Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DESTRA SOCIALE E FLAVIO TOSI: UN MATRIMONIO INCONGRUENTE

Pubblicato su 29 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Chi ha esperienza, dice che nella vita “la forma è sostanza”. Non avendo gli strumenti per mettere in dubbio tale affermazione, che però a prima vista sembra corredata di grande buonsenso, viene facile affermare che si debba essere davvero confusi a definirsi identitari e a sostenere nel contempo Flavio Tosi.

Il riferimento è ovviamente ai vari gruppi della galassia della “ex destra sociale” che guardano con interesse alla figura del sindaco di Verona. Gruppi che nell’estetica, sulle proprie pagine social e negli slogan si rifanno a concetti quali “l’Europa dei popoli” contro lo “strapotere della finanza speculativa”, che vanno a braccetto con il sindaco più amato dai banchieri d’Italia (dopo Renzi ovviamente, che però sindaco non lo è più).

Quel Flavio Tosi che ai convegni della Fondazione “Ricostruiamo il Paese” ha invitato a parlare Corrado Passera, ex vertice di Intesa San Paolo, ex uomo di Carlo De Benedetti, ex ministro del Governo Monti. Sì, il Governo Monti. Quello dei suicidi, quello della legge Fornero, del MES e del Fiscal Compact. Un bell’esempio di coerenza per uno che sta in un partito che in teoria le leggi del Governo Monti, legge Fornero in primis, le vorrebbe cancellare.

Ma le incongruenze di Tosi non terminano qui. Come quella, a esempio, sull’Euro. Come si faccia a prendere le difese dei popoli, auspicando nel contempo la permanenza di questo Euro è un mistero che nessuno saprà mai spiegare. Ma Tosi lo fa. Come Tsipras, come i partiti della sinistra radical chic da salotto. Quella sinistra chic che in Italia può essere rappresentata anche da Piero Fassino, che lui (testualmente) vedrebbe bene “come Presidente della Repubblica”. Oppure come dimenticare quando, nell’estate del 2013, Tosi fu la voce del centrodestra che si espresse a favore dell’intervento armato dei Paesi Nato in Siria. Contro Assad (e quindi Vladimir Putin) e a fianco di Jabat Al Nusra (gli “amichetti” di Greta e Vanessa, NdA) e dell’Isis, per intenderci.

E infine come dimenticare i convegni con Daniele Toto, ex uomo di Gianfranco Fini (!!!) e ora esponente del Pli, il Partito Liberale. Con Toto, Tosi aveva partecipato alla Festa Tricolore di Mirabello nel 2013, appuntamento cruciale dell’anno per tutta la galassia finiana. Del resto in Tosi non è difficile scorgere le stigmate di perfetto erede del Gianfranco da Montecarlo: idee esattamente opposte a quelle del suo partito, appoggio di banchieri e finanzieri e l’immancabile filoatlantismo.

Uno come Tosi insomma la destra sociale rivoluzionaria e popolare dovrebbe tenerlo a debita distanza. E invece alcuni ci vanno a braccetto. Vuoi per opportunismo politico, vuoi per la maggiore facilità ad avere con lui rapporti personali. Fatto sta che c’è ancora chi lo propina come nuovo leader “di destra”. Buon per loro. C’è un problema tecnico però. Se si vuole fare la rivoluzione, servono le idee. Non le poltrone.

 Cristiano Puglisi

Tratto da: http://iltalebano.com/

DESTRA SOCIALE E FLAVIO TOSI: UN MATRIMONIO INCONGRUENTE
Commenta il post