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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

RENZI ROTTAMA MONTESQUIEU

Pubblicato su 1 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Matteo Renzi, il rottamatore che non ha bisogno di chiedere consenso, tanto meno di essere eletto dal popolo (infatti non è mai stato parlamentare, ma dà comandi ai parlamentari), si sceglie e impone in parlamento il presidente della Repubblica, che invece dovrebbe rappresentare e garantire tutti, super partes. Facendolo, tradisce il Patto del Nazareno (che d’ora in poi potrà chiamarsi Patto del Giuda), e forma la sua terza maggiorana parlamentare, in perfetto stile africano.

La divisione dei poteri dello Stato sembrava un principio cardine, scontato oramai e indiscutibile, indispensabile ai fini della legittimità dello Stato, un’acquisizione definitiva e irreversibile della democrazia occidentale; ma evidentemente non era così, almeno in Italia: con le riforme del Senato e della legge elettorale, il nostro premier è riuscito a rovesciare il lavoro di Montesquieu, a ritornare a una struttura statuale come prima della rivoluzione francese. Ora infatti il premier unisce in sé il potere esecutivo, il potere legislativo, e un’ampia parte del potere di controllo. Inoltre, non vi sono contrappesi indipendenti da lui al suo strapotere.

La tesi fondamentale esposta da Montesquieu nel suo celebre trattato Lo spirito delle leggi, pubblicato nel 1748, è che può dirsi libero solo quell’ordinamento in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per prevenire tale abuso, occorrono contrappesi e controlli, occorre che “il potere arresti il potere”, cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a persone od organi differenti, in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti e degenerare in tirannia. La riunione di questi poteri nelle stesse mani, siano esse quelle del popolo o del despota, annullerebbe la libertà perché annullerebbe quella “bilancia dei poteri” che costituisce l’unica salvaguardia o “garanzia” costituzionale in cui risiede la libertà effettiva. “Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”: è partendo da questa considerazione, che Montesquieu elabora la teoria della separazione dei poteri. Per evitare che si conculchi la libertà dei cittadini, il potere legislativo e quello esecutivo non possono mai essere accentrati in un’unica persona od organo costituzionale.

Tecnicamente, Renzi perciò ha restaurato l’ancien régime, lo stato assolutista pre-rivoluzione francese. Infatti con le sue riforme il premier domina il partito e ne forma le liste elettorali; domina la camera con un terzo circa dei suffragi; domina l’ordine del giorno dei lavori; domina il Senato; sceglie il capo dello Stato; nomina direttamente cinque membri della Corte Costituzionale  e cinque attraverso il capo dello Stato; nomina o sceglie i capi delle commissioni di garanzia e delle authorities; da ultimo, quasi dimenticavo, presiede il Consiglio dei Ministri. E gestisce molte altre cose. Si è fatto controllore di se stesso. Questo intendo dire quando affermo che è stato superato il principio della divisione dei poteri dello Stato. In ciò, Renzi batte Mussolini, perché l’espansione dei poteri del Duce incontrava la limitazione data dalla presenza del re a capo dello Stato,  il quale non era scelto, ovviamente, dal Duce ed era al di sopra del suo raggio d’azione, tanto è vero che il Re lo fece arrestare nel 1943. Rispetto a questo, Renzi è più simile a Hitler, perché anche in Germania non c’era la monarchia, quindi il cancelliere potè riunire nelle sue mani tutti i poteri.

L’abolizione della separazione dei poteri dello Stato è un salto costituzionale tanto lungo e radicale quanto sarebbe il salto per passare alla legge islamica. Eppure, chi se ne accorge? Il popolo è scusato, dato che le stime ufficiali rilevano un 47% di analfabetismo funzionale e solo un 18% capace di capire testi un po’ complessi.  Ma dove sono i liberali, i democratici, i costituzionalisti, i filosofi, i politici, gli intellettuali, che fino a ieri si riempivano la bocca di antifascismo, costituzione, resistenza, garanzie? E i magistrati che dimostravano con la Costituzione sotto il braccio togato? Perché tacciono di fronte alla concentrazione dei poteri in un’unica persona, di fronte all’abolizione dei controlli e dei bilanciamenti? Perché non insorgono come facevano in passato per molto, molto meno? Se non ora, quando, vostro Onore? O sono cambiati gli ordini di scuderia?

Forse voi, maliziosi lettori, pensate che siano tutti diretti sul carro del vincitore, alla mensa del principe. Ma che male ci sarebbe, a questo punto? I poteri forti, la cosiddetta Europa del Bilderberg e di altri simili organismi, hanno capito che le inveterate caratteristiche sociologiche italiane non consentono il risanamento morale, la legalità e l’efficienza. Non provano nemmeno a metterci le mani. Si sono convinti che per governare e spremere questo paese ci vuole invece proprio il suo autoctono, tradizionale regime buro-partitocratico, con i suoi poteri collegati. Attraverso Renzi e Berlusconi, uniti da un patto sottobanco e di convenienza, lo hanno perfezionato, stabilizzato, costituzionalizzato, ponendo tutto nelle mani del segretario del partito forte, controllore di se stesso. Honni soit qui a mal de panse. Adieu, Montesquieu: Vive le renzien régime!

29.01.15 Marco Della Luna

Tratto da:http://marcodellaluna.info/sito/

RENZI ROTTAMA MONTESQUIEU
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elegantissimo 02/02/2015 11:24

E' forse un caso che l'associazione veDrò nasce in primavera 2005 e nell'autunno dello stesso anno viene approvata la legge 270/2005 del Porcellum?! Centro-destra e Centro sinistra, Sel, Scelta civica, Lega Nord, Fratelli d'Italia,governi di larghe intese, governi tecnici. Governi che hanno avuto un'unico scopo: "portarci nell'UE" firmando il Trattato di Lisbona a novembre 2007, e renderci schiavi con un debito impagabile nel tempo! Bastardi, vigliacchi, traditori.

elegantissimo 02/02/2015 11:18

Chi è e cos'è l'associazione "veDrò" ha nomi, volti e identità. e sponsor tipo Consorzio nuova Venezia(quello dello scandalo Mose), Expo Milano2015( quelo dello scandlo fiera), Finmeccanica, Eni, A2A, Terma, Telecom, Autostrade per l'Italia CDP Spa(cassa depositi e prestiti spa), Poste Italiane, Monsanto, McDonald, Cremonini,Pfizer, Dupont, Bayer, e ......
Benedetta Rizzo, presidente
Riccardo Capecchi, tesoriere
Emanuela Lantieri, responsabile organizzativo
Monica Nardi, responsabile media relations
Lucio Palazzo, ufficio stampa
Ernesto Carbone, politiche istituzionali
Lelio Alfonso, in-formazione
Angelo Argento, arte e cultura
Barbara Carfagna, integrazione e percorsi
Emanuele Caroppo, area scientifica e psico-analisi
Alberto Castelvecchi, innovazione e Public speaking
Nunzia De Girolamo, Mezzogiorno (carica sospesa dal 28 aprile 2013)
Monica Fabris, analisi e ricerche
Isabella Falautano, fondazioni e associazioni internazionali
Maura Satta Flores, istituzioni, startup
Patrizia Ravaioli, no-profit e salute

Nel corso degli anni, veDrò ha saputo poi coinvolgere numerose personalità del mondo della cultura, dell’impresa, della scienza e delle istituzioni.

Fanno parte del nostro network:
Accademici: Marco Almagisti, Filippo Andreatta, Massimo Bergami, Lorenzo Bini Smaghi, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Michele Corradino, Stefano da Empoli, Domenico De Masi, Pietro Ginefra, Michel Martone, Alberto Mattiacci, Roberto Menotti, Giulio Napolitano, Paul Ormerod, Andrea Paci, Vittorio Emanuele Parsi, Pier Luigi Petrillo, Pietro Pietrini, Anthony Quattrone, Carlo Ratti, Andrea Romano, Pier Luigi Sacco, Luca Scandale, Alessandro Schiesaro, Saverio Sticchi Damiani, Michele Trimarchi, Marco Zanotelli.
Artisti, Attori, Poeti e Scrittori: Fulvio Abbate, Cristiano e Patrizio Alviti, Enrico Bertolino, Paolo Briguglia, Mimmo Calopresti, Andrea Camilleri, Cristiana Capotondi, Luca Carboni, Roberto Cotroneo, Gaetano Curreri, Carlo Degli Esposti, Chiara Francini, Sergio Garau, Massimo Ghini, Lillo, Enrico Lo Verso, Marco Malvaldi, Vinicio Marchioni, Marco Ponti, Efraim Medina Reyes, Antonio Scurati, Enrico Silvestrin, Riccardo Sinigallia, Folco Terzani, Adrian Tranquilli.
Chef: Gennaro Esposito, Gaia Giordano, Filippo La Mantia.
Curatori d'Arte: Umberto Angelini, Luca Beatrice, Francesca Colombo, Anna Mattirolo.
Giornalisti: Lirio Abbate, Marco Alfieri, Lelio Alfonso, Adriano Bacconi, Jacopo Barigazzi, Nicola Barone, Daniele Bellasio, Mario Calabresi, Barbara Carfagna, Mia Ceran, Luigi Coldagelli, Giuseppe Cruciani, Federica De Denaro, Fede e Tinto, Filippo Facci, Stefano Feltri, Jordan Foresi, Oscar Giannino, Paolo Giordano, Lucia Goracci, Eric Jozsef, Tommaso Labate, Franco Lauro, Massimo Leoni, Curzio Maltese, Stefano Menichini, Myrta Merlino, Pierluigi Pardo, David Parenzo, Antonello Piroso, Vicsia Portel, Andrea Purgatori, Francesco Specchia, Gaia Tortora, Benedetto Valentino, Andrea Vianello, Nathania Zevi.
Imprenditori: Anna Maria Artoni, Luigi Bonzano, Paolo Cellini, Mauro Del Rio, Matteo Fago, Gregorio Fogliani, Luca Josi, Ivan Lo Bello, Paolo Merloni, Vincenzo Onorato, Andrea Pezzi, Carlo Preve, Riccardo Preve, Domenico Procacci, Gian Luca Rana, Luisa Todini, Carmen Verderosa.
Magistrati: Giuseppe Bianco, Raffaele Cantone, Nicola Gratteri.
Manager: Marco Airaghi, Ernesto Albanese, Marco Alboni, Domenico Arcuri, Roberto Arditti, Giuseppe Aridon, Franco Baronio, Paolo Bertoluzzo, Alberto Biancardi, Francesco Caio, Antonio Calabrò, Antonio Campo dall’Orto, Riccardo Casale, Gianluigi Cimmino, Katia Da Ros, Luca Dal Fabbro, Luigi De Siervo, Paolo Del Brocco, Carla Del Piano, Francesco Delzio, Giampiero Di Carlo, Isabella Falautano, Gian Arturo Ferrari, Patrizia Fontana, Simonetta Giordani, Giuseppe Giordo, Francesco Giorgianni, Stefano Lucchini, Nicola Maccanico, Marco Margheri, Laura Mirabella, Riccardo Monti, Mauro Moretti, Marco Morganti, Alessandro Padula, Luca Palermo, Angelos Papadimitrou, Corrado Passera, Gianluca Perrelli, Andrea Prandi, Anna Puccio, Patrizia Ravaioli, Cristiano Seganfreddo, Claudio Siciliotti, Alessandro Usai, Michele Uva.
Politici: Angelino Alfano, Angelo Argento, Anna Maria Bernini, Francesco Boccia, Lorenza Bonaccorsi, Giulia Bongiorno, Ernesto Carbone, Mara Carfagna, Stefano Dambruoso, Vito De Filippo, Paolo De Castro, Nunzia De Girolamo, Paola De Micheli, Filippo Del Corno, Benedetto Della Vedova, Michele Emiliano, Massimiliano Fedriga, Giancarlo Giorgetti, Roberto Gualtieri, Enrico Letta, Mauro Libè, Maurizio Lupi, Marianna Madìa, Giovanna Melandri, Marco Meloni, Alessia Mosca, Andrea Orlando, Filippo Patroni Griffi, Renata Polverini, Laura Ravetto, Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Marco Stradiotto, Flavio Tosi, Adolfo Urso, Raffaele Volpi.
Scienziati: Roberto Cingolani, Roberto Defez, Maurizio Porfiri, Giancarlo Scoditti, Roberto Vittori.
Sportivi: Massimo Barbolini, Mauro Berruto, Jacques Brunel, Sandro Campagna, Jury Chechi, Josefa Idem, Annamaria Marasi, Marco Meoni, Gianluca Paparesta, Simone Pianigiani, Cesare Prandelli, Salvatore Sanzo.
Uomini di dottrina: Luciano Larivera, Salvatore Martinez, Yahya Pallavicini, Maurizio Rossi.
Venture capitalist e Startupper: Paolo Baronci, Mario Citelli, Augusto Coppola, Davide D'Atri, Giuseppe De Giorgi, Andrea Di Camillo, Peter Kruger, Massmimiliano Magrini, Luca Rossettini.

elegantissimo 02/02/2015 11:13

Per capire Renzi e il compito dl progetto sarebbe utile un ripasso nello statuto dell'associazione veDrò. Si definisce un "Think net", cioè pensatoio della rete, costituito per le future declinazioni dell'Italia(SalvaItalia, CrescItalia, RipartItalia,....), immaginando scenari provocatori, ma possibili e governabili. Associazione(criminogena) veDrò con presidente Enrico Letta (ex-Presidente del Consiglio) e vice-presidente Angelino Alfano e nomi illustri: Matteo Renzi(attuale Presidente del Consiglio), Maurizio Lupi(attuale ministro), Andrea Orlando(attuale ministro), Madia(attuale ministro), Giannini(attuale ministro), Di Girolamo(ex.ministro) e ancora...Leggere per credere:
Politici PD: Enrico Letta, Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Francesco Boccia, Angelo Argento, Lorenza Bonaccorsi, Ernesto Carbone, Vito De Filippo, Paolo De Castro, Paola De Micheli, Filippo Del Corno, Michele Emiliano, Roberto Gualtieri, Giovanna Melandri, Andrea Orlando, Marco Meloni, Marianna Madìa, Alessia Mosca, Marco Stradiotto, Alessia Mosca
Politici PDL: Angelino Alfano, Anna Maria Bernini, Giulia Bongiorno, Mara Carfagna, Nunzia De Girolamo, Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Renata Polverini, Laura Ravetto , Adolfo Urso
Politici scelta civica Monti: Stefano Dambruoso, Benedetto Della Vedova, Filippo Patroni Griffi(ex ministro governo monti)
Politici UDC: Mauro Libè
Politici Lega Nord: Massimiliano Fedriga, Giancarlo Giorgetti, Flavio Tosi, Raffaele Volpi.
Giornalisti
• Lirio Abbate – Espresso
• Marco Alfieri – Linkiesta (ex Prealpina, Il Riformista e Il Sole 24)
• Lelio Alfonso – Espresso
• Adriano Bacconi – Il Post
• Jacopo Barigazzi – Linkiesta
• Nicola Barone – Il sole 24 ore
• Daniele Bellasio – caporedattore – ufficio centrale presso Il Sole 24 Ore
• Mario Calabresi – Direttore La Stampa
• Barbara Carfagna - giornalista e conduttrice del Tg1
• Mia Ceran - lavora per Matrix, per ilTg5 e per Studio Aperto
• Luigi Coldagelli – nd
• Giuseppe Cruciani – Conduttore la Zanzara Radio 24
• Federica De Denaro – Conduttrice TV
• Fede e Tinto – Decanter Radio 2
• Filippo Facci – Giornalista Il Giornali, Libero
• Stefano Feltri – Il Fatto Quotidiano
• Jordan Foresi – Giornalista SKY TG 24
• Oscar Giannino – Liberal Foglio Il messaggero
• Paolo Giordano – Scrittore
• Lucia Goracci – TG3
• Eric Jozsef - Libération
• Tommaso Labate – Il Riformista
• Franco Lauro -
• Massimo Leoni – Giornalista SKY TG 24
• Curzio Maltese – La Repubblica
• Stefano Menichini – Manifesto, Europa
• Myrta Merlino – Conduttrice TV LA7
• Gianluigi Paragone – Conduttore tv LA7
• Pierluigi Pardo – SKY sposrt
• David Parenzo – Conduttore RAI 3
• Antonello Piroso - direttore editoriale della testata online Blogo.it
• Vicsia Portel – Inviato Ballaro
• Andrea Purgatori – Giornalista, conduttore e sceneggiatore
• Francesco Specchia – Libero
• Gaia Tortora – TG LA7
• Benedetto Valentino
• Andrea Vianello – Conduttore Agora Rai3
• Nathania Zevi – Panorama
Manager e imprenditori
• Marco Airaghi Politico Alleanza Nazionale
• Ernesto Albanese - immobiliarista
• Marco Alboni – Ex AD EMI
• Domenico Arcuri – AD Deloitte Consulting – Professore LUISS Roma
• Roberto Arditti - direttore comunicazione e relazioni esterne della manifestazione Expo 2015
• Giuseppe Aridon – Vice presidente telespazio
• Franco Baronio – Ex manager BPL
• Paolo Bertoluzzo – CEO Vodafone
• Alberto Biancardi - Componente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas dal febbraio 2011
• Francesco Caio – AD avio
• Antonio Calabrò – Giornalista - Attualmente è Direttore Corporate Culture di Pirelli & C. e Direttore della Fondazione Pirelli. Membro del Comitato di Presidenza di Assolombarda
• Antonio Campo dall’Orto – Vice Presidente Esecutivo Viacom International Media Networks e Direttore generale della stessa azienda per i Paesi del Sud Europa, Africa e Medio Oriente.
• Riccardo Casale – Presidente, Amministratore Delegato presso GEAM Spa – Presidente operativo presso AMIU SpA – Amministratore presso IRIDE Energia SpA
• Gianluigi Cimmino – CEO Yamamay
• Katia Da Ros -
• Luca Dal Fabbro – Attore – doppiatore
• Luigi De Siervo – Direttore commerciale RAI
• Paolo Del Brocco – Amministratore delegato RAI Cinema
• Carla Del Piano – Comitato editoriale Gangemi editore
• Francesco Delzio – Giornalista, scrittore e docente universitario
• Giampiero Di Carlo – CEO Rockol.com
• Isabella Falautano - Responsabile Communication, CR & Public Affairs di AXA MPS e AXA Assicurazioni
• Gian Arturo Ferrari – Editore
• Patrizia Fontana – Attrice
• Simonetta Giordani – Responsabile Rapporti Istituzionali nazionali e internazionali Autostrade per l’Italia
• Giuseppe Giordo - Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e responsabile del settore aeronautico di Finmeccanica
• Francesco Giorgianni – Enel Avvocato
• Stefano Lucchini - Presidente di Eni USA e Direttore Relazioni Esterne e Internazionali di Eni.
• Nicola Maccanico - direttore della Warner Bros Italia - figlio di Antonio, ministro della Repubblica morto lo scorso 23 aprile, famoso per la sua cosiddetta Legge Maccanico, legge n. 249 del 31 luglio 1997, che istituiva l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisione
• Marco Margheri – Responsabile Affari Istituzionali e dell’Unione europea di Edison
• Laura Mirabella – Director – Innovative VAS – Music presso Telecom Italia
• Riccardo Monti - Vice Presidente della Simest – Consigliere per l’Internazionalizzazione del Ministro dello Sviluppo Economico e Presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Consigliere d’Amministrazione Assocamerestero – figlio di Mario Monti.
• Mauro Moretti – Amministratore delegato ferrovie dello stato
• Marco Morganti - amministratore delegato di Banca Prossima
• Alessandro Padula – Vice President presso Morgan Stanley
• Luca Palermo - C.E.O. at TNT Post Italia
• Angelos Papadimitrou - CEO di Coesia
• Corrado Passera – Banchiere
• Gianluca Perrelli - CEO di Kiver
• Andrea Prandi - Senior vice president corporate communications Edison S.p.a.
• Anna Puccio - CdA di Luxottica e di Buongiorno
• Patrizia Ravaioli – Segretario generare CRI
• Cristiano Seganfreddo -
• Claudio Siciliotti -
• Alessandro Usai -
• Michele Uva -