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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

NATIXIS: I PAESI DELL’EUROZONA SI STANNO INDEBOLENDO L’UN L’ALTRO

Pubblicato su 13 Dicembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Un interessante studio di Natixis conferma in maniera analitica e documentata quanto la “unione” monetaria sia un gioco al massacro in cui tutti i paesi per cercare di stare a galla si indeboliscono a vicenda, come dei nuotatori che in procinto di affogare si aggrappano l’uno all’altro e si trascinano al fondo.  E la Germania, l’unica che apparentemente sta vincendo,  non può lanciare la ciambella.

Flash Economics  N. 965, 9 Dicembre 2014

Analizziamo le interazioni tra i quattro più grandi paesi della zona euro:

  • la Germania è alla piena occupazione, è un paese che invecchia e il capitale delle sue imprese è già molto modernizzato: non vuole e nemmeno ha bisogno di stimolare la sua domanda interna, e questo indebolisce gli altri tre paesi;
  • in Spagna vi è una forte competitività di costi. La conseguenza è che sta guadagnando quote di mercato da Francia e Italia e sta attraendo investimenti a spese degli altri paesi dell’eurozona. Ciò significa che il suo ritorno alla crescita è avvenuto a scapito della crescita negli altri paesi dell’eurozona;
  • In Francia e in Italia la crescita rimarrà molto debole a causa dei loro problemi di competitività e di redditività e della necessità di ridurre i loro deficit fiscali. Questa crescita molto debole in Francia e in Italia è ovviamente negativa per Spagna e Germania.

Possiamo quindi vedere che, come risultato di queste interazioni, i quattro grandi paesi della zona euro si indeboliscono reciprocamente.

La crescita nella zona euro è molto debole e probabilmente rimarrà tale (Grafico 1).

In questo Flash sosteniamo che parte della debolezza dei risultati di crescita della zona euro dipenda dal fatto che i paesi della zona euro stanno esercitando un’influenza in senso depressivo gli uni sugli altri.

 

Natixis_chart-1

La Germania non può fare la locomotiva dell’eurozona, al contrario.

La Germania è spesso invitata a stimolare la sua domanda interna per rilanciare l’economia del resto della zona euro.

Ma non dovremmo dimenticare che:

– la Germania è in piena occupazione (Grafico 2A), il che significa che la sua crescita è ora determinata dal suo potenziale di crescita, che è basso a causa degli scarsi aumenti di produttività e dell’invecchiamento della popolazione (Grafico 2B);

– la Germania è un paese che sta invecchiando (Grafico 3A), da qui la sua determinazione a ridurre il suo debito pubblico (Grafico 3B) e accumulare attività sull’estero (Grafico 3C);

– le imprese tedesche hanno un alto tasso di investimenti (Grafico 4), un apparato produttivo moderno (Tabella 1) e quindi non hanno bisogno di investire di più.

Natixis_chart-2AB

Natixis_chart-3AB

Natixis_chart-3C - 4

Natixis_table-1

La Germania non ha bisogno di una crescita più forte (data la sua piena occupazione, l’invecchiamento della popolazione, e la sua struttura produttiva già abbastanza moderna, grafico 5) e non vuole stimolare la sua domanda interna, cosa legittima. Questo è ovviamente negativo per gli altri paesi della zona euro, le cui esportazioni verso la Germania sono indebolite (Grafico 6).

Natixis_chart-5 - 6
La Spagna ha una forte competitività di costo e sta guadagnando quote di mercato

Il livello del costo unitario del lavoro è molto più basso in Spagna che in Francia, in Italia o in Germania (Grafico 7A).

Questo spiega il motivo per cui, negli ultimi tempi, le esportazioni della Spagna sono andate aumentando (Grafico 7B) e i suoi investimenti produttivi sono cresciuti (grafici 7C e D).

Natixis_chart-7AB

Natixis_chart-7CD

La Spagna sta guadagnando quote di mercato dagli altri paesi della zona euro (grafici 8A e B), il che dimostra che il ritorno alla crescita della Spagna (Grafico 8C) in parte avviene a spese della crescita negli altri paesi della zona euro, in particolare Francia e Italia (Grafico 8D).

Natixis_chart-8AB

Natixis_chart-8CD

In Francia e in Italia la crescita rimane molto debole

In Francia e in Italia la crescita è attualmente inesistente ed è destinata a rimanere molto debole (Grafico 8D).

Questo è dovuto a:

– la loro competitività insufficiente (Grafico 7A), soprattutto in considerazione del grado di sofisticatezza del prodotto, simile a quello della Spagna, da qui le perdite di quote di mercato (Grafico 7B);

– la bassa redditività (Grafico 9A) e rendimento del capitale (Grafico 9B), il che spiega la debolezza degli investimenti delle imprese (Grafico 7C).

Natixis_chart-9AB

Fondamentalmente, la Francia e l’Italia soffrono di un problema di offerta dovuto al fatto che i salari reali cronicamente aumentano più velocemente della redditività (grafici 10A e B).

La risultante crescita, molto debole (Grafico 8D), e quindi la debolezza delle importazioni di questi due paesi (grafici 11A e B), indeboliscono il resto della zona euro.

Natixis_chart-10AB

Natixis_chart-11AB

Conclusioni: una debolezza esacerbata dalle interazioni tra i paesi dell’eurozona

Come abbiamo visto, la debolezza dell’economia della zona euro è aggravata dalle interazioni tra i paesi dell’euro:

– la lenta crescita in Germania, che è il risultato logico della piena occupazione, dell’invecchiamento e del già realizzato ammodernamento del capitale, e che impedisce alla Germania di essere la locomotiva dell’economia della zona euro;

– gli incrementi delle quote di mercato in Spagna a spese degli altri paesi della zona euro, il che significa che la crescita della Spagna è in parte “sottratta” agli altri paesi;

– la perdurante debolezza delle economie francese e italiana a causa dei gravi problemi di offerta di questi due paesi, e che si sta diffondendo agli altri paesi dell’eurozona attraverso il commercio estero.

Tratto da: http://www.ilsudconsalvini.org/

NATIXIS: I PAESI DELL’EUROZONA SI STANNO INDEBOLENDO L’UN L’ALTRO
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annapaola 12/17/2014 19:00

non mi piace, non mi piace......tutto questo, stringendo, serve a dire che i prezzi di produzione in italia sono troppo alti o cosa? Certo magari non siamo competitivi come la Spagna, ma i lavoratori spagnoli stanno lavorando alla metà del costo precedente...... ma quanti anni sono che in italia i contratti, tutti o quasi, sono bloccati? Le famiglie che riescono ancora ad andare avanti, non è certo per gli stipendi lussuosi che prendono.......Perche non si parla della tassazione che subiscono questi miserrimi stipendi? devono proprio essere anche ridotti gli stipendi per essere competitivi.? Ultimo ma non per importanza, tutto questo articolo....lo scopo finale qual'è, la preparazione, da parte di Salvini, a ciò che ci aspetterebbe se lo seguissimo? Non mi sembrano "programmi" troppo diversi da gli attuali