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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L’Anello del Potere

Pubblicato su 20 Dicembre 2014 da cm in POLITICA

di Marco Pizzuti

Mafia Capitale non è solo un’inchiesta giudiziaria ma anche e soprattutto uno squarcio di verità sul funzionamento del nostro intero sistema sociale. Un sistema fondato sull’ipocrisia di colossali menzogne perchè in realtà non esistono ne mele marce ne apparati pubblici “deviati” ma solo rare eccezioni a queste ultime.

Se pensate che la mafia e la corruzione generalizzata finiscano o più semplicemente diminuiscano un po’ dopo l’ennesima ondata di arresti, siete degli illusi. La gestione del malaffare cambierà semplicemente mani, nulla di più.

Oggi ho 43 anni e da adolescente ho conosciuto molti giovani di destra e di sinistra che alla mia stessa età si battevano per degli ideali che avrebbero dovuto rendere migliore questo mondo. Tutti avevano il mio rispetto anche quando non condividevo le loro idee perché sapevo che a dispetto degli altri, loro pensavano anche al prossimo…. riuscivano a vedere al di là del loro piatto, una virtù rara.

Sono passati gli anni e nel corso del tempo la maggior parte di loro ha abbandonato quei “sacri ideali” per poter mettere su famiglia mentre pochi altri hanno continuato “fieramente” la loro lotta politica contro un sistema che già allora era completamente marcio. Alla fine però, hanno fatto carriera, sono entrati nelle istituzioni e sono diventati esattamente ciò contro cui avevano combattuto per una vita, il nobile fuoco sacro che li animava si è spento e al suo posto è rimasta della cenere con cui puoi solo sporcarti le mani. Se hanno ceduto loro (gli idealisti) figuriamoci tutti gli altri…..

Non posso fare i nomi e non mi interessa neppure farli perché in queste poche righe non c’è un affondo personale contro qualcuno, ma solo un’amara constatazione sulle debolezze dell’uomo che appena si avvicina al potere non sa resistervi e farebbe qualsiasi cosa pur di ottenerne sempre di più. In fondo dovevo saperlo, è una storia vecchia come l’uomo che Tolkien ha raccontato sapientemente nel Signore degli anelli con la metafora massonica della terra di mezzo e dell’anello del potere capace di trasmutare qualsiasi animo buono in un mostro come Gollum.

La morale è che nessuno può portare “l’anello del potere” e questo è il motivo per cui non basta cambiare le persone che lo indosseranno ma è necessario distruggerlo (cambiare le regole di gestione del potere). Nessuno è al di sopra di ogni sospetto, non siamo tutti corrotti ma siamo tutti corruttibili ed è realistico quanto indispensabile prevedere la corruzione, il nepotismo e il clientelismo come riflessi genetici del potere.

Dovremmo quindi iniziare a pretendere un sistema di potere condiviso dal basso con strumenti di democrazia diretta (ad es. il referendum propositivo e la possibilità di far decadere gli eletti) e con una banca dati pubblica accessibile online (monitorabile in tempo reale) dove sia visibile ogni singola voce di spesa delle amministrazioni (dalla carta igienica alla grande opera) pagata con le nostre tasse (e che quindi ci appartiene). Al di là di chi vincerà le elezioni di volta in volta, il cittadino deve avere il diritto di sapere come vengono spesi i suoi soldi e di conoscere il nome delle società che vincono le gare d’appalto, cosa avevano offerto le altre concorrenti e quanto ci costa ogni singola lampadina di un ospedale.

Pretendere che il potere venga decentrato e condiviso il più possibile non è un’utopia, l’utopia è pensare il contrario perché non illudetevi, dietro ogni opera sociale come un marciapiede, una strada asfaltata, una scuola, un ospedale fino alla semplice fornitura di lenzuola di un’amministrazione pubblica c’è sempre il solito zampino dei giri di mazzette o degli scambi di favori. L’eccezione conferma la regola e di norma (non è il contrario) le persone che entrano e escono dai palazzi delle istituzioni sono formate da caroselli di portaborse, faccendieri, amici, amici di amici e conoscenti che hanno come unico scopo la carriera e il proprio arricchimento personale. Ciononostante, si continua a far finta che non sia così grazie a un sistema d’informazione main stream omertoso e compiacente che ha creato un mondo immaginario opposto a quello reale dove il potere è al servizio della collettività e le mele marce sono delle anomalie che prima o poi verranno definitivamente rimosse.

Purtroppo, la maggior parte delle persone è ancora attaccata a quel rassicurante mondo fittizio e quindi non credo sia vicino il momento in cui troverà la forza e la maturità necessarie per disfarsene….


Fonte

Tratto da: http://freeondarevolution.blogspot.it

L’Anello del Potere
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annapaola 12/26/2014 10:14

il solo prendere atto dell'indifferenza con la quale viene presa in considerazione quest'analisi, per "superficiale" o utopica che possa essere, misura la nostra voglia di risveglio, la nostra voglia di guardare e vedere......oppure si tratta solo di arroganza......Forse è un pezzo troppo mite, un pezzo non incazzato (pardon..) ma lo trovo sacrosanto