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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ORFANI DI SINISTRA.

Pubblicato su 30 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

“In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.” (Ennio Flaiano)

Quella che segue è una disordinata ricostruzione di alcuni degli eventi tragicomicamente scandalosi che hanno contraddistinto la sinistra italiana negli ultimi 20 anni.

Il patto D’Alema-Berlusconi.
Ha fatto discutere il ritratto di Massimo D’Alema tracciato da Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. In una lettera ha messo nero su bianco che fu proprio l’attuale esponente del Pd a rassicurare Silvio Berlusconi, nel 1994, circa il fatto che il suo impero mediatico non sarebbe stato toccato.

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Il discorso di Violante. ( vedi video- ndr )
Come non ricordare Luciano Violante nel febbraio 2002, quando disse, nello stupore del Paese: “L’on Berlusconi sa per certo che gli è stata data garanzia piena nel 1994 che non sarebbero state toccate le televisioni. Voi ci avete accusato, nonostante non avessimo fatto la legge sul conflitto di interessi e dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni’.

 

E ciò in violazione della legge 30 marzo 1957, ignorando l’appello di Giorgio Bocca, Paolo Sylos Labini e Giuseppe Laterza. Non c’era stata ignoranza ma un consapevole patto scellerato tra D’Alema e il suo amico di Arcore. Un regime nato e cresciuto sui rapporti con la mafia stragista, sui servizi deviati alleati della mafia, sui poteri occulti, sulle ingiustizie sociali, sui potentati economici, sulla umiliazione della scuola pubblica e dell’Università.

Fassino e la banca.
C’è anche il mondo delle coop rosse nella celebre inchiesta sulla tentata scalata, dell’Unipol, all’epoca – siamo nel 2005 – in mano a Giovanni Consorte, alla Bnl. Il caso, noto per la telefonata in cui l’allora leader Ds Piero Fassino chiedeva a Consorte: «Abbiamo una banca?», vide il coinvolgimento anche dell’ex numero 1 di Bankitalia Antonio Fazio e del mondo cooperativo. Il caso è stato anche al centro di una complessa vicenda giudiziaria. Furono condannati in via definitiva per insider trading Consorte e il suo braccio destro Ivano Sacchetti. Tutti assolti invece, nell’appello bis, dall’accusa di aggiotaggio.

Le intercettazioni distrutte da Giorgio Napolitano.
Dopo la sua rielezione al Quirinale, Giorgio Napolitano ha visto anche la chiusura della storia delle intercettazioni del Colle con l’ex ministro Nicola Mancino, registrate nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Tutte le conversazioni sono state, infatti, distrutte dal gip di Palermo, Riccardo Ricciardi.

Lo scandalo Monte dei Paschi di Siena.
Quello del Monte dei Paschi di Siena è il “più grande scandalo della sinistra italiana”, paragonabile all’affare della Banca Romana che a fine Ottocento coinvolse direttamente la Sinistra Storica di allora, portando alle dimissioni del capo del governo Giovanni Giolitti (che pure aveva promosso la commissione d’inchiesta: accusato quindi di aver voluto insabbiare le responsabilità). Pier Luigi Bersani minacciò di “sbranare” chiunque accostasse il Pd al Mps. Una reazione scomposta che gli ha fatto perdere consensi ma che soprattutto si è scontrata con la tragica evidenza dei fatti:
1) L’azionista di controllo del Mps è la Fondazione, detta “deputazione generale”, le cui 16 poltrone sono indicate rispettivamente da Comune (otto), Province (cinque), Regione (una). Tutte istituzioni da sempre controllate dal Pci-Pds-Ds-Pd. Le altre due poltrone sono indicate dall’Università e dalla Diocesi.
2) La Fondazione ha il 37,56 % del capitale Mps che corrisponde esattamente al 37,56 del capitale votante: è la grande anomalia tra tutte le fondazioni bancarie italiane.
3) Che cosa dice infatti la legge del 1999 sulle fondazioni firmata Giuliano Amato e Carlo Azeglio Ciampi? Che esse “devono operare nel mondo del non-profit, pur potendo conservare una vocazione economica ma senza fini di lucro”. Ed individua con precisioni gli ambiti di intervento.

La telefonata di Fabrizio Barca e l’affaire De Benedetti. ( vedi video-ndr )
Oggetto della confessione: il rifiuto all’incarico di capo dell’Economia da parte dell’ex ministro del governo Monti che lamenta pressioni continue da Carlo De Benedetti. “Ho parlato con Graziano (Del Rio, ndr) – rivela – e pensavo di averla stoppata 48 ore fa questa cosa. Poi è iniziata la sarabanda del patron della Repubblica”. Quale? “Un forcing diretto di sms, attraverso un suo giornalista, con una cosa che hanno lanciato sul sito ‘chi vorresti come ministro dell’Economia’ dove ho metà dei consensi”. L’esponente del Pd rincara: “Sono colpito dall’insistenza, il segno della loro confusione e disperazione… e poi in tutto questo ovviamente io dovrei essere quello tuo… e ovviamente c’è pure la copertura a sinistra… sono fuori, sono fuori, sono fuori di testa”.
 

Il patto del nazareno Berlusconi-Renzi.
Con il termine Patto del Nazareno si indica l’accordo politico siglato tra il premier Matteo Renzi e Silvio Berlusconi il 18 gennaio 2014 con gli obiettivi di procedere a una serie di riforme costituzionali fra cui la riforma del titolo V della costituzione, con l’eliminazione dei rimborsi ai gruppi consiliari regionali, la trasformazione del Senato in Camera delle autonomie senza elezione diretta dei senatori e la riforma della legge elettorale, la riforma dell’articolo 18, la riforma del mercato del lavoro.

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Quante altre volte la sinistra italiana, che in troppi continuano ad identificare nel Partito Democratico, dovrà lacerare il cuore del suo elettorato?
Dalla “questione morale” alla presunta superiorità morale il passo è breve.
Si può essere di sinistra (ma è ancora definibile sinistra questa? Ndr), essere convinti di stare nel giusto, ma continuare TRAGICAMENTE a sbagliare.
Di tutti i motivi per i quali vorrei vedere un politico piangere il calo delle tessere è sicuramente il più disgustoso. C’è una crisi economica indotta che non ha precedenti dal 1945, ci sono persone che perdono il lavoro, CI SONO PERSONE CHE SI SUICIDANO CRISTODDIO…

E c’è chi ha il coraggio di piangere in tv per il calo dei tesserati. 

Perdonali Signore perché non sanno quello che fanno…
O forse si?

Tratto da:http://kappadipicche.com/

 

ORFANI DI SINISTRA.
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Luigi Maria Ventola 11/30/2014 14:01

Bisogna però riconoscere che la sinistra ha una certa coerenza nel reiterare le malefatte. Dalla Banca Romana al MPS, una scia ininterrotta di porcate, altro che superiorità morale!!!!!!