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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Ogm: il Consiglio di Stato rigetta le motivazioni del ricorso di un agricoltore

Pubblicato su 8 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECOLOGIA

Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato rigetta le motivazioni del ricorso del coltivatore Fidenato che aveva utilizzato sementi geneticamente modificate in Friuli Venezia Giulia. “Siamo soddisfatti della decisione del Consiglio di Stato – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Si tratta di uno stop deciso alle mire del Sig. Fidenato che non potrà più procedere alle semine biotech e di un ulteriore passo verso un’Italia Ogm free.

Obiettivo necessario all’economia e alla società del Belpaese e facilmente raggiungibile con gli opportuni strumenti normativi, tra cui la pubblicazione dell’annunciato decreto firmato il 23 gennaio dai ministri della salute Beatrice Lorenzin, delle politiche agricole Maurizio Martina e dell’ambiente Gianluca Galletti, che proroga per altri 18 mesi il divieto di coltivazione di mais Ogm MON810 sul territorio italiano, in attesa dell’entrata in vigore della nuova direttiva Ue in materia di Ogm”.

Per Greenpeace  “Questa sentenza conferma ancora una volta la validità del decreto recentemente prorogato e della corretta applicazione del principio di precauzione a salvaguardia di agricoltura e ambiente, contro i rischi legati al rilascio in ambiente di colture Ogm. L’Italia si conferma nuovamente Paese libero da Ogm”, dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia.

Anche Coldiretti, vede negli ogm “un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del Made in Italy”. E pure il consenso del mondo politico alla decisione del Consiglio di Stato è trasversale: Ermete Realacci (Pd), presidente della commissione Ambiente della Camera, parla della “fine di un lungo contenzioso”. Mentre il governatore del Veneto, Luca Zaia (Lega Nord) commenta: “Una nuova vittoria per l’agricoltura di qualità, quindi per il Veneto e per i suoi agricoltori”.

Ma Giorgio Fidenato, leader  dell’organizzazione “Agricoltori Federati”, non si arrende e annuncia che farà ricorso alla Corte di Giustizia europea: “Non nutrivo grandi speranze nel Consiglio di Stato – commenta – come del resto in ogni situazione in cui ad esprimersi è un Tribunale italiano, visto che siamo il Paese della disapplicazione dei trattati europei”. E aggiunge: “Come sempre ho fatto in passato, mi rivolgerò alla Corte di Giustizia Europea, l’unica che ha riconosciuto la bontà delle nostre istanze e del nostro operato”.

“Questa sentenza – conclude il difensore degli Ogm – mi fa riflettere ancora una volta su un’altra delle circostanze tutte italiane: i giudici, a prescindere dal caso specifico e odierno, non pagano mai per eventuali errori. Probabilmente, se fosse introdotta una norma ad hoc, pronunciamenti che vanno in netto contrasto con la legge comunitaria, che è sovrana in questa materia, sarebbero meno frequenti”.

Ogm: il Consiglio di Stato rigetta le motivazioni del ricorso di un agricoltore
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