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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

La Riforma Pensioni Inpdap Inps 2015 di Boeri che punta all’equità

Pubblicato su 19 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Il nuovo Presidente dell’Inps Tito Boeri è al lavoro su una riforma delle pensioni che modifichi anche la legge Fornero, e su una riforma globale della Governance dell’Inps stessa.

Per quanto riguarda la riforma pensioni che Boeri ha in mente, essa può essere riassunta da questa stessa frase pronunciata da lui stesso qualche giorno fa:

“Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo. Su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo, ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, dai 3000 euro in su”.

La parte eccedente che si incassa di pensione rispetto a quanto si è versato verrebbe insomma “tassata” di un 20-30%, che ridurrebbe al massimo le pensioni nella loro interezza del 10% circa. Le pensioni colpite sarebbero però solo quelle dai 3000 euro lordi in su, e si mira con queste azioni a ridurre l’iniquità di un sistema pensionistico che attualmente obbliga molte persone a sopravvivere con poco più di 500 euro al mese, mentre c’è chi ne guadagna, a cominciare dai politici in pensione, 90 mila di euro in un solo mese.

L’intenzione è quella di colpire non le pensioni più basse, ma le altre, con delle aliquote progressive, solo quelle però in tutto o in parte calcolate con il vecchio metodo retributivo. Si tratta dei pensionati dalle gestioni Inps, ex Inpdap ecc. ecc., ma, come al solito, questo ricalcolo non andrà a colpire i vitalizi dei parlamentari, che possono essere intaccati solo da una modifica del regolamento della Camera. Nessuno toccherà insomma la casta neanche questa volta.

Tito Boeri vuole anche inserire più flessibilità in uscita dal lavoro per chi va in pensione anticipata, rispetto alla normativa della riforma Fornero.

Tutti temi cari e che trovano favorevoli in prima battuta i sindacati italiani: arriverà davvero una riforma equa a differenza delle precedenti? Intanto però diversi pensionati tremano in attesa delle novità che dovrebbero essere ufficializzate già da prossimi mesi.

Tratto da:www.mutuiinpdap.it

La Riforma Pensioni Inpdap Inps 2015 di Boeri che punta all’equità
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Fiammaverde 02/23/2015 14:06

Un'altra stronzata di questo governo di cacca! Se una persona percepisce 3000 euro di pensione significa che ha versato un mare di contributi! E lo ha fatto per 40 anni! A meno che sia uno della casta/cosca! Mentre chi percepisce 600 euto di pensione oggi, può soltanto significare che ha versato ben pochi contributi, evadendo alla grande. Qualcuno mi smentisca!