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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DISASTRO ITALIA

Pubblicato su 2 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Eurispes, Rapporto Italia 2015. Italiani sempre più poveri, euroscettici e sfiduciati per il futuro. 

Mentre va in onda la manfrina del Quirinale con un candidato comunque già selezionato a monte, il popolo italiano arranca sempre più. Ecco gli ultimi dati ufficiali.

 

Quasi metà degli italiani non riesce ad arrivare alla fine del mese, sette italiani su dieci ha visto ridursi il potere d’acquisto e taglia su tutto, dai regali ai viaggi, quasi metà degli italiani non è contrario a trasferirsi all’estero, quattro italiani su dieci uscirebbe dall’euro. Il Rapporto Eurispes mostra un mal d’Italia ancora grave e fortemente diffuso, effetto di una crisi economica e finanziaria che morde ormai da molti anni. Lo Stivale purtroppo continua a essere zavorrato e il tanto atteso decollo dell'economia e degli occupati cozza contro un muro di scetticismo. E mentre la crisi pesa, spiega Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, "lo Stato sopravvive nutrendosi dei propri cittadini e delle proprie imprese, cioè della società che lo esprime. Con evidente miopia: che cosa accadrà quando non ci sarà più nulla di cui nutrirsi?".

 "Mentre l'economia va a rotoli e la società vive un pericoloso processo di disarticolazione - ha aggiunto Fara - assistiamo al trionfo di un apparato burocratico onnipotente e pervasivo, in grado di controllare ogni momento e ogni passaggio della nostra vita". Da qui l'allontanamento dalle istituzioni dei cittadini italiani, che prosegue 'indisturbato' da anni. Colpa anche della burocrazia, attacca Fara: "con l'incredibile incremento della produzione legislativa necessaria a regolare la nuova complessità sociale ed economica, la burocrazia da esecutore si è trasformata prima in attore, poi in protagonista, poi ancora in casta e, infine, in vero e proprio potere al pari, se non al di sopra, di quello politico, economico, giudiziario, legislativo, esecutivo, dell'informazione". La cartella clinica del paziente Italia “è piena zeppa di diagnosi gravi”, avverte l'Eurispes. Le principali continuano a essere la disoccupazione, che indirettamente ha rafforzato il plotone degli euroscettici, intaccando inevitabilmente anche la credibilità della politica. 

Il 47% degli italiani non riesce ad arrivare a fine mese con le proprie entrate. La percentuale è aumentata di 16,4 punti rispetto al 2014. Solo il 44,2% degli intervistati riesce ad arrivare a fine mese senza grandi difficoltà. Registra ancora un calo il potere d'acquisto degli italiani. L'indagine Eurispes rileva che sette italiani su dieci (71,5%) hanno visto nell'ultimo anno diminuire nettamente o in parte il proprio potere d'acquisto, un dato in linea con quanto rilevato nel 2014 (70%). Dall'inchieste emerge che l'82,1% dei cittadini ha ridotto le risorse per i regali, l'80,8% ha tagliato sui pasti fuori casa, il 74,7% ha tagliato le spese per viaggi e vacanze, l'80,1% ha ridotto quelle per articoli tecnologici (+8,5%). Aumentano, ad esempio, le rateizzazioni per far fronte alle spese mediche: nel 2014 il 46,7% degli intervistati ricorre alle rate per pagare cure mediche, si tratta di un incremento di 24,3 punti percentuali rispetto al 2013. Si pagano a rate anche automobili (62,4%), elettrodomestici (60,4%), computer e telefonini (50,3%). Cresce il fenomeno dell’usura: sarebbero 40 mila gli usurai in attività, soprattutto al Nord Italia. Vittime soprattutto i commercianti, ma non solo.
 
 
Quattro italiani su 10 (40,1%) pensano che sarebbe meglio uscire dall'Euro: il Rapporto Eurispes 2015 segnala che a inizio 2014 la quota di delusi dalla moneta unica si attestava al 25,7%. Il 55,5% degli euroscettici è convinto che l'Italia debba uscire dall'euro perché sarebbe la moneta unica il motivo principale dell'indebolimento della nostra economia. Inoltre, per il 22,7% l'euro avrebbe avvantaggiato soltanto i paesi più ricchi. I meno convinti sulla moneta unica sono soprattutto i lavoratori atipici (47,5%), vale a dire, segnala l'Eurispes, "quelle categorie più indebolite dalla crisi economica e dall'instabilità del mercato del lavoro". Gli occupati con contratto a tempo determinato si dividono invece in due fasce quantitativamente simili, con un 47,4% di favorevoli e un 42,1% di contrari.
 
 
E' in crescita il numero di coloro che non si sentono in grado di dare garanzie alla propria famiglia con il proprio lavoro (64,7%). Per l’ Eurispes, il 28% di chi lavora deve ricorrere all'aiuto di genitori e parenti. Inoltre, secondo l'indagine, riuscire a risparmiare qualcosa in futuro è un miraggio per 8 italiani su 10. Per il 38,5% "certamente no", per il 41,2% "probabilmente no". Oltre la metà dei lavoratori (57,7%) non è per nulla ottimista sulle possibilità che la propria situazione lavorativa permetta di fare progetti per il futuro. Il dato tuttavia è leggermente migliore del 63,4% registrato dalla precedente inchiesta. Inoltre, il 57% dice di non riuscire a fronteggiare spese importanti, anche qui tuttavia si registra un lieve miglioramento rispetto al precedente 66,1% del 2014.
 
 
Quasi la metà degli italiani (il 45,4%) si trasferirebbe all'estero se ci fossero le condizioni. La percentuale, soprattutto a causa della crisi economica e delle difficoltà per chi cerca lavoro in Italia, è cresciuta di quasi otto punti dal 2006. "I dati appaiono come una conferma del fatto che oggi le condizioni di vita nel nostro Paese sono più difficili che in passato per molti cittadini al punto da indurre una parte di loro a valutare l'opportunità di trasferirsi".
 
 
Tratto da:http://sulatestagiannilannes.blogspot.it
DISASTRO ITALIA
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elegantissimo 02/02/2015 12:03

E dopo l'ennesima analisi dell'agenzia eurispes o chi per lui, cosa ci rimane da fare?! Magari aspettiamo altri bollettini di guerra per convincerci che dobbiamo convincerci che è così che va la vita!Ci hanno narcotizzati stì bastardi di burocrati complici dei politici che , assieme si inventano tasse e nuove imposte ,per rubarci tutto. E allora per citare un'economista, politico, scrittore, giornalista e filosofo americano Murray Rothbard:" Lo stato è un'istituzione di ladri di grandi dimensioni. Le tasse sono un sistema con cui politici e i burocrati si sono inventati per rubare ai cittadini e sperperarli nei modi più vergognosi." La stessa citazione è stata ripresa dall'europarlamentare G. Bloom del partito UKIP inglese, aggiungendo che le istituzioni europee non sono da meno e che appena i cittadini europei capiranno l'inganno andranno nel parlamento europeo e li impiccheranno tutti.