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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

"C’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati?". Soldi, tanti soldi

Pubblicato su 5 Dicembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Così è più chiaro a chi " serve" l'invasione incontrollata. Claudio Marconi

Di: Chiara Organtini

Mafia Capitale

Tra le pieghe dell'inchiesta, i soldi per gli appalti per gestire immigrati e rifugiati a Roma. Un costo che lievita anche per colpa di cattive politiche, inefficienze e burocrazia


L’immigrazione è una brutta bestia. E la bestia è nera. Perché quando a lucrare sulle spalle di chi cerca asilo, rifugio o semplicemente un’altra vita, è un intreccio vischioso di mafia e politica, allora il problema è enorme e calpesta tutto come un animale inferocito. 
Sono i “padroni della città”, una rete fatta da mafiosi, epigoni della Banda della Magliana, criminali, ex detenuti assurti alla politica per grazia ricevuta dai politici di professione – gli “amici camerati” – e gli stessi colletti bianchi, anche di sinistra, a gestire e lucrare sull’accoglienza a profughi e immigrati minorenni, come ha svelato l’inchiesta della Procura di Roma, “Mafia Capitale”, che ieri ha portato all’arresto di 37 persone e messo sotto indagine 100.

 

“Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? La droga rende meno”. È Salvatore Buzzi (arrestato) a vantarsene, beccato in un’intercettazione dei carabinieri del Ros. È l’imprenditore della rete di cooperative “Eriches 29”, fondata ai tempi della sua detenzione a Rebibbia per omicidio doloso (anni ’80), che mangia sulle spalle degli immigrati fin dal 2011 
(con la “29 giugno”): alza il telefono, corrompe e accredita le sue coop per accogliere i migranti, fatturando oltre 50 milioni di euro solo nel 2013, grazie però anche alla longa manus su servizi di portineria, manutenzione del verde e gestione rifiuti. Ma sono i rifugiati il vero piatto ricco perché navigare nascosti dentro la burocrazia e le inefficienze è più semplice.

 

Il costo per l’accoglienza dei richiedenti asilo e minori stranieri oscilla dai 30 ai 45 euro al giorno: almeno 1200 euro mensili assicurati, per ciascun migrante. E sono 60mila gli stranieri arrivati durante l’emergenza nord Africa (2011) su cui in molti hanno speculato – non solo “mafia capitale”. Ne arrivano un po’ meno tra il 2012 e il 2013, ma con il 2014 esplode il numero di stranieri extracomunitari: sono almeno 47mila gli accolti su suolo italiano da gennaio 2014. 
Nessun controllo diretto da parte del ministero dell’Interno sull’accoglienza, ma l’ordine perentorio ai prefetti di sistemare gli immigrati come possibile. L’UNHCR ha contato 100mila arrivi fino ad agosto, praticamente una torta grandissima da spartirsi per i “neri” di “mafia capitale”. Ed è ancora lo stesso ministro dell’Interno Alfano a riconoscere, con una circolare, che la rete SPRAR ad agosto è già satura.

 

Il sistema della rete fa acqua da tutte le parti già da tempo, prima ancora della grande diaspora - prevalentemente rifugiati siriani - di quest’anno. Ma niente paura: dove le cooperative di Buzzi, già inserite nella rete SPRAR (491 immigrati), non riescono ad “accogliere”, “l’uomo nero” crea altri posti. Perché, sebbene fiumi di scandali sulle speculazioni nell’accoglienza per gli immigrati, emersi tra il 2012 e il 2013; si opera ancora in emergenza.

 

Durante la fase degli arrivi dal nord Africa (2011), gestita da Protezione civile e prefetture, gli speculatori – albergatori, associazioni e coop create ad hoc – si spartirono una torta da 1miliardo e 300 milioni di euro. I rifugiati furono addirittura mandati negli alberghi di montagna a corto di turisti e parcheggiati per mesi – in attesa delle richieste d’asilo, sempre in gravissimo ritardo.

 

Ma sono i rapporti con la politica ad assicurare il botto. A quanto può arrivare, allora, il conto di “Mafia Capitale”, che tiene in pugno la politica a livello trasversale?


Buzzi è l’uomo che orienta la decisioni istituzionali; tratta con la giunta dell’ex sindaco Alemanno – indagato per concorso esterno in associazione mafiosa – perché è il braccio destro di Massimo Carminati, anch’egli arrestato, capo dell’associazione a delinquere “mafia capitale” ed ex sovversivo dell’estrema destra (Nar). Ma Buzzi ostenta anche rapporti con la sinistra al potere.

 

Passa infatti per il centro del sistema: Luca Odevaine, capo della polizia provinciale di Roma ed ex capo di gabinetto di Walter Veltroni. Odevaine partecipa al coordinamento nazionale presso il Viminale (dipartimento immigrazione e libertà civili), è l’esperto del Consorzio “Calatino Terra d’Accoglienza”, ente che sovrintende alla gestione del CARA di Mineo (Bari), dove più affluiscono i profughi. Buzzi, braccio operativo del clan di Carminati, lubrifica questo rapporto – secondo la Procura – e assicura ad Odevaine 5mila euro al mese. Ed è lo stesso Odevaine ad ammettere – intercettato – che fa avere alle coop parecchio lavoro, “anche senza gara”, posti per l’accoglienza in emergenza. Tanto che tra il 2013 e il 2014 Buzzi organizza le strutture e ottiene la commessa per il CARA di Castelnuovo di Porto per un importo da 21 milioni di euro, però bloccato da lì a poco dal TAR del Lazio. Il sistema in realtà non corre alcun rischio, le mani non sono solo sulla città: con il fondo europeo per i Rifugiati, nel 2011 arrivano 234mila euro a favore della “29 giugno”.


La presa di “Mafia Capitale” fa i conti con tutti gli aspetti del problema: gli accordi stretti dalla rete di Buzzi per conto di Carminati, sono attenti agli equilibri politici anche fuori dalla politica. 
Per questo si spartiscono gli appalti con la rete dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di San Trifone, all’interno del sistema di coop cattoliche della Domus Caritatis, già passata per la gestione dell’accoglienza nell’emergenza nord Africa in modo truffaldino.


Il Consorzio di cooperative “Eriches 29” dichiara di “perseguire l’interesse generale della Comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini” ma evidentemente solo per la comunità di “mafia capitale”.

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"C’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati?". Soldi, tanti soldi
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annapaola 12/09/2014 10:19

chissà quale potrà essere il commento di Bergoglio a questo affaruccio, visto che anche i "suoi" ci sono dentro....Questa è l'ennesima verifica del fatto, che è una cosa sacrosanta, non più destra, non più sinistra semplicemente, TUTTI AL ROGO anche solo per aver taciuto.....non è possibile che nelle "alte sfere" alcuni non sapessero, sopratutto li. tutti sanno di tutti, datemi retta... TUTTI SUL ROGO

frontediliberazionedaibanchieri 12/09/2014 14:52

Concordiamo