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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ITALIA NEL BARATRO: SOFFERENZE BANCARIE A 185,5 MLD, FALLIMENTI ANCORA IN CRESCITA +10,7%. IL PAESE E' ALLA ROVINA.

Pubblicato su 17 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA, ECONOMIA

Prestiti sempre piu' rischiosi in Italia. Secondo l'ultimo rapporto Abi, a gennaio le sofferenze lorde delle banche sono salite a quasi 185,5 miliardi, dai 183,7 di dicembre 2014. A pesare sono anche le lungaggini per il recupero dei crediti: la lunghezza media dei procedimenti nel 2012 ammontava a 7 anni con punte di 20 anni a Messina.

Nel consueto rapporto mensile l'Abi sottolinea che l'ammontare delle sofferenze lorde di gennaio supera di circa 25 miliardi i valori di gennaio 2014, segnando un incremento annuo di circa il 15,6%.

Rispetto agli impieghi, le sofferenze risultano pari al 9,7%, il livello piu' elevato da fine 1996, quando tale valore si collocava al 9,9%.

L'Abi rileva inoltre che tale rapporto raggiunge il 16,3% per i piccoli operatori economici (14,2% a gennaio 2014), il 16,3% per le imprese (13,4% un anno prima) ed il 7% per le famiglie consumatrici (6,5% a gennaio 2014).

Per quanto riguarda invece le sofferenze al netto delle svalutazioni, a gennaio 2015 sono state pari a circa 81,3 miliardi di euro, in calo rispetto agli 84,5 miliardi del mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, invece, sono aumentate di circa 2,1 miliardi (+2,6% l'incremento annuo). Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si e' collocato al 4,50%, contro il 4,64% di dicembre 2014 e il 4,31% di gennaio 2014.

L'elevato livello delle sofferenze, spiega l'Abi, e' anche determinato dalla lunghezza delle procedure di recupero dei crediti. I piu' recenti dati del ministero della Giustizia segnalano che nel 2012 la durata media dei procedimenti di fallimento era pari mediamente a 7 anni, con punte di 20 anni a Messina.

La durata media dei procedimenti di esecuzioni immobiliari era di 3 anni e 5 mesi, con oltre 7 anni a Potenza.

Continua ad aumentare il numero di fallimenti delle imprese: dati del Cerved indicano in 15.651 le imprese che hanno aperto una procedura fallimentare nel 2014, segnando un aumento del 10,7% rispetto al 2013.

A livello territoriale i tassi di crescita sono ovunque a doppia cifra ad eccezione del Nord Est, in cui si registra un incremento del +1,7%, il livello piu' basso di tutto il territorio.

In crescita del 12,6% rispetto al 2013 sono invece i fallimenti nel Meridione e nelle Isole, del 10,9% nel Nord Ovest e del 16,2% nel Centro.

Tratto da: http://www.ilnord.it

ITALIA NEL BARATRO: SOFFERENZE BANCARIE A 185,5 MLD, FALLIMENTI ANCORA IN CRESCITA +10,7%. IL PAESE E' ALLA ROVINA.
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Fiammaverde 03/17/2015 15:05

Ma come, se, come proclama il Bomba ed i suoi scagnozzi siamo in netta ripresa in tutti i campi! (Forse nei campi di ortiche?)

FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM 03/17/2015 09:41

Gli italyoti sono duri a comprendere.....forse lo capiranno quando sarà troppo tardi

Luigi Maria Ventola 03/17/2015 08:06

Intanto, mister fuffolo gode del 37% dei consensi e il suo partito è al 40%........siamo una nazione di masochisti.

mustafa 03/17/2015 08:21

Masochisti e pazzi (o meglio stupidi, ma non si puo dire...).