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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

INTERVISTATA DAL FINANCIAL TIMES, MARINE LE PEN ESPONE IL SUO PROGRAMMA PER IL FUTURO DELLA FRANCIA (E DELL'EUROPA)

Pubblicato su 8 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Intervistata dal "Financial Times", Marine Le Pen, leader del Fronte nazionale francese, espone la sua visione per il futuro della Francia, che per quanto radicale potrebbe divenire realta'.

Marine Le Pen auspica il crollo dell'Unione Europea e parla di nazionalizzare le banche; attribuisce agli Stati Uniti la responsabilita' di politiche pericolose e considera la Russia un alleato migliore; sogna la fine dell'immigrazione e ritiene che la Repubblica francese sia sotto l'attacco degli islamisti.

"E' il momento del Fronte", dichiara la leader politica, 46 anni, che, a due mesi di distanza dall'attentato terroristico contro il periodico satirico "Charlie Hebdo", viene data tra i possibili vincitori delle presidenziali del 2017; i sondaggi attribuiscono al suo partito il 33 per cento dei voti alle prossime amministrative, piu' dell'Ump e dei socialisti.

La crescente popolarita' di un movimento confinato per decenni nella frangia dell'estrema destra ha suscitato allarme in tutto lo spettro politico nazionale; il presidente Hollande ha definito l'ascesa dell'Fn "un fallimento collettivo".

Il successo invece e' da attribuire agli sforzi della leader, in carica dal 2011, di allargare la base elettorale, perfino rubando argomenti alla sinistra, ma anche al malessere economico che affligge il paese.

Per Marine Le Pen l'unica soluzione e' lasciare l'euro: "Ci e' stato detto che sarebbe catastrofico", afferma, ma in realta' ci sarebbero solo "molti problemi pratici": una moneta piu' debole darebbe una spinta alle esportazioni e il debito pubblico sarebbe convertito in franchi e resterebbe invariato; i benefici sarebbero maggiori anche se gli investitori chiedessero tassi di interesse piu' alti.

La leader ha preso le distanze dalle posizioni antisemite del padre e fondatore del partito, Jean-Marie: "Sono io la presidente del Fronte nazionale e lui il presidente onorario. Io decido la linea, non lui". Più chiaro di così.

La maggior parte della classe politica socialista e della destra "pro euro" considera il Fronte un partito xenofobo, ma questa critica non fa più presa sugli elettori, e i risultati delle urne lo confermano, basti pensare al clamoroso successo alle elezioni europee, dove il Front National ha battuto tutti.

E contro il jihadismo "domestico", Marine Le Pen propone la linea dura: tolleranza zero sugli attacchi alla laicita', obbligo di predicazione in francese nelle moschee, ritiro del passaporto per i jihadisti che combattono con organizzazioni terroristiche all'estero.

Il suo obiettivo, inoltre, e' una radicale svolta nella politica estera, col ripristino dei rapporti col regime siriano di Bashar al-Assad e la revisione delle relazioni col Qatar e la Turchia, che accusa di sostenere il terrorismo.

A suo parere gli Stati Uniti sono "la potenza piu' screditata" nel Medio Oriente e non possono essere visti come un partner nella lotta globale contro il jihadismo; l'Isis, invece, potrebbe essere sconfitto col coinvolgimento della Russia.

Marine le Pen e' convinta che anche sull'Ucraina Parigi abbia sbagliato, biasima l'Ue per aver provocato la crisi e gli Usa per aver incoraggiato la rottura con Mosca: "Respingere la Russia come stiamo stupidamente facendo vuol dire spingerla nelle braccia della Cina". Cosa che infatti sta accadendo.

Ora, rimane da vedere cosa accadrà alle elezioni amministrative di aprile. Se i sondaggi "tonanti" a favore del Front National dovessero essere confermati dai voti, molti commentatori politici d'Oltralpe già scrivono che per Hollande sarebbe difficilissimo continuare a restare all'Eliseo fino al 2017.

Tratto da: http://www.ilnord.it/

INTERVISTATA DAL FINANCIAL TIMES, MARINE LE PEN ESPONE IL SUO PROGRAMMA PER IL FUTURO DELLA FRANCIA (E DELL'EUROPA)
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gabriele 03/09/2015 07:09

Grande donna per un grande paese

stefano l. 03/08/2015 09:42

... l'Europa deve "scrollarsi di dosso" gli USA e riprendersi una propria identità persa settant'anni fa. Il nostro alleato fisiologico è la Russia che può crescere come possiamo tornare a crescere noi se intraprendiamo il mutuo scambio con quella superpotenza. Gli USA ci vogliono trascinare nel loro declino ...

gabriele 03/09/2015 07:10

Grandedonna per un grande paese