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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

1,4 milioni di bambini italiani in assoluta miseria

Pubblicato su 14 Dicembre 2014 da cm in POLITICA

Notizie come queste sono quelle che fanno male al cuore. In questa

disastrata nazione non si è più nemmeno in grado di dare un minimo,

dico un minimo, di vita decente ai nostri figli.

Si debbono pagare gli interessi, i trattati europei,le ruberie dei politici e

non, ma a nessuno passa per la testa che la prima preoccupazione di un

buon politico dovrebbe essere quella di dare unacasa, una famiglia ed un lavoro alla propria gente.

Avanti con le " cazzate" come il Jobs Act, le riforme, il referendum

farlocco sull'euro,i tanti provvedimenti ed iniziative di cui non frega nulla

a nessuno, ma neanche l'ombra di qualcuno  che pensi ai problemi 

concreti, alle soluzioni reali, a come dare dignità e benessere, a come far

vivere una vita che sia tale e non un calvario di privazioni.

Se non si cambia registro la situazione sarà sempre peggiore, la povertà avanzerà ancora di più, le sofferenze saranno l'unica certezza per il futuro.

Non ci sono più alibi: tutte le forze antieuro si debbono federare tra di

loro e dare una spallata ( stavo per dire un calcio in culo ) ai sostenitori di questa Europa matrigna e crudele.

Chi non la farà E' COMPLICE.

Claudio Marconi

 

Dati preoccupanti quelli che emergono nell'Atlante dell'infanzia,  

ripresi oggi sul sito di Save the Children: si tratta delle rilevazioni più

recenti relative alle condizioni dell'infanzia in Italia.
Un milione e 400.000 bambini si trovano in condizioni di cosiddetta
 povertà assoluta, vale a dire che vivono all'interno di nuclei familiari

che non riescono a far fronte alle spese essenziali per l'alimentazione,  l'alloggio i bisogni educativi e la salute. Il 37% dei bambini abita in città normalmente prive di spazi aperti ed adatti alle attività ludiche e sociali dell'infanzia, il 50% delle scuole non hanno il tempo pieno.


Questi i dati salienti che vengono evidenziati dall'organizzazione:


                                              DEPRIVAZIONE ECONOMICA

  • 3.700.000 vivono nelle città, sono il 37% dei minori concentrati sul 16, 6% del territorio nazionale: questi bimbi vivono per lo più al chiuso il proprio tempo libero, solo il 6,4% si avventura a giocare in strada ed indubbiamente non è una abitudine consigliabile, considerate le insidie di varia natura presenti nelle strade cittadine, mentre circa il 25% dispone di uno spazio cortile per il gioco ed il 40% accede ai giardini pubblici nelle ore di svago. La mancanza di spazi ludici condivisibili pensati per i minori nella valutazione di Save the Children rende le città  matrigne piuttosto che madri per i bambini che ci vivono.
  • 65.000 famiglie, spesso con figli minori, hanno ricevuto una ingiunzione di sfratto ed un milione e 300.000 bambini vivono in alloggi sovraffollati, il 25% dei piccoli abita in case umide ed igienicamente non adeguate, dove gli adulti segnalano presenza di muffe alle pareti.
  • il 13,8% dei minori, 1,4 milioni, sono in condizioni di povertà assoluta ed il 68% delle famiglie è stato costretto a tagliare la spesa alimentare, riducendo la quantità ed adattandosi ad alimenti di qualità inferiore. 
Viene anche sottolineato che la deprivazione materiale non è l'unico
aspetto della povertà vissuta dall'infanzia in Italia: da un punto di vista culturale ed educativo la situazione non è affatto migliore.
 
                                            DEPRIVAZIONE CULTURALE
  • il 47,9%  cioè 3,2 milioni dei minori italiani tra i 6 ed i 17 anni

        non ha letto un libro nel 2013.

  • il 60,8% manca di esperienze culturali come visite a musei, mostre, etc. nello stesso lasso di tempo: sono 4 milioni di minori.
  • il 51,6% dei minori non ha viaggiato ed infine fra gli adolescenti tra i 15 ed i 18 anni, il 53,7% non svolge alcuna pratica sportiva.
Sono questi i dati diffusi nel 5° Atlante dell'infanzia a rischio 
pubblicato da Save the Children, frutto di una analisi che ha coinvolto
10 milioni e 125.000 minori in Italia.
Dallo scorso maggio l'organizzazione ha lanciato una campagna sociale
mirata alla costruzione di punti di riferimento di educativa territoriale
centrata soprattutto nelle grandi periferie urbane.
Ad oggi esistono 11 Punti Luce  distribuiti in otto diverse regioni italiane,  creati da Save the Children e  si prevede inoltre la prossima apertura del
12° col nuovo anno: si tratta in effetti di servizi del cosiddetto privato
sociale, che andrebbero ad affiancare  le attività degli enti locali e dei
servizi sociali pubblici, ove presenti ed operativi sul territorio, compatibilmente con la politica di tagli di spesa in tutti i servizi e
strutture di pubblica utilità.
 
1,4 milioni di bambini italiani in assoluta miseria
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giuseppina 12/18/2014 10:58

Comandano loro (L'alta finanza) e l'Europa e l'Italia hanno fatto dei grossi "Doni" a questi parassiti intracellulari che hanno così ammorbato la società.