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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Oggi Atene decide tra Europa e Russia

Pubblicato su 11 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Funzionario UE: "greci si stanno scavando la fossa da soli". Dichiarazioni di facciata ottimiste su Eurogruppo straordinario, ma verità è diversa.

 
BRUXELLES (WSI) - Oggi la Grecia deciderà tra l'Europa e la Russia. Mentre va in scena l'Eurogruppo, che dovrà esaminare le richieste del governo greco per la gestione del debito, al Cremlino si terrà un incontro di alto profilo diplomatico tra Atene e Mosca.

Il ministro olandese dell'Economia e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno dichiarato che i leader delle Finanze europei sono "estremamente volenterosi" e aperti a un dialogo che posssa trovare una soluzione condivisa.

Mentre le dichiarazioni di facciata sono ottimiste, la realtà sottostante è di natura ben diversa. Le informazioni trapelate ieri sull'estensione di sei mesi del prestito alla Grecia hanno fatto infuriare alcuni alti funzionari a Bruxelles. 

Uno di loro ha detto all'agenzia stampa MNI che "i greci si stanno scavando la loro fossa". Nel frattempo il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble, il principale oppositore del piano di emergenza salva Grecia, ha detto che se Atene non riesce a negoziare un nuovo piano, "è finita".

Il suo principale rivale sul tavolo delle contrattazioni a Bruxelles, il ministro ellenico Yanis Varoufakis, gli ha risposto dichiarando iniziata l'era del "post-bailout". Il capo del Tesoro, che oggi presenterà un nuovo piano per ridurre il passivo statale ellenico, pari al 175% del Pil, ha osservato che "se un debito non può essere ripagato la conseguenza naturale è una svalutazione".

E proprio mentre va in scena il vertice straordinario nella capitale belga, a Mosca il ministro degli Esteri greco, Nikolaos Kotzias, vedrà la sua controparte russa Sergei Lavrov.

Proprio nell'esatto momento in cui il ministro delle Finanze è a Bruxelles per discutere del fururo del paese indebitato nell'area euro, il nuovo ministro degli Esteri sarà al Cremlino dove potrà ottenere aggiornamenti in tempo reale sulle trattative in corso in Europa. 

In mancanza di un'àncora di salvataggio dell'Europa - il governo Tsipras chiede un prestito ponte fino a fine agosto - oggi Atene potrebbe gettare le basi per un accordo con i russi. 

Ovviamente autorità statunitensi ed europee tremano all'idea: Putin, l'uomo più odiato e temuto dal mondo industrializzato occidentale - potrebbe per esempio chiedere in cambio di una linea di credito, la costruzione di una base militare sul suolo greco. 

Sarebbe un evento senza precedenti, dal momento che la Grecia, non va dimenticato, è uno stato membro della Nato.

Sui mercati la tensione è alta. La borsa di Atene scambia in netto calo con l'indice Athex che cede oltre 3,5 punti percentuali. 

(DaC)
Oggi Atene decide tra Europa e Russia
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Luigi Maria Ventola 02/12/2015 06:56

Speriamo che si accordino con la Russia e mandino al diavolo questa banda di strozzini.