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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CLANDESTINI S.P.A. : DALLE COOP ALLE CARITAS PASSANDO PER LE MAFIE

Pubblicato su 8 Dicembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Il problema immigrazione è difficile da affrontare, ma non difficile da argomentare. Di fatto divide in due l’Italia e gli italiani. Questa divisione, porta a una visione diametralmente opposta del problema. Vivo in una piccola provincia del nord ( ex provincia in quanto è fallita ). Anni fa le nostre vallate attraevano molti immigrati sopratutto Marocchini ed egiziani, poi la crisi e la chiusura delle fabbriche, che ha portato ad una emigrazione sia di stranieri che di italiani svuotando la ex provincia. In questi giorni sono uscite delle polemiche a causa dell’arrivo di immigrati nei centri di accoglienza locali. Il pensiero dei cittadini si è diviso in due, chi a favore e chi contro. Ovviamente chi la pensa in modo razionale ( le persone che osservano il fenomeno e si pongono le domande), sono bollati come razzisti. Chi la pensa in modo non razionale ( non si pone il problema perché fondamentalmente non li tocca ) sono i tolleranti, radical chic. Io non penso sia un problema di razzismo ed intolleranza, non esistono buoni o cattivi.
Purtroppo l’immigrazione clandestina è diventato un business.
Il primo business è per le mafie, i famosi scafisti, quelli dei barconi e delle traversate.
Il secondo business e quello dei caporali, che sfruttano l’immigrato, come ai tempi dei campi di cotone.
Ma questa è una condizione che ha creato l’Europa, con le sue inutili e controproducenti regole.
Questi burocrati nominati, non votati, che non avendo nessuna competenza pratica ( il lavoro questo sconosciuto ), ed essendo persone assolutamente senza una morale, legiferano andando contro ogni logica di buonsenso. Stringono accordi scellerati con i paesi del nord Africa , abbattono le barriere doganali, impongono quote di mercato e fanno in modo di non rendere concorrenziale il prodotto italiano. In questo sono complici anche i grandi centri di distribuzione, che impongono ai produttori prezzi davvero ridicoli, e se vogliono sopravvivere devono adeguarsi al mercato. Quindi devono a loro volta abbattere i costi, e lo fanno “assumendo “ braccianti.
Poi esiste il business della droga. L’immigrato clandestino, quello che non ha il permesso di soggiorno e quindi non può lavorare deve trovare una fonte di sostentamento. La mafia lo sa bene, e quindi li arruola per svolgere il lavoro più rischioso, quello dello spaccio. L’ immigrato per sopravvivere è costretto a fare questi “ lavori “ ed in Italia si rischia davvero poco. Ti prendi una denuncia, forse ti arrestano, se la condanna è inferiore ai 4 anni in galera non vai, e se poi ci vai speri nel decreto svuota carceri.
Ed in fine c’è il business più grande, quello regolare e socialmente accettato, quello dei “buoni samaritani”, i centri di accoglienza.
I centri di accoglienza sono gestiti dalle Coop Rosse, dalle Caritas, e da comunione e liberazione.
Molti centri sono fatiscenti, e i costi di gestione sono minimi. I volontari sono li per aiutare questa povera gente, chiaramente a costo zero. Gli immigrati sono vestiti grazie alla generosità delle persone. L’unico costo sostenuto dalle Caritas e le Coop sono i costi del cibo. Ma quando si dice che un immigrato prende la diaria di 30 o 45 euro al giorno è vero? No è falso, l’immigrato prende i soldi per le sigarette e la ricarica telefonica per chiamare casa. Ma è vero che un immigrato ci costa dai 30 ai 45 fino ad arrivare 70 euro ( per i minorenni ) al giorno? Certo ! Sono euro che finiscono nelle casse delle Caritas e delle cooperative rosse, quelle che gestiscono l’emergenza accoglienza.
Con un governo delle larghe intese, composto dal Partito Democratico ( ex DS e proprietari delle cooperative rosse ), scelta civicae UDC di Casini ( vicini a comunione e liberazione e alla Caritas ), NCD di Angelino Alfano ( noto esponente della mafia ), sono evidenti gli interessi che li accomunano e che li portano ad non affrontare seriamente il problema dell’immigrazione.
Che senso ha abolire il reato d’immigrazione se poi non hai comunque il permesso di soggiorno e non puoi lavorare? Semplice puoi rimanere sul territorio italiano ( la polizia non ti può rimpatriare ), ma per sopravvivere sei obbligato a :

1- stare nei centri di accoglienza
2-essere sfruttato dalla criminalità organizzata
3- lavorare in nero e senza diritti

Ecco il perché dell’operazione Mare Nostrum e dell’eliminazione del reato di immigrazione clandestina.

Riccardo Gambi.

Tratto da:http://dannicollaterali.altervista.org

CLANDESTINI S.P.A. : DALLE COOP ALLE CARITAS PASSANDO PER LE MAFIE
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