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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Attivata l’Unione eurasiatica

Pubblicato su 7 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ESTERI

Iniziato il nuovo anno, l’Unione economica eurasiatica (l’UEE), firmata il 29 maggio 2014, entra in vigore includendo Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. L’UEE vanta una popolazione di 183 milioni di abitanti (settima del mondo) e si estende su oltre 20 milioni di chilometri quadrati (il 15% delle terre del pianeta). L’organizzazione è la maggiore produttrice di gas al mondo (22% della produzione mondiale) e petrolio (14,6% della produzione mondiale), il secondo maggior produttore di concimi minerali (14% della produzione mondiale), il terzo di energia (9% della produzione globale), il quarto di acciaio (6% della produzione mondiale) e carbone (6% della produzione mondiale)… (1) Ma ciò che conta è che l’Unione eurasiatica è “il modello di potente associazione sovranazionale che può diventare uno dei poli del mondo moderno… svolgendo il ruolo di efficace ponte tra l’Europa e la dinamica regione Asia-Pacifico”. (2) L’UEE è un’organizzazione internazionale o entità internazionale basata sull’integrazione economica regionale. Ciò significa che le decisioni dei suoi organi (Consiglio economico eurasiatico, Commissione economica e Corte economica) produrranno norme di diritto internazionale. E’ molto importante. Da tempo la Russia ha aderito a norme giuridiche create da altri. E’ inaccettabile con l’attuale sistema di diritto internazionale distrutto e sostituito da un sistema giuridico repressivo. L’adozione della politica doganale e del commercio estero comune è una questione di particolare importanza. Il commercio estero si basa sui principi del libero scambio e del regime delle nazioni più favorite. I membri dell’UEE si coordineranno in agricoltura, industria, energia e si atterranno a norme sanitarie e tecniche comuni. Il mercato comune dei prodotti farmaceutici sarà pronto entro il 2016. Il mercato comune dell’energia sarà formato entro il 2019 e quello di petrolio, gas e prodotti petroliferi diverrà realtà entro il 2025. Si sottolinea che l’Unione è un’organizzazione economica. La storia ha esempi di organizzazioni economiche internazionali divenute gradualmente unioni politiche o addirittura militari. La Comunità Economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) ne è un buon esempio. Non passò molto tempo dalla nascita che s’interessò dai progetti prettamente commerciali alle operazioni militari nei territori degli Stati membri. Ci furono tentativi di creare un’associazione dei Paesi post-sovietici andando oltre i limiti della cooperazione economica. Tutti falliti. Qualche tempo fa, il presidente del Kazakistan si oppose all’adesione di Kirghizistan, Tagikistan e Armenia all’Unione doganale. Allo stesso tempo, sostenne l’idea dell’adesione della Turchia solo per evitare che l’Unione divenisse un soggetto politico sovranazionale come l’Unione europea. Le disposizioni in materia di cittadinanza, politica Estera e protezione delle frontiere comuni furono esclusi dal testo del trattato.
1340338451_1L’UEE entra in vigore nel contesto della chiara intensificazione della politica della Russia volta al raggiungimento di accordi con Paesi confinanti, in particolare con quelli legati alla Russia con l’Unione. Il 22 dicembre, i presidenti di Russia e Kazakistan si scambiarono i documenti di ratifica del trattato di buon vicinato e alleanza nel 21° secolo tra Russia e Kazakistan. Il trattato non annulla il trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza firmato tra Russia e Kazakistan nel 1992. Al contrario, i due trattati si completano attuandosi in parallelo. Il 23 dicembre, un trattato sulle relazioni tra Russia e Abkhazia fu presentato alla Duma per la ratifica. Fu firmato il 24 novembre portando il rapporto a un nuovo livello. Già nel 2008 (subito dopo l’indipendenza dell’Abkhazia) Russia e Abkhazia conclusero un trattato di amicizia, cooperazione e assistenza amministrativa. Il nuovo documento è chiamato Trattato di alleanza e partenariato strategico russo-abkhazo. Il trattato permetterà alla Russia di ricorrere all’articolo 15 (punto 4) della Costituzione che proclama la priorità del diritto internazionale sul diritto russo. Il nuovo documento semplifica le procedure necessarie per concedere la cittadinanza russa ai cittadini dell’Abkhazia, concentrandosi principalmente su politica estera e militare comune, nonché questioni sociali e politiche. La politica Estera comune presuppone attività attentamente coordinate volte a rafforzare la pace e migliorare stabilità e sicurezza. In particolare, l’articolo 4 del trattato prevede che la Federazione russa “in tutti i modi possibili contribuisca a rafforzare i legami internazionali della Repubblica di Abkhazia, tra cui l’ampliamento del numero di Stati che la riconoscono ufficialmente, e creando le condizioni per l’ammissione della Repubblica di Abkhazia ad organizzazioni e associazioni internazionali, tra cui quelle create su iniziativa e/o assistenza della Federazione russa”. Anche l’articolo 6 è importante. Se una delle parti viene aggredita (attacco armato) da qualsiasi Stato o gruppo di Stati “sarà considerata aggressione (attacco armato) anche contro gli altri Stati”. In questo caso, le parti concederanno reciprocamente “assistenza necessaria, anche militare, e forniranno supporto con i mezzi a disposizione per esercitare il diritto alla difesa collettiva”, in corrispondenza al diritto internazionale, in particolare all’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Il trattato stabilisce che le misure difensive devono essere segnalate immediatamente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la loro attuazione deve essere effettuata in conformità alla Carta delle Nazioni Unite. Il trattato prevede l’istituzione di un gruppo di forze miste delle Forze Armate della Federazione Russa e dell’Abkhazia per respingere l’aggressione. Avrà strutture di comando e infrastrutture della difesa congiunte. Il rispettivo organo russo assegnerà il comandante nel periodo della minaccia immediata o dei combattimenti. (3) Un accordo più dettagliato preciserà le procedure. (4) Il documento prevede la creazione di spazi nella difesa, sicurezza, sociale, economico, culturale e umanitaria comuni. Un nuovo trattato con l’Ossezia del Sud è in fase di preparazione (5). In grande misura modificherà il Trattato del 2008 concluso subito dopo il riconoscimento dell’Ossezia del Sud a Stato indipendente da parte della Russia. Anatolij Bibilov, presidente del parlamento dell’Ossezia del Sud, ha detto che il trattato incontrerà gli interessi fondamentali della repubblica nella ricerca della massima integrazione e dello sviluppo della cooperazione con la Russia in diversi ambiti. Tornando al trattato dell’Unione eurasiatica si precisa che l’organizzazione è aperta a ogni Stato che ne condivida obiettivi e principi nelle condizioni concordate con tutti gli Stati membri. Nella seconda metà del 2014 due Stati aderivano all’Unione. L’Armenia ha firmato il trattato il 10 ottobre 2014 per essere raggiunta dal Kirghizistan il 23 dicembre. L’Armenia ha aderito all’Unione doganale e allo Spazio economico unico. Il Presidente Putin ha visitato l’Uzbekistan. Le parti hanno concordato di tenere consultazioni sulla possibile conclusione del Trattato sulla zona di libera scambio tra Uzbekistan e Unione economica eurasiatica. Il presidente del Consiglio della Federazione dell’Assemblea Federale della Federazione Russa, ha riferito di consultazioni sulla possibile adesione del Tagikistan all’Unione economica eurasiatica…
La creazione dell’Unione economica eurasiatica è il risultato di un lungo lavoro preparatorio nel quadro di Comunità economica eurasiatica e Unione doganale. Riassumendo il Presidente Putin ha detto “Il nostro progetto d’integrazione già produce risultati concreti. Gli scambi nell’Unione doganale sono aumentati del 50 per cento dal 1° luglio 2011, e ora arrivano a più di 64 miliardi di dollari. Abbiamo migliorato la nostra struttura commerciale. I beni lavorati iniziano gradualmente a sostituire le materie prime. La loro quota è aumentata sensibilmente, mentre la quota di materie prime è scesa dal 40 al 28,9 per cento”. L’occidente si oppone ferocemente all’Unione economica eurasiatica e ai suoi piani di sviluppo. Si rende conto che la costruzione di “un modello di potente, associazione sovranazionale che può divenire uno dei poli del mondo moderno” richiederà grandi sforzi. Il processo non sarà limitato solo a questioni economiche e vi si opporrà in tutti i campi.

1042589Note:
1) Sito ufficiale dell’Unione Economica Eurasiatica
2) Così il presidente Putin ha descritto il processo di unificazione tra Russia, Bielorussia e Kazakistan in uno dei suoi articoli parte del programma pre-elettorale nel 2012.
3) La forza congiunta comprenderà unità delle forze armate abkhaze e russe. I militari e il Ministero della Difesa di Abkhazia continuano ad operare sotto il comando nazionale .
4) Tale accordo può essere concluso in tre mesi dall’entrata in vigore del trattato.
5) Il 22 dicembre 2014, Vladislav Surkov, consigliere presidenziale, ha detto che i lavori sul nuovo trattato di alleanza e integrazione tra Russia e Ossezia del Sud finiranno entro gennaio 2015.

800px-euroas_unionLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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