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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Dossier Cancro: terapie non convenzionali

Pubblicato su 8 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in MEDICINA ALTERNATIVA

La diffusione del cancro è ormai, come tutti sanno, purtroppo veramente capillare, specialmente da noi in Occidente. Il terrore di dover affrontare questa malattia e le sue conseguenze, nella maggior parte dei casi mortali, attanaglia più o meno tutte le persone a partire da una certa età.

Gli insuccessi della medicina ufficiale in questo ambito sono palesi e solo qualche cocciuto entusiasta sostenitore della “scienza” può ancora sperare che la ricerca stia veramente studiando soluzioni concrete per uscire da questo massacro che è la stessa società consumistica che ha ingenerato. Certo non si può generalizzare, e sicuramente ci sono molti validi scienziati e medici in buona fede che operano al meglio delle loro possibilità per ottenere il bene dell’umanità. Tuttavia non si può obiettivamente non notare che il sistema in cui essi sono costretti ad agire è marcio sin nelle fondamenta e che è controllato quasi esclusivamente dai meccanismi economici di profitto delle grandi multinazionali farmaceutiche. Sperare di materializzare risultati di una certa valenza in questo quadro sembra una vera chimera.

E allora che fare?

Una valida alternativa è farsi carico individualmente della propria malattia e informarsi a trecentossessanta gradi sui passi che conviene fare in quel caso specifico, senza appiattirsi sulle prassi chemioterapiche, solitamente prescritte anche nei casi in cui sono semplicemente inutili o addirittura letali.

Nel mondo della ricerca indipendente, delle università pubbliche e della scienza meno ortodossa è possibile trovare spazi di libertà e creatività terapeutica (derivati da percorsi di ricerca e di studio emancipati da gabbie precostituite di tipo economico od altro) che hanno prodotto buoni risultati anche nell’ambito dei tumori.

Se si è in grado di acquisire buone informazioni o se si ha la fortuna di avere qualcuno in grado di farlo per noi, è possibile iniziare a vedere la stretta via da percorrere per arrivare a superare questa triste situazione.

Sono infatti ormai varie le terapie non invasive e naturali con cui è possibile ottenere successi insperati ma documentati nei casi delle malattie degenerative come appunto il cancro. Diete particolari, trattamenti biologici, risoluzioni dei conflitti psicologici, principi attivi naturali, erbe, integratori e molte altre “invenzioni” curative dolci sono disponibili per tutti con un piccolo sforzo di elasticità mentale e di lavoro di informazione.

I tristi dati di cui disponiamo oggi sull’efficacia e i danni della chemioterapia si commentano da sé (vedi oltre). Proviamo altri percorsi.

Su strade secondarie talvolta si viaggia più rilassati, si evitano ingorghi e incidenti e si arriva a casa, stanchi certo, ma soddisfatti.

Valerio Pignatta

Stato delle ricerche sulla chemioterapia

Ecco una sintesi sullo stato attuale della chemioterapia tratta dal testo del prof. Ulrich Abel dell’Università di Heidelberg, Chemioterapia di carcinomi in stadio avanzato, Società Editrice Andromeda, Bologna, 1997, p. 82.

«Il lavoro contiene un’ampia analisi di studi clinici, pubblicazioni ed esperienze personali quali risposte, nell’ambito di una corrispondenza fra oncologi clinici, alla questione se la chemioterapia citostatica applicata in tumori epiteliali avanzati prolunghi il tempo di sopravvivenza o perlomeno migliori la qualità della vita dei pazienti. Detta questione ha un’importanza etica, scientifica ed economica. Dai risultati delle ricerche vanno sottolineati i seguenti fatti:

1. Almeno l’80% dei morti per cancro negli stati industriali occidentali è deceduto per malignomi epiteliali in stadio avanzato. A prescindere dal carcinoma dei bronchi (specie quello a cellule piccole), non esiste alcuna evidenza diretta che la sola chemioterapia sistemica prolunghi la vita di questi pazienti. L’evidenza indiretta, con l’eccezione del carcinoma alle ovaie, contraddice un tale effetto. Nel trattamento del carcinoma bronchiale e ovarico, il prevedibile prolungamento di vita è nei casi favorevoli discreto e una procedura meno aggressiva sembra oggi essere efficace, esattamente come la procedura applicata usualmente. Questo bilancio è in parziale contraddizione con le valutazioni della chemioterapia pubblicate, che non di rado delineano una situazione oltremodo ottimistica degli effetti della terapia. Fondamento dell’ingiustificato giudizio positivo della terapia sono eclatanti errori d’interpretazione dei risultati degli studi. È possibile che certi gruppi di pazienti trovino giovamento nella terapia, anche se attualmente non vi sono sufficienti conoscenze per definire con più precisione detti gruppi.

Per alcune localizzazioni tumorali esistono prove che nel caso di una malattia locale avanzata la combinazione di chemioterapia e radioterapia sia superiore alla sola radioterapia. Le prove finora raccolte non possono tuttavia essere definite conclusive e anche l’utilità dfi questa combinazione, ricca di effetti collaterali, è in ogni caso minima.

2. Nella stragrande maggioranza delle pubblicazioni, l’effetto della chemioterapia viene equiparato alla risposta, senza considerare l’effetto sul tempo di sopravvivenza. Molti oncologi considerano ovvio il fatto che la risposta alla terapia prolunghi la vita, un’opinione basata su una conclusione errata e che non viene sostenuta da studi controllati. Sino a oggi non è stato ancora chiarito se i pazienti trattati trovino giovamento nella chemioterapia relativamente alla loro qualità della vita.

3. Finora, con poche eccezioni, non è stato individuato un buon fondamento scientifico per l’applicazione della chemioterapia in pazienti con malignomi epiteliali avanzati ma liberi dai sintomi. Anche se questa è l’opinione di alcuni oncologi di fama internazionale, gli studi attualmente in corso non considerano questo fatto. Per quasi tutti i tipi di cancro mancano forme di studio urgentemente necessarie quali ad es. studi di diminuzione graduale di dose-effetto o confronti immediati con una chemioterapia ritardata. A quanto pare l’oncologia clinica si trova in un vicolo cieco gnoseologico da cui solo con difficoltà è possibile trovare una via d’uscita. La convinzione in un effetto prolungante la vita della terapia è un fondamento essenziale non solo per la cura dei tumori ma anche per gli usuali programmi terapeutici di riabilitazione».

 

Da scaricare gratuitamente:

 

Comunicato n. 6 Ascorbato di potassio

Comunicato n. 15 Cloruro di magnesio

Comunicato n. 48 I pazienti diventano impazienti (Di Bella)

Comunicato n. 49 Cancro… eppur si cura

Comunicato n. 51 L’arma chimica

Comunicato n. 77 Non stuzzicare il can(cro) che dorme (Hamer)

Tratto da:http://www.macrolibrarsi.it/speciali/cancro_cure_alternative_naturali.php

Dossier Cancro: terapie non convenzionali
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FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 04/08/2015 15:47

Prova ad andare direttamente sul sito macrolibrarsi

Fiammaverde 04/08/2015 13:56

"da scaricare grayuitamente" ma non si riesce a scaricare nulla! Almeno sul cell.