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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L’Unione Europea e la distruzione della solidarietà sociale

Pubblicato su 8 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

L’attuale guerra condotta con mezzi commerciali e finanziari sta trasformando l’Ue nel più grande esperimento di riduzione dei diritti umani.
Il tema più dibattuto e complesso è quello sullo status dei diritti sociali nell’odierna Europa: si è passati lentamente dalla concezione che le esigenze di protezione sociale potessero costituire sviluppo e potenziamento delle libertà individuali, all’ideologia ultraliberista del “s’aiuti dunque chi può”, tipico pensiero spietato delle classi privilegiate nei riguardi delle classi povere.
La polarizzazione della ricchezza e lo svuotamento della classe media ha portato con sé una guerra accanita nella quale i più forti schiacciano inesorabilmente i deboli e gl’inesperti. 
Gli uomini, senza unità di scopo, guidati dal solo dogma della legge di mercato, vengono manipolati verso il progetto europeo e parallelamente verso una progressiva degradazione strutturale del rango e dell’orgoglio delle nazioni aderenti ad esso.
Il dissidio tra democrazia costituzionale italiana e trattati UE è del tutto evidente, se si analizza il modello sociale ed economico che la Costituzione Italiana ha indubbiamente abbracciato nel modello del 1948.
Il 
dovere alla solidarietà, considerato come “base della convivenza democratica” viene completamente disatteso dall’impianto europeo, in particolar modo in quella che è stata la gestione della crisi economica dal 2008 in poi: comunità nazionali deprivate delle conquiste economico-sociali di oltre un secolo di lotte, con una subdola gradualità che non deve consentirgli di accorgersene in tempo utile (attraverso meccanismi infernali di controllo totalizzante ed anti-democratico come la Troika). La competizione inevitabile e programmatica tra Stati aderenti all’Unione esclude la solidarietà tra i membri: economie di interi stati si stanno completamente dissolvendo in nome dell’irrazionale equazione UE=euro, rendendo schiave generazioni di popoli a cui si predicano “i diritti civili”, non consentendo loro di esercitare diritti politici e sociali.  
Allo sfaldamento della base economica dello stato democratico italiano corrisponde dunque un’accelerazione della perdita di diritti in toto, che è pericolosamente derivante dall’originaria incompatibilità del disegno di Maastricht coi principi fondamentali della nostra democrazia costituzionale.
Le “riforme” pretese dal “cammino di convergenza”, che si è ormai trasformato in un campo di macerie da Berlino ad Atene, non sono altro che il mezzo per accelerare irreversibilmente la caduta del modello socio-economico costituzionale per l’instaurazione dell’
impianto ordoliberista, che esclude totalmente la solidarietà e la centralità della persona umana.

Tratto da :http://www.appelloalpopolo.it
L’Unione Europea e la distruzione della solidarietà sociale
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annapaola 11/11/2014 10:40

"gli uomini, senza unità di scopo, guidati dal solo dogma della legge di mercato, VENGONO MANIPOLATI verso il progetto europeo"..... Behhh, questo non te lo do per buono, secondo me avviene addirittura l'OPPOSTO. Sono proprio questi, che avendo un progetto unitario, perchè tu lo veda o no, caspita se ce l'hanno...sono questi che sminestrano a loro vantaggio tutto il casino europeo, è il Dio danaro che avvinghia questo tipo di umanoidi. Ti prego, evitiamo di farli passare da carnefici a vittime...

Fiammaverde 11/08/2014 10:14

UE = delinquenza legalizzata! Solo chi ha interessi a non vedere, non vede!