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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA UE VUOLE DISTRUGGERE 10.000 STABILIMENTI BALNEARI ITALIANI CON LA ''LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA'' STILE UBER PER I TAXI

Pubblicato su 5 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Evitare che le licenze delle spiagge in uso agli stabilimenti balneari vadano a breve all'asta al miglior offerente, come vorrebbe l'Europa, mettendo a rischio le imprese che attualmente vi lavorano. E' questa richiesta al governo avanzata dal Sindacato italiano balneari (Sib), sigla aderente alla Fipe/Confcommercio che associa circa 10mila aziende del settore, che oggi ha organizzato a Roma un incontro dal titolo 'Il sistema balneare, valore italiano'. L'Unione europea, infatti, impone che i rinnovi vadano all'asta per favorire la concorrenza.

"Noi riconosciamo il valore della norma - spiega il presidente dell'associazione, Riccardo Borgo - ma va calata con prudenza". Il problema è simile a quello della liberalizzazione dei taxi, risconosce, ma in questo caso "è peggio, perché non c'è solo più concorrenza: se uno perde la spiaggia non ha più l'impresa".

La Sib ha già avuto due incontri col Governo, da parte del quale "c'è sensibilità", sottolinea Borgo. Concretamente i balneari chiedono un periodo transitorio di almeno trent'anni, solo al termine dei quali mandare a gara le spiagge, e comunque sempre per periodi altrettanto lunghi. E poi il riconoscimento del valore commerciale dell'azienda, con un rimborso da parte dello Stato a chi perdesse l'azienda. "Siamo convinti - dice Borgo - che il Governo vorrà e saprà difendere le 30mila imprese balneari italiane".

"Serve semplificare e ridurre le regole - ha spiegato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli - altrimenti nel mercato non vince il più bravo ma il più furbo. I balneari chiedono certezza e stabilità. Il 4 marzo 1681 il re d'Inghilterra concesse una licenza territoriale a William Penn, e lui ci costruì lo Stato della Pennsylvania. Non sto chiedendo concessioni illimitate o suggerendo ai nostri associati di fondare Stati, ma di costruire qualcosa di positivo e lungimirante per il nostro Paese".

"Noi stiamo contrattando con l'Europa - ha risposto il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, che ha preso parte al convegno - il massimo dei tempi possibili, compatibilmente cone le regole europee e la direttiva Bolkestein. L'Italia ha una condizione orografica particolare e ha il diritto di porre questo tema. Stiamo insistendo perché ci sia un riconoscimento della specificità italiana e sono in corso in questi giorni le trattative".

Presente all'incontro il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Tempo fa già lavorammo sulla questione trovando una intesa tra tutti - ha ricordato -. Dobbiamo riprendere il lavoro del ministero dell'Economia col coordinamento di Baretta. Abbiamo una specificità che l'Europa deve comprendere. E' assurdo il discorso delle aste. Ci sono tanti spazi liberi, quelli possono essere usati per nuove iniziative".

Tratto da: http://www.ilnord.it/

LA UE VUOLE DISTRUGGERE 10.000 STABILIMENTI BALNEARI ITALIANI CON LA ''LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA'' STILE UBER PER I TAXI
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V4L3 03/05/2015 07:52

Questo e' uno dei problemi principali di questo paese.
Adesso ad esempio parlando di spiagge si condanna il fatto che si mettono a rischio posti di lavoro
e questo sicuramente andrebbe evitato,
ma il problema e' che negli anni si sono creati posti di lavoro anomali.
Io vivo a cuneo quindi il posto piu' vicino per andare al mare e' la liguria e la francia.
In liguria praticamente sono tutte spiagge private,poche le libere e mal servite,
in francia a pochi chilometri di distanza sono praticamente tutte libere,ben servite e pulite.
Quindi una delle due situazioni ha qualcosa di sbagliato,giudicate voi.

fiammaverde 03/06/2015 15:16

"lasciare mano libera alle multinazionali o finanziarie è la cosa peggiore che si possa fare"
Condivido appieno! Ma non vanno bene neppure delle concessioni trentennali!

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 03/05/2015 10:08

Secondo noi il problema è che si dovrebbe fare il 50% per ognuno: metà concessioni e metà libere. Poi si dovrebbero " rivedere" gli affitti, ma lasciare mano libera alle multinazionali o finanziarie è la cosa peggiore che si possa fare