Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SU TSIPRAS L'OMBRA DI SOROS?

Pubblicato su 4 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Pochi giorni prima delle elezioni greche e della prevista vittoria della formazione di sinistra Syriza, il quotidiano britannico "The Guardian" ha dedicato un ampio e circostanziato articolo alle attività "filantropiche" del finanziere George Soros in Grecia. 

I "centri di solidarietà" allestiti da Soros si sono occupati persino di fornire gasolio alle scuole lasciate al gelo dalla politica di austerità dei governi succedutisi dal 2010 in poi. 

 La beneficenza di Soros ha peraltro suscitato l'indignazione e le proteste di alcune associazioni di genitori, irritati dall'ingerenza di un personaggio il cui arrivo in vari Paesi si è sempre accompagnato ad operazioni di manipolazione e destabilizzazione. 

La notizia di queste iniziative di Soros in Grecia circolava in rete da almeno un anno, ed il fatto che "The Guardian" abbia scelto la vigilia elettorale per rilanciarla con risalto, è stato interpretato da alcuni come un qualche tipo di "messaggio" relativo al contesto in cui la vittoria di Syriza e del suo leader, Alexis Tsipras, si sono verificate. 

Ancora prima, nel 2013, ad occuparsi dei rapporti tra Soros e Tsipras, era stato un organo di stampa tedesco, specializzato in notizie economiche, "Wirtschafts-Woche". Il giornale in questione è ritenuto uno dei più "autorevoli" del settore a livello internazionale, tanto che è stato "onorato" dal presidente della BCE, Mario Draghi, che lo ha prescelto come interlocutore giornalistico privilegiato per rilasciare le sue interviste. 


Il lungo articolo, che si snoda per varie pagine, presenta un ritratto a tutto tondo del finanziere ungherese-statunitense, con toni in parte celebrativi ed in parte sarcastici, tanto che Soros viene definito come un aspirante "salvatore dell'Europa", qualcuno che vorrebbe passare alla storia come grande pensatore politico. 

Tra le altre cose, Wirtschafts-Woche fa sapere che Soros avrebbe finanziato un viaggio di esponenti di Syriza negli USA per promuovere l'immagine della nuova formazione politica

 

 Tutte queste notizie, e gli annessi "messaggi" in esse contenute, di per sé non dimostrano ancora che Tsipras sia un fantoccio di Soros, ma sono sufficientemente indicative del fatto che la Grecia sia a rischio di entrare sotto la "tutela" dello stesso Soros. 


La conferma del fatto che Soros agisca come un soggetto privato di politica estera è venuta anche di recente dal suo incontro del novembre scorso con dei parlamentari ucraini per dar vita ad una ” autorità anti-corruzione" (sic!). 

Il paradosso contenuto nella notizia ha suscitato il sarcasmo persino da parte dell'agenzia che l'ha riportata, l'ANSA, pur nota per il pelo sullo stomaco che esibisce ogni volta che si tratti di sostenere la propaganda occidentalista. 

Soros è notoriamente considerato una sorta di nume tutelare dell'attuale Ucraina, dato che si attribuisce a lui l'aver distaccato definitivamente questo Paese dall'orbita russa con le note "rivoluzioni colorate".

 

 Soros sembra agire come un soggetto autonomo di politica estera, ma la sua stessa biografia ufficiale pone dei seri dubbi a riguardo. Nato a Budapest nel 1930, George Soros, con la sua famiglia, sarebbe passato del tutto indenne in mezzo alle furiose persecuzioni antiebraiche operate in Ungheria sino al 1945. Soros si sarebbe deciso a trasferirsi per gli studi a Londra solo nel 1947, per sfuggire allo stalinismo. 


A Londra il giovane Soros sarebbe rimasto folgorato dalle dottrine sulla "Società Aperta" del filosofo austriaco Karl Popper, ed a queste dottrine avrebbe poi intitolato la sua agenzia privata di politica estera, la Open Society FoundationsLa "Società Aperta" costituisce infatti un'elucubrazione abbastanza fumosa da poter servire da copertura ad un totalitarismo della finanza e delle multinazionali

Qualcuno ha avanzato il sospetto che l'adolescente Soros sia stato in realtà adottato dalla CIA, fondata proprio nel 1947 dal presidente Truman. La stessa CIA avrebbe provveduto a ripulire la fedina della famiglia di Soros, in vari modi compromessa nella collaborazione con il nazismoconfezionandole addirittura una fittizia identità ebraica

Un Soros come soggetto privato di politica estera, ma si tratterebbe comunque di una privatizzazione di marca CIA. L'intreccio tra servizi segreti, finanza e multinazionali rappresenta una scontata affinità elettiva, poiché disinformazione, intossicazione ed infiltrazione consentono di manipolare e destabilizzare non solo gli Stati, ma anche i mitici "Mercati"

 Il finanziere "filantropo" potrebbe quindi un giorno rivelarsi come un agente segreto con multiple funzioni: provocare, destabilizzare, ma anche far soldi a beneficio proprio e dei suoi colleghi della CIA.
Tratto da:http://sadefenza.blogspot.it
SU TSIPRAS L'OMBRA DI SOROS?
Commenta il post

v4l3 02/04/2015 08:44

A parte chi vuole continuare a non vedere e sentire, visto che non c'e' sordo piu' grande di chi non vuol sentire,e' chiaro a tutti quelli che si pongono domande,le risposte in fondo alcune volte si trovano,
l'unione europea e' stata concepita e messa in atto dalle multinazionali,su questo non ci piove(infatti oggi nevica).
Ogni azione e legge della UE e' funzionale alle multinazionali;
quello che sconcerta e' la pochezza di ragionamento,o peggio la malafede,di tutta la politica che conta in europa.
Si,perche' se paesi come Francia,Italia,ed altri che nonostante tutto e tutti vantano industrie conosciute nel mondo in quasi tutti i settori o in buona parte di essi potendo fare quindi affidamento sugli introiti
che ne derivano dal loro commercio,sono letteralmente alla frutta,non vedo come altri paesi che addirittura non hanno industrie ,che per lo meno sai che esistono e quindi
devono casomai valorizzare le loro specificita' uniche e la cultura che in questi casi e'
vera ricchezza,possano ottenere alcun beneficio a far parte di una "unione" sottomessa al volere altrui.
E' segno di grande stupidita' accettare di far parte di un sistema simile;
questo ragionamento vale dando per scontato che la politica abbia anche solo un barlume
di ideale di giustizia e volonta' di fare il giusto per tutti noi.
Visto come stanno le cose pare non ci sia neppure una minima speranza,anzi una sfrontatezza e falsita'
diabolica visto che sanno perfettamente cosa stanno facendo.
Quando le tue azioni portano a situazioni come queste spiegate nell'articolo,come puoi parlare
di ottimismo,fiducia,ripartire e balle simili.
Parlo del nostro premier,allora,mi scuso per il termine,ci sta proprio prendendo per il sedere.