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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

La lobby sionista nei giornali fa pressioni su Renzi. “Non riconoscete la Palestina”

Pubblicato su 21 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

“Il premier Matteo Renzi, che certo non vuole male allo Stato di Israele, dovrebbe imporsi anche con i suoi amici del Pd decisi a votare un’assurda mozione pro Palestina” non poteva essere più esplicito il messaggio e non poteva che provenire dal Corriere della Sera attraverso la consueta opera di killeraggio politico di PiGI Battista. Mestatore di professione e penna embedded per conto dello Stato di Israele, Battista non rinuncia anche alle argomentazioni più strumentali, come quella di mettere tutto sullo stesso piano: dal riconoscimento dello Stato Palestinese (che dovrebbe ormai essere ovvio e acquisito da tempo visto che dal 1988 si parla di “due popoli e due stati”) all’Isis, dalle azioni antiebraiche a Copenhagen e Parigi.

“Matteo Renzi dica al Pd di non farsi trascinare nella follia di una delegittimazione unilaterale di Israele e proprio in un momento come questo, proprio quando l’Isis dimostra tutta la sua pericolosità, proprio quando a Parigi e Copenaghen l’offensiva fondamentalista dimostra un’aggressività e una pericolosità assoluta. Una mozione da accantonare. Un tragico errore da non commettere” scrive Battista ricorrendo a tutto l’arsenale degli apparati ideologici di 'stato di Israele,  attraverso i quali chiunque osi levare la voce contro la politica israeliana deve sempre sentirsi sulle spalle tutto il peso dell’Olocausto,  delle azioni squadriste in ogni città europea o del mondo e addirittura un po’ complice dei miliziani jihadisti dello Stato Islamico. E’ un modello e un linguaggio ormai stereotipato e ripetitivo che scatta in automatico ogni qual volta si deve passare dalle parole – due popoli due stati da tutti riconosciuti – ai fatti e cioè che dei due Stati ne esiste ancora uno solo.

Ma a dare manforte al bombardamento strategico, sul piano mediatico e politico, per impedire che l’Italia come altri paesi riconosca il diritto di esistenza dello Stato Palestinese, non c’è solo il Corriere della Sera e i suoi cecchini. C’è anche, e ovviamente,  Il Giornale che affida a Nicoletta Tiliakos (un passato nei gruppi marxisti-leninisti dell’estrema sinistra) il compito di lanciare l’allarme sul fatto che il riconoscimento dello Stato Palestinese sia l’altra faccia della campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni verso Israele (Bds) piuttosto efficace nel mondo anglosassone così come lo fu contro il Sudafrica dell’apartheid.  Anche su  Il Giornale lo schema metodologico è sempre lo stesso : “E incredibile che mentre gli ebrei europei ricominciano a essere sotto attacco come mai dalla fine della Seconda guerra mondiale, nella politica italiana ci sia chi giochi con il riconoscimento anti Israele dello stato di Palestina” scrive la Tiliakos.

La Repubblica invece si è affidata direttamente alle parole dell’ambasciatore israeliano in Italia, Naor Gilon:“Ma noi non accetteremo mai uno Stato palestinese nato per imposizione esterna. Noi dobbiamo avere garanzie totali sullo Stato palestinese che potrebbe nascere al nostro fianco. Dobbiamo negoziare qualcosa che non sia una nuova entità vittima possibile del nuovo terrorismo che sta dilagando in tutto il Medio Oriente” afferma l'ambasciatore di Tel Aviv nell'intervista.  In sintesi: uno stato palestinese a fianco di quello israeliano? Praticamente mai!! Al massimo Israele consentirà dei bantustan divisi tra loro in Cisgiordania e la continuazione dell’assedio su Gaza.

Insomma qualcuno sta imbrogliando pesantemente le carte. L’Olp è dalla dichiarazione di Algeri (1988) che ha accettato l’ipotesi dei “due popoli, due stati”. I successivi negoziati di Oslo hanno fatto si che lo Stato Palestinese, invece che sui confini riconosciuti dall’Onu nel 1948, si riducesse a quelli imposti da Israele con la guerra dei sei giorni nel 1967 (quindi il 22% della Palestina).  Infine, i palestinesi hanno negoziato con Israele per venti anni di seguito ma senza ottenere alcun risultato tangibile se non il dover resistere ai nuovi insediamenti coloniali israeliani o ai periodici bombardamenti su Gaza. I palestinesi hanno provato a tornare ad essere un problema internazionale con la Seconda Intifada nel 2000 e poi con la strategia dei razzi da Gaza negli anni successivi. La logica è semplice: se vuoi una soluzione devi rappresentare un problema. Ma in entrambi i casi non sono più riusciti a tornare ad essere un problema per l’agenda internazionale. Negli ultimi due anni hanno allora avviato una offensiva diplomatica all’Onu e nelle sedi internazionali, ottenendo il riconoscimento del loro diritto ad esistere come Stato indipendente a fianco dello Stato israeliano. Ma quando tale processo è arrivato anche nelle stanze della politica e del parlamento italiano…. si è incagliato. Vuoi a causa della subalternità del nuovo corso della politica estera italiana verso Israele, vuoi perché di fronte alle sistematiche campagna stampa che la lobby sionista attiva sui mass media, gran parte degli uomini politici o degli accademici o dei giornalisti italiani se la fa letteralmente sotto e abbassa la testa. Il modulo degli apparati ideologici di stato è semplice e ossessivo: se ti schieri contro gli interessi israeliani sei rispettivamente

  • corresponsabile dell’Olocausto avvenuto settanta anni fa, 
  • delle profanazioni dei cimiteri ebraici in Europa, 
  • degli attentati contro i cittadini ebrei 
  • potresti anche essere l’arrotino dei coltelli dei miliziani dell’Isis

Di fronte a tali argomentazioni, per quanto astruse e strumentali, sono ancora in pochi a tenere la schiena dritta e a sapere riconoscere un torto da una ragione, un atto dovuto da una omissione. I diritti del popolo palestinese attendono da troppo tempo che anche l'Italia, anzi anche in Italia, si riconosca almeno questo.

Tratto da: http://contropiano.org/

La lobby sionista nei giornali fa pressioni su Renzi. “Non riconoscete la Palestina”
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Antonio Linardi 10/02/2016 15:05

Quindi quelli che comandano Israele NON SONO EBREI!?!? QUESTA È LA STORIA VERA che tengono nascosta al mondo intero!?!?August Kolwatz EBREO POLACCO insieme a 30 sopravvissuti di Auschwitz hanno affermato che L'OLOCAUSTO lo hanno compiuto i RICCONI ebrei a danno dei poveri EBREI e che la casa farmaceutica IG FARBEN nella quale hanno lavorato ai tempi di Hitler come schiavi ora corrisponde alla BAYER. SPECIFICANDO che la dinastia di malvagi che ha programmato le guerre di Hitler e di Bush e di Obama sono sempre le stesse dinastie e lobby.....anglousaisraelita!?!?!?

Antonio Linardi 10/02/2016 14:53

Se cercate il video EBREI ORTODOSSI CONTRO ISRAELE ascolterete i rabbini EBREI che GRIDANO a coloro che governano Israele:"voi NON SIETE EBREI. ....CI AVETE USURPATO IL NOME E COMMETTETE GENOCIDI IN NOSTRO NOME".POI giunge la polizia israeliana che li bastona ....e i Rabbi ebrei GRIDANO :"ZIONISM IS SATAN".

Antonio Linardi 10/02/2016 14:45

Renzi come Berlusconi è sionista e quindi è complice DEL GENOCIDIO PALISTINESE E DEL GENOCIDIO EUROPEO!?!?

Victoria 02/21/2015 17:24

Israele ha vinto tutte le guerre che i paesi musulmani hanno cominciato, per poter distruggere lo stato Israeliano e ammazzare tutto il popolo. Hanno perso. E come tutte le guerre, le parti vinte rimangono al vincitore. Guardi l'Italia che ha perso la guerra e ha perso un pezzo del suo territorio. I territori persi sono stai dati, credo nel 1928, dalle nazioni unite come la giudea e samaria. Gli arabi che sono venuti da tutti i paesi attorno a Israele, come la Siria, l' Egitto, l'Irak etc etc....per lavorare nei campi che Israele aveva piantati e sviluppati, non hanno diritto a niente, non sono autoctoni. Se vogliono terre, che smettano di mandare missili, costruire tunnel farsi saltare per andare vedere le 72 vergini che non esistono e sopratutto FIRMARE UN TRATTATO DI PACE COME HA FATTO L'EGITTO E CHE LO MANTENGONO. Non sara possibile perché vogliono solo ammazzare gli Israeliani, solo perché sono Ebrei. Se ammazzano gli Ebrei, i Cristiani verranno dopo, siate sicuri. Lo stanno gia facendo adesso.

annapaola 02/25/2015 09:06

vorrei tanto aver la possibilità di parlare con Victoria.....ci sono alcune cose, molte cose.... non proprio chiare, se non poco oneste, nella sua lettura dei fatti.... a quando la coscienza degli israeliani su quale sia il LORO COMPORTAMENTO NEL MONDO?