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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

REGOLAMENTARE LA PROSTITUZIONE

Pubblicato su 4 Dicembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Non esiste la volontà, come per molti altri argomenti, di affrontare il problema della prostituzione.

Oggi nessuna legge proibisce di prostituirsi, nessuna legge vieta di andare a prostitute ma, se si affitta un appartamento ad una prostituta, per la quale il proprietario possa avere un minimo dubbio sul mestiere che esercita – e si badi bene il minimo dubbio è anche se ha inteso qualche “chiacchiera” al bar, o in giro per strada – viene sequestrato l’appartamento.

Praticamente il solo colpevole è colui che affitta l’appartamento, e questa già è una pazzia.

Ma moltissima prostituzione viene esercitata per strada, senza nessun controllo sanitario ed in mano alla criminalità, più o meno organizzata, oltre allo spettacolo indecente nelle vie cittadine.

Giusto per fare un esempio se si fa un giro nella vecchia Genova se ne trova una ogni 5 metri e la cosa è, a dir poco scandalosa.

Inoltre una montagna di denaro sfugge completamente al fisco.

In Italia la prostituzione non è illecita, ma non è regolamentata.

Visto che ogni 3 x 2 ci dicono che dobbiamo fare come fa l’Europa, attualmente la prostituzione è legale e regolamentata in: Paesi bassi, Germania, Ungheria, Lettonia, Grecia, Svizzera ed Austria, ma regolamentata non significa che non si debbano pagare le tasse.

Giusto per fare qualche esempio: le escort inglesi vanno in prigione per evasione fiscale, in Germania la prostituzione viene tassata sia a livello di lander, sia livello di città.

Ed in Italia cosa aspettiamo a regolamentare questo mestiere?

I giri di affari sono altissimi e si potrebbero avere buone entrate fiscali, si toglierebbe il business alla malavita, si eviterebbero gli spettacoli indecorosi nelle strade cittadine e non solo, ci sarebbero controlli sanitari.

Claudio Marconi

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mustafa 12/04/2014 14:18

Siamo sempre stati governati comunque da figli di put......

annapaola 12/07/2014 16:54

carina la tua osservazione Mustafa....per passare alle cose semiserie, perchè serie non lo sono neanche queste, ma la prostituzione fa già parte del pil italiano o mi sbaglio? ma come può essere così se questo lavoro non viene tassato? inciso, li spacciatori la fanno la denuncia dei redditi visto che anche questi introiti, fanno parte sempre , del nostro pil?