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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

COMBATTERE SERIAMENTE L'ISIS SI PUO'.....SE LO SI VUOLE

Pubblicato su 7 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ESTERI

ISIS: IL RE DI GIORDANIA E’ PASSATO AI BOMBARDAMENTI! LA VENDETTA PER LA MORTE DEL SUO PILOTA NON SI PLACA. GLI ALTRI FANNO MOINE DA 10 MESI, LUI STA SPIEGANDO AL MONDO QUANTO E’ FACILE RADERLI AL SUOLO. LA DIMOSTRAZIONE CHE GLI USA LI VOGLIONO VIVI PER SPAVENTARE I PECORONI

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il re Abdallah si fa guerriero e bombarda l’Isis: la Giordania è in guerra. La morte del pilota Muadh al Kasasbeh non resta impunita. A poche ore dalla diffusione del video, quasi il trailer di un film realissimo di una fine atroce, il regno hashemita di re Abdullah dichiara guerra senza quartiere ai terroristi dello Stato Islamico e bombarda le sue roccaforti di Raqqa, in Siria, e Mosul, in Iraq.

La famiglia reale è subito andata a trovare i genitori del pilota ucciso. Il re ha voluto che i caccia F16passassero sul villaggio di Ayy-AlKarek, dove vive la famiglia e la tribù di Kasasbeh, dopo i raid contro lo Stato Islamico. Amman ha deciso più attività militari in Iraq e Siria e una risposta “ideologica” agli jihadisti. Una risposta che prevede “un grande evento” all’università al Azhar del Cairo, roccaforte dell’islam sunnita che si è già schierata contro l’Isis, e che si è realizzata anche con la liberazione di Abu Muhammad al Maqdisi, alias Issam Taher al Barqawi, padre spirituale del terrorista di Al Qaeda Abu Mussab Zarqawi, che potrebbe essere usato per incitare i suoi seguaci a combattere il “califfato”. Almeno dal 2013, infatti, Isis è esplicitamente ostile ad al Qaeda. Al Maqdisi, che ha completato parte dei suoi studi proprio a Mosul, condivide gran parte dei suoi anni di formazione con numerosi leader jihadisti in seguito confluiti nell’Isis.

Nella partita tra chi si dice più realista del re, o meglio, più islamista di Maometto, re Abdallah gioca in casa: è lui, infatti, sovrano hashemita, l’ultimo discendente legittimo di Maometto. Dopo la morte atroce del pilota ha incassato la vicinanza di Iran, Siria e gran parte del mondo islamico, sciita e sunnita. Adesso ha lanciato la “operazione martire Muadh”: “Pagheranno per ogni capello di Muath”, annunciano le forze armate. E dagli aerei sganciano bombe con le scritte: “Mostreremo all’Isis l’inferno” e “Da una coraggiosa pilota giordana a Baghdadi” (il leader dell’Isis).

Tratto da:http://www.grandecocomero.com

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