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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Armageddon, altro che Italicum

Pubblicato su 2 Aprile 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Nato in funzione anti-grillina e con lo scopo di ricreare un sistema bipolare all’americana o alla francese, l’Italicum, si è ora trasformato in un sistema elettorale che produce uno scenario apocalittico: Matteo Renzi contro tutti. Che in sintesi significa: Matteo Renzi per vent’anni.

 

Il “patto del Nazareno” non è morto, come invece ci volevano far credere. Perfettamente collaudato e bilanciato, questo sistema nato dall’incontro di gennaio tra il premier Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, garantisce al primo di essere il padrone assoluto del Parlamento (sostegno del Nuovo Centro Destra e voti di Forza Italia) e dell’intero apparato mediatico (Mediaset e i mezzi d’informazione berlusconiani fanno da spalla di governo oppure un’opposizione morbidissima), e al secondo, di salvaguardare quattro situazioni: rimane il padre nobile del cosiddetto “centrodestra” (tanto che Salvini non riesce a sancire uno strappo netto), allenta le pressioni della Magistratura (assoluzione dal caso Ruby), argina l’anti-berlusconismo mediatico (vedi il lassismo del patron De Benedetti dopo vent’anni di guerra giornalistico-televisiva) e tutela la sua immagine, quindi l’economia, delle aziende di famiglia.

Il “patto del Nazareno” non è morto ed è più vivo che mai. Lunedì pomeriggio Matteo Renzi ha infatti radunato la direzione del Pd, messo a tacere le minoranza interna, e tracciato la linea da seguire per quanto concerne la nuova legge elettorale che sarà portata in aula entro il 27 aprile. “Siamo partiti da un modello – ha spiegato il presidente del consiglio – che assegnasse al vincitore la possibilità di governare. Il modello del sindaco era da sempre la più convincente, ma diciamo anche che siamo stati bruciati dall’esperienza del 2013, dove una legge non ha permesso a chi è arrivato primo di governare”. Per questo “il punto chiave di tutta la riforma elettorale è il ballottaggio, perché permette di avere un vincitore o meno”, ha detto.

Nato in funzione anti-grillina e con lo scopo di ricreare un sistema bipolare all’americana o alla francese, l’Italicum, si è ora trasformato in un sistema elettorale che deve reggere il cosiddetto “partito della nazione” (grande coalizione dei moderati). La perdita di consenso del Movimento 5 Stelle, la progressiva scomparsa di Forza Italia, l’ascesa di un Salvini che con l’attuale strategia politica non andrà mai oltre il 20 per cento e un Landini catalizzatore della sinistra popolare e progressista, garantisce a Matteo Renzi un’opposizione frammentata che non può minimamente dare una spallata ai moderati, soprattutto, visti gli elettorati così diversi fra loro, in un eventuale ballottaggio previsto dall’Italicum qualora la lista più votata non dovesse ottenere il 40 per cento dei consensi. Se prima il bipartitismo perfetto all’americana (repubblicani e democratici) o alla francese (Ump e PS) sembrava il modo migliore per proteggere l’establishment, ora va bene anche il multipartitismo. Nemmeno il tripartitismo. Il Partito Democratico (o partito della Nazione, o nuova balena bianca), trasformato in contenitore trasversale dei moderati, non avrebbe concorrenti qualora gli scenari rimanessero questi. Renzi al 30-40 per cento, e tutti gli altri (Salvini, Grillo, Landini ed eventualmente Berlusconi) al 10-15. Che in sintesi, con l’Italicum, significa: Matteo Renzi per vent’anni.

Tratto da:http://www.lintellettualedissidente.it

Armageddon, altro che Italicum
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fiammaverde 04/02/2015 11:14

Insomma, la fine dell'Italia e la schiavitù degli Italiani?