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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L’ACCORDO CON LA SVIZZERA? UN BLUFF CHE VALE SOLO I TITOLI DEI GIORNALI. ECCO DOVE SONO I VERI TESORI NASCOSTI

Pubblicato su 27 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

TRUST E ALTRI MAGHEGGI – GLI ESCAMOTAGE PER NASCONDERE SOLDI AL FISCO SONO QUASI INFINITI – SI VA DAI TRUST NEOZELANDESI ALLE FINTE VENDITE DI OPERE D’ARTE – FONDI NERI ANCHE CON COMPRAVENDITE FITTIZIE DI CASE TRA SVIZZERA E DUBAI

Una pratica diffusa è l’acquisto di un immobile nell’emirato, che dopo poco viene riacquistato da un terzo, ma il denaro rimane nel Paese. Molto in voga anche i giochetti con le caparre sui contratti di compravendita di case all’estero…

Da il “Corriere della Sera”

Trust, compravendita di immobili, diamanti, opere d’arte ritrovate e il sempreverde spallone. Sono le nuove vie (sempre illegali) che vengono proposte sottobanco da qualche faccendiere agli «irriducibili» che non vogliono aderire alla voluntary disclosure . Un ventaglio di escamotage fantasiosi, come ad esempio il trust in Nuova Zelanda, perché il Paese ha un sistema giuridico anglosassone e non è ancora nel radar dei controlli specifici.

Segue lo spostamento di fondi a Dubai attraverso una compravendita fittizia di immobili: dalla Svizzera si compra l’immobile nell’emirato e poco dopo qualcuno lo riacquista, ma il denaro rimane nel Paese. Difficile controllare, visto che al momento non c’è scambio di informazioni fiscali tra Italia e Dubai. Un’altra versione prevede solo la stipula del preliminare, con il pagamento di una certa quota, e poi la sua cessione: niente passaggio di proprietà o trascrizioni o atti pubblici.

Altro fenomeno è la vendita fittizia di opere d’arte: il soggetto A fa finta di avere avuto ad esempio un Miró e di averlo venduto per diversi milioni a un soggetto B e mostra la ricevuta della finta vendita, procurata dal faccendiere. A questo punto i soldi sono venuti a galla. La strada della conversione in pietre preziose funziona per l’occultamento, ma non si devono avere esigenze di liquidità. Le sanzioni penali non sono trasmissibili agli eredi, dunque quando ne entreranno in possesso dovranno pagare solo le tasse di successione.

Tornano infine di moda gli spalloni che si offrono di riportare i soldi in Italia, metodo che funziona però per le piccole cifre e non per i grandi patrimoni. La voluntary disclosure, insomma, resta la soluzione più conveniente.

Tratto da:http://www.stopeuro.org

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