipo, il meno catastrofico degli esiti potrebbe essere quello di accettare la realtà del default e lasciare che sia la Grecia a decidere cosa fare. Di sicuro sarebbe un risultato negativo: ma ormai chi ha ancora fiducia in un esito migliore?”.

Chiaro? Buona consapevolezza e soprattutto mi raccomando è tutta colpa dei greci in attesa che nei prossimi anni arrivi il nostro turno!

UPDATE: Puntuali come orologi svizzeri, le elites europee sono riuscite a far rimuovere lo scomodo ministro delle finanze greco Varoufakis, i falliti hanno rimosso la loro coscienza!

Ah dimenticavo… sono solo un blogger qualunque, incompetente, ignorante, irresponsabile giocatore d’azzardo, lasciate perdere fate finta di non aver letto nulla, continuate a comprare e sostenere chi nasconde la verità, mi raccomando, buona fortuna!

Tratto da:http://icebergfinanza.finanza.com

GRECIA: I SEI MITI DA SFATARE GREXIT!
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FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 04/30/2015 12:12

è la solita truffa del debito

v4l3 04/30/2015 08:46

la grecia CI DEVE,PRESTATO,MILIARDI,

un momento signori

andiamo un attimo a veder come vengono creati i soldi
poi se ne riparla di chi CI DEVE