Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

E Draghi getta la maschera: è il capo dei barbari europei

Pubblicato su 10 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Qualche giorno fa, riflettendo sul caso greco, abbiamo constatato come oggettivamente alcuni figuri abbiano già di fatto abolito la democrazia in alcune nazioni d’Europa. Draghi, Schaeuble e Merkel, per esempio, sul punto sono molto chiari e diretti: «I cittadini non possono cambiare attraverso il voto l’indirizzo politico dei rispettivi governi». Anziché inviare i carri armati a reprimere nel sangue eventuali proteste, Mario Draghi può semplicemente schiavizzare un paese intero minacciando di interrompere la liquidità che tiene in piedi le barcollanti finanze elleniche. Le forme divergono, ma la sostanza non cambia: in Grecia si è instaurata una evidente dittatura. Nessuno può quindi più fare finta di non sapere che un manipolo di oligarchi, capitanati dal “venerabile maestro” Mario Draghi, promuove e realizza nel vecchio continente un golpe strisciante e continuo. Ora, la situazione di fatto appena dipinta si presta ad una lettura bivalente: da un lato la consapevolezza di essere governati da nuovi fuhrer che non possono fermati attraverso libere elezioni incute timore; dall’altro il consolidarsi di un simile equilibrio pone gli odierni torturatori in una posizione scomoda e in prospettiva decisamente pericolosa.

Una cosa è raggirare la pubblica opinione carpendone la fiducia cavalcando l’inganno dello spread e dei sacrifici indispensabili; un’altra è voler sovvertire il risultato delle urne con la forza bruta. Ecco, come dimostra la storia, gli uomini Mario Draghiaffetti da un delirio di onnipotenza che hanno battuto temerariamente la seconda strada sono quasi sempre finiti molto male. L’avere costretto alcuni contro-iniziati a mostrare al mondo il loro vero volto rappresenta perciò il più grande ed insperato successo che potessimo in questa fase sperare di ottenere. Adesso inizia una partita mortale. La posta in gioco non riguarda più il prevalere di una impostazione neoliberista a discapito delle teorie keynesiane, da consumarsi sempre e comunque all’interno di una cornice fondamentalmente ispirata al rispetto dei pilastri che contraddistinguono una democrazia liberale e uno Stato di diritto. La posta in gioco riguarda adesso la salvaguardia delle nostre libertà politiche, sociali, economiche e civili, messe apertamente in discussione da una masnada di barbari antidemocratici.

In estrema sintesi vi sto dicendo che, al di là del merito della trattativa tra Tsipras e la Troika, ora ribattezzata “Istituzioni”, teatrino divenuto oramai stucchevole e irritante, un altro fatto politico importantissimo si è consumato: il velo di Maya che permetteva al “venerabile” Draghi di colpire nell’ombra è finalmente caduto. Da ora in avanti navigheranno tutti in mare aperto e senza salvagente. Arrivati a questo punto è giusto chiedersi: a noi, sinceri democratici e progressisti, cosa conviene? Che Draghi si ammorbidisca, continuando a rispettare le forme per violentare all’infinito la sostanza; o, al contrario, è preferibile sperare in un ulteriore irrigidimento di stampo liberticida messo in bella mostra da parte del nostro nervosetto banchiere centrale? Io vi dico che è molto meglio sperare nella seconda ipotesi. Per farmi capire meglio ricorrerò ad un paragone di tipo Magaldi e Toscanostorico che vale solo a titolo esemplificativo. Mentre la sicumera e l’arroganza condannarono Hitler ad una fine terribile e vergognosa, la prudenza e la temperanza permisero al dittatore spagnolo Francisco Franco di morire nel suo letto.

A chi è andata peggio? Ai tedeschi, che all’indomani di una sanguinosissima guerra mondiale poterono ripartire su basi diversi e migliori, oppure agli spagnoli, i quali dovettero vivere sotto il regime di uno spregevole individuo fino al 1975? Ecco, per noi oggi si profila lo stesso bivio. Se i nazisti tecnocratici al comando dovessero spingere sull’acceleratore ubriacati da una provvidenziale sindrome di imbattibilità ci farebbero un grosso favore. In caso contrario, nel caso in cui cioè i padroni recuperassero un rispetto solo epidermico per i riti della democrazia, l’Europa andrebbe invece probabilmente incontro ad una lenta ed inesorabile agonia che potrebbe in astratto durare decenni. Non disperiamoci quindi nel notare come gli orchi riescano ad affondare il coltello nella carne viva delle vittime. Trasformeremo l’odio provocato da alcune crudeli condotte in balsamo di liberazione e di futura implacabile giustizia.

(Francesco Maria Toscano, “Il velo di Maya che proteggeva il Venerabile Mario Draghi è finalmente caduto”, dal blog “Il Moralista” del 25 febbraio 2015. Toscano è co-fondatore, con Gioele Magaldi, del “Movimento Roosevelt”, associazione che si propone di contribuire al risveglio democratico della politica).

Tratto da: libreidee.org

E Draghi getta la maschera: è il capo dei barbari europei
Commenta il post

mustafa 03/10/2015 10:02

Penso che l'europa sia una dittatura plutocratica stabile.
Ho paura che durerà ancora parecchi anni...

Fiammaverde 03/10/2015 10:44

Concordo! Ma dipende soprattutto da noi!