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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

BAD BANK….ALLE SOLITE….

Pubblicato su 26 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

povere banche…sempre soccorse ma eternamente sofferenti eppure fremono per un QE da regalare poi ad imprese e famiglie a costo zero…che angeli

Governo e Banca d’Italia hanno messo a punto un documento che ipotizza di affrontare il problema dei prestiti incagliati comprando dal gruppo Intesa la Società per la gestione delle attività creata per il salvataggio del Banco di Napoli. Quest’ultima acquisirà poi una parte delle cosiddette “sofferenze” e cercherà di riscuotere il possibile dai debitori.

Non si prevedono tempi lunghi per una soluzione anche se la normativa da mettere a punto è piuttosto complessa, coinvolgendo anche l’Europa e il problema degli aiuti di Stato..

Un ruolo chiave, sarà svolto da Sga (Società per la gestione delle attività), cioè la società creata nel 1997 per il salvataggio del Banco di Napoli.. Il governo, stando alle bozze del documento su cui lavorano il vicedirettore generale di via Nazionale Fabio Panetta, il consigliere del premier Andrea Guerra e il capo della segreteria tecnica del Tesoro Fabrizio Pagani, intende acquisire da Intesa Sanpaolo – per un prezzo di circa 600 mila euro – l’intero capitale della spa, su cui peraltro il ministero dell’Economia ha un diritto di pegno, e affidarle l’iter della riscossione. Poi verrà lanciato un aumento di capitale (fino a 2,4 miliardi) per consentire agli istituti di credito che cederanno parte delle proprie sofferenze di diventare soci, accanto a Cassa depositi e prestiti, Bankitalia ed eventuali investitori privati.

Ancora da decidere come si procederà a quel punto. La partecipazione pubblica potrebbe fermarsi al 49%, con i privati al 32% e le banche al 19 per cento , con il vantaggio che la Sga resterebbe fuori dal perimetro dello Stato, o salire all’81 per cento rendendo così non necessario l’apporto di capitali privati, considerato “difficile” visto il contesto di mercato.

Una volta decisa e sistemata la struttura dell’azionariato, la società inizierà (con il proprio capitale e emettendo obbligazioni con garanzia statale destinate a investitori istituzionali) ad acquistare una parte dei 180 miliardi di euro di prestiti incagliati che zavorrano i bilanci degli istituti di credito della Penisola. Il criterio di scelta? Per restringere il campo dovrebbero essere considerate “trattabili” solo le sofferenze costituite da debiti di imprese, e unicamente quelle di valore superiore a una soglia minima che potrebbe essere fissata a 300 mila o 500 mila euro. Circoscrivendo così il perimetro, a seconda di dove sarà posizionata l’asticella, a non più di 74 mila o 45mila soggetti debitori

Questa soluzione, per quanto configuri di fatto un aiuto di Stato, secondo gli autori della bozza non incorrerebbe nelle sanzioni di Bruxelles. Perché rientrerebbe tra gli aiuti “compatibili” in quanto destinati a “porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”.

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Nel silenzio generale, si sta montando la più grande operazione per il salvataggio dei grandi debitori mai vista in Italia. Si tratta di costituire una Bad Bank, cui cedere le sofferenze bancarie dei grandi debitori: quelli che per anni sono stati foraggiati, magari ad occhi chiusi, a suon di milioni di euro, e che ora si trovano in difficoltà per via della crisi.
I consueti amici degli amici, non certo gli artigiani, i commercianti o i semplici cittadini, riceverebbero un inatteso regalone: i loro debiti in sofferenza verranno impacchettati e ceduti ad un apposito Istituto, una “Bad bank” di proprietà consortile tra tutte le banche. Il trattamento di favore sarà riservato solo a loro, ai cosiddetti grandi clienti.
Le banche incasseranno subito l’importo del credito ancora iscritto in bilancio dopo la svalutazione: è denaro fresco, la famosa liquidità messa a disposizione della Banca d’Italia attraverso il Quantitative Easing deciso dalla BCE. Altro che nuovo credito!
Niente paura della “Bad bank”, però: è “cattiva” solo perché comprerà crediti ammalorati, ma non farà la “cattiva” con i grandi debitori. Le banche continueranno a mantenere i consueti rapporti: nessuno li metterà in difficoltà, chiedendo di saldare subito il credito residuo. Tanto meno saranno escusse le garanzie: pagheranno quando potranno, beati loro!
Per i grandi clienti non ci saranno cattive sorprese: niente ingiunzioni di pagamento, niente pignoramenti giudiziari, niente vendite forzate all’asta. La giustizia civile, il giudice della esecuzione, l’ufficiale giudiziario rimarranno solo per i comuni mortali, per i commercianti, gli artigiani. I cittadini che sono in ritardo per una rata di mutuo, magari dopo aver pagato regolarmente per anni ed anni, si troveranno in mezzo alla strada.
E’ per i comuni mortali che i tempi della giustizia vanno accelerati, è nei loro confronti che servono i tempi certi per il recupero dei crediti. E’ qui che il “mercato” deve fare carne di porco: sulla pelle della povera gente, sul sangue di coloro che hanno perso il lavoro o che si trovano con l’aziendina in difficoltà.
Gli spezzapollici sono già allertati. Gli avvoltoi volteggiano silenziosi sulle vittime predestinate. Alla gente comune verrà tolto tutto quello che è rimasto. Ai grandi debitori, no: a loro, verranno concessi nuovi prestiti per ricominciare. Avranno tutto il tempo che serve per restituire il debito residuo, alla Bad Bank.
Basta figli e figliastri! Basta patti scellerati a danno della gente comune. Se la crisi c’è, c’è per tutti.
La Bad bank non ci piace, ma se va fatta, va fatta per tutti.

Guido Salerno Aletta

http://scenarieconomici.it/bad-bank-per-tutti-per-nessuno-guido-salerno-aletta/

Insomma,siamo alle solite….banche,banche,sempre banche….migliaia di miliardi regalati dalla BCE e ora anche lo Stato vuol ripulire i crediti inesigibili di banche private con denaro pubblici:

L’ennesimo regalo alle banche, verso cui lo Stato corre ogni volta in soccorso scaricando come al solito i costi finali sui cittadini contribuenti,una follia…..ma l’efficiente funzionamento del sistema bancario non dovrebbe essere garantito prima di tutto dalle autorità di Vigilanza cui spetta il compito di controllare le banche e il loro corretto operato? Perchè mai dovrebbe intervenire il contribuente a ripulire i bilanci di questi usurai a seguito di scellerate operazioni?

http://www.stavrogin2.com/2015/02/bad-bankalle-solite.html

 

Tratto da: http://davi-luciano.myblog.it

BAD BANK….ALLE SOLITE….
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