Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA GERMANIA VUOLE - ANZI PRETENDE - CHE LA BCE ALZI I TASSI DI INTERESSE E NON PRESTI DENARO AGLI STATI DEL SUD (ITALIA)

Pubblicato su 7 Dicembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Stanno venendo a galla, in Germania, i contenuti profondi della spaccatura all'interno della Bce tra il blocco dei paesi nord e centro europei e tutti gli altri del sud. E sono contenuti che non ammettono mediazioni o compromessi. Chiarissima, al riguardo, l'intervista al quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", del presidente dell'Istituto di ricerca economica Ifo, Hans-Werner Sinn, che parla della politica ad interessi zero della Bce, delle perdite dei tedeschi e del beneficio per i Paesi del Sud Europa fortemente indebitati. L'Ifo da sempre è considerato la "voce ufficiosa" del governo Merkel.

"L'interesse sta perdendo la sua funzione selettiva: se i crediti non costano nulla, non si riesce piu' a distinguere i progetti di investimento buoni e quelli meno buoni, e si incentiva una pessima gestione degli investimenti", dichiara il presidente di Ifo, che giova ricordare è anche il più autorevole e considerato centro di studi economici di tutta la Germania.

"Basta pensare a cosa e' successo nei dieci anni prima dello scoppio della crisi; in quel periodo i tedeschi hanno investito i loro risparmi attraverso le banche e i gruppi assicurativi nei settori immobiliari dei Paesi del Sud Europa che, a causa dei bassi interessi, si sono fortemente indebitati. I soldi sono stati spesi in progetti che hanno dilapidato ricchezza anziche' generarla", accusa Sinn.

Dopo la crisi erano pochi gli investitori disposti a investire nel Sud Europa: i mercati di capitali erano decisi a correggere le cattive allocazioni delle risorse e strutturare i loro portafogli diversamente, ad esempio investendo nell'immobiliare tedesco. Questa tendenza ha accelerato il boom edilizio tedesco, contribuendo alla crescita economica del paese. Ma la politica - accusa Sinn - "ha stabilito che non possa esserci un'inversione dei flussi di capitali: dobbiamo continuare a bruciare capitali nel Sud Europa. Questo e' quanto succede con la comunitarizzazione delle garanzie e con la stampa di denaro a bassi interessi", ha dichiarato il numero uno di Ifo.

Sono parole pesanti e gravide di rabbia, esattamente quello che non serve per trovare una posizione comune nella Bce e quindi in tutta la Ue, e al tempo stesso sono il segnale fortissimo che la pazienza - per così dire - è finita, in Germania.

max parisi

Tratto da: http://www.ilnord.it

LA GERMANIA VUOLE - ANZI PRETENDE - CHE LA BCE ALZI I TASSI DI INTERESSE E NON PRESTI DENARO AGLI STATI DEL SUD (ITALIA)
Commenta il post

barbara 12/07/2014 12:27

già, è noto che un paese sconfitto dalla guerra detti le regole nel progetto Stati Uniti d'Europa il cui disegno fu elaborato in ambienti pre cia per dominare la Ue. Insomma quindi la Germania domina Draghi, rappresentante di Goldman Sachs? Ammazza che fantasia.
Ed è noto che i QE cui la Germania si oppone a quanto pare, secondo alcuni le iniezioni di liquidità andrebbero alla gente ed alle imprese, come negli Usa magari??? Davvero ancora si crede che gli 85 miliardi mensili di iniezioni di liquidità siano andati al disoccupato al pensionato, al lavoratore, all'artigiano?? Mah