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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Se Renzi finanzia la multinazionale che chiude gli stabilimenti italiani

Pubblicato su 12 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Roma, 10 mar – Sono bastati 3 minuti al colosso multinazionale Prysmian, leader mondiale nella produzione di cavi elettrici, con presidenza italiana, per dichiarare la chiusura immediata dell’ennesimo stabilimento della zona industriale di Ascoli Piceno. E’ successo il 27 Febbraio 2015. La multinazionale Prysmian Cables & Systems Ltd non è affatto un gruppo in crisi, basti pensare che ha chiuso lo scorso esercizio con un utile netto di 115 milioni di euro e di 153 milioni nell’esercizio precedente. E’ presente in 50 paesi del mondo ed ha un totale di 91 stabilimenti, di cui 9 in Italia.

La solidità del gruppo è stata sottolineata giust’appunto pochi mesi fa, da Matteo Renzi in persona che il 17 Novembre 2014 ha deciso di visitare lo stabilimento di Sidney dichiarando: “Un’azienda italiana può essere leader nel mondo se noi coinvolgiamo la gente a lavorare giorno dopo giorno in un grande progetto, grazie del vostro lavoro, grazie della vostra qualità. Prysmian oggi è una delle più importante aziende italiane, per cui oggi sono particolarmente felice, e neppure i giornalisti italiani comprendono bene l’importanza della Prysmian in tutto il mondo”.

Parole che sanno di beffa per i 120 lavoratori che l’azienda si appresta a lasciare a casa per motivi del tutto inspiegabili. Lo stabilimento di Ascoli ha raggiunto il premio produzione nel 2014 e diffusamente negli ultimi 15 anni. Giusto pochi giorni prima dell’annuncio, agli operai è stato proposto di investire il proprio TFR nelle azioni del gruppo (in constante crescita, ndr). La beffa poi diventa doppia se si scopre che il governo di Matteo Renzi ha finanziato il gruppo con 32 milioni di euro di soldi pubblici per l’impegno nel sud Italia.

E’ possibile che questi fondi non siano vincolati alla tutela dei lavoratori italiani e al mantenimento degli stabilimenti in funzione sul suolo nazionale? E’ possibile che un gruppo industriale possa ricevere 32 milioni dal governo e chiudere gli stabilimenti?

Monta la rabbia al Presidio permanente che i lavoratori hanno indetto e che ha incassato la solidarietà di tantissimi cittadini semplici che supportano una battaglia di dignità che però vede poche prospettive all’orizzonte.

La politica industriale nazionale è completamente assente. Una nazione che ha completamente abbandonato il comparto industriale, sulla cui crisi potremmo fare ormai migliaia di esempi. Una nazione che non riesce a vincolare neanche le aziende in forte attivo, che le finanzia per poi permettere loro di chiudere, delocalizzare e poi tornare a vendere i propri prodotti sul nostro suolo nazionale come se nulla fosse, mentre i governanti tessono le lodi dei dirigenti in cambio, magari, del finanziamento della prossima campagna elettorale.

Una nazione con la disoccupazione giovanile vicina al 50% dove la gente è ormai stanca di subire la dittatura del libero mercato, e le politiche miopi e servili dei vari governi. Una nazione la cui politica dovrebbe rimettere seriamente al centro il lavoro e la sua tutela, nell’interesse nazionale. Il lavoro nobilita l’uomo, diceva un proverbio, ma la disoccupazione e la mancanza di prospettive stanno uccidendo anche la dignità.

 

Giorgio Ferretti

Tratto da:http://www.ilprimatonazionale.it

Se Renzi finanzia la multinazionale che chiude gli stabilimenti italiani
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v4l3 03/12/2015 08:09

Matteo Renzi nella sua veste politica,di quella privata non ne parlo in quanto credo che se fosse solo
per le sue capacita' sarebbe una nullita',e' il piu' grande criminale dal dopoguerra ad oggi.
Gli italioti ancora non si rendono conto che stanno smantellando industrialmente questo paese
pezzo dopo pezzo con la complicita' di questi politici criminali.
Una situazione simile non si verificherebbe neanche a seguito di avere perso una guerra
perche' in pratica ci hanno colonizzato;
Avete presente la pubblicita' dell'Uniero?
"compra la lavatrice...leccamenti di culo...certo e' una bosch..."
ma neanche una lavatrice fatta in italia non viene proposta agli italioti perche' sono loro i primi
a disprezzare tutto quello che viene fatto in questo paese,quindi potete capire che non ne importa niente a nessuno se poi gli operai stanno a casa perche' le fabbriche chiudono.
Vi potete rendere conto che non c'e' speranza di un futuro migliore qui da noi;
ma quale ripresa se neanche tu italiano non compri quello che produci e allora chi dovrebbe comprarselo?
Questo ragionamento lo hanno capito bene i tedeschi e mi immagino le risate che si fanno di noi
con da una parte la Merkel che dice "rigore,rigore" e dall'altra gli italioti che corrono in banca
a fare prestiti a rate per comprare tutto made in germany.
Quindi non capisco neanche a cosa si riferisce chi parla di ripresa.
Ci riteniamo un paese industrializzato ma credo che va cambiato in paese deindustrializzato,
avete presente che cosa e' un trapano? un semplicissimo strumento da lavoro
ebbene sappiate che non ne esiste piu' uno fatto in italia,
quindi vi potete rendere conto a che punto siamo arrivati.
Allora ogni volta che Renzi parla di ottimismo sappiate che vi sta prendendo in giro
e questo la dice lunga sulla considerazione che hanno i politici degli italiani.

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 03/12/2015 09:04

Quello che dici è una profonda verità. Questo Paese ha superato la crisi degli anni '80 perché aveva ancora una struttura industriale che oggi hanno distrutto o svenduto