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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Addio alle botteghe artigiane

Pubblicato su 28 Febbraio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA, POLITICA

Di: Angelo Scarano

Addio alle botteghe artigiane e ai piccoli negozi. Le vendite al dettaglio continuano infatti a segnare il passo e il forte calo registrato dal numero delle piccole imprese commerciali e di quelle artigiane presenti nel Paese "è una diretta conseguenza di questa situazione".

 

È lo scenario che emerge da un’analisi della Cgia di Mestre. Nel 2014, infatti, il saldo dei negozi di vicinato, calcolato come differenza tra le aziende iscritte e quelle cessate, è stato pari a -34.410. A fronte della chiusura di queste imprese, l’Ufficio studi dell’associazione ha stimato la perdita di oltre 93.400 posti di lavoro, di cui quasi 42.000 nei piccoli esercizi commerciali e altri 51.500 circa nell’artigianato.

"A seguito del calo delle vendite, del forte aumento della pressione fiscale registrato in questi ultimi anni e della presenza di una grande distribuzione che esercita sempre più una fortissima concorrenza sui prezzi, le botteghe artigiane hanno subito il contraccolpo negativo più pesante", evidenzia la ricerca. A fronte di 88.498 imprese che hanno aperto l’attività, nel 2014 ben 108.891, rileva la Cgia, hanno chiuso definitivamente i battenti (saldo pari a -20.393). Nel commercio, invece, le aperture hanno interessato 42.871 piccoli negozi, mentre le chiusure sono state 56.888 (saldo pari a -14.017). "Oltre al danno economico, c’è anche un aspetto sociale da non trascurare» avverte il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, perché, spiega, "quando chiude definitivamente la saracinesca un piccolo negozio o una bottega artigiana, la qualità della vita di quel quartiere peggiora. C’è meno sicurezza, più degrado e il rischio concreto di impoverimento del tessuto sociale".

Tratto da:http://www.ilgiornale.it

Addio alle botteghe artigiane
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