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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Euro? No grazie, in Sardegna usano il Sardex

Pubblicato su 8 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

In momenti di crisi arrivano le idee migliori. In Sardegna sarà successo così, perché circa 2500 imprenditori non utilizzano più l'euro ma ilSardex. Si tratta di un progetto  molto ambizioso che mira a ridefinire le relazioni tra i vari soggetti economici. "Siamo una fucina sempre attiva, un laboratorio in cui immaginare insieme l'isola di domani, un nuovo modello di cooperazione appositamente pensato per le comunità locali. Il nostro compito è quello di mettere in moto l'economia con una moneta complementare proprio nel momento in cui la crisi blocca le attività imprenditoriali" racconta Carlo Mancosu, il trentaquattrenne di Cagliari che nel 2009 ha ideato Sardex. Nel giro di soli quattro anni Sardex ha portato le imprese che fanno parte del circuito ad incrementare il loro fatturato del 15 - 20%. 

Cos'è Sardex - E' una moneta complementare e supplementare, capace di affiancarsi a quella tradizionale. Le aziende dell'isola, attraverso l'utilizzo di una unità di conto digitale, hanno la possibilità di sostenersi a vicenda, finanziandosi reciprocamente. Mancosu ha detto al quotidiano il Giornale:  "Il nostro progetto, partito in silenzio adesso è stato sposato anche da altre regioni. Diversi imprenditori ci hanno contattato per far parte del nostro circuito in tutta Italia, da nord a sud. Ad esempio negli ultimi dodici mesi il circuito è partito in altre regioni. Il Sardex è già stato esportato in Veneto (Venex), Piemonte (Piemex), Emilia Romagna (Liberex), Marche (Marchex), Lazio (Tibex), nella zona del Sannio (Samex) e in Sicilia (Sicanex)". 

A macchia d'olio - L'idea di evitare i pagamenti in euro e sostituirli con il Sardex ha avuto un successo immenso tanto che gli imprenditori hanno deciso di pagare i propri dipendenti in Sardex. "Più di milleduecento dipendenti delle aziende nel circuito hanno chiesto di essere pagati in Sardex. Questo facilita di gran lunga le procedure per i pagamenti soprattutto per le aziende in crisi. C'è chi addirittura ha chiesto un anticipo del Tfr in Sardex. Ad esempio con 10000 Sardex si può avviare una ristrutturazione a casa. Il dipendente chiede un anticipo all'azienda e poi si impegna a restituire il credito a tasso zero nei mesi successivi. Pensate come sarebbe difficile fare tutto ciò con l'Euro e soprattutto con le banche che chiudono i rubinetti". L'obbiettivo del 2015 è di arrivare a 3250 imprese. Ma non solo, c'è anche l'obbiettivo di passare dai trenta milioni di transazioni del 2014 a sessanta per il 2015. 

Tratto da: http://www.liberoquotidiano.it/

Euro? No grazie, in Sardegna usano il Sardex
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