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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Imprese, cosa prevede il ddl sulla partecipazione dei lavoratori

Pubblicato su 17 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Questo Decreto era già stato fatto il 12 Febbraio 1944, poi cancellato dai " liberatori.

Adesso, dopo 71 anni, se ne accorgono.......meglio tardi che mai. C.M.

 

ROMA (Public Policy) - Regolamentare in via specifica la partecipazione dei dipendenti in una dimensione collettiva alla gestione dell'impresa, per valorizzare 'il ruolo della contrattazione aziendale nel rispondere alle esigenze particolari e complesse del rapporto tra lavoratori e azienda'. Come? Prevedendo la possibilità di stipulare contratti aziendali con specifiche modalità di coinvolgimento dei lavoratori dipendenti e disciplinando la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di sorveglianza e nei collegi sindacali, ovvero negli organi di amministrazione e controllo delle imprese. È quanto prevede, nella sostanza, il nuovo testo proposto dal relatore (e primo firmatario) Maurizio Sacconi (Ap) del ddl sull'attuazione dell'articolo 46 della Costituzione, in relazione alla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Il progetto di legge, che nella sua prima versione 'originaria' conteneva un solo articolo di delega al governo, è stato incardinato - durante questa settimana - in commissione Lavoro a palazzo Madama, dove la prossima settimana sarà avviato un ciclo di audizioni. 

Tra le altre cose, il ddl prevede anche 'la possibilità di disporre piani di azionariato che consentano ai dipendenti un accesso privilegiato e su base volontaria al possesso di azioni o quote di capitale'.E non manca l'evenienza 'per le imprese di istituire un fondo fiduciario a favore dei propri dipendenti' e di uno di investimento 'in obbligazioni emesse dall'azienda'. 

Sul perché serva un disegno di legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese la 'nuova' relazione illustrativa spiega che l'obiettivo è quello di 'riprendere le fila di un percorso già intrapreso che, soprattutto a livello europeo, è stato portato avanti con insistenza negli ultimi anni'. E si punta anche a 'colmare' il gap esistente nell'ordinamento italiano tra l'articolo 46 della Costituzione, che 'riconosce espressamente il diritto dei prestatori di lavoro a collaborare nella gestione delle aziende riservando alla legge ordinaria il compito di stabilirne i limiti e i modi', e il codice civile che 'disegna un quadro spiccatamente individualistico della dimensione partecipativa del lavoratore dipendente ed incentrato sull'aspetto della partecipazione finanziaria'. 

DA COINVOLGIMENTO LAVORATORI A PARTECIPAZIONE AZIONARIA Le principali misure introdotte nel nuovo testo riguardano vari aspetti. Tra le modalità di coinvolgimento dei lavoratori dipendenti, previste all'articolo 1 sui contenuti del contratto istitutivo, vi sono: procedure di informazione e consultazione preventiva a carico dell'impresa nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori; procedure di verifica e controllo sui piani di gestione aziendale e sulle strategie industriali e decisioni concordate tramite l'istituzione di organismi congiunti, paritetici o comunque misti. 

Ma anche modalità di partecipazione: agli utili dell'impresa e all'attuazione e al risultato di piani industriali, al consiglio di sorveglianza o al collegio sindacale, all'accesso privilegiato alla partecipazione azionaria oppure funzionali a un percorso di subentro nell'attività di impresa. L'articolo 2 disciplina i requisiti per la stipulazione del contratto istitutivo di una delle modalità di coinvolgimento dei lavoratori alla gestione dell'impresa mentre il 3 e il 4 trattano 'la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di sorveglianza e nei collegi sindacali delle società', che (in entrambi i casi) 'può essere prevista - come stabilisce l'articolato - mediante lo stesso accordo aziendale, qualora non diversamente individuati dal legislatore con apposito provvedimento'. (Public Policy) IAC 

 
Tratto da:http://www.publicpolicy.it/
Imprese, cosa prevede il ddl sulla partecipazione dei lavoratori
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Fiammaverde 03/17/2015 14:56

Altr fregatura in vista! In una società dove il datore di lavoro è diventato "il padrone" ed il lavoratore "lo schiavo" parlare di rendere partecipe lo schiavo all'attività dell"impresa è quanto mai ridicolo! Mi sa tanto di altre fregature in vista!